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Detech Chaser: the challenge goes on…


Time is finally arrived to talk about Detech’s latest metal detector: the Chaser!

After becoming worldwide famous for their high performance coils and EDS Plus, Winner, Reacher, Gold Catcher and Relic Striker VLF analog models, the bulgarian company ran by Eng. Rumen Kanev entered the market competition of display based, digitally controlled detectors.

We were happy to receive one of the last Chaser release with firmware 1.107 (Note: when you will read this article a newest release should be installed on the machine) together with three coils: a Ultimate 9” DD, a SEF 12”x10” and the little 6”x6” sniper coil.

This is the first part of our complete review of the Detech Chaser. You will soon read a follow-on, with beach and mountain test, led by other AMD Tech Team members.

Are you curious to know more about the machine? Let’s keep reading…

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DETECH RELIC STRIKER: Parola d’ordine…PROFONDITA’ PAZZESCA!


Finalmente ho avuto modo di concludere i miei test dell’ultima macchina della Detech, il Relic Striker. Anche se è già stato annunciato il nuovo modello top di gamma, il Chaser, Relic Striker è, almeno ancora per qualche settimana, la macchina di punta Detech nel segmento Deep Seeking. Queste due parole inglesi indicano in gergo i detector destinati alla ricerca in profondità, in special modo di oggetti di dimensioni non troppo piccole, solitamente più grandi di una comune moneta. In sostanza una macchina orientata prevalentemente al detecting di masse grandi e oggetti militaria di un certo tipo a profondità molto elevate…

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AMDTT stringe una collaborazione con Detech Romania


DetechRomaniaDa oggi AMDTT ha un nuovo partner con cui collaborerà: DETECH Romania!
Questa collaborazione diventerà immediatamente operativa con il test del nuovissimo Detech Chaser, che ci verrà fornito insieme alle piastre Ultimate da 7″, 9″ e 13″ per una prova completa e rigorosissima direttamente dalla DETECH ROMANIA.
Questa azienda, altamente professionale e con prezzi competitivi, effettua spedizioni in tutto il mondo in tempi rapidissimi ed offre una completa garanzia a norma CEE e tempi di assistenza brevissimi. Le spese di spedizione in Europa e nelle nazioni vicine sono gratuite.

Il sito web, dove è possibile fare acquisti onlinCHASER-info-1030x501e, prevede anche la lingua inglese.

Per trasparenza, la Detech Romania dichiara che effettuerà spedizioni internazionali solo in Paesi dove la Detech non ha un importatore nazionale con un’esclusiva. Prima di effettuare un ordine quindi, la Detech Romania vi invita a contattarli per avere maggiori informazioni circa la distribuzione nazionale dei prodotti Detech.

Per maggiori informazioni:
DETECH ROMANIA
Web: http://www.detech-metaldetectors.ro/


Prossimamente: Test del Detech Relic Striker, Reacher e piastra Ultimate


Sono arrivati ieri in redazione due grandi scatoloni dalla Bulgaria!

L’Ing. Rumen Kanev, titolare e capo progettista della Detech Metal Detectors ci ha inviato, per prove e recensioni complete, il loro ultimo modello Relic Striker, macchina VLF a 4.8 kHz dedicata alla ricerca di grandi oggetti a grandi profondità. La macchina è infatti dotata di una piastra di serie di notevoli dimensioni: una SEF 18″x15″

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Anteprima: Test Detech EDS Gold Catcher e SEF WSS 15″x8″


Gold-Catcher-bigLa Magia del Natale a volte torna ad allietare le nostre giornate. Il 24 dicembre, come se Babbo Natale fosse passato di qui, un bel paccone è stato recapitato nella nostra redazione.

Un Babbo Natale che viene dall’Est, dalla Bulgaria per essere esatti.

Aperto il pacco, abbiamo trovato dentro il nuovo Detech EDS Gold Catcher, il nuovo detector VLF a 28 kHz progettato da Rumen Kanev e dal suo staff di progettisti.

Fornito con due piastre DD, una da 6″ e una da 10″, promette di superare le già strepitose prestazioni dei modelli precedenti EDS e Winner 1 e 2. Continue Reading


NEWS: Nuovo detector Detech EDS Reacher


reacherfullL’estate porta novità dalla Bulgaria! Il team dell’Ing. Rumen Kanev ha da pochi giorni messo sul mercato un nuovo metal detector appartenente alla serie Detech EDS, il Reacher.

Esteticamente richiama moltissimo il già noto EDS Winner II, con il quale condivide anche la superba piastra SEF 9″x9″, e anche guardando le specifiche tecniche (vedi scheda sottoriportata) vediamo che le somiglianze proseguono. A quanto pare la vera differenza sta nell’elettronica dedicata alla gestione dei terreni mineralizzati. Sul box è infatti presente un interruttore che permette di selezionare il tipo di terreno tra “Normale” e “Fortemente Mineralizzato”.

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Ricche novità dalla White’s e dalla Detech!


Questo periodo invernale è stato davvero un susseguirsi di interessanti novità nel mondo del detecting. Dopo l’uscita del Garrett ATX, l’inizio della commercializzazione della piastra da 11″ per XP DEUS, l’entrata sul mercato del White’s MX5 e l’annuncio da parte di Minelab di un nuovo modello, l’SDC 2300, atteso per fine gennaio 2014, ecco altre ghiottissime news!

mxt_all_pro_package_1La White’s ha lanciato anche in Europa in questi giorni, negli USA era già disponibile da qualche settimana, una versione speciale dell’MXT PRO chiamata MXT ALL PRO, dotata di serie di una piastra DD da 10″ (la celebre D2 montata anche sul top di gamma V3i). In questa fase di lancio, la White’s offre questo modello in una confezione speciale contenente anche una cuffia ProStar da 50 Ohm, un pratico zainetto, e una piastra concentrica da 9″ (la stessa montata sull’MX5, di cui leggerete presto una recensione del sottoscritto). Sicuramente l’aver dotato l’MXT PRO di una piastra DD ne amplierà la flessibilità e la potenza, permettendo di gestire ancora meglio i terreni mineralizzati ed aumentando la capacità di separazione dei target. La piastra da 9″ concentrica invece sarà utile su terreni poco mineralizzati dove si potrà apprezzare la sua profondità di ricerca e la sua facilità di centraggio.

winneriiCroppedLa bulgara Detech invece continua la sua marcia inarrestabile sfornando novità sempre più interessanti. E’ di questi giorni l’inizio della commercializzazione del loro detector EDS WINNER II, upgrade dell’EDS WINNER, già recensito in questo blog (CLICCA QUI!), al quale sono state incrementate le già eccezionali prestazioni con una nuova elettronica che lo ha reso ancora più sensibile e incredibilmente reattivo. Pare sia anche migliorata drasticamente la capacità di rilevazione di target vicini attraverso una circuiteria audio più sofisticata. Il layout della macchina ha anche subito un restyling diventando più compatta e leggera nel control box, pur mantenendo la robustezza complessiva della struttura. Tra l’altro, allo stesso prezzo del fratello minore WINNER, il WINNER II offre ben 2 bobine: una SEF 9″x9″ e una DD da 6″ rotonda, eccezionale nei terreni ultrasporchi. Ovviamente è sempre possibile montare la SEF 12″x12″ e le altre piastre DD compatibili con il WINNER.

SEF_WSS_Ma la Detech ci vuole stupire ancora con una nuova produzione di piastre SEF: la serie SEF WSS!
Si tratta di un modello “Butterfly” (DoppioZero) da 10″x5″ che offre buona copertura di terreno e una eccezionale sensibilità anche su oggetti minuscoli. Leggerissima (220 grammi) e manovrabile, sarà venduta con livrea bianca o nera e, per il momento, sarà disponibile per macchine Minelab E-TRAC, Garrett ACE, tutti i modelli Tesoro, Teknetics G2, Delta, Gamma e Omega, Fisher Gold Bug e F5, White’s M6,MXT/MXTPRO/ALLPRO/DFX e Serie Prizm/Coinmaster.

La Detech ci ha promesso che, dopo le Feste, ci invierà alcuni campioni di piastre per la recensione e, speriamo, anche un esemplare di WINNER II. Non vediamo l’ora di testarli!

Restate sintonizzati!
Leonardo/”Bodhi3″
AMD Tech Team

Per ulteriori informazioni, prezzi e disponibilità, potete contattare il distributore ufficiale italiano White’s e Detech (www.mediaelettra.com)

 

TEST: Makro Detector CF77… Qualità, semplicità, performance…


CF77coin_finderSicuramente tutti avrete notato che in questi ultimi anni, Paesi come la Bulgaria, la Russia e la Turchia in special modo, siano diventati i nuovi protagonisti della scena mondiale dei costruttori di detector, guadagnando ogni giorno nuove fette di mercato nei confronti delle consolidate aziende major che tutti noi conosciamo ed apprezziamo. Prezzi competitivi e prestazioni sempre più incredibili hanno attirato migliaia di potenziali clienti che, sempre più, si dimostrano curiosi su queste nuove e allettanti proposte.

La Makro Detector, azienda con sede in Turchia, non è proprio una new entry. Ne avevamo già sentito parlare con i loro Jeohunter (recensito anche in questo blog), Deephunter e Jeoscan e altri modelli. Macchine innovative e molto sofisticate, dai costi spesso piuttosto elevati, e orientate per lo più all’utenza professionale più che all’hobbista. La Makro però ha deciso di avvicinare anche questo segmento di utenti con il CF77, oggetto di questa recensione, un VLF monofrequenza multitono dalle prestazioni interessanti e dal prezzo abbordabile.

Unboxing e montaggio

P1010552La confezione del Makro CF77 si presenta oggettivamente bene. Il packaging è molto ben curato e tutti i pezzi inclusi nella confezione sono alloggiati con cura e razionalità. Tirando fuori i vari componenti di questo detector, tra cui una bella cuffia Philips di ottima fattura, si nota una encomiabile attenzione alla qualità dei materiali. Si ha subito una bella sensazione di solidità e robustezza, con una spiccata attenzione al dettaglio. Il poggiagomito è in metallo ed è rivestito da una imbottitura trapuntata. La macchina è dotata di velcro fermagomito e dei comodi e utili velcrini ferma cavo della piastra. Il pacco batterie (8 stilo da 1.5volt, già fornite dal costruttore, marca Duracell, che permettono fino a circa 30-35 ore di utilizzo ma che possono ovviamente essere sostituire da batterie ricaricabili) è separato e si collega al control box con un cavo spiralato e connettore a vite.

In dotazione viene fornito anche il relativo porta pacco batteria che può essere messo alla cintura con una robusta clip metallica o legato al controlbox con gli appositi nastri velcrati. Il control box è collegato alla piastra attraverso due stem, uno dei quali, curvato a “S” include l’impugnatura che è resa molto confortevole da una copertura in morbida spugna sagomata ed anatomica. Altra nota positiva: i due stem, non solo si innestano e bloccano con i classici “spring blocks” (perni a molla), ma sono anche dotati di camlock (chiusure a strozzo) che rendono il bloccaggio fermo e sicuro. Nello scatolone troviamo ovviamente anche la vite plastica di bloccaggio ed i gommini che vanno inseriti sulla punta dello stem inferiore, ma anche, altra cosa encomiabile, una vite plastica di ricambio. Montare il tutto è questione di pochi minuti ed il manuale fornito in dotazione descrive tutte le operazioni in modo semplice e con illustrazioni chiarissime. Quando il detector è montato, se si tengono le batterie attaccate al box, risulta non proprio leggerissimo ma, ad onor del vero, la macchina è decisamente ben bilanciata. L’unica cosa che non ho apprezzato molto è che il cavo della piastra, se non è avvolto intorno all’asta in modo corretto, può dare un po’ di noia all’impugnatura. Ma si tratta davvero di una sciocchezza trascurabile.

I controlli

1378123718_541792980_3-Makro-CF77-Coin-Finder-Deep-Search-Gold-Metal-Detector-HyderabadIl box del CF77 presenta sul retro 5 solidi pomelli con i quali impostare le funzionalità della macchina: Sensitivity, Iron Audio, Ground Setting, Volume e On/Off+Mode Selection. Sul davanti troveremo i connettori per il pacco batteria, per la piastra e per la cuffia e un piccolo altoparlante che, come al solito, si disattiva quando si inserisce il jack della cuffia.

Per accendere la macchina bisogna ruotare il pomello grigio centrale e metterlo nella posizione GENERAL (ALL METAL monotono) o MODE-1 o MODE-2 che invece permettono la discriminazione ed attivano la modalità multitono a 3 toni. La differenza tra il MODE-1 e il MODE-2 sta nella maggiore aggressività della compensazione della mineralizzazione e nella migliore gestione di quella salina nel MODE-2, pagando però in termini di un leggero calo di profondità.

La Sensitivity ovviamente permette di impostare la sensibilità della macchina e quindi la sua capacità di rilevare i target più o meno profondi. Mi sembra superfluo raccomandare di impostare il pomello al valore più alto possibile senza che la macchina perda di stabilità.

L’Iron Audio, controllo che sostanzialmente svolge lo stesso compito del più celebre Iron Volume delle macchine XP (G-Maxx, Goldmaxx, Deus etc), C-Scope etc. in sostanza permette di regolare il volume del suono associato ai target ferrosi. Impostandolo al minimo potremo abbattere completamente questi target in modo che non producano alcun suono. Girando il pomello al massimo, la macchina produrrà, nel caso rilevi un oggetto di ferro, un tono grave. Ogni valore intermedio permette di regolare l’intensità, in termini di ampiezza, di questo suono. E’ bene ricordare che questo controllo non è efficace se il CF77 è in modalità GENERAL (ALL METAL).

Qualcuno potrebbe chiedere a cosa serve questo controllo. Perchè non discriminare in modo netto il ferro? Bhè, i cercatori più esperti sanno bene che molti target “buoni”, vengono segnalati  in zone di confine tra il ferroso e il non ferroso, specie se molto profondi o in terreni altamente mineralizzati. Mantenere l’Iron Audio a valori intermedi può permetterci di avere una segnalazione audio più “ricca”, dal punto di vista informativo, evitando di perdere target potenzialmente molto interessanti.

Il Ground Setting è un parametro importantissimo dato che è collegato al bilanciamento del terreno. Il CF77 infatti è una macchina dotata esclusivamente di sistema manuale di compensazione. Sarà quindi molto importante eseguire un corretto bilanciamento per ottenere le migliori prestazioni dalla macchina. Per effettuare correttamente questa operazione dovremo tenere la piastra a circa 5 cm dal terreno, in una zona libera da target, e spazzolare a destra e sinistra ruotando lentamente il pomello Ground partendo dal valore 0 (zero). Dovremo continuare a ruotare il pomello fino a quando la macchina smetterà di produrre un suono.

L’ultimo controllo regola semplicemente il Volume del suono riprodotto dalla macchina, e va settato a seconda delle proprie preferenze.

Primi passi…in ricerca vera…

CaptureHo deciso di eseguire le prime prove di questa macchina in ricerca vera e nelle condizioni più difficili: mineralizzazione altissima, presenza di mattoni refrattari e forte presenza di EMI a causa di tralicci dell’alta tensione e telefonici. Insomma, l’unica cosa che mancava era la caduta di asteroidi dal cielo… 😀

Il CF77 riesce lavorare piuttosto bene con i terreni mineralizzati grazie alla bella piastra DD e all’efficace sistema di bilanciamento manuale. Anche in un terreno “rosso sangue” di ematite, la macchina è stata in grado di lavorare con risultati davvero buoni. Si tratta di un detector piuttosto reattivo e preciso che offre performance degne di nota anche in mezzo allo sporco. Con un opportuno settaggio dell’Iron Audio, i piccoli frammenti di ferro diventano un lontano ricordo. Se si imposta la macchina in MODE-1 o MODE-2, si attiva il multitono che permette di segnalare i target ferrosi con un tono basso (ovviamente se l’Iron Audio è impostato con un valore superiore al minimo) e i target nobili con un tono medio o con un tono più alto. Purtroppo i due toni superiori sono piuttosto simili e quindi sarà necessaria un pò di pratica per imparare a riconoscere bene le differenze. A volte poi, se non si centra perfettamente il target con la piastra, si sente un suono … che poi può cambiare se si sposta la piastra nel punto esatto. Tutto ciò implica una certa cura nella spazzolata per ottenere i migliori risultati.

Prove di profondità e discriminazione

P1000801Ho portato poi il CF77 su un terreno a mineralizzazione mediobassa. Ho bonificato una zona e seppellito una moneta da 50 centesimi di Euro a circa 25-27 cm. Sebbene fossi a circa 40-50 metri da delle linee dell’alta tensione, e con alcuni “borbottii”, il Makro ha rilevato la moneta senza grossi problemi in tutte e tre le modalità operative (GENERAL, MODE-1 e MODE-2). Sono certo, cosa che poi ho verificato materialmente, che senza il disturbo delle EMI del traliccio, il CF sarebbe stato in grado di rilevare la moneta ad una profondità molto maggiore.

Il suo multitono permette di identificare i target non ferrosi piuttosto bene, con un po’ di pratica ed orecchio, ma non permette di discriminarli completamente come invece è possibile fare col ferro per mezzo dell’Iron Audio. Nel caso della stagnola quindi, avremo un’indicazione audio con un tono intermedio, ma non saremo in grado di cancellare completamente l’oggetto. Si tratta quindi di una macchina per utenti con un po’ di esperienza, che preferiscono non usare la discriminazione in modo troppo invasivo. La sensibilità sugli oggetti piccoli è davvero ottima, anche considerando le dimensioni generose della piastra. Ben fatto Makro!

Test in aria

P1010646Per ottenere dei valori di riferimento, come al solito mi sono divertito a fare qualche test in aria, ben consapevole del fatto che siano assolutamente poco affidabili e solamente indicativi. Ho tirato fuori il solito kit di target ed ecco i risultati…

Target CF77
Filo oro 1 mm 6
Catenina AU 21
Crocefisso AU 24,5
50 Lire Grandi 23,5
100 Lire Grandi 34
Stagnola 27
5 Bani (Moldova) 33
Bronzo Informe 31
1 EuroCent 33,5
Grappetta 32
Ferretto a “V” 26,6
Braccialetto AG 30
Medaglietta AU 32,5
Bronzo 1/2 moneta 38,5
5 EuroCent 36,5
Anello Bijoux 38,5
20 Cent Ventennio 38
Fedina AU bianco 36
Anello Bijoux Grande 41
Chiodo Ferro 31
10 Lire 41
10 EuroCent 40
1 Euro 43
50 EuroCent 44
20 EuroCent 42,5
Anello Bijoux Banda 38,5
20 Pence UK 44
Anello Ferro 41
Tappo Foro 42
Fibbietta 47
Fede Nuziale AU 46,5
Tappo Nuovo 47,5
Tappo Ruggine 46
Piombo con Ruggine 44,5
2 Euro 44,5
Piombo senza Ruggine 47,5
Anello Ferro Grande 53
Moneta Russa 48
Rondella Grande 50,5
Lattina Birra 50cc 71

Considerazioni conclusive

Leonardo/"Bodhi3"

Leonardo/”Bodhi3″

Il Makro CF77 si è dimostrata una macchina divertente e molto pratica ed efficace. Pochi fronzoli, molta sostanza, molta qualità costruttiva ed attenzione al dettaglio. Per ottenere il top dalle sue prestazioni richiede un pochino di applicazione per imparare a riconoscere le “sfumature” dei suoi suoni. Se correttamente impiegata questa macchina può dare grandissime soddisfazioni sia al cercatore novizio sia all’esperto che vogliano una macchina solida, performante e con una curva di apprendimento medio-breve.

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMD Tech Team

Caratteristiche Tecniche (dichiarate dal costruttore)
Tecnologia: VLF monofrequenza
Frequenza Operativa: 17 kHz
Toni: 3 toni
Sistema di bilanciamento: Manuale
Modalità operative: GENERAL (All Metal), MODE-1, MODE-2
Piastra di serie: DD 11″
Peso: 1640 grammi (inclusa la piastra)+370 grammi (pacco batteria)
Lunghezza: da 127 a 152 cm
Distributore Italiano: MEDIAELETTRA (www.mediaelettra.com)

Anteprima: a breve i test dei nuovi White’s MX5 e Hispania Technologies HT ONE!


Schermata 09-2456566 alle 13.49.00Qualche settimana fa avevamo annunciato la commercializzazione dell’ultimo nato in casa White’s, l’MX5. Un detector, da quanto avevamo saputo per via confidenziale, derivato dalla tecnologia dell’MXT ma con alcune interessanti novità.

HTONE2.1Proprio ieri, il distributore ufficiale italiano ci ha gentilmente recapitato un esemplare di questa macchina per eseguire una prova completa. Con l’occasione ci ha inviato anche un’altro nuovo detector, ad oggi ancora poco conosciuto, di fabbricazione spagnola, l’Hispania Technologies HT One

Questo VLF monofrequenza a 6,5 kHz, dotato di una generosa piastra DD da 11″ e di bilanciamento automatico, essendo un monotono si pone come potenziale alternativa ad altri validissimi prodotti che abbiamo testato recentemente come il Detech EDS Winner e il Desert Gold.

Restate sintonizzati per leggere le prove complete nei prossimi giorni!

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMD Tech Team

 

Exclusive Interview with Eng. Rumen Kanev (CEO and Chief Engineer DETECH LTD)


I’m really proud to have the honour to hereby publish my exclusive interview with Eng. Rumen Kanev, CEO and Chief Engineer of DETECH LTD, the worldwide famous Bulgarian producer of some of the most powerful search coils and metal detectors on the market. After testing their latest VLF detector, named WINNER, that really impressed myself (see my review HERE) I’ve asked Eng. Kanev (RK in the text) to manage and interview and he kindly accepted. Before we go, I’d like to send my big thank you to Eng. Rumen Kanev for his kindness and to making himself available to my questions and also to his staff for their great work and for the nice pictures. I won’t let you wait anymore… Here’s the complete transcription…

Leonardo/”Bodhi3”
Director AMDTT

Kanev

Eng. Rumen Kanev

LC: Can you tell us something about your  previous background and when did you started to get interested in metal detecting technology development?

RK: I have graduated Mathematics Secondary School in my birth town Shumen (Bulgary) . And then – higher education in the Technical University of Russe, mechanical engineer speciality. After that, I’ve just registered a company and started to import metal detectors, basically from Kellyco, USA. I have always tried to ensure the optimal for the certain customer detector, complied with the possibilities of the treasure hunter and the aim, which has made him buy a detector. These years gave me really excellent acquaintance with a big part of the detectors on the market then. On the other hand – the contacts with thousands of TH-ers gave me a full picture of all the possible requirements, remarks of the customers, to the existing metal detecting products. And you know, the main requirement of every metal detectorists is the greater depth of penetration of the detector. And from there the designs of bigger sized coils for different detectors and of the PI detectors began. And till now, the company has already five patents in the field of metal detection.

LC: Detech probably became known to the public for the Excelerator coils but maybe you became world wide famous for your powerful SEF “Butterfly” coils. Can you tell us about their history? Where did you get the inspiration for those wonderful “DoubleZero” coils?

12x15_coil

The SEF “Butterfly” coil

RK: We started with products, very similar as a design, to the DD coils of Minelab detectors. This because those coils were the best on the market for that moment. Trying to make even better products, we kept all their positive qualities, improving them and adding new qualities. Our first coils were made with composite materials, fibre glasses, entirely hand made. Such a technology is good for quick make of prototypes and short series of coils. The housings made in this way are very strong, temperature resistant and could be made in different colours and textures. But a big disadvantage is the deformation of the housing with the time, bringing to change of the coil’s balance – which is the biggest negative for a coil. That is why we turned to other technologies – vacuum thermoforming and injection molding. They allow mass scale production.

In our strive to improve the current models, to avoid the tendency of disbalancing, and to improve the pinpoint, and also for the stable operation of the coil, we came to the SEF coils shape. Adding four spokes, and using new epoxy resins with great strengthness and a low specific weight – the result was the so popular “Butterfly” searchcoil shape, which everyone tries to imitate now.

LC: What do you think it’s the most critical issue of coils? Shape, size, fine tuning, solidity etc? Will we see some new special shaped models?

La piastra Ultimate 13"

The Ultimate 13″ coil

RK: All the issues you’ve mentioned are of equal importance for the good searchcoil. It is the most significant part of the metal detector, and no compromises should be done with the solidity, fine tuning, the materials. The shape has big significance, and the size depends on the customer’s choice. The smaller sized coils are good for search of small targets, gold nuggets, and for trashy areas. The bigger sized coils are useful for relic hunting. We have new, designed already searchcoils, with interesting shapes, but let them be secret until their release for mass production (Note from LC: Can’t wait to test them!!!).

LC: Will Detech produce special Minelab CTX3030 and XP DEUS compatible coils?

RK: For the moment enquiries for design of searchcoils for these detectors are extremely rare. XP and also Minelab have accessory coils for these detectors. Though that, if the interest in other accessory coils increases, we could design such coils, of course, with the assistance of Minelab and XP detectors.

The new offices

The new offices

LC: After coils manufacturing, you’ve also entered in the metal detectors’ market with your PI series and the VLF/IB EDS and Winner models. They are becoming very popular more and more everyday. Can you tell us more about their creation? What makes the EDS and the Winner so incredibly powerful for depth, reactivity and ground exclusion balance?

SSP 5100 Pulse Induction

SSP 5100 Pulse Induction

RK: We are the first company which improves the PI detectors adding to them AUTO MODE, in which the detector tracks the changes in the ground, without the necessity of manual resetting. A big disadvantage of the previously existing PI detectors (before we introduced our models) was the lack of any kind of true discrimination. Detech was the first to to build a  PI detector magnetic-inductive sensors, which register when signal from the target is ferromagnetic. We have patents for this feature. We also were the first company to release a PI detector with a display and graphical representation of the signal.
Regarding our VLF detectors: Their good performance is due to:
–       very careful choice of electronic scheme
–       selection of very high quality electronic components
–       last but not least – precise factory handmade tuning.

LC: Will you produce a multi-frequency VLF/IB model?

Part of the Showroom

Part of the Showroom

RK: Yes, we are working on such a project, but would not engage ourselves with somewhat without finishing the project with confidence in its success.

LC: What about submersible units? Are you planning to make one waterproof unit?

The new office building

The new office building

RK: We do not intend to design submersible unit. On the market there are too many good models, the Excalibur (Note by LC: made by Minelab) is just wonderful, and we could recommend it to everyone interested in underwater detectors.

LC: Do you think that current technology like VLF and Pulse Induction are actually reaching their theoretical limits? Do you think there’s some more to be done on that before switching to a different technology?

RK: Yes, we really think that the VLF and PI detectors are designed at  almost their technological maximum. It is almost impossible to exceed our sensitivity and depth of penetration. Even the biggest brands  are somehow quite stuck on their top performance level since many years. The new models of detectors, recently released on the market, are lightenned, with bigger screens, colour displays, with more features (many of them unnecessary).

The young lady at his right is his niece, last year student in Architectural design, participates in the design (outlook) of Detech products. The woman at Rumen's left is his wife, Nina, the executive of the company, responsible for almost everything in the company. Next to Nina is Kalina, a sister of Rumen Kanev - the cheaf accountant of the company. And next to Kalina is Elena, the mother of Rumen - she is responsible for all the properties of the company. The last one is Georgi - the contact person of the company, who is also involved in the correspondence of the company.

The young lady at his right is his niece, last year student in Architectural design, participates in the design (outlook) of Detech products.
The woman at Rumen’s left is his wife, Nina, the executive of the company, responsible for almost everything in the company.
Next to Nina is Kalina, a sister of Rumen Kanev – the cheaf accountant of the company.
And next to Kalina is Elena, the mother of Rumen – she is responsible for all the properties of the company.
The last one is Georgi – the contact person of the company, who is also involved in the correspondence of the company.

LC: Most top-of-the-line detectors from major brands are totally CPU controlled with digital (color) displays, DSP, wireless headphones and communications etc. Will Detech come out with a detector with all these features or you’ll keep producing more “traditional” machines like you’ve done until now?

RK: At the moment we are preparing such a detector model. It will be with big display, lots of features, wireless headphones, etc… And we hope it will be reality very soon. (Note by LC: Hope we could also test it too as soon as possible!)

LC: In your opinion, will we ever see an “Open Source” detector where the internal software could be enhanced and uploaded by users, as it happens with Android smartphones?

RK: We have commented this with our specialists, and their opinion is that our future detectors will be equipped with such a higher class of processor, which will allow the interface to  be enhanced and uploaded by users.

LC: Will hybrid machines Metal Detector/Ground Penetrating Radar, that are now used in military demining, enter the hobbyist market? Are you working on that too?

RK: We do not have enough experience in this field. But we think that the GPR won’t enter the hobbyist market on a mass scale. First of all they are very expensive, and require quite a lot of practical experience from the operator, so that he could correctly read the data from the radar. These are too professional systems, and the hobby would be somehow lost….

The DETECH complete Staff

The DETECH complete Staff

LC: What are Detech’s immediate plans? What we should expect from you in the near future?

RK: Only a month ago we released new series of searchcoils – WSS (Wide Scan). We are preparing also new searchcoils models and also new, more modern detectors. We hope to bring joy  to the hobbyists with these new products.

LC: Thank you very much Eng. Kanev! It was such a pleasure to host you on our blog! I’m sure our readers will be very excited from your statements!

RK: You’re welcome Leonardo! I send my greetings to all the AMDTT’s blog audience and I wish all of you will enjoy our present and future products.

The Interviewer, Leonardo/"Bodhi3"

The Interviewer, Leonardo/”Bodhi3″

Intervista Esclusiva con l’Ing. Rumen Kanev (DETECH LTD)


Sono veramente orgoglioso ed onorato di poter pubblicare qui la mia intervista esclusiva con l’Ing. Rumen Kanev, amministratore delegato e Chief Engineer della DETECH LTD, l’azienda bulgara famosa in tutto il Mondo per le loro celebri piastre di ricerca e per i loro impressionanti metal detector. Dopo aver personalmente testato e recensito il loro ultimo modello VLF/IB, chiamato WINNER, che mi ha veramente sbalordito (potete leggere la recensione QUI), ho chiesto all’Ing. Kanev (nel testo indicato con le iniziali RK) se fosse possibile realizzare un’intervista e lui, molto gentilmente, ha accettato. Prima di proseguire, vorrei nuovamente ringraziare Mr. Kanev per la sua disponibilità a rispondere alle mie domande e tutto il suo staff per il lavoro eccezionale che svolge e per le belle foto che accompagnano questo articolo. Non vi farò attendere oltre… Ecco la trascrizione completa dell’intervista!

Leonardo ”Bodhi3” Ciocca
Director AMDTT

Kanev

L’Ing. Rumen Kanev

LC: Ci può raccontare qualcosa del suo background educativo e professionale e su quando e come ha iniziato ad interessarsi allo sviluppo di tecnologie legate al metal detecting?

RK: Mi sono diplomato nella scuola superiore Matematica (Nota di LC: Più o meno l’equivalente del nostro Liceo Scientifico) nella mia città natale Shumen (Bulgaria). Ho poi proseguito la mia educazione nell’Università Tecnica di Russe, laureandomi in Ingegneria Meccanica. Dopo la laurea ho dato vita ad un’azienda di importazione di metal detector, avendo come fornitore principale il famoso dealer americano Kellyco.

Ho sempre cercato di offrire il prodotto più adatto ai miei clienti, a seconda delle loro esigenze e del tipo di ricerche che volevano intraprendere. Questi anni sono stati preziosissimi per conoscere a fondo il mercato dei detectors. Il contatto con migliaia di cercatori mi ha permesso di farmi un’idea precisa e completa di quali sono le caratteristiche più desiderate nel metal detector. Come potrai facilmente immaginare, la maggior parte dei cercatori si è rivelata interessata principalmente alla profondità raggiungibile dal detector. Da questa prospettiva abbiamo iniziato a progettare piastre di grandi dimensioni per differenti modelli di detector e le nostre unità Pulse Induction. Ad oggi, l’azienda DETECH ha già registrato ben cinque brevetti nel campo del metal detecting.

LC: La DETECH probabilmente è diventata nota grazie alle piastre Excelerator ma, certamente, la vostra fama è diventata planetaria con le vostre potenti e innovative piastre SEF “a Farfalla” (Nota di LC: SEF è l’acronimo di Symmetric Electromagnetic Field – Campo Elettromagnetico Simmetrico ed hanno il nomignolo di “a farfalla” per via della loro caratterisca forma bilobo). Ci può raccontare la loro storia? Dove ha preso l’ispirazione per queste magnifiche piastre “DoppioZero”?

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La celebre SEF “Butterfly”

RK: Abbiamo iniziato a produrre piastre con una forma molto simile a quelle DD della Minelab. Questo perché, all’epoca, erano le migliori sul mercato. Nel tentativo di progettare un prodotto ancora migliore, abbiamo cercato di mantenere tutti i loro pregi, migliorando il design originale e introducendo delle speciali innovazioni.

Le nostre prime bobine erano realizzate con materiali compositi e fibra di vetro, completamente fatte a mano una per una. Questo tipo di tecnologia costruttiva è ottima per realizzare velocemente dei prototipi o piccole quantità di prodotto finito. Una struttura esterna realizzata in questo modo è molto robusta, resistente alle temperature e può essere decorata in vari colori e tramature, ma ha lo svantaggio di potersi deformare nel tempo, andando a rovinare l’equilibrio (Nota di LC: l’equilibrio di induttanza tra le bobine trasmittenti e riceventi, il cosiddetto “Nulling” ) della piastra, la cosa in assoluto peggiore che possa capitare. Ecco perché abbiamo deciso di utilizzare altre tecnologie di costruzione: la termoformatura sottovuoto e lo stampo per iniezione. Queste permettono una produzione di ampia scala. Durante i nostri sforzi per migliorare i modelli attuali, per evitare la tendenza alla perdita del nulling, per migliorare il pinpoint e per avere una maggiore stabilità del detector, siamo arrivati alla particolare forma delle SEF. Con l’aggiunta di 4 raggi e utilizzando nuove resine epossidiche con grande robustezza e basso peso specifico, ecco che il risultato è stato quello della così popolare forma “a farfalla” delle piastre, che tutti cercano di imitare oggi.

LC: Quali pensa siano le caratteristiche più critiche di una piastra? La forma, la dimensione, una corretta taratura, la solidità etc? La DETECH ci farà vedere in futuro delle piastre dalle forme differenti dalle attuali?

La piastra Ultimate 13"

La piastra Ultimate 13″

RK: Tutte le caratteristiche che hai citato sono sostanzialmente importanti allo stesso modo per ottenere un’ottima piastra. E’ senz’altro la parte più importante del detector e non bisognerebbe accettare nessun compromesso in termini di solidità, taratura e materiali impiegati per la costruzione. La forma ha grande importanza e le dimensioni sono legate alle scelte del cliente. Le piastre più piccole sono ottime per cercare target minuscoli, pepite d’oro o per terreni molto sporchi. Le piastre più grandi sono invece eccellenti per la ricerca di reperti (Relic Hunting). Noi abbiamo delle piastre nuove, già progettate, con forme interessanti, ma non possiamo al momento divulgare informazioni più dettagliate fino a quando non verrà iniziata la produzione di massa. (Nota di LC: Non vediamo l’ora di provarle!!!).

LC: La DETECH produrrà in futuro piastre compatibili con Minelab CTX3030 e XP DEUS?

RK: Al momento le richieste che ci spingano a progettare piastre compatibili con quei modelli sono ancora molto rare. Tra l’altro sia la XP che la Minaleb hanno piastre extra per questi due modelli. In ogni caso, se l’interesse per questo tipo di prodotti dovesse crescere, potremo certamente progettarle, ovviamente con l’assistenza di Minelab e XP.

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Gli interni della nuova sede

LC: Dopo la produzione di piastre, la DETECH è entrata anche sul mercato della produzione di metal detector con la vostra serie Pulse Induction e i modelli VLF/IB EDS e Winner. Questi prodotti stanno diventato ogni giorno più popolari e tantissimi cercatori italiani si stanno interessando a questi modelli. Ci può dire di più sulla loro creazione? Cosa rende l’EDS e il Winner così performanti in termini di profondità, reattività e bilanciamento del terreno?

Il Pulse Induction SSP 5100

Il Pulse Induction SSP 5100

RK: Noi siamo stati la prima azienda a migliorare la tecnologia Pulse Induction con l’introduzione del cosiddetto AUTO MODE, con il quale il detector monitorizza i cambiamenti di mineralizzazione del terreno e si autobilancia senza la necessità di farlo manualmente (Nota di LC: come invece è necessario fare con i modelli White’s TDI, ad esempio). Un altro grande svantaggio dei PI precedenti (prima che noi introducessimo i nostri modelli) è relativo alla mancanza di ogni forma di reale capacità di discriminazione. La DETECH è stata la prima a costruire un detecto Pulse Induction con sensori magnetico-induttivi (Nota di LC: “magnetic-inductive sensors” nel testo originale) che sono in grado di rilevare se il segnale del target è ferromagnetico. Noi abbiamo registrato dei brevetti per questa funzionalità. Siamo stati anche la prima azienda a realizzare un detector PI con il display e con la rappresentazione grafica del segnale.
Per quanto riguarda i nostri detector VLF, le loro performance eccellenti dipendono soprattutto da:
–       Una attenta progettazione dello schema elettronico
–       La selezione accurata dei componenti elettronici impiegati
–       Ultimo, ma non per importanza – una precisa taratura in fabbrica, completamente fatta a mano dai nostri tecnici.

LC: Produrrete un modello VLF/IB multifrequenza?

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Uno scorcio degli uffici DETECH

RK: Si, stiamo lavorando ad un progetto di questo tipo, e faremo del nostro meglio per ottenere un prodotto di successo prima di metterlo in commercio.

LC: E per quanto riguarda unità subacquee? Pianificate di produrre detector immergibili?

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La nuova sede della DETECH, recentemente inaugurata

RK: Non siamo attualmente coinvolti nel progetto di detector subacquei. Sul mercato ci sono già tanti ottimi modelli. L’Excalibur della Minelab è semplicemente meraviglioso e noi lo raccomandiamo a tutti quelli che sono interessati a detector subacquei. (Nota di LC: Chissà come sarà contenta di leggere questa cosa la White’s per i suoi BeachHunterID e SurfMaster PI, la Garrett con i suoi SeaHunter Mk2 e Infinium, la Fisher con il CZ21 etc  ahahahaha)

LC: Lei pensa che le attuali tecnologie VLF e Pulse Induction abbiano sostanzialmente raggiunto il loro limite teorico? O pensa che sia possibile ancora ottenere miglioramenti sensibili prima di dover passare a differenti tecnologie?

RK: Si, noi effettivamente siamo convinti che sia i detector VLF che quelli PI abbiano oramai raggiunto i propri limiti massimi. E’ praticamente impossibile superare la sensibilità e la profondità di penetrazione. Anche i maggiori costruttori mondiali sono sostanzialmente quasi fermi alle loro top performance da alcuni anni. I nuovi modelli di detector, immessi di recente sul mercato, spesso sono solo più leggeri, con schermi più grandi, con display a colori e con più funzioni (molte delle quali assolutamente non necessarie).

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Da SX, la nipote dell’Ing. Kanev (laureanda in architettura, che sta collaborando per il design estetico dei nuovi modelli), l’Ing Kanev, sua moglie Nina (dirigente dell’azienda), sua sorella Kalina (Resp. Amministrativa), sua madre Elena (Resp. delle Proprietà aziendali) e Georgi (Resp. Comunicazione)

LC: La maggior parte degli attuali top di gamma dei principali costruttori, come ha già accennato Lei, sono completamente controllati da CPU, con display a colori, DSP, cuffie e sistemi di comunicazione senza filo etc. La DETECH intende produrre macchine con tutte queste caratteristiche o continuerà a progettare macchine un po’ “tradizionali” come ha fatto fin’ora?

RK: In questo momento stiamo lavorando ad un modello così. Avrà un ampio display, tante funzioni, cuffie senza filo etc… E speriamo di terminarlo molto presto! (Nota di LC: E speriamo di poter testare anche questo!!!! 😀 :D)

LC: Secondo Lei, vedremo mai un metal detector “Open Source” dove il software interno può essere modificato e, teoricamente, migliorato dagli utenti, così come accade con gli smartphone Android per esempio?

RK: Abbiamo discusso di questa cosa che ci hai chiesto con i nostri specialisti e secondo loro nei nostri futuri detector implementeremo processori nettamente più potenti che permetteranno agli utenti di interfacciarsi e di caricare software migliorato da loro stessi o da altri utenti capaci di farlo. 

LC: Prevede l’ingresso nel mercato hobbistico di macchine ibride Metal Detector/Ground Penetrating Radad (GeoRadar), che ora vengono utilizzate per lo sminamento militare o umanitario? State lavorando anche a queste tecnologie?

RK: Sinceramente non abbiamo abbastanza esperienza in questo campo. Ma crediamo che il GPR non entrerà nel mercato hobbistico a larga scala. Prima di tutto è ancora troppo costoso e poi richiede molta esperienza da parte dell’operatore, per saper interpretare i dati rilevati. Questi sono sistemi troppo professionali, e la componente hobbistica verrebbe sicuramente a perdersi….

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Lo Staff DETECH al completo

LC: Quali sono i piani dell’immediato futuro per la DETECH? Cosa ci dovremmo aspettare a breve termine?

RK: Soltanto un mese fa abbiamo messo sul mercato una nuova serie di piastre – WSS (Wide Scan). Stiamo inotre preparando nuovi modelli di piastre e anche altri nuovi moderni detector. Speriamo di portare tanto divertimento e soddisfazione agli hobbisti con questi nuovi prodotti.

LC: Grazie mille Ing. Kanev! Sono stato così lieto di poterLa avere ospite del nostro blog! Sono certo che tutti i nostri lettori saranno molto eccitati da ciò che ci ha raccontato!

RK: Grazie a te Leonardo! Mando i miei più cari saluti a tutti i lettori del blog di AMDTT nella speranza che abbiano sempre grandi soddisfazioni con i nostri prodotti.

L'autore dell'intervista, Leonardo/"Bodhi3"

L’autore dell’intervista, Leonardo/”Bodhi3″

INTERNATIONAL: DETECH EDS Winner – A New Revolution?


Il Detech EDS Winner

The Detech EDS Winner

During these years, we at AMDTT have tested several Bulgarian company DETECH‘s products. Who doesn’t know the great SEF (Symmetric Electromagnetic Field) coils with their peculiar “butterfly” shape, or the bestselling EXCELERATOR until the most recent powerful 13″ ULTIMATE coil? In these late years DETECH also extended its production line to some VLF metal detectors, with the famous EDS, and some Pulse Indution units with the SSP 5100, 3100 and 2100.

In the occasion of our test of a V-Nulled SEF 12″x10″ (especially tuned for the White’s Spectra V3i), bought and tested by our vice-director Mauro/”Mauroki”, I had the chance to exchange some emails with DETECH’s CEO and Chief Engineer, Eng. Rumen Kanev. After the review’s publication he sent us a nice note of real appreciation and we managed to keep in touch in order to test a new model that would have been released some months later after the EDS.

Eng. Kanev’s promise was kept! Continue Reading

TEST: DETECH EDS WINNER – Inizia una nuova rivoluzione VLF?


Il Detech EDS Winner

Il Detech EDS Winner

In questi anni, AMDTT si è più volte interessata ai prodotti costruiti dalla azienda bulgara DETECH. Chi non conosce le ormai mitiche piastre SEF (Symmetric Electromagnetic Field) dalla particolare forma a “farfalla”, o le vendutissime EXCELERATOR fino alla recente potentissima piastra ULTIMATE da 13”? In questi ultimi anni la DETECH ha esteso la sua produzione anche ad alcuni modelli di detector VLF, con l’EDS e Pulse Induction con gli SSP 5100, 3100 e 2100.

In occasione del nostro test della SEF 12”x10” V-Nulled, acquistata e recensita dal nostro vicedirettore Mauro/”Mauroki”, ebbi modo di scambiare alcune email con il direttore generale e capo progettista DETECH, Ing. Rumen Kanev. In quell’occasione ci ringraziò per la recensione e rimanemmo d’accordo di risentirci per testare un nuovo modello che sarebbe uscito dopo il loro EDS. La promessa dell’Ing. Kanev è stata mantenuta! Continue Reading