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Un nuovo membro ufficiale di AMD… Riccardo/”Napalm” !


Riccardo/"Alaska"

Riccardo/”Alaska”

Diamo il benvenuto ad un nuovo Official Member dell’AMD Tech Team: Riccardo/”Napalm” !

Riccardo/”Napalm” ha avuto nell’arco della sua vita alcune passioni grandissime come l’astronomia prima di rimanere folgorato dalle ricetrasmittenti e dai contatti radio a lunga distanza: questi ultimi fin dal lontano 1992. Si è poi avvicinato al metal detecting che, iniziato quasi per gioco, è diventato ben presto una passione immensa. Fa ricerca prevalentemente su terra anche se, da un po’ di tempo, si è avvicinato anche alla ricerca in spiaggia ed acqua. Ha varie macchine in uso che si diverte e testare in vari contesti. In particolar modo Blisstool V6 (del quale ha pubblicato per noi una bellissima recensione – LINK) e Spectra V3i su terra mentre per il mare si affida ad un CTX 3030 e Infinium LS.

Per contattarlo potete scrivere a: napalm@amdtt.it

Benvenuto Riccardo!

Leonardo Ciocca
AMD Tech Team Director

 


REPORTAGE: 3° Meeting Nazionale AMD Tech Team


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L’AMD Tech Team praticamente al completo in pellegrinaggio dal Morsiani…

Si, lo so, sono un sentimentale.

E’ appena passato un giorno da quando ho lasciato i miei amici e già mi mancano.

E’ il terzo meeting della nostra Advanced Metal Detecting Tech Team! I primi due, svoltisi in Toscana, in zona Garfagnana, sono stati un grande successo. Ma mai come questo terzo appuntamento…. Continue Reading

AAC: 1° AMDTT Annual Contest – The Winner is…


Schermata 05-2456420 alle 13.59.34Durante l’ultimo raduno AMDTT, un nostro caro amico, invitato a partecipare anche se non membro di AMDTT, ha voluto fare al gruppo alcuni apprezzatissimi regali. Questi doni, fatti a titolo personale, abbiamo deciso di assegnarli nel tempo agli autori di alcuni degli articoli più letti o risultati più interessanti e/o simpatici del nostro blog.

Proprio oggi quindi, analizzando le statistiche relative alle visite del blog, ho potuto stilare la prima classifica ufficiale.

Per correttezza e trasparenza, ho eliminato il mio nominativo dall’elenco, per non creare turbativa all’amichevole “contest” AMDTT.

L’articolo più letto degli ultimi mesi è risultato… “TEST: XP DEUS – E’ ora di analizzarlo meglio…”  (Link)

Autore: Alessandro/”SuperMetalSandro”

Al quale viene assegnato un meraviglioso e nuovissimo pinpointer Bounty Hunter!

Pinpointer

Il pinpointer Bounty Hunter

Ale1

Alessandro, il primo vincitore AAC

Congratulazioni Alessandro!

Aspettiamo ora da Ale un nuovo articolo, magari sul Tesoro Tejon che tanto lo sta entusiasmando!

Nei prossimi mesi comunicherò i prossimi vincitori assegnatari degli altri premi che sono a nostra disposizione.

Leonardo/”Bodhi3″

Direttore di AMDTT

AMDTT Official Member: Gianni “LINUX-UBUNTU”


profiloSono felicissimo di presentare a tutti il nuovo membro di AMDTT: Gianni “Linux-Ubuntu”

Avevamo già incontrato Gianni alcuni mesi fa quando ci ha permesso di pubblicare un suo bellissimo articolo dedicato alla “Lunigiana Insolita”. Anche lui toscano, si aggiunge alla “banda” Mauroki, Xergix e al membro onorario Elione.

Lascio quindi la parola a Gianni per una breve presentazione.

Benvenuto a bordo!
Leonardo/”Bodhi3″
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Mi chiamo Gianni Giusti, ho 43 anni (al 2013), abito a Massa. Sono un programmatore, web e desktop su vari ambienti. I miei hobby sono, ovviamente, il metal detecting e la pesca nei fiumi sia in passata che nel “selvatico” nei posti più assurdi….. ho un’altro hobby intuibile dal mio nickname dei forum: il sistema operativo Linux che uso anche sul lavoro.
Sovente giro nei paraggi di fiumi armato di metal detector e di una canna da pesca di 3mt e 20, ripiegata in 50 cm e quindi zainabile….. all’occorrenza si piega il metal e si passa alla cattura di qualche trota e viceversa.
Ricerca preferita? ….mah…. mi ritengo una “scheggia impazzita” nel contesto del metal detecting…. una specie di “cane sciolto”: amo sia la militaria che la ricerca nei boschi terrazzati, in compagnia ma anche in solitaria, in zone pulite ma anche estreme….. il problema è che quando esco con gli amici poi mi trascinano nella perdizione del cibo in ristorantini montani di terza categoria, per quello poi ho bisogno di uscite solitarie!
Attualmente uso il DEUS ma è un dettaglio: come dicono gli amici, sarei capace anche di trovare con un bastone…. ho la fama del “culone” azzerata solo dalle maledizioni mandate puntualmente da Sergio (Xergix N.d.R.).
Per la cronaca, sono amministratore del sito www.lunigianainsolita.com dove mi piace pubblicare luoghi piuttosto insoliti della mia zona.

Vi lascio con una frase che mi identifica molto:
“C’è un piacere nei boschi senza sentieri,
C’è un’estasi sulla spiaggia desolata,
C’è vita, laddove nessuno s’intromette,
Accanto al mar profondo,
e alla musica del suo sciabordare:
Non è ch’io ami di meno l’uomo,
ma la Natura di più…”

Gianni/”Linux-Ubuntu”

TEAM: Benvenuto Matteo/”Matteofra”, nuovo Official Member di AMDTT!


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Matteo/”Matteofra” – AMDTT Military Expert

In questi giorni, così come annunciato nel mio precedente post, Mirco/”Piadakid” ha lasciato il gruppo AMDTT. Ma per un membro che va…ora ce ne uno che viene!

C’è infatti una new entry, Matteo/”Matteofra” che dopo essere stato Affiliate Member grazie alla pubblicazione del suo interessante test del Teknetics Omega 8000, è diventato Official Member dopo la rituale votazione avvenuta diversi giorni fa, ben prima dell’uscita dell’amico Mirco che salutiamo ancora.

Do quindi il benvenuto al nostro nuovo membro augurandogli grandi soddisfazioni di ricerca e divulgazione, almeno fino a quando non gli avremo trovato il soprannome che merita! 😀

Voglio ora tracciare un suo breve profilo che sarà utile a conoscerlo meglio:

“Matteo, ultimo “acquisto” di AMDTT, è sempre stato affascinato dalla ricerca e grazie a qualche amico ha conosciuto il metal detector alla fine degli anni ’90; ma la sua vera avventura di metal detecting inizia nel 2009 acquistando un Garrett ACE 250 usato, in uno dei tanti forum in cui si era iscritto. Assolutamente autodidatta ha cercato di barcamenarsi tra falsi segnali e tappi di bottiglie fino a comprare, circa un anno dopo, un Garrett AT PRO che oggi usa affiancato ad un Teknetics Omega 8000. Il suo primo amore è stata la ricerca militaria; Matteo è sempre stato un grande amante della storia bellica, soprattutto quella dei luoghi in cui ha vissuto (Umbria) e questo della ricerca di reperti ne era il degno coronamento. Oggi, con un po’ più di maturità, sta iniziando a esplorare altri campi di ricerca che non mancano di affascinarlo e soprattutto dargli delle belle soddisfazioni.”

Leonardo/”Bodhi3″

Director AMDTT

 

AMDTT saluta l’amico Mirco/”Piadakid”


L’AMDTT tutto saluta l’amico Mirco/”Piadakid” che lascia il gruppo in questi giorni per rimanere moderatore del forum MDI.
L’incarico, resosi incompatibile con la filosofia di fondo di AMDTT che vuole rimanere avulso da collegamenti tra forum e dealer, distributori e costruttori che implichino forme di profitto diretto o indiretto, verrà quindi mantenuto da Mirco che ha preferito fare questa scelta che, seppure lasciandoci col dispiacere di aver perso un valido collaboratore, ci sentiamo di rispettare.

In qualità di Direttore di AMDTT, ma anche a nome degli altri membri, faccio i miei in bocca a lupo a Mirco per le sue future attività di ricerca, divulgazione e moderazione.
Ovviamente l’amicizia e la stima nei suoi confronti è e sarà sempre immutata.

Leonardo/”Bodhi3″

DEUS: Analisi delle funzioni “segrete” della versione 2.0


Il nostro amico ed esperto di elettronica Sergio/”Xergix”, possessore entusiasta di XP DEUS V2.0, ha studiato in questi giorni le funzioni nascoste che recentemente sono state “scoperte” da un cercatore russo. Grazie appunto ad una particolare sequenza di tasti, è possibile attivare alcune funzioni di cui si ignorava l’esistenza e che, se ben interpretate, possono fornire informazioni molto interessanti per il detectorista avanzato.

Complimenti davvero a Sergio/”Xergix” per l’attenta ed interessante analisi e per gli utilissimi grafici!

Buona lettura!

Leonardo/”Bodhi3

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DEUS: Analisi delle funzioni “segrete” della versione 2.0

(c) 2013 Sergio/”Xergix” for AMDTT

ADVANCED

Ecco il Menù “Segreto” ADVANCED!

Moltissime apparecchiature che utilizzano microprocessori e programmazioni evolute, spesso nascondono funzioni nascoste che possono essere visualizzate digitando combinazioni di tasti. Queste funzioni “mascherate” servono in genere ai tecnici dei laboratori di Service  per controllare il corretto funzionamento dell’apparato sotto test. Anche  il metal detector XP Deus, uno degli modelli più evoluti che gli appassionati di metal detectoring possono trovare sul mercato, ha questa possibilità di entrare in un sottomenù nascosto.

Il merito di questa scoperta pare sia dovuta ad un detectorista russo e nel mondo del detecting ha suscitato un certo interesse anche in previsione dell’uscita dell’ aggiornamento 3.0  del Deus, tanto che  è intervenuto lo stesso Alain Loubet, proprietario della  XP, per spiegare che la presenza del menù non era stata resa visibile perché avrebbe potuto confondere gli utilizzatori del Deus.

Andando nel menù OPZIONI e premendo contemporaneamente i tasti PINPOINT e “+” (PIU’) si può aggiungere  un menu chiamato “Advanced”. All’interno di questo menù possiamo trovare due programmi ,  GND HISTORY e VISUALIZATION XY.

VISUALIZATION XY

Accediamo ai nuovi menù

GND HISTORY

Ecco il grafico del GND HISTORY

Il primo analizza in tempo reale il valore di Ground letto dal detector con un range compreso fra 50 e 90; la lettura può essere azzerata per poter ricominciare utilizzando il tasto RAZ e sotto il grafico si può leggere il valore massimo letto durante l’analisi.Tutto ciò permette di farsi un’idea del tipo di terreno visualizzando le variazioni del valore di ground dell’area di ricerca.

Questo grafico quindi ricorda davvero tanto la funzione di tracciamento “PROSPECTING” presente sul White’s V3i che analizza appunto le variazioni di mineralizzazione con un grafico continuo

(Nota di Bodhi3: questa funzione è stata introdotta per agevolare i cercatori di oro nativo. E’ infatti statisticamente più probabile che le piccole pepite e pagliuzze d’oro vengano a depositarsi in zone dove si accumula sabbia nera mineralizzata. Questo grafico, permettendo di evidenziare continuamente anomalie nel valore Ground, permetterà ai prospettori di individuare più facilmente gli accumuli di sabbia nera e quindi, potenzialmente, oro.)

Tracciato con una 50 centesimi

Tracciato con una 50 centesimi

Il secondo programma potrebbe essere definito un visualizzatore vettoriale del segnale del target, del tipo presente sul metal detector V3i della White’s ovvero la funzione “POLAR PLOT”. Sul display si vedono gli assi cartesiani X-Y  e provando a passare sulla testa di ricerca del metal una moneta, si vedranno comparire delle tracce più o meno inclinate che attraverseranno, passando per lo 0, il primo e il terzo quadrante degli assi cartesiani. L’inclinazione delle tracce, come vedremo più avanti, è strettamente legata alla conduttività dell’oggetto.

Tracciato con un tappo a corona

Tracciato con un tappo a corona

Se invece, ad esempio, passiamo un tappo corona,  le aree degli assi verranno attraversate da una serie di linee confuse un po’ come uno scarabocchio, questo a causa della componente ferrosa  del tappo.

Teoricamente questa funzione potrebbe dare al cercatore un vantaggio in fase di ricerca ma, purtroppo, a parte le tracce il display non mostra altri dati,  nè il VDI della traccia nè altri possibili valori, quindi così come stanno le cose una effettiva utilità di questo programma sarebbe piuttosto relativa, quantomeno per un utilizzo diretto ed immediato.

Però, analizzando meglio il display, in assenza di segnale si nota che nel quarto quadrante ci sono due righe, una più marcata inclinata di 30° rispetto all’asse X e una tratteggiata posizionata fra la prima e l’asse Y, queste due righe sono l’espressione del valore di discriminazione; la riga più marcata è pari a DISC=0 , quella tratteggiata è il valore imposto nel programma di ricerca.

GRAFICO

Come si sa sul Deus i valori di discriminazione vanno da 0 a 99, e se impostiamo 99 vedremo che la riga si posizionerà appena sotto all’asse X negativo nel terzo quadrante.

DISC LINES

Ecco le linee base

A  questo punto sappiamo che il programma ci permette avere l’indicazione visiva del VDI e della discriminazione impostata; se quando stiamo guardando questo programma  abbiamo impostato il ground balance in tracking non vedremo altre righe, questo perché il metal posiziona automaticamente il valore di ground a 90.

Se variamo questo valore e lo portiamo, per esempio, ad 80, vedremo che comparirà una riga che attraversa gli assi dal secondo quadrante al quarto passando per lo 0, con GB a 90 il valore si sovrappone all’asse X,  i valori sono compresi fra 60 e 95 e coprono l’asse X, nel caso si impostasse il programma SPIAGGIA i valori saranno  fra  0 e 30  sull’asse Y, a GB 25 il valore si sovrappone all’asse Y.

GRAFICO 2

Grafico Bilanciamento TERRA

Grafico Bilanciamento TERRA

Grafico Bilanciamento MARE

Grafico Bilanciamento MARE

Quindi, ricapitolando, nel programma Visualization XY si possono vedere i parametri di ground  sia terrestre che in spiaggia, l’impostazione del valore di discriminazione rispetto allo 0 e i valori di VDI ( approssimativi) durante la ricerca.

Sorge spontanea la domanda, in ricerca vera che vantaggi mi può portare ?

Xergix

Sergio/”Xergix”. Autore dell’analisi

È difficile rispondere,  ho voluto fare delle prove sul campo per verificare effettivamente se si potevano avere vantaggi in ricerca vera, e si può dire che, con un po’ di esperienza, utilizzando il diagramma vettoriale,  si può distinguere un oggetto buono in funzione della compattezza delle tracce, al contrario del trash e del ferro  che genera tracce scomposte. Inoltre si può capire se un oggetto è profondo se la traccia è piccola attorno all’incrocio degli assi cartesiani mentre gli altri parametri in ricerca sembrano non essere influenti. Forse, se con il prossimo aggiornamento questo programma venisse implementato con l’indicazione del VDI, esso potrebbe dare un maggior aiuto nel capire cosa stiamo analizzando durante la ricerca. Ahimè attualmente la mancanza di  graduazione né indicazione numerica dei valori rappresentati rende poco pratico l’uso ma non del tutto inutile.  Resta comunque  il fatto che questo metal detector è effettivamente un apparato all’avanguardia nel campo del detecting, anche grazie alla possibilità di essere facilmente aggiornato attraverso il PC.

Sergio/”Xergix”
AMDTT Electronics Expert

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Alcune note biografiche sull’autore:

Sergio/”Xergix”, altro membro toscano insieme a Mauro “Mauroki”, è una figura molto nota nei maggiori forum MD d’Italia. Conosciuto per la sua indiscutibile preparazione in elettronica applicata al detecting, propone intelligenti ed utili modifiche da applicare ai nostri strumenti per migliorarne notevolmente prestazioni e versatilità. Possiede ottima esperienza sia in ricerca marina che terrestre, saprà darvi consigli utili praticamente su tutti gli aspetti del MDing. Sergio ora utilizza XP DEUS, Minelab E-TRAC, White’s MXT300 e due metal autocostruiti: Pd3200 by i5eus – Tiny2

Il Commento Ufficiale della DETECH – Bulgaria


E’ con enorme piacere e soddisfazione che pubblico (in modo parziale per motivi di privacy) la email che l’Ing. Kanev della DETECH, casa costruttrice della SEF che Mauroki ha provato per noi, mi ha inviato proprio oggi.

Aggiungo quindi ai suoi complimenti, quelli miei personali per tutti i membri di AMDTT che, con così tanto impegno e dedizione, stanno portando avanti il progetto con indiscutibile professionalità e passione.

Con affetto e stima,

Leonardo “Bodhi3”

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Dear Leonardo Ciocca,

Thank you for the detailed tests and review of our coil for Spectra V3.

(…)

We’ll be glad if you test our products in the future. We are sure that you from AMDTT are excellent professionals and your opinion will be really important for us.

With Best Regards:

Eng. Rumen Kanev

Manager of Detech Ltd.

Bulgaria

TEST: Field Test del Garrett INFINIUM LS


Pubblico con vero piacere l’articolo scritto da Mauro “Mauroki”, membro dell’AMDTT, sulla prova del suo Garrett INFINIUM LS. Questa interessante macchina Pulse Induction, capace di operare sia su terra che in immersione completa (con qualche limitazione!), andrebbe senz’altro tenuta in considerazione da parte di chi volesse aggiungere al proprio arsenale uno strumento potente e versatile…

Buona lettura!
Leonardo/Bodhi3

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FIELD TEST del Garrett INFINIUM LS
(Prima Parte)
di Mauro “Mauroki”

Stamani finalmente, approfittando della prima “mareggiata”, sono uscito in compagnia dell’amico ed esperto cercatore Sergio (Xergix). La giornata si prestava bene per provare finalmente INFINIUM LS  della Garrett, un metal basato su tecnologia Advanced Pulse Induction.

Iniziamo col dire che l’ormai “vecchio” prodotto della casa texana, sul mercato armai da più di un decennio, é il fratello maggiore del Garrett Seamark MKII, metal Pulse Induction ben noto agli estimatori di questo hobby.

Esteticamente l’Infinium si presenta come il Seamark MKII. L’asta differisce solo per la parte terminale che è estensibile con la pressione di una clip . Il box, il vano batteria, le cuffie e i vari connettori sono identici al fratellino. Attenzione! Le piastre di Infinium NON SONO COMPATIBILI con MKII e viceversa a causa di un valore di impedenza completamente diverso. Pertanto  lo scambio può causare danni agli apparati o, quantomeno, non permette il loro utilizzo .  LS a differenza di  MK può essere usato con ottimi risultati sia in terra che in acqua fino alla profondità di 65 mt. L’MK infatti dimostra di essere davvero debole come prestazioni su terra sia come profondità che come stabilità generale.

L’Infinium viene fornito di serie con piastra DD da14”ellittica e cuffie per uso terrestre dotate di connettore stagno che ne permette l’uso a chi cerca in “ammollo” senza immergere la testa dell’operatore dato che le cuffie fornite non sono impermeabili (N.d.B3. E’ possibile però acquistarle come accessorio). Per quanto riguarda la maneggevolezza devo dire che Infinium, potendo montare il box in diverse posizioni sull’asta, offre una grande versatilità per un uso in battigia mentre per l’uso acquatico l’attacco alla cintura risulta il più comodo. Con la piastra opzionale da 8” la spazzolata è fluida e ben bilanciata mentre con la 14” DD di serie il metal in risulta più sbilanciato e si fatica di più.  Il vano batteria è separato dal quello dell’elettronica a garanzia di tenuta da allagamenti accidentali. Dimenticavo… Con una “carica” di buone batterie alcaline si fanno circa 8 ore di ricerca piena!   Un po’ meno che con MKII ma la potenza va pagata !!.

Come il fratellino Seamark, LS ha tre manopole: Discrimination, Treshold e Automatic Ground Track (Per la descrizione specifica sull’uso rimando al manuale tecnico allegato alla confezione del MD).

La prima cosa che ho notato è che in fase di accensione bisogna subito passare in LOCK a pena di una grande instabilità del metal. Il metal emetterà una serie di toni (max 4) che ci daranno un’indicazione sullo stato delle batterie .

Sul manuale si legge che in situazioni difficili si deve selezionare SLOW, pompare e poi passare in

LOCK ma, almeno per una ricerca in battigia, ciò rende il metal molto più rumoroso e nervoso.

In ricerca il metal si comporta davvero bene; innanzitutto sente molto meno il suolo (ossia ha la soglia molto stabile ), molto di più del MKII, non è assolutamente influenzato dalle ondine che si formano vicino alla riva e ciò permette di lavorare stabilmente sia passando sopra al pelo dell’acqua che facendo ricoprire la piastra dall’onda . Il segnale è ben marcato:  HI-LO (Tono Acuto-Tono Basso)= Target Buono …. LO-HI (Tono Basso-Tono Alto)= Target sicuramente non buono, semplice no?

Per il mio test oggi ho scavato veramente tutto rendendomi conto ben presto che i segnali “buoni” sono quelli con tono HI-LO marcato e breve mentre i  pezzetti di filo di ferro che infestano le spiagge spazzolate nel test sono facilmente individuabili con il suono LO-HI lungo e spalmato.  Anche il VCO (N.d.B3. Voltage Controlled Oscillator – ovvero con suono che cresce sia in volume che in acutezza all’avvicinarsi del centro della piastra al target) della macchina aiuta molto nell’ indicazione della grandezza/profondità del targhet. I grossi oggetti ferrosi si riescono poi ad individuare bene per il suono “lungo e squillante” dell’HI-LO e per la loro persistenza con la funzione IRON CHECK (si veda il manuale d’uso) .

La velocità di spazzolata, anzi la chiamerei “pennelata”, è simile a quella di MKII e permette una buona rilevazione senza eccessivo sforzo . Nota negativa (soprattutto per le orecchie): quando si individua un target e si avvicina la pala, Infinium “strilla” e non smette per qualche secondo mentre MKII si ammutolisce.

A livello di “discriminazione” lo ritengo molto valido (ricordiamoci che si tratta di un prodotto Pulse Induction!) di ferretti piccoli non ne ho scavato se non attorcigliati. Cosa volere di più da un PI ?   Che dire, veramente una buona impressione tanto da farmi pensare di accantonare il fido “Diver” .

A fine giornata i target sono stati fin troppi vista la “pulizia” delle spiagge che c’è di questi tempi .. Due anellini sono venuti fuori insieme a diverse monete, ma è mancato il GIALLO !!! Non certamente per colpa di  Infinium ma per carenza di c…. , ehm…fortuna, del manovratore !!!

La giornata è stata bella, ne è valsa veramente la pena anche grazie al buon Sergio che con la sua presenza mi ha permesso di effettuare numerosi test su bersagli in ricerca vera  analizzandoli con un VLF …. e poi, cosa c’è di meglio che spazzolare con un buon amico ?? .

FIELD TEST del Garrett INFINIUM LS
(PARTE SECONDA)

Incoraggiato dalla giornata sopra descritta, approfittando del mare calmo e del protrarsi delle belle giornate di questo inizio inverno, ho effettuato una seconda prova spingendomi un po’ più in “profondità” .

L’acqua calda ha agevolato non poco l’uscita. LS si è subito dimostrato all’altezza anche se, passando da una situazione di piastra semi immersa o a sfiorare l’onda ad una ricerca con metal e box completamente immersi, è diventato molto più sensibile e instabile. Con piccoli aggiustamenti della soglia e leggeri aumenti della DISC tutto è tornato a posto e i target anche stavolta non sono mancati…ma porca paletta sto giallo non vuol venire proprio !!!!

A questo punto non mi resta che rispondere ad una domanda che per anni ho fatto a rivenditori e  utenti dei forum…

Quale metal scegliere fra Infinium e Seamark MKII ???

Per un uso strettamente marinaro Infinium ha bisogno di una piastra da 8” monoloop e di cuffie sub (che non ha di serie) per cui lo sconsiglierei in prima istanza per il prezzo che si andrebbe a pagare per corredarlo di quegli accessori, ed anche perché l’ottimo MK monotono sa fare egregiamente il suo lavoro sia in acqua che fuori. Se non ne facciamo una questione puramente economica direi che Infinium è una macchina che da una sensazione di potenza maggiore di MK ed inoltre, grazie a toni più dolci, riesce a “divertire”  di più anche se risulta più rumoroso e meno intuitivo.

 Bhè, se dovessi scegliere ????? Io li ho entrambi !!!

Mauro “Mauroki” 

TEAM: Leonid “Gagarin”… Dalla Russia con furore!


Il Team AMDTT, dopo il recente ingresso dell’amico Alessandro (Supermetalsandro) “KiòKiò”, si arricchisce di un altro prestigioso elemento:  Leonid (Lymes) “Gagarin” !

Nato in periferia di Mosca (Russia), si trasferisce in Italia nel 1993, dove si laurea in Ingegneria Elettronica.
Da sempre appassionato di autocostruzione, mostra fin da giovane una gran voglia di “creare” con le proprie mani e rendere realtà le proprie conoscenze.

Per conoscere meglio il nostro Ing. “Gagarin” gli abbiamo fatto alcune domande di rito:

AMDTT: “Come ti sei avvicinato al mondo dell’MD?”

Leonid: “Diciamo che ho iniziato  nel 88-89, non mi ricordo di preciso.  Ero un appassionato radioamatore, mi dilettavo con l’autocostruzione elettronica e una volta ho costruito un MD con un paio di transistor, prendendo lo schema da una nota rivista elettronica. Inizialmente volevo solo ripetere lo schema, ma quando ho iniziato a tarare l’apparato, ho capito che la ricerca è per me come una specie di droga… :)”

AMDTT: “Cosa rappresenta per te la ‘Ricerca’ con il Metal Detector?”

Leonid: “Ho riflettuto un po’ su questo aspetto e penso che la ricerca sia simile, ad esempio, alla caccia o alla pesca e che le radici di questa irresistibile voglia di questo “cacciare” sia nel sangue.  E’ una cosa atavica…da maschi preistorici!

AMDTT: “Quindi ti diverti a praticare questo hobby dal lontano 1989?”

Leonid: “In realtà c’è stato un periodo in cui ho lasciato questo hobby (come tutti i miei hobby) dovendo occuparmi di altre cose con priorità piu alta. Ho ripreso due anni fa comprando un Garrett Ace 250 tanto per ‘sfogarmi’.

AMDTT: “Sappiamo che ora hai un Minelab E-TRAC che, letteralmente, adori…”

Leonid: “Qui subentra il mio fratello… Dato che ho trasmesso questa passione anche a lui, gli ho regalato l’ACE e ho preso per me l’E-TRAC. Perche non ho preso il Minelab sin dall’inizio?  Semplicemente perchè al tempo, non conoscendo ancora molto bene le leggi italiane e avendo paura di commettere involontariamente delle infrazioni, mi sarebbe dispiaciuto perdere un metal così costoso in caso di sequestro. Non che io faccia ricerche illegali ma allora, non conoscendo le leggi, essendo in un paese straniero, decisi di “andarci piano.

AMDTT: “Oltre al detecting hai anche altre passioni?”

Leonid: “Mi piace dedicare una parte del mio tempo libero alla programmazione informatica, alla autocostruzione elettronica, all’HAM radio e a suonare il pianoforte. Non pratico sport e le mie letture preferite riguardano la narrativa in lingua russa.

ADMTT: “Sappiamo che da alcuni giorni stai curando un interessante progetto per l’AMDTT. Ci puoi anticipare qualcosa?”

Leonid: “Da appassionato di programmazione, sto implementando un progetto nato in collaborazione con diversi membri del Team. Non posso ancora dire molto ma posso dire che avrà a che fare con i metal detector, l’iPhone e con la spettrografia…

Allora non ci resta che salutare il nostro nuovo amico con un “Benvenuto a Bordo GAGARIN!”

aspettando di conoscere qualche dettaglio in più su questo misterioso progetto…

AMDTT: Nuovo membro Junior… Alessandro “Kiòkiò”


In qualità di fondatore e Vice-Assistente-Capo-Rione, è con somma gioia che do il lieto annuncio dell’ammissione, come membro Junior, di un nuovo validissimo elemento dell’Advanced Metal Detecting Technical Team: Alessandro R.

Alessandro, 31 anni, della provincia di Modena, già da molto tempo condivide le nostre goliardiche chat in Skype. Data la sua preparazione detectoristica, la voglia di espandere le sue conoscenze e la sua simpatia, abbiamo deciso all’unanimità di accoglierlo nel team.

Attualmente possessore entusiasta di Minelab E-TRAC, lo ha dotato di alcune piastre extra come la SEF 12×10 e la Coiltek 15″ di cui si è subito innamorato. Ha recentemente acquistato un XP DEUS, facendo un vero affare, e lo sta iniziando a studiare con metodo.

Nel suo curriculum troviamo anche un Garrett ACE 100, un Garrett GTAX 550, un White’s MXT, un Fisher ID EDGE e, per un breve periodo, anche un White’s DFX.

Divide il suo tempo libero tra il metal detecting, i balli caraibici e l’amore per i suoi cani Stella e Roy.

Simpatico e capace di una grande autoironia, gli abbiamo chiesto cosa rappresenti per lui la ricerca col Metal Detecting, ecco la sua risposta: “Ho iniziato ad avvicinarmi a questo hobby perchè ero affascinato dalle possibili scoperte che questi strumenti permettevano… Chi non ha sognato di trovare un tesoro? Oggi per me, ogni singola moneta, ogni piccolo ritrovamento è una vera scarica di adrenalina. Un’emozione che non si affievolisce mai…

Allora Benvenuto Alessandro! Anzi… BENVENUTOKiòKiò“!

Questo infatti è il soprannome ufficiale che i membri Senior hanno dato ad Alessandro.

Ora aspettiamo il suo primo articolo da pubblicare!

AMDTT: SuperBatteria per DETECTORPRO HEADHUNTER DIVER


SuperBatteria per DETECTORPRO HEADHUNTER DIVER

di Sergio “Xergix” per AMDTT

L’ Headhunter Diver della Detectorpro è un metal subaqueo molto compatto derivato dal progetto del Fisher 1280X. Una delle maggiori pecche di questo metal è l’alimentazione con due batterie da 9 volts, effettivamente le batterie durano abbastanza ma c’è da dire che oltre al costo di questo tipo di batterie va aggiunto che, quando la tensione scende sotto gli 8,5 volts, il metal tende a perdere prestazioni.

Tempo fa mi era stato chiesto dal compagno di ricerche Mauro ( Mauroki ) di risolvere questo problema. La soluzione si è rivelata subito ardua a causa del tipo di batterie usate ma soprattutto del poco spazio disponibile all’interno del vano batterie che non permetteva di utilizzare i normali tipi di batterie disponibili sul mercato. Mi è venuta quindi l’idea di confrontare le specifiche tecniche del Diver con quelle dell 1280x: il fisher è alimentato con otto batterie da 1,5 volts e nello schema elettrico si vede che c’è un circuito alimentatore che trasforma i 12 volts in una alimentazione duale +5 / -5 volts, quindi c’era una possibilità di alimentare il Diver a 12 volts; ovviamente occorreva essere ben certi di ciò e, dopo aver effettuato ricerche sul web e chiesto su vari forum specializzati, purtroppo le risposte non portavano a nulla di veramente attendible. L’unica soluzione sembrava quindi quella di aver il coraggio di alimentare il metal e vedere cosa sarebbe successo!

Ovviamente questa prova non è stata fatta a cuor leggero per ovvi motivi! Per prima cosa ho verificato che il metal poteva essere alimentato anche con una sola batteria e questo a dato esito positivo. Ho verificato poi  l’assorbimento del circuito e le prestazioni di rilevamento di un target ad una certa distanza dalla piastra. Successivamente, per mezzo di un alimentatore a tensione variabile, ho cominciato ad alimentare l’apparato partendo dai 9 volts e salendo di mezzo volts per volta tenendo sotto controllo l’assorbimento e le prestazioni. Arrivato a 12,6 volt massimi, il circuito assorbe circa 19 mA e così è rimasto fino alla massima tensione mentre le prestazioni non sono migliorate di molto, giusto un paio di cm rispetto alla alimentazione normale, da qui la conferma che si poteva alimentare il Diver a 12 volts.

Adesso bisognava trovare la batteria giusta per la modifica. Tenuto conto del basso assorbimento si è pensato di utilizzare le batterie ai ioni di litio dei cellulari; ovviamente si sono aperti tutti i cellulari che si aveva a disposizione e la scelta è caduta sulla batteria di un Nokia sufficientemente piccola e con una corrente erogabile di 1 Ampere sicuramente maggiore di quella che poteva erogare una 9 volts. Tre di queste batterie ben cariche danno una tensione totale di 12,6 volts, l’ideale per il nostro progetto! Ora bisognava trovare il modo di metterle insieme. Scartata l’ipotesi di saldarle, occorreva creare un supporto a sei contatti che permettesse di togliere le batterie per la fase di ricarica. Non si potevano fare contenitori perchè il pacchetto stava “preciso” all’interno del Diver. Anche lo spessore di un elastico per tenere insieme le batterie era troppo dato che i contatti dovevano essere molleggiati per recuperare eventuali differenze di livello fra i contatti delle tre batterie. La cosa si è risolta utilizzando una piccola frazione di circuito stampato. I contatti sono stati fatti con dei pin tolti da un connettore per circuiti stampati e dei nottolini in ottone; ovviamente la cosa è poco replicabile ma vi posso assicurare che sono tranquillamente sostituibili con dei chiodini a spillo in ottone a testa tonda. Per il molleggio dei pezzetti di neoprene interposti fra la testa del chiodo e lo stampato mentre, per verificare che la piastra sarebbe stata messa correttamente sulle batterie ho costruito anche un piccolo tester ottico utilizzando i contatti di una batteria a 9 volts e un display a segmenti led che si doveva accendere al momento del fissaggio del circuito di contatto con le batterie che avviene per mezzo di un giro di nastro da elettricisti.

Le foto allegate a questa piccolo articolo danno sicuramente meglio l’idea rispetto ai miei discorsi. Una cosa importantissima: il collegamento dei fili del connettore a due clips per la batteria deve essere fatto collegando il filo nero al + (POSITIVO) della piastra e il filo rosso al – (NEGATIVO) della piastra di collegamento questo per rispettare correttamente la polarità PENA IL  DANNEGGIAMENTO IRREVERSIBILE del metal!

Fate bene attenzione a questo passaggio perchè il rischio di alimentare in maniera non corretta il metal è molto facile.

Scheda di collegamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pacco Batterie assemblato con biadesivo

Tester

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pacco Batteria collegato e tester funzionante

 

 

 

 

 

 

 

Da notare che la schedina ha due contatti in più: servono a livellare il circuito sul piano delle batterie. Con questo tipo di alimentazione il metal è notevolmente più stabile ma occorre avere un certo controllo sulla tensione delle batterie; non bisogna assolutamente andare sotto i 3 volts per batteria quindi 9 volts totali, le batterie ai ioni di litio e le LiPo, se scaricate completamente, non si ricaricano più. Per ricaricarle si possono usare caricatori portatili per batterie da cellulare, io ne ho acquistato uno presso la RS Component e carico singolarmente ogni cella, è ovvio che se fate questa modifica tutto è a vostro rischio e pericolo 😀

 

Buon lavoro!

Sergio “Xergix”

 

TEAM: XERGIX, un nuovo membro dell’AMDTT!


Su proposta dell’amico Mauroki e con votazione unanime dei membri fondatori, ho il piacere di annunciare che l’Advanced Metal Detecting Technical Team da qualche giorno ha un nuovo e prestigioso membro: XERGIX !

Conosciuto nei vari forum per la sua indiscutibile esperienza sia pratica che teorica nel campo del detecting ma anche per la sua simpatia e voglia di divertirsi, siamo tutti convinti che Sergio-Xergix possa contribuire in maniera effettiva e preziosa alle attività dell’AMDTT e a mantenere altissimo il livello goliardico di questa “banda di matti” anche continuando a mandare AFF******O Mauroki, come già visto in un recente video :D

Grazie ancora per aver accettato l’invito e… Buon Detecting!

Leonardo “Bodhi3”

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Ad oggi, i membri dell’AMDTT sono:
Bodhi3
Regatante
Gladiatore
Mauroki
Chrisp75
Piadakid
Xergix

TEAM STORY: Piatto ricco con V3i: Battuta di caccia all’Isola d’Elba


Nota di Bodhi3:

Pubblico con vera soddisfazione questa “Storia di Ricerca” scritta dall’amico e membro dell’AMDTT Mauro “Mauroki”.
Lo stile narrativo, istintivo e scorrevole, è stato mantenuto integro proprio per conservare la piacevole immediatezza dei momenti vissuti. Complimenti a Mauro e… Buona Lettura!!!

Piatto ricco con V3ì: Battuta di caccia all’Isola d’Elba

(Una storia vera di ricerca. Scritta da Mauro “Mauroki” – membro dell’AMDTT)

Dopo un’estate di prove del V3ì, approfittando della voglia di mare della moglie, decido di portare in vacanza il Fido V3ì …  L’approccio con questo strumento, venendo dai Minelab e passando per MXT non è stato dei più amichevoli. Ho la testa dura, devo capire bene una cosa perchè voglio essere certo che dove spazzolo ci passerò al massimo delle possibilità offerte dalla macchina.

La lettura del manuale, grazie al mio Inglese da traduttore simultaneo, è stata molto dura …..

Arrivato all’ Elba, passo i primi due giorni adocchiando le varie spiagge, la posizione dei bagnanti e degli affitta-ombrelloni. Il secondo giorno, arrivando in spiaggia, vedo delle tracce di gomme da trattore …. Ahhhhhi sono fregato!!!!  Mi do alla pesca ???

Trattorini del cavolo!

Poi Mi dico, cavolo! Ci sono? Allora si  prova !!!

Decido l’alzataccia … ore 4,30 sveglia … Sono vicinissimo dalla spiaggia e in cinque minuti sono in riva al mare.

Accendo il fido MD e carico il mio programma “Mare” ottenuto da una personalizzazione del Coin e Jewelry di fabbrica: Disc. 75,  Gain 9 ….. Cazz!!!

Suona tutto come un portento!

Inizio a smanettare… aggiusta  e riaggiusta imposto il filtro a 7,5Hz high, sens a 70, gain 7 BottleCap Reject a 3 e Suolo su Salt… Non credo ci siano problemi, le monete dovrebbero essere abbastanza superficiali ….

Inizio la spazzolata .. V3 stabile e preciso come al solito. Subito i target non si fanno attendere ma cavolo che monete brutte ….

Una moneta tira l’altra arrivo alle 7 e sono ormai vicino alla battigia … bhe, dico, una mezzoretta non me la leva nessuno… Cavolo, sto ferro vicino al mare… Che casino! Metto il Salt Compensate .. Via liscio come l’olio …. e subito la sorpresa! Un Anello con brillante! Bello ma di bigiotteria …. Monete monete monte …. Alla conta sono quasi a 90 euro… non male come primo giorno …

Bhe, diciamo che ora posso finalmente dire di conoscere meglio il V3. Macchina fantastica! Mettendo il BottleCap Reject a 3 non si scava un tappo a corona !! Se si fa attenzione anche le lattine sono facilmente individuabili: suono alto, VDI sopra 75 che non scende mai, scavando pinpoint con barra maggiore a 22,5 KHz…

Attenti al Pinpoint! Una volta individuato il bersaglio, tirando il pinpoint, se la barra maggiore è quella della 7,5KHz è moneta !!! Non ci piove …. Strappi? VDI a 21 fisso! Scavane quanti ne vuoi ma non ne sbaglia uno! Gli anelli hanno VDI 25-28 …. Suono inconfondibile ….. !!!

Ho fatto alcune prove nei giorni successivi nella stessa spiaggia aumentando il valore di delay da 60 a 100 … qualche “euraccio” profondo è uscito ma passato il V3 mi sa che ci rimanga ben poco !!!!

Unico neo? Il display del V3i anche settato a 1 è troppo luminoso …..  Nel buio pesto guardandolo ti abbaglia e in centramento non riesci a vedere la piastra. Cacchio! Una sera mi si avvicina l’elicottero della guardia costiera e mi pianta due fanali che illuminavano a giorno! … Che ho fatto? … Ho salutato e l’elicottero si alzato ed è andato via .. poi ho pensato ….. e che cavolo! Buio  pesto… sto’ display che oscilla a mo’ di segnale… avranno pensato ad un segnale di soccorso !!!  😀

Normalmente nelle mie spiagge uso il solito settaggio con Sens e Gain più spinti: filtro a 5Hz High … Vado come un pazzo … Voi mi direte che quel filtro non è adatto … Bhe, sfrutto una caratteristica di tutti gli White’s che ho avuto … Il primo segnale lo da buono quindi quando sento soglia che si abbassa il segnale mi avvicino e spazzolo lentamente sull’oggetto. Se è moneta non scappa !! Altrimenti via veloci sul bersaglio successivo …  Direi che il sistema rende e pure molto …

Ah! Dimenticavo un suggerimento del buon amico Sergix (l’uovo di colombo .. ma non ci avevo pensato): cercando la notte (per necessità perchè di giorno lavoro !!!) basta cambiare il colore dello sfondo del video in modo da non rimanere abbagliati !!!

Per ora posso parlare solo relativamente di ricerca in  mare ma per quello che ho provato ( e i miei compagni di ricerca ne sanno qualcosa) direi che è il metal migliore che ho avuto …

Con affetto,
Mauro “Mauroki”


(c) 2010 di Mauro “Mauroki” – Advanced Metal Detecting Technical Group