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TEST: Piastra Detech SEF 15”x12” per Makro Racer – “Per veri professionisti”


Tutti noi detectoristi conosciamo le piastre della Detech, soprattutto la serie SEF con la sua peculiare forma “a farfalla” con la loro potenza in termini di profondità e stabilità. In questi giorni ho avuto la fortuna di poter testare, grazie al costruttore bulgaro, la versione SEF 15”x12” per Makro Racer 1 e 2. Chi possiede questi metal detector di produzione turca sa che vengono fornito con una ottima piastra DD da 11”x7” di serie capaci di buona profondità e notevole separazione dei target.
Ma per chi voglia aumentare le performance? Cosa offre il mercato?

La Detech, sempre attenta alle richieste dei detectoristi di tutto il mondo, ha voluto appunto presentare per questi modelli una piastra già ben conosciuta, la SEF 15”x12”, dalle dimensioni generose e dalle prestazioni eccellenti. Sarà riuscita nel compito di fornire una valida alternativa ai possessori di Makro Racer?
Bhè, non vi resta che continuare a leggere questa recensione.

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ENGLISH: Testing Detech 12.5″ DD and 15″ DD “Ultimate” coils for Minelab SD, GP, GPX Series


Original article by Mirco Salmi – © 2017 Smart Metal Detecting – Published on AMDTT.IT with authorization.
(Editing and translation by Leonardo Ciocca © 2018 AMD Tech Team)

Hello my fellow detectorists! I’m here to talk about two brand new coils made by Bulgarian Detech for Minelab detectors Series SD, GP and GPX, that I will test on my Minelab GPX 4500: the 12.5” DD and the 15” DD “Ultimate”.

Before describing the coils, a short introduction about the machine I’ve used is almost mandatory. The Minelab GPX 4500 is a very sophisticated Pulse Induction metal detector, designed for gold prospecting in heavily mineralized soils. A true concentrate of Australian technology, born from the brilliant mind of physicist Bruce Candy, Minelab’s founder and Chief Designer.

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A breve la recensione delle piastre KARMA da 13″ e NEL THUNDER da 14,5″x10,5″


Da qualche giorno, il distributore nazionale Geotek Center ci ha gentilmente messo a disposizione due piastre, una KARMA 13″ e una NEL THUNDER 14,5″x10,5″, per i nostri test indipendenti.
La recensione completa sarà ad opera di uno dei membri più attivi del Team, Matteo Franceschini/”Matteofra”.
Entrambe le piastre forniteci sono per Fisher F19 ma sono disponibili anche per altre marche e modelli.

Ecco le specifiche tecniche fornite dai costruttori:

KARMA 13″ – Caratteristiche Tecniche

  • 33 cm DD Round Spider coil
  • Maggiore Copertura di ricerca
  • Aumento della profondità del 30% seconda del modello
  • Ottima qualità del cavo costruito con materiale flessibile
  • Schermata per ridurre le interferenze
  • Resistente agli urti
  • Impermeabile
  • Compresa di salvapiastra e vite di fissaggio
  • Peso incluso salvapiastra 680 gr
  • Lunghezza del cavo circa 120 cm
  • 2 anni di garanzia

NEL “THUNDER” 14,5″x10,5″- Caratteristiche Tecniche

  • 37×26,5 cm DD oval coil
  • Stabilità e sensibilità incrementate per i suoli altamente mineralizzati.
  • Peso 570 grammi.
  • Migliora la rilevazione dei diversi metalli vicini.
  • La piastra è completamente stagna.
  • Riduce falsi segnali nel prato bagnato, in confronto alla piastra standard.
  • Salvapiastra compreso.
  • Bulloni e Velcro per il fissaggio inclusi.
  • Connettori protetti con appositi tappi.
  • 2 anni di garanzia.

Per ulteriori informazioni, disponibilità e prezzi aggiornati:
GEOTEK CENTER
Web: www.geotekcenter.it

Tel: 334-1563985


TEST: Detech Ultimate 13” for Garrett AT PRO: more power!


by Leonardo Ciocca © 2016 AMD Tech Team

People who use the Garrett AT PRO since a long time know very well its potential. With the stock coil, a DD “Smudged” 8.5”x11”, you have very good performances on different soil conditions. Obviously you cannot expect “spectacular” results from a coil that, even if very well designed, is made for general purpose treasure hunting, and fits well to beginner and expert users at the same time. It has a good depth, good target separation and, after all, it is not so heavy.

But what could we do if we want some more?

Here they come some third party manufacturers, especially from East Europe, that started making some alternative coils that could be mounted on the Garrett’s hi-end VLF machine. We, at AMD Tech Team, have already tested and reviewied a couple of them with very nice results. Now is the time to test the Detech Ultimate 13” DD, flagship coil of the Bulgarian company run by Eng. Rumen Kanev

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Detech Ultimate 13” per Garrett AT PRO: più potenza!


di Leonardo Ciocca © 2016 AMD Tech Team

Chi utilizza da un po’ di tempo il Garrett AT PRO sa bene quali siano le sue potenzialità. Con la piastra di serie, una DD “Smudged” da 8.5”x11”, si hanno buonissime performance su diversi tipi di terreno. E’ ovvio che non ci si può aspettare risultati mirabolanti da una piastra che, sebbene ben progettata, è indicata per un uso generale, adatta sia all’utente novizio che al cercatore più esperto. E’ dotata di buona profondità, buona capacità di separazione dei target e, tutto sommato, ha un peso contenuto.

Ma se volessimo qualcosa di più?

Ecco quindi che diversi costruttori, in special modo dell’Est Europa, si sono cimentati nel produrre piastre alternative che potessero essere montate sulla macchina flagship della Garrett. In questo blog abbiamo già testato un paio di queste piastre di terze parti, con risultati piuttosto soddisfacenti. E’ venuta l’ora di provare la piastra Detech Ultimate 13”, fiore all’occhiello dell’azienda bulgara diretta dall’Ing. Rumen Kanev…

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XP ADX 150: Lots of power, simplicity and lightweight… for everyone!


Spring has finally come and rainy days seem to have gave us a little peace. I was impatient to go back on the field because, as you may have read in the blog, during this period the AMD Tech Team was literally “loaded” of metal detectors to be tested and reviewed.

In between all those machines that were kindly sent to us, we had the XP ADX 150, distributed in Italy by Detector Center of Cervia. It’s the entry-level machine from the French manufacturer XP that, till now, was somehow a little bit neglected in comparison to its “major brothers” GoldMaxx, Mito, G-Maxx and, obviously, top of the line DEUS machine.

As we speak, XP brand is usually tied to its medium-high and hi-end models and it’s easy to forget their lower end products, especially the “little one” ADX 150…

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A breve nuovi test con altre piastre su Detech Relic Striker e Gold Catcher


Grazie al prezioso e gentile supporto di Detech Romania e Detech Bulgaria, abbiamo ricevuto in redazione una piastra Ultimate 13″ per Detech Relic Striker (VLF a 4.8 kHz, già testato con la sua piastra di serie SEF 18″x15″. Leggi QUI) e una SEF 9″x9″ da montare sul Detech Gold Catcher (che di serie monta una DD rotonda chiusa da 10″ e una da 6″. Leggi QUI il test), detector a 28 kHz dell’azienda dell’Est Europeo.

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Abbiamo chiesto al costruttore di poter provare le due macchine con piastre più agili e leggere rispetto a quelle fornite di serie. Questo per verificare le prestazioni con bobine più compatte e, sicuramente più flessibili da utilizzare in contesti generali.

Restate sintonizzati!

Leonardo Ciocca
AMD Tech Team


DETECH RELIC STRIKER.. Code Words: EXTREME DEPTH!


Finally I had the chance to complete my tests of the last Detech machine, the RELIC STRIKER.

Even though a new, top of the line model has been announced, the Detech CHASER, Relic Striker is still on top of the list of Detech’s “deep-seeking” catalog. This two word expression, in the treasure hunting jargon is related to specialized metal detectors, for hunting not so small and very deep targets, usually larger than a coin. In othedetech-relic-strikerr words, these machines are biased toward big targets (e.g. militaria and caches) at great depth.

Detech  Relic Striker is a single-frequency VLF/IB running at 4,8 kHz with a “monster” SEF (Symmetric Electromagnetic Field) 18”x15” coil. These simple informations, read by an experienced hunter, will be immediately recognized as a evident clue of a deep-seeking detector, high conductivity target oriented (copper, bronze, silver etc), great for not-so-tiny, very deep buried things and especially in highly mineralized soils.

 

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Exclusive interview to Georgi Chaushev – NEXUS Metal Detectors


Georgi Chausev - NEXUS Metal Detectors

Georgi Chaushev – NEXUS Metal Detectors

Let’s keep up the good work with our exclusive interviews with the most important stars of the international metal detecting scene. Today we have the privilege to publish our interview with Georgi Chaushev, CEO and Chief Designer of NEXUS Metal Detectors, one of the most famous european manufacturers,very well known for their incredibly powerful models. We already reviewed their CREDO DDM, a truly deepseeking and performing machine.

Today Nexus is pretty busy with their new top-of-the-line model’s launch: the NEXUS Standard MP. This machine promise,  according to its designer Mr. Chausev, to really “shock” the detecting scene. Let’s know more about it…

Have a nice reading…

Leonardo Ciocca/”Bodhi3″
AMD Tech Team Director

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Introduzione alle Piastre per VLF…


In questo breve articolo illustreremo in modo semplice le caratteristiche peculiari delle piastre più diffuse sul mercato dei Metal Detector VLF. Devo molto delle mie competenze ai forum americani e agli articoli di Carl Moreland (amministratore del forum GEOTECH, ex capo ingegnere White’s e attualmente in forza alla Fisher Labs). Voglio inoltre ringraziare gli amici MareaMarea per lo spunto e Asolone per alcune precisazioni che troverete in fondo.

Le tipologie di piastre (qualcuno le chiama anche “bobine” o “teste rilevatrici”) più diffuse per VLF sono di questi tipi:

1) Piastre Coassiali

2) Piastre Concentriche

3) Piastre a Doppia D

4) Piastre a “8”

5) Piastre Speciali Continue Reading

TEST: Piastra Detech SEF WSS 5×10… WOW!


La piastra DETECH SEF WSS 5"x10"

La piastra DETECH SEF WSS 5″x10″

Finalmente la primavera è arrivata e le piogge che hanno caratterizzato questo lungo inverno sembrano averci dato un po’ di tregua. E’ questa la stagione forse più bella per chi ama quest’hobby, magari insieme al primo autunno, perchè non c’è il problema dell’erba alta, delle zecche, delle vipere e della calura eccessiva. Questo miglioramento delle condizioni meteo mi ha permesso altresì di terminare una prova che per troppo tempo ho dovuto posticipare a causa delle piogge: il test della nuova piastra Detech SEF WSS 5”x10”!

Si tratta di una piastra piuttosto innovativa che mi è stata spedita direttamente dall’Ing. Rumen Kanev, direttore generale della Detech, azienda bulgara oramai celebre a livello internazionale per le piastre e per i suoi potenti detector VLF (basti citare l’EDS e il  Winner 1 e 2) e Pulse Induction. La produzione, da quanto dichiarato dal costruttore, comprende al momento modelli per Minelab E-TRAC, Garrett ACE, tutti i modelli della Tesoro, Teknetics Delta/Gamma/Omega/G2, Fisher Gold Bug/F5 e White’s Prizm/M6/MXT/MXT PRO/MX5/DFX.

La SEF 12x10 V-Nulled (bianca) a confronto con la White's D2 da 10"

La SEF 12×10 V-Nulled (bianca) a confronto con la White’s D2 da 10″

La forma, decisamente particolare, ricorda molto le celebri “Butterfly” SEF ma è molto più stretta e allungata. La colorazione stavolta è nera, a differenza dal modello SEF 12”x10” V-Nulled progettata appositamente per lo Spectra V3/V3i/VX3 o le SEF 9”x9” o 12”x12” montate da EDS e Winner. La piastra è dotata di serie di copripiastra, un accorgimento che apprezzo sempre davvero molto e che la Detech non dimentica mai. Questo semplice accessorio prolunga la vita fisica ed economica del prodotto proteggendolo da graffi e urti.

La piastra oggetto della prova è stata testata sul mio White’s DFX sia in ricerca vera che eseguendo test specifici nel mio test bed, appositamente preparato per l’occasione.

La White's Eclipse 6"x10"

La White’s Eclipse 6″x10″

Disponendo fortunatamente di diverse piastre accessorie per il mio detector, ho subito pensato di confrontare le prestazioni della bobina Detech con quella che, tecnicamente, più gli si avvicina, la celebre ed apprezzatissima White’s Eclipse 6”x10” DD. Ne ho una nuovissima e perfettamente tarata, arrivatami circa 2 mesi fa dalla sede scozzese della White’s dopo una sostituzione per un leggero malfunzionamento dell’esemplare che avevo prima. Non potevo non metterle a confronto… la curiosità era troppa…

Le due piastre messe a confornto

Le due piastre messe a confornto

Montare la piastra è semplicissimo e, vista da vicino, si nota la solita ottima qualità dei materiali Detech. La bobina è leggerissima pesando solo 412 grammi (compreso il cavo e il connettore) mentre la Eclipse 6×10 pesa 560 grammi, ben 148 in più (circa il 12%). Montata sul DFX lo rende ancora più agile e leggero rispetto a quando monta la piastra di serie Eclipse 950 concentrica da 9,5” (che pesa circa 510 grammi). La forma stretta e allungata della SEF WSS fa subito pensare che sia stata progettata per offrire il meglio di se in terreni con molto trash metallico, per la ricerca di oggetti minuscoli e per contrastare al massimo la mineralizzazione ferrosa o salina. E’ ora di verificare se la teoria combacia con la pratica…

TEST IN RICERCA VERA

Il luogo scelto per i test in ricerca vera

Il luogo scelto per i test in ricerca vera

Per iniziare a provare le prestazioni generali della nuova bobina mi sono recato in un bel colle a qualche kilometro di distanza da casa mia, ovviamente in una zona non sottoposta a vincoli archeologici o ambientali. Si tratta di un luogo piuttosto bello che attira moltissime persone per delle rilassanti passeggiate e per piccoli picnic. Mi aspetto quindi di trovare qualche moneta, qualche oggetto personale smarrito ma anche, ahimè, un bel po’ di immondizia metallica che purtroppo viene lasciata in giro da gente poco civile ed educata.

L’erba è bassa, il terreno è abbastanza morbido, si scava bene ed è connotato da una mineralizzazione medio-alta. Imposto la macchina con una versione modificata del  settaggio LARRY’S PROGRAM (vedi appendice), uno dei più famosi per DFX e che è possibile reperire facilmente nel web. Non è estremo come il BAZOOKA ma fa parte comunque dei programmi più performanti per questa macchina. Caricato il programma ed effettuato il bilanciamento aria-terra richiesto dal DFX la prima cosa che mi ha meravigliato è stata l’incredibile stabilità e silenziosità della macchina. Su quei terreni, con la Eclipse 6×10 o la 950 non è possibile ottenere una tranquillità paragonabile, con così pochi falsi segnali, se non abbassando l’AC Sensitivity ed in alcuni casi anche il PreAmp Gain. Invece la WSS mi ha permesso tranquillamente di usare il PreAmp a 4 (su un massimo di 4) e un AC Sensitivity di 83 (su un massimo di 85)!.

La soglia, durante la spazzolata, era piuttosto stabile, con solo qualche sporadico nulling veloce  a vuoto per via delle impostazioni “ultrapompate” e, ovviamente, quando sono passato sopra a oggetti discriminati. Di li a poco sono iniziati i primi ritrovamenti: una moneta da 200 Lire (ma queste non contano… non sei tu a trovarle… sono loro che trovano te…), un orecchino piccolissimo di bigiotteria, una monetina molto sottile e minuta (circa 5 mm di diametro per meno di 1 mm di spessore), un minuscolo anellino di bronzo (diametro circa 10 mm con uno spessore di 1 mm), quest’ultimo sotto oltre 12 cm di terreno. A qualche decina di metri ho trovato anche una bella medaglietta votiva in una zona davvero sporca con tanti pezzi di stagnola e frammenti di lattine di bibite. La cosa che mi ha colpito davvero tanto è stata la precisione e la definizione del segnale, specie quando l’oggetto nobile si trovava accanto a ferraglia o altri oggetti discriminati. Il Signagraph (il sistema visuale del DFX che utilizza una serie di barrette verticali che si sollevano in corrispondenza del tipo di metallo ed a seconda dell’intensità del segnale) molto spesso indicava i target con solo una barretta ad indicare una precisione di identificazione decisamente superiore a quella di altre piastre dove invece, per via dell’instabilità del segnale, le barrette si alzano in gruppo rendendo più difficile l’identificazione e meno precisa la discriminazione.

La reattività della piastra sul campo, proprio grazie alla sua forma ristretta in senso orizzontale e alla peculiare geometria SEF, portata all’estremo, permette di ottenere una separazione eccellente, superiore a quella già ottima della Eclipse 6×10.

Come profondità generale, essendo la piastra più stabile e performante, non ho dubbi che la WSS, ritrovamenti alla mano, sia superiore alla Eclipse. Fornirò poi dei dati da laboratorio ad ulteriore conferma.

Terminata la lunga sessione di prova in ricerca vera, mi sento davvero soddisfattissimo dalle prestazioni della SEF WSS. Non solo perché mi ha effettivamente fatto trovare diversi target su un terreno già passato diverse volte, ma anche per la nitidezza e precisione del segnale.

TEST DA BANCO

Test da banco con la SEF WSS

Test da banco con la SEF WSS

Come faccio spesso, mi sono divertito a mettere a confronto le due piastre anche con un test da banco. Mi sembra superfluo ripetere anche stavolta che questo tipo di test è solo indicativo e che va preso con le dovute riserve. Anche in questa occasione ho caricato sul DFX il programma LARRY modificato montando prima la Eclipse 6×10 White’s e successivamente rieseguendo i test con la Detech SEF WSS 5×10. La selezione di target utilizzata per le misurazioni è oramai diventata piuttosto familiare a chi legge i miei articoli. Ovviamente tutto ciò per offrire dei punti di riferimento costanti che possano essere utili per effettuare un

Lo stesso test, ripetuto con la White's Eclipse 6x10

Lo stesso test, ripetuto con la White’s Eclipse 6×10

minimo di comparazione. La prima cosa che ho notato è che, nelle condizioni di prova, la Eclipse era veramente al limite della stabilità. Ogni tanto qualche falso segnale mi faceva capire che sarebbe stato impossibile aumentare la sensibilità per guadagnare in performance. Viceversa la WSS è rimasta davvero silenziosissima, segno evidente che, volendo, avrei potuto (come ho fatto sulle prove in terra) “spingerla” un’altro po’ per ottenere risultati ancora migliori. Ma vediamo cosa è successo a parità di settaggi…

 

TARGET SEF WSS Eclipse Delta % Size
Filo oro 1mm 3.5mm 3.0 1.5 1.5 50.0 1
Filo nickel 1mm 12.5 7.5 5.0 40.0 1
Pepita nickel 8.5 6.5 2.0 23.5 1
Catenina oro 15.0 11.5 3.5 23.3 1
Filo oro 1mm 20cm 6.0 5.0 1.0 16.7 1
Chiodo ferro 34.0 25.0 9.0 26.5 2
Croce oro 16.5 13.0 3.5 21.2 2
Pezzetto stagnola 16.5 13.0 3.5 21.2 2
1 Cent 28.0 21.0 7.0 25.0 3
20 Pence UK 31.0 26.5 4.5 14.5 3
5 Cent 29.5 26.5 3.0 10.2 3
Quattrino 26.0 24.0 2.0 7.7 3
Medaglietta oro 26.0 24.0 2.0 7.7 3
200 Lire 33.0 27.0 6.0 18.2 4
Anello AG 2 29.5 24.5 5.0 16.9 4
100 Lire 28.5 24.0 4.5 15.8 4
Anello AG 1 28.0 24.5 3.5 12.5 4
50 Cent 31.5 28.5 3.0 9.5 4
20 Cent 28.5 26.0 2.5 8.8 4
10 Cent 28.5 26.0 2.5 8.8 4
Anello oro 30.0 28.5 1.5 5.0 4
2 Euro 31.0 29.5 1.5 4.8 4
Tappo corona 33.5 32.0 1.5 4.5 4
Fede oro 29.5 28.5 1.0 3.4 4
Pezzo piombo 35.5 28.5 7.0 19.7 5
Moneta russa 37.0 35.5 1.5 4.1 5
Lattina 50 cl 51.0 46.0 5.0 9.8 7

 

Come potete vedere, ho suddiviso i target a seconda delle loro dimensioni con un un numero da 1 a 7 dal più piccolo al più grande. Guardiamo subito la prima fascia di target, quelli minuscoli. La sensibilità della WSS rispetto alla Eclipse è sbalorditiva su questi target. Si va da un vantaggio minimo di un +16,7% ad addirittura un +50% con l’oggetto più piccolo, un pezzettino di filo d’oro puro del diametro di 1mm e lungo solo 3,5mm. La SEF riesce a sentire questa inezia a 3 cm mentre la Eclipse si ferma a 1,5 cm.

In fascia 2 il vantaggio si attesta tra il 21% e il 26% con un guadagno tra i 3,5 e i 9 cm.

Gli oggetti di fascia 3 vedono sempre un vantaggio della WSS con una percentuale che varia tra il 7,7% e addirittura il +25% nel caso della monetina da 1 EuroCent (+7 cm).
All’aumentare della grandezza dei target il vantaggio, sempre presente, inizia a comprimersi. In fascia 4 infatti andiamo da un +3,4% (fede in oro giallo) ad un +18,2% (moneta da 200 lire, sentita a ben 33 cm).

La fascia 5 comprende solo 2 oggetti: un pezzo di piombo amorfo e una moneta russa in mistura d’argento di dimensioni generose. E’ curioso notare come sul piombo la WSS guadagni un bel 19,7% (+7 cm) mentre sulla moneta ci sia uno scarto di solo 4,1% (+1,5).

La fascia 7, una lattina di birra da 50 cc è il target più grande analizzato. In questo caso c’è un guadagno di circa 5 cm (+9.8%). E la fascia 6? Bhè, essendo il salto tra gli oggetti in fascia 5 e 7 così netto e non avendo oggetti di dimensione intermedia a disposizione, ho preferito saltarla.

Giova ripetere che questo tipo di test sono solo indicativi. Permettono di farsi un’idea di massima sulla sensibilità teorica, ma solo le prove in ricerca vera potranno offrire una valutazione più affidabile e coerente.

TEST BED

La celebre prova dei mattoni mineralizzati...

La celebre prova dei mattoni mineralizzati…

Non potevo non mettere alla prova la SEF WSS nel mio test bed. Si tratta di una zona circoscritta di terreno a mineralizzazione piuttosto elevata. In questo terreno ho sepolto alcuni oggetti da qualche anno ed è molto utile per effettuare esperimenti e prove con un indice di affidabilità piuttosto elevato.

Il primo test è stato quello fatto con una moneta da 10 centesimi VEM sepolta a circa 20 cm. La SEF ha sentito egregiamente la moneta con un segnale solido e netto. La stessa moneta è stata sentita anche dalla Eclipse 6×10 ma con un segnale molto meno pulito.

Guardate la moneta messa in verticale, di taglio, tra i due mattoni

Guardate la moneta messa in verticale, di taglio, tra i due mattoni

Il secondo test ha visto la presenza dei mitici mattoni refrattari mineralizzati. La SEF ha sentito molto bene una moneta da 20 EuroCent sotto 2 mattoni (circa 7-8 cm) fermandosi solo con il 3° mattone. Anche mettendo la moneta in verticale tra due mattoni non ci sono stati problemi con una risposta molto più precisa e pulita rispetto alla Eclipse.

I test di recovery con la moneta e i chiodi di ferro

I test di recovery con la moneta e i chiodi di ferro

Ho fatto altre prove seppellendo monete vicino a chiodi di ferro ed anche in questi casi la piastra Detech si è comportata in modo eccellente. Per altro, la sua forma più stretta gli permette una separazione più efficace e da la possibilità, almeno ai possessori di DFX di impostare valori di recovery speed più reattivi.

CONCLUSIONI

Leonardo/"Bodhi3"

Leonardo/”Bodhi3″

Partiamo da una considerazione semplice: sarà difficile che io smonti la SEF WSS 5×10 dal mio DFX. Offre prestazioni fenomenali su ogni tipo di terreno dandomi ottima profondità e separazione e stabilità eccellenti. Non scenderà magari come una SEF 12×10 o una 15×12, ma per un utilizzo generale o per terreni fortemente inquinati da ferraglia è semplicemente incredibile. Se poi siete in cerca di una bobina capace di rilevare oggetti minuscoli o molto sottili, la SEF WSS 5×10 è ciò che fa per voi. Un acquisto consigliatissimo!

Cosa aggiungere? Bhè… Detech, hai fatto centro anche stavolta! Complimenti!

Leonardo/”Bodhi3”
AMD Tech Team Director

Informazioni:
DETECH LTD
Web: www.detech-metaldetectors.com

Distributore Ufficiale per l’Italia
Web: www.detechitalia.it

APPENDICE

Setting LARRY’S PROGRAM (modificato da Bodhi3)

Target Volume: a piacere
Audio Threshold: a piacere
Tone: a piacere
Audio Discrimination: On
Silent Search: Off
Mixed Mode: Off
AC Sensitivity: 80 se il terreno lo consente
DC Sensitivity: 50
Backlight: off
Ratchet PinPoint: OFF
SAT Speed: 8
Tone ID: ON
VCO: ON
Modulation: Off
AutoTrac: Off
TracView: Off
AutoTrac Speed: 8
AutoTrac Offset: +1
Track Inhibit: On
Fine GEB: Auto
Block Edit: Reject da -95 a -09, Accept da -10 a +93 Reject +94,+95
Learn Accept: Off
Learn Reject: Off
Recovery Speed: 15-30 a seconda del  trash
Bottlecap Reject: 7
HotRock Reject: 15
Sweep Speed: 5
Ground Filtering: 4
Visual Discrimination: Off
ICONS: Off
VDI Sensitivity: 90
DC Phase: DC On
Graph Averaging: On
GraphAccumlate: On
Fade Rate: 05
PreAmp Gain: 4
15 kHz: ON
VDI Normalized: OFF

TEST: New 11″ coil for XP DEUS (INTERNATIONAL EDITION)


Foreword by Leonardo/”Bodhi3″ (Director AMD Tech Team)

telecomandoEven if today two active AMDTT members are happy and proud owners of XP DEUS, our group was sometimes criticized for not giving enough space to the French manufacturer’s machines. Actually, in addition to the interesting article written by Alessandro/”Supermetalsandro that let him being awarded with our AAC prize in 2013 (see this LINK), we have analysed XP and DEUS machines more than one time with the exclusive interview to its founder and chief engineer Alain Loubet (in dual language Italian and English! LINK1 + LINK2), with the nice article by Sergio/”Xergix” on the DEUS “secret” features introduced since firmware 2.0 (LINK) and lately with a full review of Andy Sabisch “The DEUS Handbook” (LINK).

Now it’s the time to talk about one of the most amazing new accessory produced by XP for their top-of-the-line machine: a new 11″ DD coil.
Lot of users often complained about the small size of the stock coil (9″ DD) and about the excessive weight of the 11″x13″ DD spare coil.
Alain and his staff, as usual, have listened to the worldwide users’ requests and put themselves to work to manufacture what was really desired by many.

“Voilà”… Here it comes a 11” DD round coil!

Almost as light as the stock 9″ coil and… more performing!
After being informed of the existance of this new coil, I’ve immediately sent a email to Monsieur Loubet who, very kindly, after a very few days, sent us a brand new sample of the coil. Obviously I forwarded it into Sergio/”Xergix”‘s wise hands. He, helped by the precious support of Gianni/”Linux-Ubuntu”, immediately started a very rigorous series of  tests and analysis.

I won’t bother you anymore… Have a nice reading!

Leonardo/”Bodhi3”
AMD Tech Team

—————–
TEST: XD DEUS 11” DD Coil
Written by Sergio/”Xergix” (supported by Gianni/”Linux-Ubuntu”)
Editing and Translation by Leonardo/”Bodhi3″ © 2014 AMDTT

Piastra_28Finally Xplorer has launched on the market a so long awaited 11″ DD coil, a size that has become a sort of de facto standard on many hi-end detectors.

piastra_grande_deusWhen the 11″x13″ DD was introduced, most of the users were very happy for its enhanced depth but, on the other side, they were also disappointed by its excessive weight that unbalanced a detector who has in its light weight one of the biggest assets. Since then, a big demand of a new, somehow “intermediate” coil, grew up.

Xplorer, who is very famous worldwide to listen carefully to its customers’ desires, fulfilled this request in a very brilliant way!
They produced a nice 11″ coil (stem and fixing kit are included), weighting just 458 grams (including coil cover), exactly just about 15 grams more than the stock 9″ coil. Amazing, isn’t it?
Probably this will be the most appreciated feature since the metal will stay balanced and, I could confirm it since now, it allows users to hunt for hours without any arm fatigue. The bigger size, naturally, gives a greater soil cover and promises to bring an enhancement in depth compared to the other 2 coils.

Evaluating depth enhancements is always difficult and critical since too many variables must be faced. The easiest way should be doing some air test but, a part from being personally against those kind of not so reliable test method, it implies the lack of soil that surrounds the examined target and everybody knows the importance of this key factor during technical tests.

Coil

Weight in grams

Weight difference

9″

443

0

11″

458

+15

11”x13″

662

+219

Test Bed

With the cooperation of Gianni/”Linux-Ubuntu, we prepared a testbed to allow a first performance comparison between the new 11″ and the stock 9″ coil.

The ideal soil conditions were found in a olive tree grove that featured a nice vertical ground  cut without any containment wall. This allowed us to drill some holes, with a powerful battery drill, on the vertical face, placed at 14.5, 16 and 19 cm from the horizontal plane. As reference target, we used a bronze coin sized 22 mm fixed on the top of a flat wood stick that could be inserted and removed in and out the holes.

For our tests, we used two DEUS updated with firmware 3.2. To avoid differences, all the tests were made with the three most performing settings: Mito, DEUS Fast and Relic, without any setting modification, just turning on the machine, and ground balancing it over the soil (both machine measured a mineralization level of 72).

It would sound obvious to you that with those settings the DEUS is not at its maximum and we cannot demand spectacular performances; We agreed to keep these settings to keep the machines’ stability as much as we could. Also, we have choosen those particular depth measures (14.5, 16 and 19 cm) in order to have a comparable reference when testing the two coils.

General results show an advantage of the 11″ coil of about 3 (three) centimetres (1.18 inches) over the 9″ one. It may seem a little difference, but, in the analysed conditions, it’s a very good performance result.

We also made some target separation tests and, as we’ve being expecting, the 9″ coil showed up a little better performance than the 11″ one. You know… the bigger the coil…the less target separation precision you will have…

video_iconVideo

Some of these tests were recorded on a series of video we’ve uploaded on our YouTube channel . You could see them here (LINK)

Beach Test

The second test session was performed on a local beach. This time I pushed the machine a little bit to evaluate depth maximum limits. To place targets in position, we used a PVC pipe diagonally buried (45° degrees) in the sand. Then we used a second internal pipe marked with centimeters notches with a target holder on one end. This method allowed us obtain precise measurements of targets’ depth.

In these conditions, performance differences grew up and we measured a gap of about 5 cm (2 inches) between the 9″ and the 11″. The same 22mm bronze coin (used in the previous field tests) was now detected at about 33 cm (13 Inches) with a “diggable” sound

Tech Analysis

Strongly encouraged (Note by Bodhi3: You could tell “stressed to death” 😀) by Leonardo/”Bodhi3”,  I wanted to go into a deeper tech analysis.

My idea was to try to “visualize” the electromagnetic field shape, emitted from the coils. Obviously, with my lab instruments, I couldn’t aspire to high precision but, honestly, I think my experiments could give a quite reliable scientific representation of reality.

The analysis I performed, derived from my radio-amateur background (but also very common in other electronics measurements fields), was about measuring the electromagnetic field intensity emitted by the coil. I’ve thought the best way was to place a sort of “antenna” in front of the coil and to do a kind of horizontal/vertical “scanning” reading the values on a oscilloscope. My antenna was a Shure professional high sensitivity dynamic microphone (20-20.000hz frequency response) tied to a Fluke 123 portable oscilloscope.

The scanning steps were 2cm (about 0,8 inches) horizontally and the distance from the coil was exactly 5 cm (about 2 inches): so we had 150 measurements for the 11″ and 114 for the 9″ coil. They are a not large but sufficient sample to have a quite reliable analysis.

The results, as shown in the 3D postprocessing graphs, showed up a clear evidence that a different EM intensity diameter do exists: the 9″ has a more concentrated emission while the 11″ coil tend to have a wider pattern. Please note a peculiar dip of the signal toward the middle of the coil. My hypothesis on that anomaly is tied to a probable interference of the built in battery that is placed in the spoke where resides the transmit coil.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Bodhi3’s Tech Note: By carefully examining the electromagnetic patterns, you may be convinced that the 9″ coil, especially in the middle zone, could have a stronger intensity that could contradict field tests where the 11″ reaches better depths. One possible explication of this apparent inconsistency could be related to a better “nulling” between the TX and RX coils that lead to a much cleaner detected signal (lower S/N ratio) that allows a more efficient identification analysis even on very deep and weak targets.

I think it’s also very interesting to focus on the difference between the two coils (RX and TX) areas and the overlap point (where you can notice a signal nulling) and the maximum sensitivity area.

To perform a complete analysis, I would have had the chance to also make some measurements on the 11″x13″ coil but the one I had was not updated to 3.2 firmware release. As soon as I will upgrade it, I will repeat the measurement for my own curiousity.

Conclusions

Some targets found with the new 11" coil

Some targets found with the new 11″ coil

At the end of my analysis I can boldly state that true qualities of the new 11″ coil could be really appreciated on the field: first of all, its light weight, then a precise accuracy in target pinpointing and, with a good setting, you can gain up to 5 cm (2 inches) more depth compared to the stock 9″ coil. In real search I had the chance to compare the new coil with my mates’s DEUS mounting a 11″x13″. The new 11″ is definitely lighter and have almost the same excellent performance of the bigger one. VDIs were always coherent and only on few cases the 11″ was unable to show VDI but anyway it allowed to produce a solid and diggable audio tone.

Sergio/"Xergix"

Sergio/”Xergix”

This coil, without any doubt, brings the machine to a higher level and, I’m sure of this, it will be the perfect substitute of the stock coil for any demanding hunter. I can also add that, with the introduction of this new coil, XPlorer almost completed the coil set to face almost any possible request but I’m also sure that the French manufacturer will continue to surprise us with new innovative and amazing projects.

Gianni/"Linux-Ubuntu"

Gianni/”Linux-Ubuntu”

Note by Bodhi3: If I could find a single, but unfortunately not negligible, defect: the price… It is now sold at about 360 Euro (including VAT). We hope that the price will fall down as soon as possible allowing more and more people to buy this awesome coil without particular sacrifice.

For more information:
Xplorer Detectors
Web: www.xpmetaldetectors.com

TEST: Nuova piastra da 11″ per XP DEUS


Premessa di Leonardo/”Bodhi3″

telecomandoSebbene attualmente due membri di AMDTT siano felici possessori di XP DEUS, il gruppo è stato più volte criticato per aver dato poco spazio alle macchine dell’azienda francese. In realtà, oltre al pregevole articolo scritto da Alessandro/”Supermetalsandro”, che gli valse addirittura l’AAC nel 2013 (vedi LINK), siamo tornati sull’argomento XP e DEUS più di una volta con l’intervista al suo fondatore Alain Loubet (in doppia lingua! LINK1 e LINK2), con un bell’articolo di Sergio/”Xergix” sulle funzioni “Segrete” del firmware del DEUS introdotte a partire dalla release 2.0 (LINK) e con la recensione del libro di Andy Sabisch “The DEUS Handbook” (LINK). E’ ora di parlare di una delle più interessanti novità messe sul mercato dall’azienda transalpina per il loro top di gamma: una piastra DD da 11”. Molti utenti infatti hanno lamentato le dimensioni a volte considerate troppo esigue (9” DD) della piastra di serie e l’eccessivo peso della 11”x13” DD. Alain e il suo staff, come al solito, hanno accolto le accorate richieste dei cercatori di tutto il mondo e si sono messi al lavoro per produrre ciò che era tanto desiderato. Voilà… Ecco una piastra 11” DD! Leggera praticamente quanto quella di serie… e più performante. Dopo aver saputo la notizia dell’esistenza di questa piastra, ho subito contattato Monsieur Loubet che, gentilissimo, dopo pochi giorni ci ha inviato un esemplare nuovo di pacca di questa piastra. Ovviamente è stata affidata alle “cure” di Sergio/”Xergix” che, con la preziosa collaborazione di Gianni/”Linux-Ubuntu” ha avviato una serie di prove e di analisi rigorosissime.

Non vi annoio oltre…Buona lettura!

Leonardo/”Bodhi3”
Direttore AMD Tech Team

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TEST: XD DEUS 11” DD Coil
di Sergio/”Xergix” (con la collaborazione di Gianni/”Linux-Ubuntu”) © 2014 AMDTT

Piastra_28Finalmente la Xplorer ha messo in vendita la tanto attesa piastra da 11” , il diametro che rispetta lo standard della maggior parte delle piastre che vengono oggi montate sulla maggior parte dei metal detectors per uso hobbistico, e proprio per questo ci si aspettava che anche per il DEUS si seguisse questa strada.

piastra_grande_deusQuando uscì la 11×13” DD, la maggior parte degli utenti accolse favorevolmente questa piastra ellittica che prometteva maggiori profondità ma che, di suo, aveva il difetto di sbilanciare un metal che della leggerezza aveva fatto un suo punto di forza; da qui si può dire che venne la grande richiesta degli utilizzatori del DEUS di una piastra, potremmo dire, intermedia.

La Xplorer, che ha il grande merito di ascoltare i suoi utenti con una certa costante attenzione, non ha deluso questa richiesta, e ha prodotto una piastra che di certo ha accontentato tutti, che viene venduta completa di stem e kit di fissaggio e che pesa solo 458 grammi (compreso il salva piastra), circa 15 grammi in più della standard. Forse è questa la caratteristica più apprezzata perchè mantiene il metal ben bilanciato e, lo posso confermare sin d’ora, permette ore di ricerca senza stancare il braccio. Il maggior diametro, naturalmente, da una più ampia copertura dell’area di ricerca e crea una certa aspettativa sull’incremento di profondità di ricerca rispetto alle altre due piastre.

Fare valutazioni su questo parametro ci porta in un terreno assai ostico a causa delle innumerevoli variabili che ci troviamo ad affrontare. La strada più semplice di certo sarebbe quella delle prove in aria ma, a parte che sono da sempre stato contrario, verrebbe meno la presenza del terreno che circonda il target da esaminare, e si sa che proprio il terreno svolge la funzione principale da mettere in conto quando si fanno queste prove tecniche.

 

 

Coil

Peso in grammi

Differenza peso

9″

443

0

11″

458

+15

11”x13″

662

+219

Test Bed

Con la collaborazione di Gianni/”Linux-Ubuntu” del team di AMDTT, si è allestito un campo prova per permettere di confrontare la nuova piastra 11” con la 9” standard.

Il terreno ideale si è trovato in un oliveto con la caratteristica di aver delle piane senza muretti di contenimento, questo ha permesso di fare dei fori, per mezzo di un trapano a batteria, nell’alzata della piana a tre diverse profondità: 14.5, 16, 19 cm. Come target si è utilizzato una moneta in bronzo del diametro di 22 mm fissata su una stecca di legno per permettere di inserirla nei fori e recuperarla.

Per i test, abbiamo usato due DEUS aggiornati alla versione 3.2. Per evitare differenze, tutte le prove sono state fatte con i tre programmi terrestri più performanti, cioè Mito, DEUS Fast e Relic, senza alcuna modifica ai setting, accendendo il metal e facendo solo l’abbattimento del terreno che comunque dava una mineralizzazione di 72 su entrambi i detector. Risulterà ovvio che in queste condizioni il DEUS ha la briglia un pò tirata e non si possono pretendere grandissime prestazioni; Abbiamo deciso di mantenere queste impostazioni per rendere il più stabile possibile il metal e le stesse profondità di prova sono state scelte per avere un riferimento sulle due piastre.

Il risultato generale porta un vantaggio di circa 3 (tre) centimetri sulla piastra da 9”, che possono sembrare pochi ma, nelle condizioni analizzate, sono veramente un buon risultato. Le prove di separazione dei target, come era prevedibile, hanno evidenziato una leggera migliore prestazione della 9” sulla 11” ma si sa, più grandi sono le dimensioni della piastra, meno precisa sarà la precisione.

video_icon

Video

Di questi test sono stati realizzati anche alcuni video che potrete vedere nel nostro canale su Youtube (cliccate qui: LINK)

Beach Test

Una seconda sessione di prove è stata fatta in spiaggia. Questa volta ho voluto portare il detector su settaggi più performanti per poter valutare i limiti di profondità. Per posizionare i target abbiamo utilizzato un tubo in PVC inserito diagonalmente rispetto al piano della sabbia. Al suo interno è stato infilato un secondo tubo suddiviso in tacche centimetriche che alla sua estremità conteneva l’oggetto sotto test; questo metodo permette di regolare “al centimetro” la profondità del target.

In queste condizioni le differenze sono aumentate e il gap fra la 9” e la 11” si è attestata all’incirca sui 5 cm. La stessa moneta in bronzo da 22 mm è stata infatti rilevata a circa 33 cm di profondità con segnale “scavabile”.

Tech Analysis

Stimolato intensamente (Nota di Bodhi3: Puoi anche dire “stressato a morte” 😀) da Leonardo/”Bodhi3”, ho voluto approfondire maggiormente l’analisi. L’idea è stata quella di vedere se potevo visualizzare la forma dell’emissione del segnale della piastra, ovviamente senza pretendere alta precisione, diciamo una cosa di massima, più per soddisfare una curiosità ma che avesse una certa attendibilità scientifica.

L’analisi che ho effettuato, riveniente dalla mia esperienza in campo radioamatoriale ma piuttosto comune anche in altri campi di investigazione tecnico-elettronica, è stato quello di misurare l’intensità del campo elettromagnetico emesso dalla piastra. Ho pensato che il metodo migliore fosse quello di posizionare una sorta di “antenna” davanti alla piastra e fare una scansione orizzontale/verticale leggendo i valori su un oscilloscopio: Come antenna ho utilizzato un microfono dinamico professionale Shure con banda passante 20-20.000 hz ad alta sensibilità e per visualizzare il segnale un oscilloscopio portatile Fluke 123. Per la scansione ho scelto passi di 2 cm orizzontali e verticali e 5 cm la distanza dal piatto della piastra: di conseguenza abbiamo 150 punti di lettura per la 11” e 114 per la 9”; non sono molti ma sono sicuramente sufficienti per darci un quadro complessivo discretamente affidabile.

Il risultato, come si vede dai grafici in 3D frutto della mia successiva rielaborazione, mette in chiara evidenza la differenza di diametro delle due piastre: la 9” ha una emissione più concentrata mentre nella 11” è più allargata. Da notare un particolare avvallamento del segnale in corrispondenza del centro della piastra, meno pronunciato sulla piastra piccola. La è mia ipotesi è che tale anomalia sia legata all’interferenza della batteria sulla emissione del segnale, visto che questa si trova all’interno della razza posta sul lato dell’avvolgimento di trasmissione.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nota tecnica di Leonardo/”Bodhi3″: Osservando i differenti pattern elettromagnetici parrebbe che la 9″ abbia, specie nella zona centrale una maggiore intensità che andrebbe a contraddire invece i risultati sul campo che vedono la 11″ raggiungere profondità maggiori. Una possibile spiegazione di questa apparente incongruenza è data dal potenziale miglior “nulling” tra bobina ricevente e trasmittente che darà luogo ad un segnale rilevato più pulito, netto e tale da permettere un analisi di identificazione più efficace anche su target molto deboli.

Molto interessante è la differenza fra le aree dei due avvolgimenti e il punto di sovrapposizione (dove si vede quasi un azzeramento del segnale) e il punto di massima sensibilità, anzi per essere precisi, di interferenza da parte del target.

Per completezza, mi sarebbe piaciuto analizzare anche la 10”x12” ma purtroppo l’unica che avrei potuto avere a disposizione non è stata aggiornata alla versione 3.2 del software, appena lo sarà non perderò l’occasione di testarla per togliermi anche questa curiosità.

Conclusioni

Alcuni target trovati in ricerca vera con la nuova piastra da 11"

Alcuni target trovati in ricerca vera con la nuova piastra da 11″

Traendo le conclusioni, è sul campo che si possono apprezzare le qualità della 11”: in primis, mi  ripeto, la leggerezza, poi nessun problema nel centraggio dei target e, con una buona ottimizzazione dei programmi, con questa piastra si possono guadagnare oltre cinque centimetri rispetto alla standard. Nelle prove in ricerca vera, ho fatto diverse uscite con colleghi che montavano sia la 9” che la 11×13”; proprio su quest’ultima non ci sono stati momenti di grande differenza, i VDI sono sempre stati coerenti e solo in pochi casi, su segnali deboli, la 11” non riusciva a visualizzare il VDI ma comunque riproduceva un suono scavabile.

Sergio/"Xergix"

Sergio/”Xergix”

Questa piastra porta senza dubbio il metal detector ad un livello superiore e, ne sono certo, prenderà posto della 9” sui DEUS dei cercatori più esigenti. Posso anche aggiungere che con questo prodotto la XPlorer ha completato il set di piastre per tutte le esigenze ma di sicuro non tarderà a  meravigliarci con nuovi progetti innovativi nel campo della ricerca con metal detector.

Gianni/"Linux-Ubuntu"

Gianni/”Linux-Ubuntu”

Nota di Bodhi3: Se posso trovargli un unico, ma ahimè non trascurabile, neo: il prezzo… Attualmente viene venduta a circa 360 Euro (IVA Compresa). Speriamo che col tempo il prezzo scenda in modo che sempre più cercatori possano acquistare, senza troppi sacrifici, questa bella piastra.

Per ulteriori informazioni:
Xplorer Detectors
Web: www.xpmetaldetectors.com

Exclusive interview with Alain Loubet (CEO and Chief Designer XP Metal Detectors)


Alain and Nathalie Loubet

Alain and Nathalie Loubet

After some unsuccesful attempts, I’ve finally had the chanche to interview one of the most important personality of the metal detecting world, Monsieur Alain Loubet, founder and chief designer of XP Metal Detectors, french manufacturer of some of the most worldwide well respected detectors as their GoldMaxx Power or the famous DEUS.

Making himself available, Alain replied to all my questions, even the “spicy” ones, and also replied to the ones sent to AMDTT email by our readers. Our guest have clearly demonstrated a very pragmatic and straightforward attitude, showing a true and bold passion for his job and for the wonderful hobby of treasure hunting.

Thanking Alain for his generosity, I also would like to thank Massimo/”Gladiatore”, our Field Search Expert (but he’s also gaining a lot of experience on Beach Hunting) for the precious help by translating from French.

Have a nice reading!

Leonardo/”Bodhi3″
Director AMD Tech Team

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LC: Hello Alain! We’re so happy to meet you and ask some questions that, I hope, will fulfil our readers’ curiousity. From this perspective, I’ve collected some of their most desired questions and some from our team members. Before going on with the interview, I’d like to thank you for your kindness and for your precious time. Just to begin, as I’ve done with the other people who I have talked to, could I ask you about your academic and professional background and why you’ve had the idea to create the XP Detectors?

The XP facility

The XP facility

AL: After working in the audiovisual market, I’ve created XP in 1998. As a metal detecting enthusiast since I was 13 years old, I’ve intensely used a variety of models and I’ve felt the wish to propose different machines to perfectly fit hunters needs.

LC: XP is worldwide famous as producer of metal detectors especially focused on reactivity, depth, lightness and ease of use. How much is important, in your creative process, to be a “European” company, inspired from very different hunting environment compared to American and Australian ones?

AL: As you perfectly know, European hunting sites are often very peculiar and very difficult to detect, this is specially due to the ancient geological activity of our continent that lead to a massive soil’s iron mineralisation and such. As a passionate detectorist and also very close to our customers, this gave us some hints to develop succesful machines.

LC: Our XP & Electronics expert, Sergio, has sent you asking to add the VDI value in your latest X-Y Screen (the one with the polar tracing), introduced in DEUS’ firmware release 2.0. XP has added this requested feature in firmware 3.0! Sergio’s so happy you’ve accepted his tip and gratefully thank you a lot. A part from this single case, how much you care about customer’s requests?

AL: As I’ve said before, we’re very close to our customers since we share the same passion for treasure hunting. We receive suggestion on a daily basis and, if possibile, we try to implement them.

LC: Almost every reader of our blog is wondering if XP will produce a underwater detector or, at least, that could be used in saltwater with a good performance. Up to day, you are the only one, between other major manufacturer, that doesn’t have a true underwater machine in the catalog. Why?

AL: I’m sure XP will produce a model that will be able to operate in saltwater, anyway DEUS is already good when used in fresh water and, thanks to its wireless miniaturised chassis, it’s so practical to be used underwater. A simple coaxial cable (that could be used to drive the signal) allows to use the machine in fresh water. You just need to place one end of a shielded coaxial cable on the coil, near the LED, and the other end close to the remote control. A waterproof sealed case, used to protect common smartphones, could be sufficient to protect the remote control. You can already find this accessory, including an audio output and a headphone, on the market. XP will introduce one of them in Fall 2013 that will also feature a clip for the signal driver.

David e Loic, XP designers

After placing the earbuds under your wet suit’s cap, and the remote control inside the suit itself, you will just have the detector rod in your hand. The screen will still be visible under water and also the remote control’s keyboard could be operated through the soft PVC cover. You can find further information here:

La custodia Waterproof per il telecomando del DEUS

The waterproof PVC cover

http://www.xpmetaldetectors.com/xpforumfr/viewtopic.php?f=19&t=785&sid=8305c3250ee637e96d52800cece95f6b

LC: One of the features that made your fan so happy was the DEUS capability to be upgrated for free through a PC and a simple USB connection. Anyway they were less happy (read: lots were very disappointed) when you’ve told them to use a cutter to rip the coil to change an exhausted battery pack. Do next generation coils will use a less invasive system?

AL: After evaluating different solutions during design to allow an easy access to the battery, we’ve discovered they were all bulky and they failed to be waterproof if the customer didn’t close the casing the right way. As you know, coils are utilized in extreme conditions: underwater, with bumps and hits, on difficult soils; they are not as mobile phones, they are very often treated in a rough way. Our locking system is miniaturized (thus making it very light) and very reliable thanks to a ultrasonic welding method. Our customers won’t have to worry about it for many years. You can actually change the coil’s battery yourself but it is not compulsory! Our customers can ask their dealers or to the XP to operate the change: cost is fixed to 45 Euro (Included VAT) for the battery and the labor costs.

But I want to say it again, it’s not like a smartphone that you use every day. The battery has a longer lasting life if correctly used. We use them on the WS1 and WS3 wireless headphones since 2004, so we have lots of feedbacks that assure us they have a lifetime longer than 5 years in the majority of the cases.

It should be noted that, compared to other detectors that use conventional battieries, our system allow the user to save hundreds of Euros after 5 year and also we’re proud to say that we’re the only factory that, for our lithium battery, has a two years full guarantee (covering the battery itself and the labor costs) 

The XP Engineering Team: Alain, Jean, Louis, Germain, Cedric and Julien

LC: In my latest interviews, I’ve asked the engineers if they think that VLF/IB technology has almost reached its theoretical limit. Do you think you can further enhance your detectors’ performances in a significant way or will you soon be forced to enter different path? I was always wandering why XP never had a Time Domain machine in its catalog, since engineers assured us that Pulse Induction has still a lot to say…

AL: If you focun on DEUS’ ability to separate targets, enhanced in the latest 3.1 firmware release, you will notice that VLF are not “at the end of the road” yet. DEUS digital signal processing (with a special enphasis on DAC sampling) has allowed us and will surely allow further enhancements.

Talking about the Pulse Induction units, they can be interesting only on highly mineralised soils and, above all, with not too much iron trash, because Time Domain doesn’t really allow a “true” discrimination. Gold prospecting does fit PI in a perfect way because those soils are very minerlised and iron trash is scarcely present. But bringing the competition on iron infested soils, VLF units have better performance with also a 10 times less battery consumption, less weight and, above all, a “true” discrimination.

LC: Will XP introduce a VLF Multifrequency machine in its catalog? Are you working on that?

AL: Our Development Team is always working to give you the best…But I cannot reveal our plans…

LC: Just another little curiousity, again coming from our XP and Electronics Expert, Sergio. He would like to ask you if DEUS factory settings have some “hidden” parameters, that cannot be modified, that could allow to push the performance to the limit. Here’s an example: if I modify the BEACH factory setting for my own purposes: changing tones, reactivity, gain etc, I will anyway have a “relaxed” and stable setting that could never be neither extreme nor unstable. If I want an extreme setting, I’ll be force di to start from something like BASIC1 or DEUS FAST or MITO setting, because I will never reach the same perfomance with the BEACH factory setting. Can you tell us more about it?

AL: No, there are not any “hidden” menu that can enhance performance. There are only some hidden calibration menu (that should not be touched by final users) and for secondary features.

Talking about available settings (not the hidden ones), I think it’s quite reasonable that they could push the DEUS performance on your specific soils; they are there for that specific purpose.

Leonardo/"Bodhi3", the interviewer

Leonardo/”Bodhi3″, the interviewer

LC: One last little question before saying goodbye to our great guest… Will we see a colour display XP? And what about some new DEUS coils? What we should expect from your company in the near future?

AL: Up to day, color displays bring us more CONS than PROS; that’s why we have chosen not to use them in our products. Main problems are tied to more battery consumption and less readability when used outdoor that will force us to a powerful and energy wasting backlighting.

In addition they imply the needing of great computing power. Needed microprocessors to perform all that are litelally energy greedy. We prefer to focus on light weight and compact size as you see on DEUS, that’s only 900 grams. A normal color LCD screen takes, just by itself, 2 times the battery needed from the whole DEUS.

This will also need a specific new software, a larger battery, a new dedicated mainboard and bigger case and the weight will probably raise to 1,5/2,5kg. Do you really want this? I don’t believe so, and neither DEUS owners do, as we can see from its success.

Talking about the new accessories, we will soon have a 28 cm (11″) coil, available from september/october 2013,  a shock absorbing, waterproof silicone remote control cover and also a watertight cover with headphones that will allow to use it underwater. All these at the end of the year.

From the technological evolution perspective, we cannot forecast the new discoveries we will make. A new discovery, as you know, can completely overturn previsions. But we’re sure that “totally digital” DEUS technology will help us with research, developing and evaluation of new strategies.

LC: Thanks a lot Alain! We were honored to have you as guest on the AMDTT blog!

AL: You’re welcome!

Exclusive Interview with Eng. Rumen Kanev (CEO and Chief Engineer DETECH LTD)


I’m really proud to have the honour to hereby publish my exclusive interview with Eng. Rumen Kanev, CEO and Chief Engineer of DETECH LTD, the worldwide famous Bulgarian producer of some of the most powerful search coils and metal detectors on the market. After testing their latest VLF detector, named WINNER, that really impressed myself (see my review HERE) I’ve asked Eng. Kanev (RK in the text) to manage and interview and he kindly accepted. Before we go, I’d like to send my big thank you to Eng. Rumen Kanev for his kindness and to making himself available to my questions and also to his staff for their great work and for the nice pictures. I won’t let you wait anymore… Here’s the complete transcription…

Leonardo/”Bodhi3”
Director AMDTT

Kanev

Eng. Rumen Kanev

LC: Can you tell us something about your  previous background and when did you started to get interested in metal detecting technology development?

RK: I have graduated Mathematics Secondary School in my birth town Shumen (Bulgary) . And then – higher education in the Technical University of Russe, mechanical engineer speciality. After that, I’ve just registered a company and started to import metal detectors, basically from Kellyco, USA. I have always tried to ensure the optimal for the certain customer detector, complied with the possibilities of the treasure hunter and the aim, which has made him buy a detector. These years gave me really excellent acquaintance with a big part of the detectors on the market then. On the other hand – the contacts with thousands of TH-ers gave me a full picture of all the possible requirements, remarks of the customers, to the existing metal detecting products. And you know, the main requirement of every metal detectorists is the greater depth of penetration of the detector. And from there the designs of bigger sized coils for different detectors and of the PI detectors began. And till now, the company has already five patents in the field of metal detection.

LC: Detech probably became known to the public for the Excelerator coils but maybe you became world wide famous for your powerful SEF “Butterfly” coils. Can you tell us about their history? Where did you get the inspiration for those wonderful “DoubleZero” coils?

12x15_coil

The SEF “Butterfly” coil

RK: We started with products, very similar as a design, to the DD coils of Minelab detectors. This because those coils were the best on the market for that moment. Trying to make even better products, we kept all their positive qualities, improving them and adding new qualities. Our first coils were made with composite materials, fibre glasses, entirely hand made. Such a technology is good for quick make of prototypes and short series of coils. The housings made in this way are very strong, temperature resistant and could be made in different colours and textures. But a big disadvantage is the deformation of the housing with the time, bringing to change of the coil’s balance – which is the biggest negative for a coil. That is why we turned to other technologies – vacuum thermoforming and injection molding. They allow mass scale production.

In our strive to improve the current models, to avoid the tendency of disbalancing, and to improve the pinpoint, and also for the stable operation of the coil, we came to the SEF coils shape. Adding four spokes, and using new epoxy resins with great strengthness and a low specific weight – the result was the so popular “Butterfly” searchcoil shape, which everyone tries to imitate now.

LC: What do you think it’s the most critical issue of coils? Shape, size, fine tuning, solidity etc? Will we see some new special shaped models?

La piastra Ultimate 13"

The Ultimate 13″ coil

RK: All the issues you’ve mentioned are of equal importance for the good searchcoil. It is the most significant part of the metal detector, and no compromises should be done with the solidity, fine tuning, the materials. The shape has big significance, and the size depends on the customer’s choice. The smaller sized coils are good for search of small targets, gold nuggets, and for trashy areas. The bigger sized coils are useful for relic hunting. We have new, designed already searchcoils, with interesting shapes, but let them be secret until their release for mass production (Note from LC: Can’t wait to test them!!!).

LC: Will Detech produce special Minelab CTX3030 and XP DEUS compatible coils?

RK: For the moment enquiries for design of searchcoils for these detectors are extremely rare. XP and also Minelab have accessory coils for these detectors. Though that, if the interest in other accessory coils increases, we could design such coils, of course, with the assistance of Minelab and XP detectors.

The new offices

The new offices

LC: After coils manufacturing, you’ve also entered in the metal detectors’ market with your PI series and the VLF/IB EDS and Winner models. They are becoming very popular more and more everyday. Can you tell us more about their creation? What makes the EDS and the Winner so incredibly powerful for depth, reactivity and ground exclusion balance?

SSP 5100 Pulse Induction

SSP 5100 Pulse Induction

RK: We are the first company which improves the PI detectors adding to them AUTO MODE, in which the detector tracks the changes in the ground, without the necessity of manual resetting. A big disadvantage of the previously existing PI detectors (before we introduced our models) was the lack of any kind of true discrimination. Detech was the first to to build a  PI detector magnetic-inductive sensors, which register when signal from the target is ferromagnetic. We have patents for this feature. We also were the first company to release a PI detector with a display and graphical representation of the signal.
Regarding our VLF detectors: Their good performance is due to:
–       very careful choice of electronic scheme
–       selection of very high quality electronic components
–       last but not least – precise factory handmade tuning.

LC: Will you produce a multi-frequency VLF/IB model?

Part of the Showroom

Part of the Showroom

RK: Yes, we are working on such a project, but would not engage ourselves with somewhat without finishing the project with confidence in its success.

LC: What about submersible units? Are you planning to make one waterproof unit?

The new office building

The new office building

RK: We do not intend to design submersible unit. On the market there are too many good models, the Excalibur (Note by LC: made by Minelab) is just wonderful, and we could recommend it to everyone interested in underwater detectors.

LC: Do you think that current technology like VLF and Pulse Induction are actually reaching their theoretical limits? Do you think there’s some more to be done on that before switching to a different technology?

RK: Yes, we really think that the VLF and PI detectors are designed at  almost their technological maximum. It is almost impossible to exceed our sensitivity and depth of penetration. Even the biggest brands  are somehow quite stuck on their top performance level since many years. The new models of detectors, recently released on the market, are lightenned, with bigger screens, colour displays, with more features (many of them unnecessary).

The young lady at his right is his niece, last year student in Architectural design, participates in the design (outlook) of Detech products. The woman at Rumen's left is his wife, Nina, the executive of the company, responsible for almost everything in the company. Next to Nina is Kalina, a sister of Rumen Kanev - the cheaf accountant of the company. And next to Kalina is Elena, the mother of Rumen - she is responsible for all the properties of the company. The last one is Georgi - the contact person of the company, who is also involved in the correspondence of the company.

The young lady at his right is his niece, last year student in Architectural design, participates in the design (outlook) of Detech products.
The woman at Rumen’s left is his wife, Nina, the executive of the company, responsible for almost everything in the company.
Next to Nina is Kalina, a sister of Rumen Kanev – the cheaf accountant of the company.
And next to Kalina is Elena, the mother of Rumen – she is responsible for all the properties of the company.
The last one is Georgi – the contact person of the company, who is also involved in the correspondence of the company.

LC: Most top-of-the-line detectors from major brands are totally CPU controlled with digital (color) displays, DSP, wireless headphones and communications etc. Will Detech come out with a detector with all these features or you’ll keep producing more “traditional” machines like you’ve done until now?

RK: At the moment we are preparing such a detector model. It will be with big display, lots of features, wireless headphones, etc… And we hope it will be reality very soon. (Note by LC: Hope we could also test it too as soon as possible!)

LC: In your opinion, will we ever see an “Open Source” detector where the internal software could be enhanced and uploaded by users, as it happens with Android smartphones?

RK: We have commented this with our specialists, and their opinion is that our future detectors will be equipped with such a higher class of processor, which will allow the interface to  be enhanced and uploaded by users.

LC: Will hybrid machines Metal Detector/Ground Penetrating Radar, that are now used in military demining, enter the hobbyist market? Are you working on that too?

RK: We do not have enough experience in this field. But we think that the GPR won’t enter the hobbyist market on a mass scale. First of all they are very expensive, and require quite a lot of practical experience from the operator, so that he could correctly read the data from the radar. These are too professional systems, and the hobby would be somehow lost….

The DETECH complete Staff

The DETECH complete Staff

LC: What are Detech’s immediate plans? What we should expect from you in the near future?

RK: Only a month ago we released new series of searchcoils – WSS (Wide Scan). We are preparing also new searchcoils models and also new, more modern detectors. We hope to bring joy  to the hobbyists with these new products.

LC: Thank you very much Eng. Kanev! It was such a pleasure to host you on our blog! I’m sure our readers will be very excited from your statements!

RK: You’re welcome Leonardo! I send my greetings to all the AMDTT’s blog audience and I wish all of you will enjoy our present and future products.

The Interviewer, Leonardo/"Bodhi3"

The Interviewer, Leonardo/”Bodhi3″