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TEST: Piastra Detech SEF 15”x12” per Makro Racer – “Per veri professionisti”


Tutti noi detectoristi conosciamo le piastre della Detech, soprattutto la serie SEF con la sua peculiare forma “a farfalla” con la loro potenza in termini di profondità e stabilità. In questi giorni ho avuto la fortuna di poter testare, grazie al costruttore bulgaro, la versione SEF 15”x12” per Makro Racer 1 e 2. Chi possiede questi metal detector di produzione turca sa che vengono fornito con una ottima piastra DD da 11”x7” di serie capaci di buona profondità e notevole separazione dei target.
Ma per chi voglia aumentare le performance? Cosa offre il mercato?

La Detech, sempre attenta alle richieste dei detectoristi di tutto il mondo, ha voluto appunto presentare per questi modelli una piastra già ben conosciuta, la SEF 15”x12”, dalle dimensioni generose e dalle prestazioni eccellenti. Sarà riuscita nel compito di fornire una valida alternativa ai possessori di Makro Racer?
Bhè, non vi resta che continuare a leggere questa recensione.

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TEST: QUEST Q40…agilità, semplicità e potenza ad un prezzo sbalorditivo!


di Leonardo Ciocca – (c) 2017 by AMD Tech Team

Dopo avermi permesso di testare il brillante “fratellino minore” Quest Q20, la Geotek Center mi ha gentilmente dato la possibilità di mettere le mani sul modello superiore, il QUEST Q40.

Si tratta di un detector VLF/IB monofrequenza a 13 kHz dalle caratteristiche tecniche davvero interessanti, dal design moderno e con un prezzo che sicuramente attirerà l’attenzione di tantissimi cercatori novizi ed esperti.

Questo nuovo detector condivide completamente la meccanica del Q20 ma nella dotazione di base include anche un set di cuffie wireless (tranquilli, anche le cuffie con filo sono incluse nella confezione) e viene venduto con la piastra DD “Blade” da 5”x9” o con la DD “Raptor” 9”x11” o con entrambe nell’edizione Combo.
Ma le differenze col Q20 non si fermano certo qui: migliore discriminazione, più settaggi, retroilluminazione, funzioni avanzate di gestione del ferro, bilanciamento anche manuale, frequency shift e diverse altre cose molto interessanti che vedremo in dettaglio nella recensione.

Come al solito, prima di parlare delle prestazioni sul campo, introdurrò il cercametalli descrivendo la meccanica, l’assemblaggio e le funzioni di controllo e il display…

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Detech Chaser: the challenge goes on…


Time is finally arrived to talk about Detech’s latest metal detector: the Chaser!

After becoming worldwide famous for their high performance coils and EDS Plus, Winner, Reacher, Gold Catcher and Relic Striker VLF analog models, the bulgarian company ran by Eng. Rumen Kanev entered the market competition of display based, digitally controlled detectors.

We were happy to receive one of the last Chaser release with firmware 1.107 (Note: when you will read this article a newest release should be installed on the machine) together with three coils: a Ultimate 9” DD, a SEF 12”x10” and the little 6”x6” sniper coil.

This is the first part of our complete review of the Detech Chaser. You will soon read a follow-on, with beach and mountain test, led by other AMD Tech Team members.

Are you curious to know more about the machine? Let’s keep reading…

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Detech Chaser: la sfida continua…


È arrivato finalmente il momento di parlare dell’ultimo nato in casa Detech, il Chaser.

Dopo aver conquistato i favori di tantissimi detectoristi con le sue famose piastre e con i detector a controllo analogico EDS Plus, Winner I e II, Reacher, Gold Catcher e Relic Striker, l’azienda bulgara diretta dall’Ing. Rumen Kanev è entrata sul mercato con la sua prima macchina a controllo digitale e dotata di display.

Qualche tempo fa abbiamo avuto il piacere di ricevere in redazione uno degli ultimi modelli di Chaser, che monta la revisione firmware 1.107 (N.d.R. ci risulta che, successivamente all’invio dell’unità, la Detech abbia ulteriormente aggiornato il software del detector, come poi leggerete nel corso della recensione) insieme a ben tre piastre: una Ultimate 9” (la piastra di serie), la SEF 12”x10” e la piccola DD 6”x6”.

Questa è la prima parte della recensione AMD del Detech Chaser. Aspettatevi quindi un seguito, con le prove in spiaggia che verranno effettuate dagli altri componenti del team.

Siete curiosi di saperne di più? Continuate a leggere questo articolo allora…

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TEST: Detech Ultimate 13” for Garrett AT PRO: more power!


by Leonardo Ciocca © 2016 AMD Tech Team

People who use the Garrett AT PRO since a long time know very well its potential. With the stock coil, a DD “Smudged” 8.5”x11”, you have very good performances on different soil conditions. Obviously you cannot expect “spectacular” results from a coil that, even if very well designed, is made for general purpose treasure hunting, and fits well to beginner and expert users at the same time. It has a good depth, good target separation and, after all, it is not so heavy.

But what could we do if we want some more?

Here they come some third party manufacturers, especially from East Europe, that started making some alternative coils that could be mounted on the Garrett’s hi-end VLF machine. We, at AMD Tech Team, have already tested and reviewied a couple of them with very nice results. Now is the time to test the Detech Ultimate 13” DD, flagship coil of the Bulgarian company run by Eng. Rumen Kanev

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5° RADUNO NAZIONALE “I DETECTORISTI ITALIANI/MD CLUB ITALIA”: Non c’è tesoro più prezioso che trovare un vero amico…


S. Pio delle Camere, splendido borgo in provincia de L’Aquila, Abruzzo, Italia Centrale. Forse non ha mai visto in tutti questi anni una concentrazione di metal detectoristi appassionati come nell’ultimo weekend.

Il 9 e 10 luglio scorso, ospiti della meravigliosa cornice dell’Azienda Agricola “Centuria”, diretta in maniera stupenda da Alessandro (vero amico e appassionato cercatore e che non finiremo mai di ringraziare per quanto ha fatto per la riuscita di questo bell’evento), dalla sua famiglia e dai suoi gentilissimi collaboratori, si è tenuto uno dei raduni italiani più belli e indimenticabili di sempre. Circa 100 persone, tra uomini, donne, ragazzi e bambini si sono ritrovati, provenendo da tante regioni italiane (addirittura dall’Emilia-Romagna, Molise, Marche, Puglia, Sicilia, Sardegna, Veneto e Trentino Alto Adige!) per passare un weekend all’insegna del divertimento e del nostro hobby.

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Come trovare target più in profondità (Prima Parte)


Quante volte mi hanno fatto la domanda: “Ma qual è il detector che va più in profondità?” oppure: “Come posso andare più in profondità col mio metal detector?”. Se avessi ricevuto un centesimo per ogni volta che mi è stata rivolta questa domanda, bhè, forse non dovrei più lavorare per mantenermi.

In realtà rispondere a questo quesito in modo assoluto non solo è molto difficile, ma direi praticamente impossibile. Sicuramente ci sarà qualcuno che dirà: “Semplice… basta comprare questo detector qui… o montare questa piastra qua… e, FIDATI, con queste impostazioni ‘sfondi’ di sicuro!”. Ho letto mille volte frasi del genere e, onestamente, non mi hanno mai convinto…

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DETECH RELIC STRIKER.. Code Words: EXTREME DEPTH!


Finally I had the chance to complete my tests of the last Detech machine, the RELIC STRIKER.

Even though a new, top of the line model has been announced, the Detech CHASER, Relic Striker is still on top of the list of Detech’s “deep-seeking” catalog. This two word expression, in the treasure hunting jargon is related to specialized metal detectors, for hunting not so small and very deep targets, usually larger than a coin. In othedetech-relic-strikerr words, these machines are biased toward big targets (e.g. militaria and caches) at great depth.

Detech  Relic Striker is a single-frequency VLF/IB running at 4,8 kHz with a “monster” SEF (Symmetric Electromagnetic Field) 18”x15” coil. These simple informations, read by an experienced hunter, will be immediately recognized as a evident clue of a deep-seeking detector, high conductivity target oriented (copper, bronze, silver etc), great for not-so-tiny, very deep buried things and especially in highly mineralized soils.

 

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Guida all’uso intelligente dei Sistemi di Bilanciamento


Una delle più grandi innovazioni introdotte con i metal detector basati su tecnologia VLF/IB (Very Low Frequency/Induction Balance) è stata sicuramente la capacità di bilanciare il disturbo introdotto dal terreno. E’ ben noto che la mineralizzazione ferrosa presente nel suolo, in quantità che va dal quasi nullo all’estremo, disturbi il campo elettromagnetico emesso dal detector compromettendone le prestazioni. I primi detector per uso hobbistico, basati su tecnologia BFO (Beat Frequency Oscillator) e TR (Trasmit-Receive) erano parecchio limitati da questo disturbo e offrivano, specie su terreni estremamente mineralizzati, prestazioni scadenti se non addirittura diventavano inutilizzabili…

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TEST: Un mito inossidabile del Metal Detecting… Seben Deep Target MD3009


MD-3009Sin da quando ho iniziato ad incuriosirmi al mondo del detecting e a cercare informazioni in rete sui vari modelli disponibili, il primo che ho incontrato, anche grazie ad una presenza massiccia del distributore su Ebay, è stato il Seben Deep Target (MD3009). La sua inconfondibile livrea verde, il prezzo allettante, e le incredibili caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore  (“Profondità di ricerca molto elevata (fino a 2 metri)!”), sicuramente solleticavano l’ingenua fantasia di un novizio come ero allora. Passò un po’ di tempo e non comprai il Seben. Per un po’ non mi interessai più al detecting, fino al giorno in cui, in un

Il Lafayette GC1005

Il Lafayette GC1005

noto grande supermercato di Terni, trovai a 39,90 Euro un Lafayette GC1005, corrispondente al Seben ALL AROUND. Diciamocelo… Era una fetenzia di metal detector… ma mi fece innamorare di quest’hobby. Da li poi passai all’ACE 250, al DFX, all’E-TRAC e alla fine allo Spectra V3i.

Ma mi è sempre rimasta una curiosità… Quel benedetto Seben Deep Target era veramente così ciofeca come tutti dicevano? Dopo aver sentito tante testimonianze pare di si… ma chi mi conosce sa che mi piace provare personalmente prima di esprimere giudizi e, l’altro giorno, parlando con Metal-Detector-MD3009-Mauro/”Mauroki”, è uscito fuori che il nostro amico Elio/”Elione” ha in garage un esemplare di MD 3009 ovvero la versione di Seben Deep Target con livrea nera anzichè verde. Elettronicamente ed esteticamente sono identici, a parte i colori…

Mauro ha preso la palla al balzo e, dopo aver sentito Elio, ha deciso di fare una recensione completa di questo strumento. Finalmente potremo sciogliere ogni dubbio, verità e pregiudizio su questo “mitico” metal detector…

In attesa della recensione completa, eccovi le specifiche tecniche dello strumento:
1293362580_150698432_2-MD-3009-femkereso-NyircsaholySEBEN DEEP TARGET MD3009

  • Peso: ca. 1,3 kg
  • Lunghezza complessiva: 1,5 metri
  • Bobina di ricerca: 20cm
  • Alimentazione elettrica: 2x batterie 9Volt (non incluse)
  • Presa cuffie: 3,5mm
  • Profondità di localizzazione: massima capacità di rivelazione in teoria 2 metri (oggetti grandi), monete fino a max. 25cm
  • Frequenza di lavoro: 5,5 Khz
  • Modalità di ricerca: Pinpointing e Move

Leonardo/”Bodhi3″
AMD Tech Team

TEST: DETECH EDS WINNER – Inizia una nuova rivoluzione VLF?


Il Detech EDS Winner

Il Detech EDS Winner

In questi anni, AMDTT si è più volte interessata ai prodotti costruiti dalla azienda bulgara DETECH. Chi non conosce le ormai mitiche piastre SEF (Symmetric Electromagnetic Field) dalla particolare forma a “farfalla”, o le vendutissime EXCELERATOR fino alla recente potentissima piastra ULTIMATE da 13”? In questi ultimi anni la DETECH ha esteso la sua produzione anche ad alcuni modelli di detector VLF, con l’EDS e Pulse Induction con gli SSP 5100, 3100 e 2100.

In occasione del nostro test della SEF 12”x10” V-Nulled, acquistata e recensita dal nostro vicedirettore Mauro/”Mauroki”, ebbi modo di scambiare alcune email con il direttore generale e capo progettista DETECH, Ing. Rumen Kanev. In quell’occasione ci ringraziò per la recensione e rimanemmo d’accordo di risentirci per testare un nuovo modello che sarebbe uscito dopo il loro EDS. La promessa dell’Ing. Kanev è stata mantenuta! Continue Reading

INTERNATIONAL: Target Image Analysis using White’s Spectra V3i SCAN feature


spectra_v3i

As I claimed a couple weeks ago, I’ve decided to begin publishing my personal study about the possibility to have a basic TARGET IMAGE ANALYSIS using the White’s Spectra V3i. Obviously I couldn’t demand a true professional imaging analysis like the one gained by sampling raw datas directly from the detector electronics as on some scientific publication, especially focusing humanitarian demining. (see EUDEM et alii materials)

Methodological Foreword

Spectra V3i users probably are already aware that one of the most interesting graphical screen is the so called SCAN GRAPH or simply SCAN. This tracing graphic could be enabled in the Live Search, in the PinPoint Mode or in the Analysis Screen mode too. This special representation graphic allows to visualize the signal intensity of the selected operating frequency (mono or multi frequency) and its time variation. The graphic trace will scroll with a (programmable) speed allowing the user to see how the signal’s intensity change during the sweeps. Continue Reading


Prova comparativa tra Garrett EuroACE e Garrett ACE 250 – L’Articolo Finale!


Da un po’ di tempo accarezzavo il desiderio di poter effettuare un test comparativo su macchine entry-level che fosse, almeno lo speravo, utile ai cercatori novizi e, perchè no, anche a quelli un po’ più smaliziati.

Il Garrett ACE 250, vero best seller mondiale!

Se ci fermiamo solo un secondo a riflettere, parrà abbastanza ovvio che le persone che più di tutte hanno bisogno di informazioni dettagliate, coerenti, possibilmente obbiettive e precise, sono proprio i cercatori principianti. E qual’è la tipologia di detector che il 99% dei novizi cerca? Si, esatto, le macchine entry-level o di fascia medio-bassa. Per anni la Garrett è stata azienda incontrastata in questa fascia di mercato, almeno in Italia, con i suoi Garrett ACE 150 e 250. Se oggi chiediamo infatti a 100 detectoristi qual è stata la loro prima macchina, credo che almeno un’ottantina risponderà: “GARRETT ACE 250!”. Continue Reading

E-TRAC: Mappatura Target


Ho effettuato una semplice mappatura di alcuni target comuni analizzati con un semplice test in aria con il Minelab E-TRAC.
Il prossimo passo sarà analizzare gli scostamenti di questi valori a seconda delle profondità e del tipo di terreno. In questo modo voglio analizzare la variabilità introdotta dalla mineralizzazione per arrivare ad una serie di pattern di discriminazioni ottimali.
Prima che qualcuno lo dica, so bene che l’ETRAC da il meglio di se con discriminazione bassa (magari in Ironmask con FE a 31-32) ma ciò che vorrei fare è ottimizzare lo strumento a seconda del tipo di ricerca specifico e del tipo di terreno in cui si opera.
Se qualcuno vuole contribuire allo studio mi farebbe un grandissimo piacere!

Happy FBS Hunting!
Bodhi3

GENERIC: Test avanzati per misurare le performance…


Oggi vorrei proporvi una serie di TEST AVANZATI per poter valutare in maniera più rigorosa le performance del vostro detector. Questa è solo la prima parte delle modalità di verifica.

Tenete conto che, normalmente, ci sono tanti fattori che potrebbero influenzare i risultati dei test ma, a parità di condizione, è possibile ottenere una certa coerenza e affidabilità nei valori misurati.

Per operare queste verifiche è però richiesta un minimo di perizia da parte dell’operatore, proprio per evitare dei grossolani errori (es. piastra non parallela al terreno, settaggi “esasperati”, inquinamento elettromagnetico etc) che possono compromettere decisamente la serietà dei test.

Va da se che l’operatore possa effettuare piccole modifiche alle procedure per renderle ancora più valide a seconda delle circostanze in cui si trova ad eseguire i test.

Alcuni consigli generali prima di partire…

1)      Verificate le connessioni e la carica delle pile del detector

2)      Prima di effettuare le verifiche effettuate il bilanciamento del terreno (se possibile) e tenete acceso il metal per 2-3 minuti prima di iniziare

3)      Impostate i settaggi a livelli elevati ma senza compromettere la stabilità del MD

4)      Verificate che il livello di umidità del terreno sia entro livelli contenuti

5)      Verificate che la piastra non sia bagnata e/o sporca

6)      Cercate di effettuare i test in terreno dove non ci siano altri oggetti metallici sepolti. Effettuate quindi una bonifica preventiva

7)      Armatevi di quaderno, matita, un metro e qualcosa per scavare buche piccole

8)      Buon divertimento!

“MAX DEPTH” Test

Questo test individua la massima profondità a cui è possibile rilevare un oggetto metallico.

1)      Distanza, almeno 50 cm tra i target.

2)      Numero passaggi: non meno di  25 cicli completi (destra-sinistra e sinistra-destra)

3)      Sepolti ogni 1-2 cm di profondità

4)      Variare l’orientamento del target

“RELIABILITY” Test

Questo test mira a verificare la consistenza delle identificazioni per i vari oggetti a varie profondità

1)      Distanza target almeno 50 cm

2)      Numero passaggi: non meno di  25 cicli completi (destra-sinistra e sinistra-destra)

3)      Profondità (in cm – valori positivi = in aria , valori negativi = target sepolti in terra): +20, +15,+ 10, +5, 0 , -5 , -10, -15, -20

4)      Target:

  1. Chiodo di ferro
  2. Ferro di cavallo arrugginito
  3. Linguetta lattina a strappo
  4. Linguetta lattina no-strappo
  5. Lattina intera
  6. Lattina schiacciata
  7. Carta stagnola
  8. Tappo birra
  9. Tappo bottiglia olio (a vite)
  10. 1 cent
  11. 5 cent
  12. 10 cent
  13. 20 cent
  14. 50 cent
  15. 1 euro
  16. 2 euro
  17. 200 lire
  18. 100 lire
  19. Anello oro
  20. Catenina oro sottile
  21. Moneta rame
  22. Moneta argento

“GOOD TARGET VS GOOD TARGET” Recovery Speed test

Questo test verifica la capacità del metal nel segnalare correttamente due target contigui considerati BUONI

1)      Prendere due monete da 50 cent e poggiarle a terra

2)      Iniziare tenendole a circa 15 cm di distanza tra loro

3)      Effettuare passaggi solo da Sinistra a Destra: almeno 10

4)      Verificare se il detector riesce a segnalare entrambi i target in modo corretto

5)      In caso positivo diminuire la distanza inter-target

6)      In caso negativo aumentare la distanza inter-target

7)      Il test si conclude quando il metal non riesce più a segnalare entrambi i target in maniera coerente e consistente (almeno 80% dei passaggi)

“NO GOOD TARGET VS GOOD TARGET” Recovery Speed Test

Questo test misura la distanza minima tra un target NON BUONO (DISCRIMINATO) e uno BUONO (NON DISCRIMINATO)

1)      Prendere un chiodo di ferro e una moneta da 50 cent e poggiarli a terra

2)      Impostare la discriminazione in modo che il chiodo venga “rifiutato” e la moneta sia “accettata” e correttamente segnalata

3)      Iniziare tenendolo i due oggetti a circa 15 cm di distanza tra loro

4)      Effettuare passaggi solo da Sinistra a Destra: almeno 10

5)      Verificare se il detector riesce a “chiudere” sul chiodo (discriminare) e segnalare la moneta in modo corretto

6)      In caso positivo diminuire la distanza inter-target

7)      In caso negativo aumentare la distanza inter-target

8)      Il test si conclude quando il metal non riesce più a segnalare il target “buono” in maniera coerente e consistente (almeno 80% dei passaggi) dopo che la piastra è passata sul target “non buono”

 

“X-RAY” TEST

Questo test misura la capacità di identificare correttamente un target BUONO quando è parzialmente o totalmente coperto da un target NON BUONO.

1)      Seppellire una moneta da 50 cent a circa 10 cm

2)      Seppellire un dischetto di ferro delle dimensioni di poco superiori alla moneta da 50 cent sulla esatta verticale della moneta ad una profondità di 5 cm.

3)      Verificare con 25 passaggi completi (SX-DX + DX-SX) se la moneta viene rilevata

4)      Se si, aumentare la profondità del dischetto di ferro, avvicinandolo alla moneta. Ripetere il punto 3

5)      Se no, diminuire la profondità del dischetto di ferro, allontanandolo dalla moneta. Ripeter il punto 3

6)      Il test termina quando viene individuata la distanza minima tra dischetto di copertura e moneta in modo tale che la moneta venga correttamente individuata in almeno l’80% dei passaggi

“PIN POINTING FOCUS” RELIABILITY IDENTIFICATION TEST*

(* solo per modelli con pinpoint incorporato)

Questo test ci permette di capire quanto è affidabile l’identificazione del target quando la piastra non è esattamente sulla verticale dell’oggetto stesso

1)      Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

  1. 0 cm (appoggiata al terreno)
  2. 5 cm sotto terra
  3. 10 cm sotto terra
  4. 15 cm sotto terra

2)      Individuate l’esatta verticale utilizzando il pinpoint

3)      Effettuate 20 cicli completi SX-DX+DX-SX e annotate i valori VDI riportati

4)      Spostare la piastra di 5 cm verso di voi rispetto al punto di verticale

5)      Effettuate altri 20 cicli completi e annotate i valori VDI riportati

6)      Spostate la piastra di altri 5 cm verso di voi

7)      Effettuate altri 20 cicli completi e annotate i valori VDI riportati

8)      Il test si interrompe quando il detector non è più in grado di rilevare il target per almeno il 70% delle volte

“SWEEP SPEED” TEST

Questo test ci permette di capire qual’è la velocità di spazzolata più indicata per il nostro metal detector in condizioni di ricerca ideali.

1) Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

  1. 0 cm (appoggiata al terreno)
  2. 5 cm sotto terra
  3. 10 cm sotto terra
  4. 15 cm sotto terra

2)      Individuate l’esatta verticale utilizzando il pinpoint

3)      Iniziate con la moneta a quota 0. Effettuate cicli completi SX-DX+DX-SX alla vostra velocità “standard”. Rallentate la velocità fino a quando il target non è più identificato. Ora aumentatela gradualmente fino a quando il target non è più identificato (se potete)

4)      Effettuate lo stesso test per le altre monete alle varie quote di profondità fino ad individuare la velocità migliore per identificare correttamente la media degli oggetti.

“DISCRIMINATION HOLE” TEST*

(* Solo per modelli che permettono la c.d. “Notch Discrimination”)

Questo test vi permette di capire meglio come la discriminazione possa influenzare la massima profondità raggiunta.

1)      Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

a    0 cm (appoggiata al terreno)

  1. 5 cm sotto terra
  2. 10 cm sotto terra
  3. 15 cm sotto terra

2)      Impostate il metal detector in modo che ACCETTI la moneta da 50 cm che giace a quota zero. Lasciate un pochino di margine (ne troppo ne troppo poco) di discriminazione verso destra e verso sinistra in ugual modo. Avrete così creato un “BUCO DI DISCRIMINAZIONE”. In altre parole, tutto ciò che è a sinistra dell’intervallo a ridosso della moneta è rifiutato e tutto ciò che è a destra dell’intervallo a ridosso della moneta è rifiutato. Avete creato una sorta di “trappola per monete da 50 cm”… Verificate la bontà del settaggio con alcuni target non validi.

3)      Effettuate una serie completa di venti passaggi SX-DX+DX-SX per verificare che almeno al 95-100% delle volte la moneta a quota 0 sia accettata

4)      Effettuate le verifiche sulle monete a profondità maggiore. Verificate se ci sono dei decadimenti nella qualità dell’identificazione.

Questi sono solo una parte dei test avanzati che vorrei proporvi. Nei prossimi giorni, non appena potrò pubblicherò anche gli altri.

Happy Metering Hunting!

Bodhi3