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NoktaMakro Anfibio Multi: GUIDA RAPIDA


Benvenuti alla Guida Rapida al NoktaMakro ANFIBIO Multi!

La nuova macchina all-terrain della NoktaMakro che è possibile utilizzare sia su terra che in acqua dolce e salata (fino a 5 mt di profondità!). La versione illustrata nel video è quella MULTI, dotata di 3 frequenze selezionabili dall’utente tra 5, 14 e 20 kHz per adattarsi a tutti i terreni e a tutti i tipi di ricerca. Sono anche disponibili le versioni a singola frequenza da 14 e da 19 kHz per utilizzi specifici.

Guardate bene TUTTO il video, a partire dall’Introduzione, e non perdetevi i saluti speciali da parte di una GRANDE AMICA di tutti i cercatori!

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ENGLISH: New XP 9″ DD HF coil/detector – Simply AMAZING!!!


(c) 2017 by Leonardo Ciocca – AMD Tech Team

It’s being a few months since the french manufacturer XP has launched the new HF 9″ coil for its flagship detector, the DEUS. The french company, very kindly, has sent to me a complete unit (including a remote control, 9″ HF and 11″ Standard coils/detectors, a MI-6 pinpointer and a WS4 wireless headphone) updated to 4.0 firmware release, needed to use the new high frequency coil.

For everyone who was astonished by the article’s title “…coil/detector…”, I’ll go straighforward to the explanation of that expression.

For years, majority of metal detectorists (Deus owners or not) has had always considerated the its coils…just coils… but this is not completely true!

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TEST: QUEST Q40…agilità, semplicità e potenza ad un prezzo sbalorditivo!


di Leonardo Ciocca – (c) 2017 by AMD Tech Team

Dopo avermi permesso di testare il brillante “fratellino minore” Quest Q20, la Geotek Center mi ha gentilmente dato la possibilità di mettere le mani sul modello superiore, il QUEST Q40.

Si tratta di un detector VLF/IB monofrequenza a 13 kHz dalle caratteristiche tecniche davvero interessanti, dal design moderno e con un prezzo che sicuramente attirerà l’attenzione di tantissimi cercatori novizi ed esperti.

Questo nuovo detector condivide completamente la meccanica del Q20 ma nella dotazione di base include anche un set di cuffie wireless (tranquilli, anche le cuffie con filo sono incluse nella confezione) e viene venduto con la piastra DD “Blade” da 5”x9” o con la DD “Raptor” 9”x11” o con entrambe nell’edizione Combo.
Ma le differenze col Q20 non si fermano certo qui: migliore discriminazione, più settaggi, retroilluminazione, funzioni avanzate di gestione del ferro, bilanciamento anche manuale, frequency shift e diverse altre cose molto interessanti che vedremo in dettaglio nella recensione.

Come al solito, prima di parlare delle prestazioni sul campo, introdurrò il cercametalli descrivendo la meccanica, l’assemblaggio e le funzioni di controllo e il display…

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QUEST Q20: la rivoluzione degli entry-level è iniziata?


In questi ultimi mesi sono stati lanciati (o almeno annunciati) sul mercato un bel numero di metal detector, per la gioia di noi hobbisti e soprattutto per tutti coloro che sono sempre alla ricerca della novità.

La QUEST, conosciuta fino a pochi mesi fa col marchio DETEKNIX (di cui abbiamo testato tempo fa il modello PRO), ha iniziato la distribuzione internazionale di due macchine, il Q20 e il Q40.
Design “Made in USA” e produzione cinese per questa azienda che, anche grazie ad un eccellente lavoro di marketing, attenzione ai feedback dei clienti ma soprattutto all’innovazione tecnologica, si vuol porre come nuovo riferimento di categoria.

Quando Giorgio Gentileschi, della Geotek Center (distributrice nazionale QUEST), mi ha invitato nel suo negozio di Terni per chiedermi se fossi interessato a testare e recensire uno dei nuovi modelli, ne sono stato entusiasta. Ho volutamente chiesto a Giorgio di poter provare prima il Q20, l’entry-level, perché ho sempre trovato molto stimolante mettere alla prova le macchine base, soprattutto per poter mettere a disposizione la mia modesta esperienza del settore per i neofiti che, più di tutti, sono spesso confusi quando decidono di intraprendere questo hobby e non sanno cosa acquistare…

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NEWS: Manuale Italiano XP DEUS v4.0 + Nuovi VIDEO TEST di Makro Gold Racer, Detech Chaser e Deus v4.0


Ai membri dell’AMD Tech Team, si sa, piace molto sperimentare, studiare, analizzare a fondo i metal detector che abbiamo la fortuna di poter provare.

Come vedrete, non ci fermiamo mai ad una singola prova, ma confrontiamo tra noi le nostre esperienze ed effettuiamo numerose verifiche.

In questo articolo potrete vedere non solo dei nuovi video test del Makro Gold Racer (già recensito QUI) e del Detech Chaser  (recensito QUI) realizzati da Mauro/”Mauroki”, ma anche nuove video prove del Deus V4.0 realizzate da Riccardo/”Napalm” (che ha già pubblicato QUI le sue prime impressioni)

E in più… una vera chicca… il Manuale Completo IN ITALIANO del Deus V4.0, gentilmente fornitoci dalla Detector Center che potrete trovare nella nostra pagina MANUALI (LINK) nella sezione XP.

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Detech Chaser: the challenge goes on…


Time is finally arrived to talk about Detech’s latest metal detector: the Chaser!

After becoming worldwide famous for their high performance coils and EDS Plus, Winner, Reacher, Gold Catcher and Relic Striker VLF analog models, the bulgarian company ran by Eng. Rumen Kanev entered the market competition of display based, digitally controlled detectors.

We were happy to receive one of the last Chaser release with firmware 1.107 (Note: when you will read this article a newest release should be installed on the machine) together with three coils: a Ultimate 9” DD, a SEF 12”x10” and the little 6”x6” sniper coil.

This is the first part of our complete review of the Detech Chaser. You will soon read a follow-on, with beach and mountain test, led by other AMD Tech Team members.

Are you curious to know more about the machine? Let’s keep reading…

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XP MITO III: più potenza, più controllo


Quando ho fatto richiesta al distributore nazionale EB Elettronica di un’unità XP MITO III per test e recensione, sapevo già che sarei stato un bel po’ sotto pressione. Migliaia di detectoristi italiani hanno dimostrato, sin dal lancio della prova, un grandissimo interesse per questa macchina e per le opinioni che avrei espresso nel futuro articolo. Testare questa macchina quindi non è stato semplice, anche perché è un tipo di detector che conoscevo poco: non ho mai infatti utilizzato un XP Mito I o II e neanche il suo genitore originale, l’XP GoldMaxx. Ma non mi sono scoraggiato e, con pazienza e anche grazie al supporto di alcuni amici esperti, ho affrontato il test con grande curiosità ed entusiasmo…

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Velocità di Spazzolata: dalla teoria alla pratica


Dopo aver analizzato alcune tematiche relative alla ricerca in profondità, anche su invito di alcuni amici, vorrei ora concentrarmi sulla cosiddetta “Sweep Speed” o “Velocità di Spazzolata”.

Durante l’uso del metal detector, sia in spiaggia che su terra, questo fattore è uno dei più critici (insieme alla tecnica di sovrapposizione delle spazzolate) per ottenere i migliori risultati.

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INTERNATIONAL: DETECH EDS Winner – A New Revolution?


Il Detech EDS Winner

The Detech EDS Winner

During these years, we at AMDTT have tested several Bulgarian company DETECH‘s products. Who doesn’t know the great SEF (Symmetric Electromagnetic Field) coils with their peculiar “butterfly” shape, or the bestselling EXCELERATOR until the most recent powerful 13″ ULTIMATE coil? In these late years DETECH also extended its production line to some VLF metal detectors, with the famous EDS, and some Pulse Indution units with the SSP 5100, 3100 and 2100.

In the occasion of our test of a V-Nulled SEF 12″x10″ (especially tuned for the White’s Spectra V3i), bought and tested by our vice-director Mauro/”Mauroki”, I had the chance to exchange some emails with DETECH’s CEO and Chief Engineer, Eng. Rumen Kanev. After the review’s publication he sent us a nice note of real appreciation and we managed to keep in touch in order to test a new model that would have been released some months later after the EDS.

Eng. Kanev’s promise was kept! Continue Reading


TEST: Prova Tecnica della DETECH SEF 6”x8” per White’s


coil-detech-6x8 Come ho annunciato qualche giorno fa, il nostro Vice-Direttore Mauro/”Mauroki”, approfittando della gentile disponibilità di Sergio/”Xergix”, ha potuto fare la prova della piastra Detech SEF 6″x8″ sul suo White’s Spectra V3i.

Prima di lasciarvi alla lettura del suo interessante articolo, va premesso che la piastra in questione nasce per i modelli White’s MXT/MXT PRO, DFX e M6 e che la compatibilità con il V3i non è totale al 100% essendo questa SEF “NON V-NULLED” ovvero non perfettamente calibrata per le 3 frequenze dello Spectra. Rimane comunque possibile utilizzarla con soddisfazione anche su questa macchina anche se, giova ripetere, sarà necessario attendere una versione specifica per avere il massimo delle prestazioni.

Buona lettura e Buona ricerca!

Leonardo/”Bodhi3″

Director AMDTT

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TEST: Prova Tecnica della DETECH SEF 6”x8” per White’s MXT/MXT PRO/DFX/M6

di Mauro/”Mauroki” (c) 2013 for AMDTT

Da sinistra a destra: la SEF 6"x8, la D2 e la SEF 12"x10"

Da sinistra a destra: la SEF 6″x8, la D2 e la SEF 12″x10″

Stavolta ho proprio approfittato di Sergio …. gli ho soffiato la SEF che monta sul suo amato MXT . Volevo effettivamente testare la “piccolina” per vedere se valeva la pena prenderla seppure non sia V-Nulled…

In effetti non mi spiego le scelte della casa madre di non fare anche la “piccola” in versione V-Nulled (Nota di Bodhi3: come invece ha già fatto con la 12″x10″)

Nel complesso la 6”x8” è ben costruita; il copri piastra è ben fatto e aderisce perfettamente alla base della testa di ricerca pur rimanendo facilmente rimovibile.

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THEORY: Piastre DD VS Piastre Concentriche


Concentrica (a sinistra) e DD (destra) viste dal davanti

Oggi un mio amico cercatore (Rollaz) mi scritto che era in procinto di acquistare una piastra concentrica 9×12 per il suo amato Garrett AT PRO. Gli ho chiesto il motivo di questo acquisto tenendo conto che la piastra DD di serie è già capace di ottime performance. Lui mi ha risposto di aver letto nei forum americani che la concentrica si comporta meglio della DD nello “sporco”. Alla mia obiezione dicendogli che “…Di solito le DD (come quella di serie dell’AT PRO) sono più efficaci nello sporco perchè il campo magnetico che emanano è molto più ‘stretto’”, lui mi ha risposto che: “...E’ vero che il campo magnetico è più sottile, ma in presenza di molti bersagli ravvicinati, dicono che la recovery sia migliore quella della concentrica e che sfonda di più. La DD è meglio per il mineralizzato e per zone non super infestate…

E mi ha aggiunto il link alla discussione nel forum del famosissimo Tom Dankowski.

www.dankowskidetectors.com/discussions/read.php?2,9821,9821

Ora facciamo un po’ di chiarezza…

Ringrazio innanzitutto l’amico Alberto “622Mac622” per aver gentilmente reperito i grafici illustrativi.

Dankowski dice esattamente il contrario di quello che il mio amico sostiene. Nel suo breve post fa un esempio teorico con 2 casi distinti:

Caso A:
Moneta sepolta a 7″ e ESATTAMENTE SULLA VERTICALE ma a soli 4 “, c’è un pezzo di ferro/chiodo.

Caso B:
Moneta e chiodo sepolti alla stessa profondità ma UNO ACCANTO ALL’ALTRO.

Nel caso A, Dankowski giustamente sostiene che il campo magnetico della DD, che è più stretto e concentrato, è possibile che si “metta a fuoco” sul chiodo che è ESATTAMENTE SOPRA la moneta e, in questo modo, la mascheri. Usando invece una concentrica, che non ha un campo magnetico concentrato, è più facile che il metal possa non essere ingannato dal chiodo.

Caso opposto è invece quello B, dove la DD, PROPRIO GRAZIE alla particolare forma a “chiglia di nave” ha un grosso vantaggio nel separare target che si trovano UNO ACCANTO ALL’ALTRO.

Ora, per concludere la parte relativa alla “spazzatura”, è bene sempre ricordare che:

1) Le probabilità che 2 oggetti siano esattamente sulla verticale e che, tra l’altro , l’oggetto FERROSO sia più superficiale di quello NON FERROSO, sono molto minori a quelle che i due oggetti siano vicini ma non sulla stessa esatta verticale. Ergo, nello sporco, è sempre meglio (salvo appunto casi “eccezionali”) usare una DD. Ovviamente A PARITA’ DI DIMENSIONI delle piastre.

2) Il tempo di recovery del metal è influenzato sostanzialmente da 2 fattori. Il primo è relativo alla generale reattività della macchina, ovvero ai suoo cosiddetto “Shut-off timing”. Questo è il tempo che la macchina impiega per desensibilizzarsi e ritornare sensibile dopo il rilevamento di un target. Alcuni metal hanno un tempo fisso, altri addirittuta programmabile. Il secondo è legato alle dimensioni del campo magnetico lungo il suo asse orizzontale. A parità di metal e di dimensioni della piastra dunque, una piastra DD avrà sempre un tempo di recovery minore di quello di una concentrica perchè, come saprai, la recovery è legata al tempo che impiega il metal per passare da segnale ZERO a segnale MASSIMO per poi tornare a ZERO. Più è piccola la piastra (o il relativo campo magnetico), a parità di velocità di spazzolata, maggiore sarà la velocità di recovery. Questo perchè l’oggetto ci mette meno tempo a entrare ed uscire dal campo magnetico emesso.

Concentrica VS DDPer quanto riguarda invece il discorso “MINERALIZZAZIONE”, come ho già avuto modo spesso di dire, non è per una chissà quale proprietà “magica” delle DD che queste lavorano meglio rispetto alle concentriche in terreni mineralizzati, ma è semplicemente grazie al minor volume del campo magnetico emesso da questo tipo di piastre che riduce l’impatto della mineralizzazione. Oltre a ciò, i metal detector VLF di ultima generazione sono dotati di un numero maggiore di filtri digitali (4-6-8), rispetto ai modelli più vecchi che, di solito, ne avevano solo 2, per la separazione dei target buoni dalla “nebbia” della mineralizzazione. Questi filtri richiedono una spazzolata più briosa di quella normale per funzionare con piena efficacia. La ridotta dimensione del volume del campo magnetico delle DD rispetto alle concentriche va a vantaggio di questa necessità! Come ho spiegato prima facendo riferimento al tempo di recovery, a parità di dimensioni di piastra e di velocità di spazzolata, il Metal Detector “sente” il segnale della DD come se fosse risultante da una spazzolata “più veloce” rispetto a quella della concentrica proprio per il minor tempo di ingresso-uscita dei target sull’asse orizzontale. Ecco perchè le DD migliorano l’efficacia dei filtri ground presenti nei metal detector VLF.

Happy DDvsConcentric Hunting!

Bodhi3

GENERIC: Test avanzati per misurare le performance…


Oggi vorrei proporvi una serie di TEST AVANZATI per poter valutare in maniera più rigorosa le performance del vostro detector. Questa è solo la prima parte delle modalità di verifica.

Tenete conto che, normalmente, ci sono tanti fattori che potrebbero influenzare i risultati dei test ma, a parità di condizione, è possibile ottenere una certa coerenza e affidabilità nei valori misurati.

Per operare queste verifiche è però richiesta un minimo di perizia da parte dell’operatore, proprio per evitare dei grossolani errori (es. piastra non parallela al terreno, settaggi “esasperati”, inquinamento elettromagnetico etc) che possono compromettere decisamente la serietà dei test.

Va da se che l’operatore possa effettuare piccole modifiche alle procedure per renderle ancora più valide a seconda delle circostanze in cui si trova ad eseguire i test.

Alcuni consigli generali prima di partire…

1)      Verificate le connessioni e la carica delle pile del detector

2)      Prima di effettuare le verifiche effettuate il bilanciamento del terreno (se possibile) e tenete acceso il metal per 2-3 minuti prima di iniziare

3)      Impostate i settaggi a livelli elevati ma senza compromettere la stabilità del MD

4)      Verificate che il livello di umidità del terreno sia entro livelli contenuti

5)      Verificate che la piastra non sia bagnata e/o sporca

6)      Cercate di effettuare i test in terreno dove non ci siano altri oggetti metallici sepolti. Effettuate quindi una bonifica preventiva

7)      Armatevi di quaderno, matita, un metro e qualcosa per scavare buche piccole

8)      Buon divertimento!

“MAX DEPTH” Test

Questo test individua la massima profondità a cui è possibile rilevare un oggetto metallico.

1)      Distanza, almeno 50 cm tra i target.

2)      Numero passaggi: non meno di  25 cicli completi (destra-sinistra e sinistra-destra)

3)      Sepolti ogni 1-2 cm di profondità

4)      Variare l’orientamento del target

“RELIABILITY” Test

Questo test mira a verificare la consistenza delle identificazioni per i vari oggetti a varie profondità

1)      Distanza target almeno 50 cm

2)      Numero passaggi: non meno di  25 cicli completi (destra-sinistra e sinistra-destra)

3)      Profondità (in cm – valori positivi = in aria , valori negativi = target sepolti in terra): +20, +15,+ 10, +5, 0 , -5 , -10, -15, -20

4)      Target:

  1. Chiodo di ferro
  2. Ferro di cavallo arrugginito
  3. Linguetta lattina a strappo
  4. Linguetta lattina no-strappo
  5. Lattina intera
  6. Lattina schiacciata
  7. Carta stagnola
  8. Tappo birra
  9. Tappo bottiglia olio (a vite)
  10. 1 cent
  11. 5 cent
  12. 10 cent
  13. 20 cent
  14. 50 cent
  15. 1 euro
  16. 2 euro
  17. 200 lire
  18. 100 lire
  19. Anello oro
  20. Catenina oro sottile
  21. Moneta rame
  22. Moneta argento

“GOOD TARGET VS GOOD TARGET” Recovery Speed test

Questo test verifica la capacità del metal nel segnalare correttamente due target contigui considerati BUONI

1)      Prendere due monete da 50 cent e poggiarle a terra

2)      Iniziare tenendole a circa 15 cm di distanza tra loro

3)      Effettuare passaggi solo da Sinistra a Destra: almeno 10

4)      Verificare se il detector riesce a segnalare entrambi i target in modo corretto

5)      In caso positivo diminuire la distanza inter-target

6)      In caso negativo aumentare la distanza inter-target

7)      Il test si conclude quando il metal non riesce più a segnalare entrambi i target in maniera coerente e consistente (almeno 80% dei passaggi)

“NO GOOD TARGET VS GOOD TARGET” Recovery Speed Test

Questo test misura la distanza minima tra un target NON BUONO (DISCRIMINATO) e uno BUONO (NON DISCRIMINATO)

1)      Prendere un chiodo di ferro e una moneta da 50 cent e poggiarli a terra

2)      Impostare la discriminazione in modo che il chiodo venga “rifiutato” e la moneta sia “accettata” e correttamente segnalata

3)      Iniziare tenendolo i due oggetti a circa 15 cm di distanza tra loro

4)      Effettuare passaggi solo da Sinistra a Destra: almeno 10

5)      Verificare se il detector riesce a “chiudere” sul chiodo (discriminare) e segnalare la moneta in modo corretto

6)      In caso positivo diminuire la distanza inter-target

7)      In caso negativo aumentare la distanza inter-target

8)      Il test si conclude quando il metal non riesce più a segnalare il target “buono” in maniera coerente e consistente (almeno 80% dei passaggi) dopo che la piastra è passata sul target “non buono”

 

“X-RAY” TEST

Questo test misura la capacità di identificare correttamente un target BUONO quando è parzialmente o totalmente coperto da un target NON BUONO.

1)      Seppellire una moneta da 50 cent a circa 10 cm

2)      Seppellire un dischetto di ferro delle dimensioni di poco superiori alla moneta da 50 cent sulla esatta verticale della moneta ad una profondità di 5 cm.

3)      Verificare con 25 passaggi completi (SX-DX + DX-SX) se la moneta viene rilevata

4)      Se si, aumentare la profondità del dischetto di ferro, avvicinandolo alla moneta. Ripetere il punto 3

5)      Se no, diminuire la profondità del dischetto di ferro, allontanandolo dalla moneta. Ripeter il punto 3

6)      Il test termina quando viene individuata la distanza minima tra dischetto di copertura e moneta in modo tale che la moneta venga correttamente individuata in almeno l’80% dei passaggi

“PIN POINTING FOCUS” RELIABILITY IDENTIFICATION TEST*

(* solo per modelli con pinpoint incorporato)

Questo test ci permette di capire quanto è affidabile l’identificazione del target quando la piastra non è esattamente sulla verticale dell’oggetto stesso

1)      Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

  1. 0 cm (appoggiata al terreno)
  2. 5 cm sotto terra
  3. 10 cm sotto terra
  4. 15 cm sotto terra

2)      Individuate l’esatta verticale utilizzando il pinpoint

3)      Effettuate 20 cicli completi SX-DX+DX-SX e annotate i valori VDI riportati

4)      Spostare la piastra di 5 cm verso di voi rispetto al punto di verticale

5)      Effettuate altri 20 cicli completi e annotate i valori VDI riportati

6)      Spostate la piastra di altri 5 cm verso di voi

7)      Effettuate altri 20 cicli completi e annotate i valori VDI riportati

8)      Il test si interrompe quando il detector non è più in grado di rilevare il target per almeno il 70% delle volte

“SWEEP SPEED” TEST

Questo test ci permette di capire qual’è la velocità di spazzolata più indicata per il nostro metal detector in condizioni di ricerca ideali.

1) Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

  1. 0 cm (appoggiata al terreno)
  2. 5 cm sotto terra
  3. 10 cm sotto terra
  4. 15 cm sotto terra

2)      Individuate l’esatta verticale utilizzando il pinpoint

3)      Iniziate con la moneta a quota 0. Effettuate cicli completi SX-DX+DX-SX alla vostra velocità “standard”. Rallentate la velocità fino a quando il target non è più identificato. Ora aumentatela gradualmente fino a quando il target non è più identificato (se potete)

4)      Effettuate lo stesso test per le altre monete alle varie quote di profondità fino ad individuare la velocità migliore per identificare correttamente la media degli oggetti.

“DISCRIMINATION HOLE” TEST*

(* Solo per modelli che permettono la c.d. “Notch Discrimination”)

Questo test vi permette di capire meglio come la discriminazione possa influenzare la massima profondità raggiunta.

1)      Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

a    0 cm (appoggiata al terreno)

  1. 5 cm sotto terra
  2. 10 cm sotto terra
  3. 15 cm sotto terra

2)      Impostate il metal detector in modo che ACCETTI la moneta da 50 cm che giace a quota zero. Lasciate un pochino di margine (ne troppo ne troppo poco) di discriminazione verso destra e verso sinistra in ugual modo. Avrete così creato un “BUCO DI DISCRIMINAZIONE”. In altre parole, tutto ciò che è a sinistra dell’intervallo a ridosso della moneta è rifiutato e tutto ciò che è a destra dell’intervallo a ridosso della moneta è rifiutato. Avete creato una sorta di “trappola per monete da 50 cm”… Verificate la bontà del settaggio con alcuni target non validi.

3)      Effettuate una serie completa di venti passaggi SX-DX+DX-SX per verificare che almeno al 95-100% delle volte la moneta a quota 0 sia accettata

4)      Effettuate le verifiche sulle monete a profondità maggiore. Verificate se ci sono dei decadimenti nella qualità dell’identificazione.

Questi sono solo una parte dei test avanzati che vorrei proporvi. Nei prossimi giorni, non appena potrò pubblicherò anche gli altri.

Happy Metering Hunting!

Bodhi3