Tag Archives ciocca


TEST: QUEST Q40…agilità, semplicità e potenza ad un prezzo sbalorditivo!


di Leonardo Ciocca – (c) 2017 by AMD Tech Team

Dopo avermi permesso di testare il brillante “fratellino minore” Quest Q20, la Geotek Center mi ha gentilmente dato la possibilità di mettere le mani sul modello superiore, il QUEST Q40.

Si tratta di un detector VLF/IB monofrequenza a 13 kHz dalle caratteristiche tecniche davvero interessanti, dal design moderno e con un prezzo che sicuramente attirerà l’attenzione di tantissimi cercatori novizi ed esperti.

Questo nuovo detector condivide completamente la meccanica del Q20 ma nella dotazione di base include anche un set di cuffie wireless (tranquilli, anche le cuffie con filo sono incluse nella confezione) e viene venduto con la piastra DD “Blade” da 5”x9” o con la DD “Raptor” 9”x11” o con entrambe nell’edizione Combo.
Ma le differenze col Q20 non si fermano certo qui: migliore discriminazione, più settaggi, retroilluminazione, funzioni avanzate di gestione del ferro, bilanciamento anche manuale, frequency shift e diverse altre cose molto interessanti che vedremo in dettaglio nella recensione.

Come al solito, prima di parlare delle prestazioni sul campo, introdurrò il cercametalli descrivendo la meccanica, l’assemblaggio e le funzioni di controllo e il display…

Continue Reading


QUEST Q20: la rivoluzione degli entry-level è iniziata?


In questi ultimi mesi sono stati lanciati (o almeno annunciati) sul mercato un bel numero di metal detector, per la gioia di noi hobbisti e soprattutto per tutti coloro che sono sempre alla ricerca della novità.

La QUEST, conosciuta fino a pochi mesi fa col marchio DETEKNIX (di cui abbiamo testato tempo fa il modello PRO), ha iniziato la distribuzione internazionale di due macchine, il Q20 e il Q40.
Design “Made in USA” e produzione cinese per questa azienda che, anche grazie ad un eccellente lavoro di marketing, attenzione ai feedback dei clienti ma soprattutto all’innovazione tecnologica, si vuol porre come nuovo riferimento di categoria.

Quando Giorgio Gentileschi, della Geotek Center (distributrice nazionale QUEST), mi ha invitato nel suo negozio di Terni per chiedermi se fossi interessato a testare e recensire uno dei nuovi modelli, ne sono stato entusiasta. Ho volutamente chiesto a Giorgio di poter provare prima il Q20, l’entry-level, perché ho sempre trovato molto stimolante mettere alla prova le macchine base, soprattutto per poter mettere a disposizione la mia modesta esperienza del settore per i neofiti che, più di tutti, sono spesso confusi quando decidono di intraprendere questo hobby e non sanno cosa acquistare…

Continue Reading


PREVIEW: Prossimamente la prova completa della piastra/detector XP HF Ellittica 5″x9.5″!


Un’altra preview che siamo sicuri interesserà a tantissimi cercatori italiani e non solo!

Grazie alla grande gentilezza e generosità di Gianluca Chimento (carissimo amico innanzitutto ed anche serio e professionale dealer con P.IVA), ho ricevuto un’esemplare della nuova piastra/detector XP HF Ellittica 5″x9.5″ per XP Deus. (Attenzione! Le nuove piastre HF, per il loro funzionamento, richiedono che sia installato il firmware V4.0 o successivi!)

Questa unità di rilevazione può lavorare a 15, 30 e addirittura 80 kHz!
Per essere esatti, ecco i tre intervalli di funzionamento operativo:

  1. 13 kHz < 14 kHz > 15.7 kHz
  2. 26 kHz < 30 kHz > 31 kHz
  3. 68 kHz < 80 kHz > 81 kHz

Continue Reading


NEWS: Nuovi MINELAB EQUINOX 600 e 800!!!!


NOTA BENE!!!
QUESTO ARTICOLO E’ IN COSTANTE AGGIORNAMENTO… LEGGETE SOTTO LE ULTIME UPDATE!

Abbiamo appena ricevuto, in anteprima assoluta, la prima foto del Minelab EQUINOX che, proprio mentre scriviamo, è in presentazione ad Oxford.

E queste sono le specifiche tecniche dei due nuovi modelli EQUINOX 600 e 800

Equinox 600
3 Detect Modes (Park, Field, Beach)
4 Frequency Options (5kHz, 10kHz, 15kHz, Multi)
Wired Bluetooth Headphones Supplied

Equinox 800
4 Detect Modes (Park, Field, Beach, Gold)
6 Frequency Options (5kHz, 10kHz, 15kHz, 20kHz, 40kHz, Multi)
Bluetooth Headphones and WM 08 Wireless Module Supplied

A quanto pare dovrebbero essere anche Multifrequenza (non sappiamo se con tecnologia VLF o FBS) e, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbero essere immergibili in acqua.

Al momento non sono disponibili altre informazioni e neanche il prezzo.
Vi terremo aggiornati.

Stay tuned…

Leonardo Ciocca
AMD Tech Team

UPDATE!!!!
Ecco due foto commerciali fornite da Minelab…

Da queste foto si desume che la macchina sia immergibile (ALL TERRAIN) e che sia veramente multifrequenza!

UPDATE2:
Ecco il comunicato stampa ufficiale di Minelab…

The EQUINOX Series has been designed for the serious coin & treasure enthusiast looking to upgrade to a high performance detector, without the high cost. It’s also suitable for the new detectorist, having several pre-set modes for different detecting locations. The EQUINOX Series features Minelab’s STATE-OF-THE ART Multi-IQ simultaneous multi-frequency technology and combines fast recovery speed with low-latency wireless audio in a lightweight waterproof platform.

“EQUINOX, with Multi-IQ, has the potential to obsolete all the traditional VLF detectors that enthusiasts have been using for decades.” –Minelab Electronics Pty Ltd.

Expected retail prices are:

EQUINOX 600 USD 649
EQUINOX 800 USD 899


Quindi i prezzi si aggireranno tra i 550 Euro per Equinox 600 e il 750 Euro per il modello 800!!!!

UPDATE3:
Ecco un video (in inglese) con una prima occhiata all’Equinox…

UPDATE4:

E’ stato confermato che Equinox è impermeabile e immergibile fino a 3 metri e che è possibile aggiornare il firmware.
Inoltre sarà possibile ricaricare la batteria con un normale caricabatterie USB grazie al cavo speciale fornito in dotazione.


Aggiornamenti attività ECMD


Negli ultimi mesi, il Consiglio Europeo per il Metal Detecting (ECMD) ha lavorato energicamente per promuovere la pratica del Metal Detecting Responsabile. Questo articolo riassume le recenti attività dei membri e mette in evidenza alcuni dei principali problemi nazionali e degli sviluppi, nonché delinea i nostri piani per il prossimo futuro. Nella seconda parte di quest’anno, l’ECMD terrà la sua Conferenza Generale a Norfolk in Inghilterra, dove verranno eletti i nuovi membri del consiglio e verranno prese decisioni importanti circa le nostre politiche. Vi aggiorneremo a breve su questo. A questo evento parteciperanno due membri del Team Italiano, Francesco Manzella ed Edoardo Meacci.

Continue Reading


Primo Test del Prototipo di White’s MX Sport


di Leonardo Ciocca – © 2016 AMD Tech Team

Alcune settimane fa abbiamo avuto l’enorme piacere ed onore di ricevere in anteprima assoluta ed esclusiva il primo prototipo del nuovo White’s MX Sport, che sarà messo in commercio nei prossimi giorni in versione definitiva.

L’unità che abbiamo testato, che ribadiamo essere un prototipo, ci è stata spedita dalla Securitaly, azienda distributrice ufficiale della White’s nel nostro Paese. Va da se, per onestà intellettuale e per correttezza nei confronti di voi lettori, del distributore e del costruttore, che le impressioni qui riportate potrebbero anche in futuro essere riviste in caso di modifiche al modello definitivo.

Dopo le dovute premesse, con grande curiosità abbiamo subito iniziato le prove di questo nuovo metal detector anche se le pessime condizioni meteo hanno rallentato notevolmente il lavoro.

Nonostante tutto, quando le giornate sono migliorate un po’, ci siamo concentrati a fondo per analizzare e mettere alla prova questo cercametalli. Ecco quindi le nostre prime impressioni…

Continue Reading


Exclusive interview to Georgi Chaushev – NEXUS Metal Detectors


Georgi Chausev - NEXUS Metal Detectors

Georgi Chaushev – NEXUS Metal Detectors

Let’s keep up the good work with our exclusive interviews with the most important stars of the international metal detecting scene. Today we have the privilege to publish our interview with Georgi Chaushev, CEO and Chief Designer of NEXUS Metal Detectors, one of the most famous european manufacturers,very well known for their incredibly powerful models. We already reviewed their CREDO DDM, a truly deepseeking and performing machine.

Today Nexus is pretty busy with their new top-of-the-line model’s launch: the NEXUS Standard MP. This machine promise,  according to its designer Mr. Chausev, to really “shock” the detecting scene. Let’s know more about it…

Have a nice reading…

Leonardo Ciocca/”Bodhi3″
AMD Tech Team Director

Continue Reading

V3i: SALT COMPENSATE vs SOIL TYPE: SALT


Scrivo questo articolo, che spero troverete utile, prendendo spunto da un dettaglio tecnico del White’s V3/V3i che in passato ha creato un po’ di confusione tra gli utenti.

Prima di iniziare voglio ringraziare l’amico Alberto “622Mac622” per i suggerimenti e per avermi fatto notare un piccolo errore stilistico.

Quando uscì il V3, tra le varie opzioni selezionabili c’era il ben noto SALT COMPENSATE.

Si trattava di una speciale modalità che permetteva di operare in multifrequenza sia in battigia che in acqua di mare senza particolari problemi di stabilità. Si trattò di una importante innovazione rispetto al precedente modello DFX  dato che, quest’ultimo, lavorava sempre in SALT COMPENSATE senza possibilità di disattivarlo. Cerchiamo di spiegare semplicemente come funziona questa modalità operativa partendo da un po’ di teoria di base.

Innanzitutto vorrei ricordare che i due tipi di mineralizzazione che più disturbano i metal detector VLF sono quella ferrosa (legata appunto al ferro e ai suoi minerali) e quella salina/alkalina connessa al sale marino e ai sali alkalini presenti “naturalmente” in alcuni terreni desertici e “artificialmente” nei prodotti fertilizzanti (es. Nitrato d’argento) ad uso agricolo. Per semplicità, nel proseguio dell’articolo, riferendomi alla mineralizzazione “salina” intenderò sia quella marina che quella alkalina.

Normalmente i modelli monofrequenza hanno grandi problemi di stabilità quando ci si avvicina all’acqua di mare per via della mineralizzazione salina che, combinata con l’acqua, ne aumenta la conducibilità facendola sentire al MD esattamente come un oggetto metallico.

Per gestire la mineralizzazione (sia ferrosa che salina) i moderni MD sono dotati di sistemi di bilanciamento del terreno che, sostanzialmente, sono di tre tipi: FISSO, MANUALE, AUTOMATICO.

Il Sistema FISSO (come quello montato sul Garrett ACE 150/250/EuroAce) è imposto dal costruttore che andrà a determinare statisticamente il punto di bilanciamento più probabile per i terreni dove il metal verrà venduto. Solitamente è pensato per compensare ESCLUSIVAMENTE la mineralizzazione ferrosa avendo un punto di compensazione molto vicino al valore di massima ferrosità.

Il Bilanciamento MANUALE (tipico dei vecchi prodotti ma mantenuto anche in moltissimi modelli nuovi insieme all’automatico) è invece regolato direttamente dall’operatore attraverso una fase di taratura e regolazione per mezzo di pomelli o digitando sulla tastiera fino ad ottenere una buona stabilità della macchina. Questo sistema ha il vantaggio di adattarsi molto meglio alle condizioni dei vari terreni e, in caso di utilizzo in battigia o in acqua, permette il bilanciamento per contrastare la mineralizzazione salina. Difetti? Sostanzialmente due: in primis ad ogni variazione di mineralizzazione del terreno costringe l’operatore ad una nuova taratura e in secundis questo sistema di bilanciamento non permette la contemporanea compensazione della mineralizzazione ferrosa e salina.

Il Sistema AUTOMATICO (di solito presente su tutti i modelli più sofisticati), presente nei modelli un po’ più sofisticati (e che siano tassativamente di tipo MOTION), permette un adattamento della macchina in modo completamente trasparente all’utente (salvo, a volte, una iniziale taratura che viene usata come riferimento d’avvio). E’ il MD stesso a monitorare le variazioni della mineralizzazione e ad auto-adattarsi senza bisogno di alcun intervento. Rovescio della medaglia? Alcuni sistemi non sono così efficaci da garantire una reale capacità di adattamento. Spesso poi i sistemi automatici sono programmati per bilanciare la macchina esclusivamente nel range della mineralizzazione ferrosa rendendo, di fatto, difficile se non impossibile la ricerca in battigia o in acqua.

Ciò che abbiamo osservato è che nessuno dei tre sistemi indicati è capace di gestire CONTEMPORANEAMENTE la mineralizzazione salina e ferrosa e che, molto spesso, solo il sistema MANUALE è in grado di bilanciare la mineralizzazione salina.

Per arrivare ad un sistema in grado di bilanciare CONTEMPORANEAMENTE la mineralizzazione ferrosa e quella salina, rimanendo nell’ambito dei prodotti VLF; dovremo ricorrere a modelli MULTIFREQUENZA (tipo Fisher CZ21, White’s DFX, V3/V3i e BeachHunter). Con questo termine indico espressamente i prodotti in grado di lavorare, nel medesimo istante, con più di una frequenza. Questo per escludere i detector PLURIFREQUENZA (tipo DEUS per esempio) o BROAD/FULL BAND SPECTRUM (come alcuni modelli Minelab) perchè i primi, pur potendo lavorare con varie frequenze, non lo fanno in modo contemporaneo e i secondi perchè funzionano con principi assai diversi da quelli qui illustrati.

I modelli multifrequenza, attraverso un ingegnoso “trucchetto” riescono ad ottenere il bilanciamento contemporaneo sia della mineralizzazione ferrosa che di quella salina/alkalina.

In pratica la prima cosa che i MD MultiFreq fanno è bilanciare innanzitutto la mineralizzazione salina sulle varie frequenze impiegate. Poi, dato che la risposta delle varie frequenze alla mineralizzazione ferrosa è “quasi” identica, i MD MultiFreq provvedono ad “allineare perfettamente” queste risposte semplicemente effettuando una sottrazione (“Signal Subtraction”). Questo fa si che il segnale riveniente dal ferro venga, in pratica, cancellato. In questo modo avranno raggiunto lo scopo cercato: bilanciare verso il sale (con un sistema automatico/manuale tradizionale) e verso il ferro (con il “Signal Subtraction”).

Nasce ora un problemino…

Chi ha un minimo di dimestichezza con i MD, sa bene che questa SALT COMPENSATION ha un peculiare effetto collaterale: la perdita drammatica di sensibilità sui piccoli oggetti in oro.  Questo perchè siffatti oggetti hanno una conducibilità relativamente bassa e che si affianca ai valori della mineralizzazione salina. Ecco quindi che, bilanciando il sale, si perde di conseguenza efficacia sull’oro sottile.

SALT COMPENSATE VS SOIL TYPE: SALT

Dopo questa doverosa introduzione, che sicuramente avrà annoiato il 99% dei lettori, entriamo nello specifico del tema in oggetto.

Il White’s DFX e il Fisher CZ21 funzionano SEMPRE in SALT COMPENSATE, esattamente nel modo sopra descritto, quando lavorano in multifrequenza (per informazione: il DFX può anche operare in monofrequenza). Bilanciano sia verso il sale che verso il ferro. Ciò è ottimo se si lavora in battigia dove questo sistema è l’ideale ma non è altrettanto buono quando si lavora sulla terra dove il sale non c’è e si rischia di perdere oggetti in oro sottile.

Se quindi si vuole usare l’eccellente discriminazione della multifrequenza c’è un rovescio della medaglia con la perdita di sensibilità sull’oro.

Il White’s V3 è stato il primo metal a tre frequenze che permettesse di lavorare con la compensazione del sale attivata (SALT COMPENSATE) o disattivata (3 Frequency – BEST DATA o CORRELATE).

Questo ha, ovviamente, risolto il problema sopra accennato quando si usa la multifrequenza.

Ma è possibile compensare il sale col V3 in MONOFREQUENZA?

La risposta semplice è NO. Il sistema di bilanciamento di questa macchina, quando opera in monofrequenza (2.5, 7.5 o 22.5 KHz) si limita a considerare il range della mineralizzazione ferrosa costringendo, di fatto, l’operatore a passare alla multifrequenza SALT COMPENSATE per lavorare in battigia/acqua marina.

E’ solo con il successivo V3i che questa possibilità è stata data.

Il V3i infatti, non solo può operare in multifrequenza senza (3-freqs) o con (SALT COMPENSATE) compensazione salina, ma è possibile avere la gestione del sale anche in monofrequenza attraverso l’impostazione del SOIL TYPE (Tipo di Terreno). Questo parametro permette al sistema di bilanciamento di aumentare l’estensione del punto di bilanciamento. Come ho scritto sopra, normalmente il sistema di bilanciamento del V3 era limitato alla zona del ferro. Ora con V3i è possibile impostare il SOIL TYPE in due modi: NORMAL e SALT. Il primo lascia le cose sostanzialmente invariate rispetto al V3 (Bilanciamento SOLO in zona ferrosa) mentre il secondo permette al sistema di raggiungere anche la zona del sale!

Attenzione! Vanno subito fatte due doverose precisazioni:

1)      Se si usa il V3i in Monofrequenza e si mette il SOIL TYPE su SALT si avrà 1 solo punto di bilanciamento… O sul sale… o sul ferro… Ecco la confusione generata da chi, quando uscì, sosteneva che questo parametro permetteva la gestione contemporanea delle mineralizzazioni anche in monofrequenza: completamente falso! In pratica il metal si comporta come, ad esempio, un M6 o un MXT quando si sposta il deviatore in posizione BEACH(M6)/SALT(MXT). Il sistema di bilanciamento ha maggiore libertà di “movimento” ma è pur sempre uno solo il punto bilanciabile. Rispetto però ad M6/MXT il V3i ha il vantaggio di poter essere bilanciato anche manualmente e quindi con maggiore efficienza a meno di repentine variazioni di mineralizzazione.

L'autore (Leonardo/Bodhi3) nella sua ormai leggendaria tenuta Desert Storm...

2)      Se si usa il V3i in 3-Frequencies e si attiva il SOIL TYPE su SALT si avrà una modalità “ibrida”. Il V3i avrà 1 solo punto di bilanciamento (o sale o ferro) e opererà in multifrequenza. Rispetto alla modalità SALT COMPENSATE potremmo avere una leggera minore soppressione dei target ferrosi per via del mancato Signal Subtraction ma una migliore sensibilità sull’oro sottile SE NON OPERIAMO in battigia. Se andiamo sull’acqua salata ovviamente il MD tenterà di bilanciarsi sul sale perdendo efficienza sull’oro sottile. Per altro, se sarà presente sabbia scura, la mineralizzazione ferrosa andrà in competizione con quella salina rendendo la vita dura al nostro metal. In questo caso (sale+ferro) la soluzione migliore è quella di usare il SALT COMPENSATE e non pensarci più.

Riepilogando: Quando usare il SALT COMPENSATE (SC – Multifrequenza), quando il SOIL TYPE: SALT (STS – Monofrequenza), quando il 3 FREQUENZE (3F – Multifrequenza) o quando la MONOFREQUENZA (MF – Monofrequenza)?

Ecco alcuni casi tipici a seconda di ciò che più ci interessa…

OBBIETTIVO: Migliore identificazione/discriminazione

1)      Sabbia asciutta: 3F
2)      Sabbia bagnata: SC
3)      Misto asciutta/bagnata: SC
4)      In Acqua: SC
5)      Terreno non mineralizzato: 3F
6)      Terreno con prevalente mineralizzazione ferrosa: 3F
7)      Terreno con mineralizzazione mista (ferrosa/alkalina): SC
8)      Terreno con prevalente mineralizzazione alkalina: SC

OBBIETTIVO: Performance pura (prima e seconda scelta)

1)      Sabbia asciutta: MF/3F
2)  Sabbia bagnata: STS/SC
3)  Misto asciutta/bagnata: SC
4)  In Acqua: STS
5)  Terreno non mineralizzato: MF/3F
6)  Terreno con prevalente mineralizzazione ferrosa: MF/3F
7)  Terreno con mineralizzazione mista (ferrosa/alkalina): SC
8)  Terreno con prevalente mineralizzazione alkalina: STS

Spero di essere stato utile…

Leonardo/Bodhi3

BOOK: Prime recensioni ufficiali e commenti sul mio libro!


Con mio infinito piacere riporto qui le prime recensioni ufficiali del mio libro!

Effettuate da Chrisp75 e SuperGigi73,  tra i primi acquirenti del mio libro, sono state postate nel forum METALDETECTORPERTUTTI.

——————————–

Recensione di Chrisp75

Inviata il: 22/4/2010, 21:51

Mi lascio andare ad una prima e breve “recensione a caldo” del libro “Teoria e Tecnica Avanzata del Metal Detecting” del neo scrittore Leonardo “Bodhi3” Ciocca.

Premetto che avevo già “spulciato” molti argomenti ed articoli sul blog da cui questo libro ne deriva.

Trovo il libro estremamente scorrevole nella lettura e gli articoli sono scritti in un linguaggio “tecnico” ma semplice allo stesso tempo e risultano, quindi, di facile interpretazione anche per i meno esperti.

Gli argomenti trattati spaziano dalla teoria del funzionamento di un metal detector (impostazioni, discriminazione, influenza del terreno di ricerca, ecc.) alla pratica, con esempi “applicabili” e “testabili” da subito.

Inizialmente consiglio, soprattutto per i principianti (lo sono anch’io ), di leggersi il libro “tutto di un fiato”. Potreste rimanere leggermente confusi dagli argomenti che ancora non masticate ma è solo una prima lettura per avere “un’infarinatura” generale sul Metal Detecting. Successivamente potrete approfondire i vari argomenti saltando da una pagina all’altra. I più esperti potranno, invece, affrontare gli argomenti come meglio credono secondo i propri gusti o le necessità del momento. Nel mio caso, ad esempio, “salto” da un argomento all’altro (non perchè sia esperto ma perchè, bene o male, ho già letto quasi tutto sul blog) cercando di approfondire quegli articoli che, in quel momento, possono aiutarmi a comprendere un settaggio particolare o a risolvere un problema riscontrato.

Una particolarità del libro è che può essere usato sia come “testo di base” per conoscere quest’hobby che come “manuale” da consultare ad ogni dubbio o problema. Ogni articolo sembra strutturato in maniera molto razionale: si parte da un problema, lo stesso viene analizzato e spiegato “scientificamente”, per arrivare poi ad una possibile soluzione o “escamotage”.
Ad esempio io mi sono da poco cimentato con dei problemi dovuti a lattine schiacciate che “suonano” benissimo e, guarda caso, … Leonardo ci spiega il perchè e cosa fare in questi casi.

In conclusione devo dire che è un libro che assolutamente non deve mancare a tutti i possessori di metal e soprattutto (ma non solo, visto i numerosi articoli teorici!!!) ai possessori di White’s ed in particolar modo XLT,DFX e V3!!! (Secondo me dovrebbero darlo insieme alla vendita di questi metal!!!).

Ottimo lavoro Leo!!!!!

Vado avanti con la consultazione del mio Manuale!!!!

Chris.

————————-

Ecco i brevi commenti di SuperGigi73:

Oggi il postino mi ha recapitato il libro di Bodhi3 , già letto metà capitoli, sono veramente contento di questo acquisto , super consigliato !

Sinceramente ti conviene prendere il libro che ti propone Bodhi3 , è più agile e comodo leggere tutte le info sul V3 , e su molti altri argomenti inerenti il metal detecting, su carta che sul web .

———————————

Per coloro che siano interessati all’acquisto del libro, basta cliccare sull’icona qui sotto…

Support independent publishing: Buy this book on Lulu.