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A breve la recensione delle piastre DD XXL Omega Solution!


E’ arrivata in redazione una interessante piastra DD, denominata XXL, distribuita dalla Omega Solution.

E’ già disponibile per metal detector Garrett serie Ace 150/250/Euroace/200i/300i/400i, Whites M6/MXT/MX5/DFX/6000/5900/3900 e Teknetics Alpha/Delta/Gamma/Omega, altri modelli e marchi seguiranno a brevissimo.

La piastra che testeremo è la butterfly 13″x 11″ per macchine White’s.

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Test Piastre CORS Scout e Fortune


Alcune settimane fa ho avuto il piacere di ricevere dalla EB Elettronica (Divisione Detector Center), che ringraziamo per la gentile collaborazione, alcuni esemplari delle piastre CORS prodotte in Ukraina.

Esattamente mi sono state spedite la SCOUT, una DD da 12,5”x8,5”, e la FORTUNE, DD da 9.5”x6,5” sia per Garrett AT PRO che per Garrett Serie ACE.

La pioggia in questi giorni è stata praticamente costante, ma per fortuna ogni tanto ci ha dato delle brevi tregue delle quali ho approfittato per mettere alla prova queste piastre…

Siete interessati? Continuate a leggere…

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Prossimamente: Test completo delle piastre CORS FORTUNE e SCOUT


Sono arrivate ieri in redazione le piastre CORS SCOUT (per Garrett ACE e AT PRO/GOLD) e FORTUNE (per Garrett ACE) distribuite in Italia dalla EB Elettronica (come già annunciato in un precedente post).

La piastra CORS SCOUT è una DD da 12,5″x8,5″, dalla grande copertura di terreno e pensata per gestire terreni fortemente mineralizzati, mentre la FORTUNE è una DD 9,5″x5,5″, dimensione ideale per terreni estremamente mineralizzati e/o infestati di ferraglia o altri oggetti indesiderati.

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ANTEPRIMA: Test del Makro CF77 e del MediaElettra Desert Gold


Desert+CF77Torniamo a parlare di Desert Gold. Dopo la grande curiosità suscitata dai test e dai video realizzati dal nostro vice-direttore Mauro/”Mauroki” e dall’amico Paolo/”Nummus”, accompagnati da non poche polemiche in alcuni forum italiani, ho deciso di voler provare personalmente questa macchina. Non perchè non reputi affidabili le prove fatte dai miei amici, anzi! Ma perchè la curiosità di vedere all’opera questa macchina era davvero tantissima.

Ho chiesto quindi al distributore ufficiale di rimandarmene un esemplare e lui, molto cortesemente, ha accettato. Con l’occasione mi ha spedito anche un’altra macchina interessante, il Makro CF77, progettato e prodotto in Turchia.

Avevamo già parlato di un prodotto Makro quando abbiamo pubblicato la prova del loro DeepHunter realizzata dal nostro amico Alberto/”622Mac622″.

Nei prossimi giorni quindi inizierò a mettere sotto stress queste macchine nei terreni delle mie zone, spesso con una mineralizzazione davvero estrema.

Non sarà una battaglia “uno contro l’altro”, i test saranno individuali, ma nel corso delle prove metteremo in luce le loro caratteristiche di spicco nell’affrontare le varie situazioni.

Ovviamente al termine delle prove scriverò un ampio e dettagliato resoconto, illustrato anche da qualche video.

Stay tuned!

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMD Tech Team

Intervista Esclusiva con Steve Moore (Marketing Communications Manager – Garrett Electronics)


Steve Moore (Garrett Electronics)

Steve Moore (Garrett Electronics)

L’anno scorso ho avuto la grande opportunità di incontrare Steve Moore (Marketing Communications Manager della Garrett Electronics, SM nel proseguio del testo) insieme ad Henry Tellez (Vice Presidente e Direttore Vendite e Marketing Internazionale) e Brian McKenzie (Fotografo Ufficiale della Garrett) qui in Italia. Erano venuti ad incontrare i distributori italiani, alcuni dealers (colgo l’occasione per mandare un saluto a Roberto, Luca e Giorgio) ed altri cari amici (Paolo e Romeo) e per andare a fare detecting in alcune zone piuttosto evocative che potevano essere fotografate per i loro nuovi cataloghi e altri scopi legati al marketing.

In questa occasione ci siamo divertiti tantissimo insieme e ho avuto l’occasione di conoscere personalmente Steve e vederlo “in azione” mentre faceva ricerca nei meravigliosi boschi della mia regione Umbria. Già lo conoscevo indirettamente per averlo visto in numerosi video dove Steve spiega come utilizzare al meglio i detector della Garrett ma conoscerlo di persona è stata una vera esperienza! Lui è una “Forza della Natura”! Non dimenticherò mai quando lo vidi correre a tutta birra in discesa in mezzo all’intricato bosco per andare a spazzolare in un punto da lui ritenuto interessante o quando l’ho visto saltare a piedi pari sopra un ramo di un albero, piegandolo temporaneamente, dato che impediva a Brian (il fotografo) di avere la luce ideale per qualche bello scatto…

Ho rivolto a Steve alcune delle domande che ho già posto all’Ing. Kanev della Detech, dato che mi interessava conoscere le risposte da parte dell’azienda che lui rappresenta, ed in più gli ho fatto alcune domande originali.

Prima di lasciarvi all’intervista, vorrei ringraziare nuovamente Steve per la sua gentilezza e Massimo/”Gladiatore” per il prezioso aiuto che mi ha dato con la traduzione dall’inglese.

Leonardo/”Bodhi3″

Direttore AMDTT

—–

LC: Ciao Steve! Grazie per esserti reso disponibile per quest’intervista. Come sono solito iniziare queste chiacchierate con i nostri ospiti, puoi dirci qualcosa sulla tua formazione e precedente occupazione e di come sei venuto in contatto con la Garrett Metal Detectors?

SM: La mia mia formazione è nel marketing e pubblicità. Ho iniziato a lavorare nel settore delle agenzie pubblicitarie nella gestione clienti e alla fine mi sono trasferito dall’altra parte, sul tavolo creativo, organizzando gli uffici di creazione interni. Quando la Garrett ha avuto la necessità di qualcuno per gestire il loro reparto pubblicitario, i requisiti richiesti erano perfetti. Avevano bisogno di qualcuno che potesse scrivere, produrre pubblicità, lavorare sul sito web aziendale, coordinare la fotografia, organizzare la parte tecnica e cosi via.

Ho incontrato i Sig.ri Charles e Eleanor Garrett e mi sono accorto che avevamo molto in comune. Ho anche abitato nella stessa piccola città texana dove hanno ancora una proprietà. Ho avuto da subito l’impressione che si trattava di una grande opportunità.

LC:  La Garrett ha una lunghissima tradizione nel metal detecting, specialmente grazie agli sforzi del suo fondatore, Charles Garrett. Puoi dirci come ci si sente a lavorare con una “leggenda vivente del treasure hunting (ricerca tesori)”?

Steve with Mr. Charles Garrett
Steve with Mr. Charles Garrett

SM: E’ stato un onore conoscere il Sig. Charles Garrett. E’ uno dei veri pionieri di questo sport che ci piace cosi tanto oggi. Ha contribuito veramente a rendere facile la ricerca per i nuovi cercatori, continuando pur sempre a produrre modelli indirizzati all’utente più esperto. Ho avuto il piacere di cercare con lui in passato e ho imparato molto dalle cose che ha condiviso con me. Mi sono veramente divertito nell’ intervistarlo sulle sue avventure di detecting per un paio di libri che ho scritto e che sono stati pubblicati dalla RAM (Nota di LC: La casa editrice legata alla Garrett).

LC: La vostra azienda ha sempre prodotto detector performanti e ottimi accessori per la ricerca. Quali sono i punti più critici sui quali vi concentrate quando create nuovi modelli? Profondità, discriminazione, bilanciamento, facilità d’uso ecc.?

SM: Innanzitutto ascoltiamo di cosa la gente ha bisogno e lo prendiamo in grande considerazione. I nostri ingegneri guardano anche cosa può essere aggiunto per rendere l’esperienza di ricerca più produttiva. Per fare un esempio, si pensi alla caratteristica innovativa dell’”Iron Audio” sui nosti modelli serie AT (PRO e GOLD). Questa caratteristica aiuta un cercatore a distinguere con più facilità i target “cattivi” da quelli “buoni”.  Ovviamente poi, tutte le caratteristiche che hai citato sono importanti quando si crea un nuovo metal detector che aspira ad avere ottime performance.

LC: la Garrett produrrà un vero VLF multifrequenza?

SM: Mmmm… Questa cosa suona molto bene! E’ difficile essere specifici ed entrare nel dettaglio circa i nuovi progetti. Quindi non lo farò..ehehehe. A volte la ricerca in un’area ti porta da un’altra, ma una cosa è certa: gli ingegneri Garrett stanno sempre sperimentando idee diverse.

LC: I vostri modelli Pulse Induction Infinium LS e Mediterraneo e il Seahunter MK2 sono a catalogo da parecchio tempo. Sono macchine magnifiche e molto performanti, ma avete in programma di aggiungere modelli PI nuovi, più moderni a breve?

SM: Mi piacerebbe che ciò avvenisse…

LC: Gli ultimi Garrett AT PRO/AT GOLD sono macchine stagne ma non sono specificatamente create e tarate per l’uso in acqua salata, come per esempio il Minelab CTX3030. Prevedete di introdurre modelli più  performanti per rispondere al successo crescente del Minelab CTX 3030?

SM: L’AT PRO va effettivamente bene in acqua salata. L’AT GOLD è più adatto a terreni altamente mineralizzati in quanto il suo range di bilanciamento non include l’acqua salata. Come sai, è molto importante essere bilanciati in modo appropriato per l’acqua salata. La sabbia del bagnasciuga si bilancerà ad un valore, ma bisognerà ribilanciare la macchine quando si entra in acqua. Utilizzo abitualmente il bilanciamento automatico per ottenere le prestazioni migliori, poi se il bagnasciuga mi crea falsi segnali, utilizzo il bilanciamento manuale per andare giù di un paio di clicks sui valori di bilanciamento (Nota di LC: Steve ci spiegò di persona come effettuare la corretta taratura in queste situazioni. Mauro/”Mauroki” e Sergio/”Xergix”, hanno realizzato anche un video tutorial che è possibile vedere QUI)

LC: Credi che i modelli attuali, basati su tecnologia come il VLF e PI, stiano per raggiungere i loro limiti teorici? Credi che ci sia ancora un margine di miglioramento prima di passare ad una tecnologia differente?

Standing: Paolo, the Author/Leonardo, Luca, Romeo, Giorgio Front: Steve, Henry, Roberto
Standing: Paolo, the Author/Leonardo, Luca, Romeo, Giorgio
Front: Steve, Henry, Roberto

SM: Credo che la Garrett continuerà a lavorare su macchine VLF e PI spingendo in là i limiti. A volte nuove caratteristiche ti permettono di ritornare su terreni già scandagliati e iniziare a fare scoperte che erano fino al giorno prima ritenute impossibili con una macchina più vecchia. Le nuove tecnologie saranno sicuramente esplorate in quanto la nostra Ricerca e Sviluppo è in continua e costante crescita.

LC: Molti detector di fascia alta delle maggiori case costruttrici sono controllati totalmente da CPU, con display digitali a colori, processori di segnale DSP, cuffie e comunicazioni wireless, decine di funzioni ecc. La Garrett produrrà anch’essa un MD di nuova generazione con queste caratteristiche?

SM: Sono certo che il prossimo modello di fascia alta Garrett includerà caratteristiche che vanno oltre a quello che abbiamo ora.

LC: Come ho chiesto già ad altri costruttori, vedremo mai  un MD “Open Source” della Garrett, con un software interno modificabile, migliorabile e aggiornabile dagli utenti, cosi come avviene con gli smartphones Android?

SM: Tutto è possible. Vedremo…

LC: Sappiamo che la Garrett ha fatto e continua a fare seri investimenti nel settore militare e della sicurezza, sviluppando MD speciali. Credi che ci sarà la possibilità che macchine ibride Metal detector+GeoRadar (GPR) a costi contenuti, attualmente impiegati nello sminamento, entreranno sul mercato hobbistico?  Ci state lavorando?

SM: Sono sicuro che qualcosa di simile sarà disponibile un giorno. Purtroppo le nostre policy aziendali non mi permettono dire nulla sulle future tecnologie che andremo ad esplorare…

LC: Quali sono i piani a breve della Garrett Electronics? Cosa ci possiamo aspettare in un prossimo futuro?

Steve hunting in a vineyard in Italy

Steve hunting in a vineyard in Italy

SM: Come già detto, non posso essere esplicito su cosa faremo in futuro, ma puoi essere certo che stiamo sempre valutando nuove idee. Charles Garrett festeggerà i suoi 50 anni di attività nel 2014, questo è veramente eccitante, e chissà se ci saranno sorprese…

LC: Come Manager del Marketing e comunicazione per la Garrett , sappiamo che viaggi molto in giro per il mondo per testare i vostri detectors e incontrare i distributori locali per avere riscontri, relazioni pubbliche, fare foto per cataloghi e video ecc. Puoi dire ai nostri lettori se hai notato diversità di comportamento tra i cercatori europei e quelli americani? Credi che vivano questo hobby in modo diverso?

Leonardo/"Bodhi3"

Leonardo/”Bodhi3″

SM: Si, in generale in cercatori europei sono molto seri con il loro hobby. C’è molta più storia, e cosi molta più storia antica da trovare di quel che abbiamo in America. I momenti trascorsi attraverso l’Europa facendo detecting e visitando i distributori sono stati molto belli. Abbiamo imparato da ognuno di questi viaggi. Ho fatto attenzione su come i bravi cercatori utilizzano le loro macchine nei diversi paesi ed ascoltato i loro suggerimenti e le loro tecniche per vedere cosa potevo imparare.

LC: Grazie di cuore Steve! E’ stato un vero piacere ospitarti sul nostro blog! Spero che ritornerai presto in Italia, cosi avremo la fortuna di andare nuovamente a fare ricerca assieme e per un altro bel piatto delizioso di pasta ai funghi !

SM: E’ un piacere Leonardo. Spero di visitare presto ancora l’Italia e fare ancora ricerca.

BOOK: Sconto del 20% per l’acquisto del libro “TEORIA E TECNICA AVANZATA DEL METAL DETECTING”!


CoverLibroUna, spero, gradita notizia per tutti i nostri lettori!

La casa editrice LULU.COM, che pubblica il libro di Leonardo/”Bodhi3″ “TEORIA E TECNICA AVANZATA DEL METAL DETECTING“, fino al 7 giugno offre la possibilità di avere il 20% di sconto sul prezzo d’acquisto del libro! Queste promozioni vengono effettuate periodicamente e senza preavviso dalla casa editrice quindi non ci è possibile sapere quando si ripeterà la prossima volta.

Per usufruire della promozione, basterà inserire il codice “GLOW” (senza le virgolette) durante la procedura di check-out.

Ricordiamo che è possibile acquistare il libro anche con PostePay e con PayPal e che la promozione scade il 7 giugno a 23:59! APPROFITTATENE!!!

Per maggiori informazioni sul libro e per collegarvi al sito di LULU.COM per l’acquisto, potete cliccare QUI

La Direzione di AMDTT

INTERNATIONAL: DETECH EDS Winner – A New Revolution?


Il Detech EDS Winner

The Detech EDS Winner

During these years, we at AMDTT have tested several Bulgarian company DETECH‘s products. Who doesn’t know the great SEF (Symmetric Electromagnetic Field) coils with their peculiar “butterfly” shape, or the bestselling EXCELERATOR until the most recent powerful 13″ ULTIMATE coil? In these late years DETECH also extended its production line to some VLF metal detectors, with the famous EDS, and some Pulse Indution units with the SSP 5100, 3100 and 2100.

In the occasion of our test of a V-Nulled SEF 12″x10″ (especially tuned for the White’s Spectra V3i), bought and tested by our vice-director Mauro/”Mauroki”, I had the chance to exchange some emails with DETECH’s CEO and Chief Engineer, Eng. Rumen Kanev. After the review’s publication he sent us a nice note of real appreciation and we managed to keep in touch in order to test a new model that would have been released some months later after the EDS.

Eng. Kanev’s promise was kept! Continue Reading

TEST: DETECH EDS WINNER – Inizia una nuova rivoluzione VLF?


Il Detech EDS Winner

Il Detech EDS Winner

In questi anni, AMDTT si è più volte interessata ai prodotti costruiti dalla azienda bulgara DETECH. Chi non conosce le ormai mitiche piastre SEF (Symmetric Electromagnetic Field) dalla particolare forma a “farfalla”, o le vendutissime EXCELERATOR fino alla recente potentissima piastra ULTIMATE da 13”? In questi ultimi anni la DETECH ha esteso la sua produzione anche ad alcuni modelli di detector VLF, con l’EDS e Pulse Induction con gli SSP 5100, 3100 e 2100.

In occasione del nostro test della SEF 12”x10” V-Nulled, acquistata e recensita dal nostro vicedirettore Mauro/”Mauroki”, ebbi modo di scambiare alcune email con il direttore generale e capo progettista DETECH, Ing. Rumen Kanev. In quell’occasione ci ringraziò per la recensione e rimanemmo d’accordo di risentirci per testare un nuovo modello che sarebbe uscito dopo il loro EDS. La promessa dell’Ing. Kanev è stata mantenuta! Continue Reading

TEST: DeepHunter, un detector per uso professionale


Deephunter_T45Le attività in casa AMDTT si susseguono ad una velocità incredibile!

Non ho fatto in tempo ad annunciarvi un “Coming soon…” dei prossimi articoli che subito c’è un’altra novità!

Ho appena ricevuto, ed editato in tempi record, una interessantissima recensione di un detector professionale DeepHunter, prodotto dalla azienda turca MAKRO DETECTOR, già costruttrice del celebre Jeohunter, e distribuito ufficialmente in Italia dalla MEDIAELETTRA.

Autore di questo bell’articolo è Alberto/”Mac”, amico di AMDTT di lunga data. Alberto è un esperto field tester che ha spesso collaborato con costruttori e distributori nazionali ed esteri per la messa a punto e lo sviluppo di alcuni detector e per la scrittura di manuali per l’utente. Molto probabilmente, se avete fra le mani il manuale in lingua italiana del vostro detector invece che in lingua inglese, dovete ringraziare “Mac”, dato che per anni ha curato le traduzioni di moltissimi modelli in commercio.

Non vi trattengo oltre… Eccovi il resoconto dettagliato dei test…

Buona lettura e buona ricerca!

Leonardo/”Bodhi3″
Director AMDTT

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DeepHunter, un detector per uso professionale

(c) 2013 by Alberto/”Mac” for AMDTT

Impostare un articolo che si propone di recensire in modo chiaro il DeepHunter non è semplice, in primo luogo perché è una macchina che benchè possa attirare la fantasia di molti, raramente la si può vedere e testare, in secondo luogo perché pur non essendo oltremodo complicata esige un rispetto quasi “religioso” di tutte procedure descritte nel manuale .

Prima di testare la macchina ho provveduto alla traduzione e alla comprensione del manuale, diversamente sarei caduto nell’ errore comune di chi accende la macchina e dice …. “Sto coso sarà pure potente,ma è ingestibile“.

Il DeepHunter è un sistema di rilevazione VLF operante in doppia modalità motion e no-motion in funzione della bobina montata in grado di analizzare in modo molto preciso il segnale proveniente dal terreno . L’analisi di tale segnale consente sia la rilevazione di metalli con una netta distinzione tra ferrosi e non ferrosi sia la valutazione della variazione del livello del segnale del terreno consentendo la valutazione di cali di densità e di vuoti . In modo semplicistico si può affermare che ad un aumento del segnale corrisponde la rilevazioni di oggetti, ad una diminuzione la presenza di strutture meno dense del terreno o addirittura di cavità .

Prima di addentrarci oltremodo nella funzionalità dello strumento diamo un occhio alla componentistica

Il DeepHunter si presenta allocato all’interno di una moderna sacca con tracolle dove tutte le parti sono alloggiate sostenute da apposite tasche e lacci :

–        Asta inferiore con cavità passante per il cavo della piastra

–        Asta superiore con cavità passante per il cavo della piastra e impugnatura co i comandi veloci “,SCAN,OK, -, +,RESET“

Maniglia

–        La centralina con i vari comandi “ 1 Il selettore di modalità, PER MODE 1 : 2 il tasto menu, 3 il tasto bilanciamento,4 il tasto per visionare le scansioni effettuate, 5 il tasto per l’analisi della profondità ; PER MODE 2 : 6 la regolazione della sensibilità, 7 la regolazione del livello di discriminazione,8 la manopola per il bilanciamento a terra e infine 10 il display a colori con luminosità regolabile “

ControlBox

–        Un cavetto di collegamento per i comandi dell’asta superiore

–        La piastra T44 utilizzabile in MODE 1 no-motion di 36x44cm

T44

–        La piastra ellittica C32 utilizzabile in MODE 2 motion di 26x32cm

C32

–        Batteria di scorta

–        Caricabatteria da rete domestica

–        Caricabatteria da auto

–        Doppia serie di viti e guarnizioni per il serraggio della piastra

L'Autore, durante il test.

L’Autore, durante il test.

All’apertura della sacca l’ottima impressione dovuta all’ ordine si è accompagnata dal gradevole odore del tutto differente da quell’acre essenza di plastica e colla che spesso pervade l’aria all’apertura delle scatole . Insomma il mio primo pensiero è stato “1 punto a favore di questo apparecchio”, se non altro si vede che è stato curato !

Fresco della traduzione del manuale ho provveduto al controllo delle parti, quindi, favorito dalla bella giornata invernale, carico tutto in macchina e per evitare troppo fango mi dirigo in un prato di erba spagna (Nota di Bodhi3: …conosciuta anche col nome di erba medica) dove avevo già cercato 2 anni fa prima della semina, con l’accortezza di prendere al seguito un White’s Spectra V3i, un Garrett ACE 250 con piastra maggiorata e un Minelab Explorer SE … tanto per verificare tutti i segnali

Arrivato in loco, dopo il consenso del buon Roberto (proprietario del campo e ormai abituato al mio girovagare, che tra l’altro mi ha anche aiutato incuriosito, divertito e pronto a sbeffeggiarmi, tanto a dir suo non aveva “un c***o da fare ancora per un mesetto” ), ho,anzi abbiamo, cominciato le prove .

Il campo in questione si trova vicino ad una strada sopra le macerie di un casolare bombardato nella Seconda Guerra e ha un “saltafossi “ (un passaggio per attraversare un fosso) fatto da un tubo in PVC. Dunque cosa chiedere di meglio per testare le capacità dello strumento? Cocciame in quantità, materiale ferroso e non ferroso, la presenza di cavidotti e linee telefoniche lungo la strada e la possibilità di verificare se il DeepHunter sente realmente i vuoti.

Preso dalla fantasia, monto subito la piastra T44 così da poter operare in modalità visiva utilizzando al massimo le potenzialità del DeepHunter. Monto il tutto e parto.

Initializing_EnAll’accensione bisogna attendere qualche secondo, attesa accompagnata da un video nello schermo che mostra il caricamento del sistema. Con piacevole sorpresa c’è il menù in italiano: cavoli, che considerazione ho pensato!

Operazione N° 1: il bilanciamento…

Allora, penso tra me e me .. alzo la piastra a 40cm, resetto e vedo cosa succede. Bene, succede che le impostazioni “pompate” che suggeriscono di fabbrica sono fortemente instabili. Dopo vari tentativi di off set del bilanciamento e qualche improperio contro chi scrive i manuali così allegramente, mi decido a diminuire la sensibilità e mi trovo di fronte ad un problemino che il manuale non contemplava : meglio sensibilità bassa e ground “pompato” o sensibilità alta ma stabile e ground basso?

Provo la prima opzione; le dimensioni della piastra si fanno sentire sul braccio, poi mi ricordo che opera in no-motion e che è stupido spazzolare muovendo la piastra a destra e sinistra. Basta camminare mantenendo la distanza da terra costante. Decido un percorso riconoscibile per una striscia più larga nel seminato e avanzo con l’intenzione di segnalare con una serie di tappini di differente colore i segnali rilevati in base a segnali di vuoto, di metallo ferroso e di metallo non ferroso ( per la cronaca, i segnali rilevati sono stati tutti segnali metallici), quindi ripeto il percorso cambiando il settaggio. Alla fine mi accorgo che le performance migliori si ottengono, a discapito di qualche instabilità dell’oscilloscopio, tenendo la sensibilità alta con un livello di ground basso.

Onde evitare buche gratuite in un campo seminato ho controllato i segnali con i vari metal, (Garrett ACE a parte): DeepHunter, V3i ed Explorer SE erano d’accordo quasi su tutto. Alla fine 2 segnali mi hanno incuriosito. Un segnale di ferro profondo segnalato da DeepHunter e V3i e un segnale non ferroso sentito dal DeepHunter ma appena sentito dagli altri strumenti.

Deephunter_27Senza scavare nulla ho montato la piastra C32, ho selezionato MODE 2 per operare in MOTION in modalità audio monotonale e ho coperto nuovamente il percorso sia con vari settaggi di discriminazione e ground. I due segnali precedentemente citati non sono stati rilevati, ma in compenso ha rilevato una moltitudine di piccoli segnali ferrosi, non ferrosi e “ibridi” che non sono stato in grado di definire. Dopo questo passaggio ho ricontrollato i segnali: ora anche l’ACE 250 era in accordo con gli altri strumenti ( essendo forse i segnali più superficiali).

Ho poi iniziato, V3i alla mano, a scavare vari segnali di ogni tipologia. Ecco gli esiti…

Il primo si è rivelato un ferro da mucca ad oltre 40 cm, (il profondimetro mi dava 35 …. ) e il secondo una mezza spoletta ancora più profonda. Il DeepHunter durante la ricerca in MODE 1 ha tralasciato piccole stagnole, ma ha rilevato schegge di rame della dimensione di 20 cent nei primi 15 cm di terreno; in MODE 2 invece ha segnalato anche le stagnole, ma non sempre ha identificato correttamente il piccoli pezzi di ferro alla prima passata.

Ora la cosa che più mi interessava : SENTE REALMENTE LE CAVITA?

Deephunter_30Ho rimontato la piastra T44 e mi sono diretto verso il “saltafosso”. Il bilanciamento era da ripetere, se da un lato la cosa mi ha infastidito, dall’altra mi ha fatto piacere in quanto trovandomi su di una carreggiata era evidente che il livello di bilanciamento non poteva essere il medesimo. Ho percorso il passaggio in PVC ed effettivamente la cavità è rilevata! Provo a smanettare un po’ con i settaggi, del resto non capita sempre di andare per campi cercando vuoti. La sensazione è che, per sensibilizzare il DeepHunter sui vuoti, è meglio un offset leggermente negativo in quanto in tal modo la scansione 3D è molto più reale.

Nel percorso verso casa mi sono fermato per un ultimo test al fine di valutare le performance in profondità . Lungo il percorso di un canale per l’irrigazione, ci sono una serie di botole in ghisa. Una in particolare mi interessava in quanto l’avevo già rilevata e scoperta 3 anni fa testando un detector Jeohunter; botola di 80×80 cm interrata ad oltre 120cm dal livello del terreno arato. Sfidando il fango del campo già preparato per la futura semina del mais, mi sono concesso quest’ultimo test. Mentre facevo il bilanciamento per l’ennesima volta e sprofondavo nella melma, pensavo con tutta l’anima che  “questa potevo veramente risparmiarmela!”. Il DeepHunter ha rilevato la botola valutandola a 160cm (forse un po’ troppo ), ma la cosa che mi ha stupito è che ha rilevato accanto a questa una botola più piccola che il Jeohunter non aveva rilevato . Sinceramente non credo che il Jeohunter sia da meno ma, senza dubbio, la maggiore velocità operativa del DeepHunter ha i suoi vantaggi.

Le mie considerazioni finali

Deephunter_gilet

Alberto/"Mac", l'autore del test

Alberto/”Mac”, l’autore del test

Che dire, è senza dubbio una macchina impegnativa sia per la dedizione che richiede in ricerca, sia per le capacità di rilevazione che possono costringere a profondi scavi, sia senza dubbio per il costo non alla portata di tute le tasche. Le dimensioni generose e la scarsa zainabilità (Nota di Bodhi3: alla faccia!) delle parti richiedono ricerche mirate. Senza dubbio in ambiti lavorativi e ricerca di militaria può trovare largo impiego se associato ad un po’ di esperienza da parte dell’operatore. Le impressioni migliori le ho ricevute in modalità grafica NO MOTION con la quale il DeepHunter raggiunge performance difficilmente raggiungibili; in modalità MOTION forse non è all’altezza delle aspettative anche per la scomodità del box a tracolla, ma con il gilet (opzionale) la ricerca e lo scavo sono senza dubbio più comodi.

Note:

–        Non ho volutamente riportato i test in aria che ho fatto in fase di addestramento ma, in questa piccola recensione, ho tentato di riprodurre una ricerca reale per la durata di tutto il test

–        Il DeepHunter non è di mia proprietà. E’ stato gentilmente messo a disposizione dalla MAKRO DETECTOR e dal suo distributore italiano, che sono grati ad AMDTT per la pubblicazione di questo articolo.

–        I test mi hanno divertito, spero che questa lettura abbia allietato anche voi .

Specifiche Tecniche

MODE 1 (VISUAL SYSTEM) MODE 2 (AUDIO SYSTEM)
Operating System

VLF

VLF

Frequency

12.5 KHz

17.5 KHz

Ricerca Audio e display

Solo Audio

Sensibilità  Manuale
Bilanciamento  Manuale
Cuffie stereo

1/4” Stereo

 
Batteria 16.8 V 3300 mA L th um Polymer, rechargeable
Voltaggio 12 V – 16.8 V
Carica batterie AC 100 – 240V / 50 – 60 Hz – DC 16.8 V / 500mA
Peso batterie 320 gr
Unità comandi T44 Coil T100 Coil(Ozionale) C32 Coil C47 Coil(Opzionale) Asta
Dimensioni 21x18x8,5 cm 36×44 cm 60×100 cm 26×32 cm 39×47 cm 85-135 cm
8,2x7x3,3 nç 14×17,5 nç 23,5×40 nç 10×12,5 nç 15×18,5 nç 33-53 nç
peso 1.380 gr 1.400 gr 6.450 gr 850 gr 1.200 gr 1.000 gr
3 Pounds 3 Pounds 14.2 Pounds 1.85 Pounds 2.65 Pounds 2.2 Pounds

Distributore Ufficiale Italiano: MEDIAELETTRA
Informazioni: http://detectorimola.it/html/deep_hunter.html

TEAM: Benvenuto Matteo/”Matteofra”, nuovo Official Member di AMDTT!


matteo (1)

Matteo/”Matteofra” – AMDTT Military Expert

In questi giorni, così come annunciato nel mio precedente post, Mirco/”Piadakid” ha lasciato il gruppo AMDTT. Ma per un membro che va…ora ce ne uno che viene!

C’è infatti una new entry, Matteo/”Matteofra” che dopo essere stato Affiliate Member grazie alla pubblicazione del suo interessante test del Teknetics Omega 8000, è diventato Official Member dopo la rituale votazione avvenuta diversi giorni fa, ben prima dell’uscita dell’amico Mirco che salutiamo ancora.

Do quindi il benvenuto al nostro nuovo membro augurandogli grandi soddisfazioni di ricerca e divulgazione, almeno fino a quando non gli avremo trovato il soprannome che merita! 😀

Voglio ora tracciare un suo breve profilo che sarà utile a conoscerlo meglio:

“Matteo, ultimo “acquisto” di AMDTT, è sempre stato affascinato dalla ricerca e grazie a qualche amico ha conosciuto il metal detector alla fine degli anni ’90; ma la sua vera avventura di metal detecting inizia nel 2009 acquistando un Garrett ACE 250 usato, in uno dei tanti forum in cui si era iscritto. Assolutamente autodidatta ha cercato di barcamenarsi tra falsi segnali e tappi di bottiglie fino a comprare, circa un anno dopo, un Garrett AT PRO che oggi usa affiancato ad un Teknetics Omega 8000. Il suo primo amore è stata la ricerca militaria; Matteo è sempre stato un grande amante della storia bellica, soprattutto quella dei luoghi in cui ha vissuto (Umbria) e questo della ricerca di reperti ne era il degno coronamento. Oggi, con un po’ più di maturità, sta iniziando a esplorare altri campi di ricerca che non mancano di affascinarlo e soprattutto dargli delle belle soddisfazioni.”

Leonardo/”Bodhi3″

Director AMDTT

 


INTERNATIONAL: Garrett EuroACE VS Garrett ACE 250… The Final Battle!


Since a while I was thinking about a comparison test with entry-level detectors that could be useful to beginner treasure hunters and, why not, even seasoned ones.

The Garrett ACE 250, a true worldwide best seller!

If we stop for a while to meditate on that, it will seem obvious to everyone that people who need more detailed, coherent, solid and possibly unbiased information are beginner metal detectorists. Now, if you think about the kind of detector that 99% of beginners start using, you will naturally point out entry-level or medium-low level machines. For many years Garrett was almost the undisputed leader of this market sector, at least in Italy, with its Garrett ACE 250. If we could ask to 100 Italian hunters which was their first detector, I firmly believe that at least 80 of them will reply “GARRETT ACE 250!” Continue Reading

VIDEOTEST: EuroACE VS ACE 250 – ULTIMA PARTE!


Eccoci! Ci siamo! Finalmente l’ultima parte del videotest del Garrett EuroACE VS ACE 250.

La macchina, fornita gentilmente dalla Securitaly, è stata messa a dura prova contro il suo celebre predecessore.

Ora non resta che pubblicare l’articolo finale, che è già pronto, e che verrà messo online probabilmente già domani.

Nell’attesa, godetevi gli ultimi video, a mio modesto parere, tra i più interessanti della serie!

Riguardano test di profondità utilizzando 3 piastre a rotazione, test di identificazione su 9 target e un test di iron masking!!!

Leonardo/”Bodhi3″ Continue Reading

VIDEOTEST: Garrett EuroACE VS ACE 250 – Parte 5 – Test in aria con oltre 30 target e 4 oggetti in oro!


Siamo quasi giunti alla fine delle prove a confronto tra il Garrett EuroACE e l’ACE 250. Quest’oggi pubblico altri video riguardanti alcune prove in aria fatte su oltre 30 target tra i più comuni che si possano incontrare nella ricerca terrestre. Ho anche fatto la prova con 4 oggetti in oro. Ovviamente, come tutti sanno, i test in aria lasciano sempre il tempo che trovano e non hanno altra utilità che fornire un’indicazione meramente indicativa circa sensibilità e profondità massima teorica, ripeto TEORICA, dei vari detector. Tutti i cercatori infatti sono consapevoli che le prestazioni, con target interrati/insabbiati possono cambiare in maniera piuttosto sensibile. Ciò che mi interessava verificare è la discrepanza tra i due modelli in condizioni “asettiche” anche nella prospettiva dell’ultimo test che mi accingo a fare, ovvero con target interrati. Continue Reading