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PERFORMANCE TEST: DETECH SEF 12″x10″


Benvenuti al PERFORMANCE TEST della piastra DETECH SEF 12”x10” (versione per Garrett serie ACE)!

La piastra in configurazione “Butterfly”, brevettata dal costruttore bulgaro Detech, è da anni un riferimento assoluto per chi cerca prestazioni ottimali per il proprio metal detector.

Oggi, in compagnia di un OSPITE davvero d’eccezione, abbiamo testato la versione SEF 12”x10” su Garrett ACE 400i, ma è disponibile per tantissimi altri marchi e modelli di metal detector.

La SEF è progettata per fornire un boost di profondità al cercametalli, senza compromettere la separazione dei target e assicurando una sensibilità incredibile anche su target davvero minuscoli.

Nel video troveremo…

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WHITE’S TREASUREMASTER: GUIDA RAPIDA


Benvenuti alla GUIDA RAPIDA al WHITE’S TREASUREmaster!

Una macchina entry-level dal prezzo estremamente competitivo e dotato di prestazioni e funzionalità davvero interessanti ed avanzate.

Leggero, completo, adatto sia ai principianti che ai cercatori più esperti, è un detector VLF con sistema di bilanciamento automatico (rarissimo nella sua fascia di prezzo!), dotato di piastra concentrica da 9.5” ma con la possibilità di montare anche piastre extra, offre una straordinaria capacità di identificazione dei metalli fino a 191 valori unita ad ottima profondità e capacità di separazione.

Può lavorare sia in ALL METAL (senza discriminazione) o con altre modalità preimpostate ma sempre modificabili dall’utente. Ampio display per una facile lettura, è multitono a seconda delle impostazioni e include anche il settaggio BEACH per la ricerca in battigia o in immersione della piastra in acqua salata.

Nel video troveremo…

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XP ADX 150: potenza, semplicità e leggerezza… per tutte le tasche!


La primavera è finalmente arrivata e le giornate di pioggia finalmente sembrano averci dato un po’ di tregua. Era davvero ora di poter ritornare sul campo perché, come avete avuto modo di leggere nel blog, in questo periodo il team AMD è stato davvero “carico” di prodotti da testare.

Tra i metal che ci sono stati gentilmente inviati, c’è anche l’XP ADX 150, speditoci dal distributore Detector Center di Cervia. Si tratta della macchina entry-level del costruttore francese di cui, fino ad ora, si è sentito sempre poco parlare, forse perché un po’ messo in ombra dai suoi fratelli maggiori Goldmaxx I e II, Mito I, II e III, G-MAXX e, ovviamente, il top di gamma DEUS.

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Aumentiamo la probabilità di trovare anelli col Metal detector (SECONDA PARTE)


Grazie al prezioso contributo dei miei amici in AMDTT, Sergio/”Xergix” e Mauro/”Mauroki”, veri specialisti della ricerca in spiaggia e mare (e non solo!), vorrei condividere con voi alcuni suggerimenti che potranno essere utili per migliorare le chance di trovare anelli in spiaggia, battigia o in piccola immersione.

Come ho spiegato nella prima parte di questa analisi (vedi LINK), vivendo io in Umbria, ho un’esperienza di ricerca in mare abbastanza limitata. Ho quindi deciso, per onestà intellettuale, di coinvolgere nel presente lavoro i miei colleghi di AMDTT che vivono in località vicine al mare e che fanno ricerca in questo contesto operativo con continuità e hanno accumulato una notevole esperienza.

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Aumentiamo la probabilità di trovare anelli col Metal detector… e non solo! (PRIMA PARTE)


Excalibur-finds-gold-ringsTrovare un anello, magari in oro e brillanti, è il sogno di quasi ogni detectorista. E’ difficile non essere affascinati da questo bellissimo (e prezioso!) manufatto che non solo ha un valore economico intrinseco, specie se realizzato in metalli pregiati, ma è anche di più: è un oggetto personale e che quindi è legato ad una precisa persona e, talvolta, ad una discendenza che lo ha tramandato nel tempo. Mentre infatti le monete sono beni circolanti, che oggi sono mie e domani chissà, per gli anelli la storia è completamente diversa. Si tratta infatti molto spesso di oggetti fatti su misura, che hanno avuto o hanno ancora un valore affettivo particolare e, nel caso ad esempio delle fedi nuziali, hanno uno speciale valore simbolico per il suo possessore o per chi gliene ha fatto dono.

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Anteprima: a breve i test dei nuovi White’s MX5 e Hispania Technologies HT ONE!


Schermata 09-2456566 alle 13.49.00Qualche settimana fa avevamo annunciato la commercializzazione dell’ultimo nato in casa White’s, l’MX5. Un detector, da quanto avevamo saputo per via confidenziale, derivato dalla tecnologia dell’MXT ma con alcune interessanti novità.

HTONE2.1Proprio ieri, il distributore ufficiale italiano ci ha gentilmente recapitato un esemplare di questa macchina per eseguire una prova completa. Con l’occasione ci ha inviato anche un’altro nuovo detector, ad oggi ancora poco conosciuto, di fabbricazione spagnola, l’Hispania Technologies HT One

Questo VLF monofrequenza a 6,5 kHz, dotato di una generosa piastra DD da 11″ e di bilanciamento automatico, essendo un monotono si pone come potenziale alternativa ad altri validissimi prodotti che abbiamo testato recentemente come il Detech EDS Winner e il Desert Gold.

Restate sintonizzati per leggere le prove complete nei prossimi giorni!

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMD Tech Team

 

Prossimamente… Intervista con Steve Moore, Garrett Metal Detectors


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Steve Moore, Garrett Metal Detectors

Dopo l’intervista con l’Ing. Rumen Kanev, della DETECH LTD, che ha riscosso un notevole interesse da parte dei nostri lettori, vi anticipo una succosa anteprima…

La prossima intervista sarà con nientepopòdimenochè… Steve Moore, Marketing Communication Manager e “Uomo Immagine” della Garrett Metal Detectors. Se si apprezzano un po’ i detector della Garrett non si può non conoscere il “mitico” Steve che, girando il mondo in lungo e in largo, ha girato decine e decine di video istruttivi che ci spiegano come usare al meglio i loro prodotti.

Texano da sei generazioni, Steve ha una cultura storica del suo stato di provenienza, il Texas appunto, impressionante. Ha pubblicato numerosi libri sull’argomento e la sua passione per la ricerca storica è sempre in continua evoluzione. Ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo personalmente l’anno scorso, in occasione di una visita di una piccola delegazione della Garrett composta da Steve, dal Vice President and Director of International Sales & Marketing Henry Tellez, ed dal fotografo ufficiale Brian McKenzie, per incontrare i distributori nazionali italiani e per raccogliere materiale fotografico per i loro futuri cataloghi.

Vi chiedo ora solo un po’ di pazienza… e poi potrete leggere le risposte di Steve alle mie domande… Non siete curiosi anche voi?

Leonardo/”Bodhi3″

Direttore AMDTT

 

TEST: MediaElettra Desert Gold… Il “Cammello” che viene dall’Est!


(c) 2013 by Mauro/”Mauroki” for AMDTT – –

(ATTENZIONE! Mauro ha realizzato anche dei video durante le prove. Potete vederli cliccando QUI ) —

Per vedere i video... http://www.youtube.com/playlist?list=PLrf0p_G_YDY0295jIuOh8abE1UbvnnZeH

Il Desert Gold

Quando Leonardo/”Bodhi3”, che aveva avuto il contatto con il distributore, mi ha detto che mi sarebbe arrivato il MediaElettra Desert Gold (“Cammello” per gli amici, vista la vistosa serigrafia sul box) ero abbastanza scettico: macchina monotono di stampo tradizionale, baaaaah…

La scatola, abbastanza spartana, contiene il detector, 4 batterie stilo ricaricabili da 1800 mah, un caricabatteria universale, l’asta e naturalmente una fantastica piastra SEF 9”x9” (anche se è possibile scegliere in alternativa una piastra DD ovale). Le aste sono molto robuste, fin troppo precise;  il bloccaggio a ghiera conica (camlock) dà una sicurezza e una stabilità notevole anche se il serraggio risulta un po’ difficoltoso (vista la poca tolleranza nei diametri). Le aste, in tre pezzi piuttosto lunghi, rendono questo metal adatto anche persone molto alte e, al tempo stesso,  essendo  facilmente scomponibile, esso può essere velocemente smontato e trasportato comodamente in uno zaino. Il bracciolo poggiagomito in metallo è corredato da una bella fascia con attacco in velcro di ottima fattura e qualità. Sotto il bracciolo, appeso con delle viti, è posto il box comandi realizzato in lega di alluminio (Nota di Bodhi3: Ergal, per la precisione).

Le varie parti che compongono il Desert Gold

Le varie parti che compongono il Desert Gold

Il vano batteria, facilmente accessibile, ha uno sgancio a scatto ed è posto sotto il box comandi.

La macchina, pur pesando 1,5 kg (completa di batterie), risulta leggera e ben bilanciata; la piastra di serie, una SEF da 9”x 9” di ottima fattura e molto leggera, è fornita con un copripiastra molto aderente e preciso.

Anche se il manuale mandato in formato digitale non è proprio chiarissimo, l’utilizzo del metal è abbastanza intuitivo.  La macchina si accende ruotando il potenziometro della sensibilità; appena accesa un LED ci avverte della carica della batterie con variazione di colore (rosso – sostituire le batterie, verde – batterie cariche ), una frazione di secondo e il Desert è pronto. Offre sostanzialmente due configurazioni: All Metal e Disc. In posizione All Metal la macchina lavora senza discriminazione ed ha suono di soglia regolabile tramite apposito potenziometro (il potenziometro della Disc è disattivato) . In posizione Disc la macchina diventa Silent Search ed il potenziometro della regolazione di soglia sarà disattivato.  Sulla sinistra troviamo poi il selettore del GND (Bilanciamento del terreno) che offre due posizioni: Manuale e Auto . In Auto la macchina si auto-bilancia e devo dire che lo fa molto velocemente ed efficacemente, mentre in Manuale il bilanciamento va effettuato premendo sul pomello del GND e ruotandolo lentamente mentre  si effettuanp le classiche “pompate” della piastra alzandola e abbassandola sul terreno tra i 30 cm e i 1-2 cm, fino ad ottenere un suono di soglia costante. Gli altri selettori regolano la Frequenza, il Tono e impostano la modalità di Potenza HI e LOW. Il selettore della Frequenza offre piccole variazioni di frequenza operativa in modo da permetterne l’uso vicino a metal simili senza che si disturbino tra loro. Il selettore di Tono da la possibilità di scegliere due timbri sonori, uno acuto e “corto” ed uno leggermente più “lungo” e basso (che io preferisco). Infine il selettore di Potenza che permette di impostare due modi di ricerca: uno LOW più filtrato che riesce a “tagliare” i disturbi dovuti alla salinità marina o da nitrati e uno HI per ricerche “a tutta birra” con la massima profondità possibile.

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Il pannello di controllo con tutti i pomelli e interruttori

Il Desert Gold è un monotono (Nota di Bodhi3: ovvero dispone di un solo tipo di suono per indicare i target non discriminati, a differenza dei modelli multi-tono che possono avere diversi suoni a seconda del livello di conduttività dell’oggetto rilevato) ma ha uno di quei toni che, come dico io, “parlano”. Mi ricorda infatti molto il monotono del White’s MXT. Già con una minima discriminazione gli oggetti buoni sono segnalati con suono tondo e definito mentre gli oggetti ferrosi anche grossi sono segnalati con tono “frastagliato” non netto. A mio avviso il tono che maggiormente da facilità di lettura nel rilevamento è quello più basso, il tono 2 se non sbaglio. Cosa importantissima, la macchina è dotata di suono con Modulazione (Nota di Bodhi3: ovvero varierà il volume del suono a seconda della profondità dell’oggetto. Suono debole per target profondi o di piccole dimensioni, suono forte per target superficiali o di grandi dimensioni) ed anche se non ha regolazione di volume non mi ha mai infastidito con nessun oggetto rilevato.

TEST

I primi test fatti in aria mi hanno assolutamente meravigliato, le prove fatte poi nel mio “Test Field” hanno confermato le supposizioni iniziali . Questi test hanno compreso non solo analisi sulla profondità, ma anche sulla separazione, velocità e discriminazione.

Profondità

TestProfondità

Test di profondità

Acceso il metal, dopo alcuni minuti di utilizzo ho sotterrato a 28 cm 200 lire . Ho impostato il detector in modalità AUTO, discriminazione con DISC fra 4 e 5 e la moneta è stata correttamente rilevata dando la sensazione di poter osare ancora. La profondità rapportata alla dimensione della piastra è veramente ragguardevole. In All Metal si riescono a guadagnare alcuni cm ed altri cm si guadagnano spostando il selettore in posizione HIGH anche se il metal diventa leggermente più nervoso ma sempre controllabile. Da notare che anche aumentando la DISC il decadimento delle prestazioni in profondità è veramente ridotto.

Separazione

IronMask

Prove di separazione

Ho effettuato questo test, ormai un classico, stendendo a terra e su sabbia diversi oggetti “buoni” e “cattivi” e poi ho ripetuto i test sotterrando gli stessi oggetti a una quindicina di cm. Gli ottimi risultati che ho ottenuto mi hanno fatto fare prove ancora più ardite; ho perciò sotterrato oggetti buoni ricoperti con terra o sabbia e sopra, ad alcuni cm di distanza, ho steso dei chiodi di ferro. Il Detector non solo ha superato questo test ma ha passato anche la famosa prova “Xergix” ….producendo un suono spezzato spazzolando sulle vecchie 500 lire che sono bimetalliche a testimonianza che è in grado di modulare il suono quando l’oggetto è composto da metalli sia accettati che discriminati.

Prova su Cocci

Mattoni

Test con mattoni refrattari

Ho utilizzato i soliti “quadroni da forno” di circa 4 cm di spessore passando il detector (bilanciato in automatico) sopra una moneta da  200 lire che viene rilevata se posta sotto a un mattone.

Mettendo la stessa moneta di taglio fra due mattoni il metal risponde positivamente.

Prova su Terra

Il contesto scelto per la prova è stato un bel bosco di castagni, terreno ostico, teatro di battaglia durante la seconda Guerra Mondiale, pieno di piccole schegge di bomba e pezzetti di ferro. In questo contesto il Desert Gold ha rilevato qualche limite d’uso dovuto al monotono. La filosofia di questo metal è “Io ti elimino il ferro e la stagnola, il resto lo scavi tutto !!”. La risposta sui piccoli oggetti e soprattutto sull’argento è veramente ottima ed il suono sul “tondo” è veramente inconfondibile. Anche il confronto con l’XP GoldMaxx Power del mio amico Elio è stato ottimo sia per discriminazione che per profondità lasciando di stucco il mio compagno di ricerche.

Prova al Mare

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Test in spiaggia

Per provare il Desert Gold in contesti marini ho usato innanzitutto per diversi giorni una “Sand Bank” (Vasca da Test) che mi sono autocostruito e che tengo all’interno di una serra. Questo mi consente di usarla anche quando piove e, al tempo stesso, mi protegge dai disturbi radio che ultimamente mi circondano. La vasca è stata interamente riempita con sabbia di mare e l’acqua che vi metto per i test è salata. Il metal detector mi ha talmente stupito che ho telefonato a Sergio/Xergix esprimendo il mio stupore. Sergio mi ha detto: “Se va così bene in terra… in mare sicuramente non va !!!”. Al che, gli ho risposto: “Sergio, ho testato in vasca… Fa paura!”.  Era tanto incredulo che abbiamo trovato qualche ora per andare a fare dei test in battigia per vedere se i risultati della vasca erano attendibili. Xergix ha scelto una spiaggia libera molto frequentata nel periodo estivo con tutti i pregi e i difetti delle spiagge libere. La mia curiosità di tester mi ha fatto scavare numerosi centesimi che in verità potrebbero essere abilmente scartati (i centesimi non sono eliminabili agendo sulla DISC). Con nostra sorpresa, monete da 10 e 20 cent sono state rilevate a buona profondità con suono netto e distinto. Non sono mancate nemmeno le monete da due euro trovate molto ossidate e a profondità elevata. Mentre giravamo i video dei test la notevole profondità di rilevazione della fede nuziale portata da Sergio, quasi fuori portata per il suo Deus e che invece il Desert sentiva agevolmente, ci aveva insospettito tanto che abbiamo provato a fare delle buche “vuote” e, una volta ricoperte, abbiamo provato per vedere se il metal le suonava. In pratica abbiamo voluto escludere che stessa suonando non l’oggetto, ma la cavità prodotta dallo scavo. Non era infatti così: il metal rilevava veramente l’oggetto metallico! A riprova di tutto ciò, durante la spazzolata marina è venuto fuori anche un bell’anellone in argento che se ne stava solo soletto in battigia a profondità veramente notevole. Anche in questo contesto la velocità di risposta e la silenziosità con cui si spazzola rende la ricerca molto divertente e produttiva. La stagnola ponendo il selettore della DISC su “Foil” viene discriminata dal detector che però resta reattivo sul biondo metallo. Nota dolente, non è possibile discriminare gli strappi di lattina (E’ quindi un detector adatto a Sergio che ne è grande collezionista !!!) ed alcuni tappi corona. Nelle due orette di spazzolata con test inclusi sono venuti fuori quasi 14 euro. Niente male di questi tempi, a riprova della bontà della macchina.

Conclusioni finali

Pregi…

DSCF4138_resizeIl Desert Gold é un apparecchio che offrirà parecchie sorprese. Non solo una eccellente profondità ed una recovery veloce, ma che la grande sensibilità all’oro e agli oggetti sottili in argento, ne fanno una prodotto veramente appetibile. E’ adatto al cercatore più smaliziato che non ha voglia di perdersi nei settaggi e al neofita, dato offre una  ricerca efficace senza alcuno sforzo .  E’ infine, e questa è forse la cosa più strabiliante,  un VLF monofrequenza (a 14 kHz) che è veramente stabile in battigia, quasi un peccato che non abbia il box stagno, anche se lo stesso può essere sganciato e appeso al collo o in cintura.

…e Difetti…

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Fede nuziale

Come tanti VLF monofrequenza suona le buche aperte in battigia con acqua sul fondo (anche se il  costruttore, correttamente lo segnale nel manuale). La meccanica non mi è sembrata delle migliori. Forse da migliorare è il box in alluminio che mi è sembrato poco solido e soprattutto poco adatto all’uso marinaro o con pioggia.

Mauro/"Mauroki"

Mauro/”Mauroki”

Tutti i test in ricerca vera, come al solito, li ho effettuati col mio fido amicone Elio armato di XP GoldMaxx Power. Durante una prova di profondità, a confronto col suo XP,  gli è scappata una frase emblematica che vi riporto: “Visto come va il metal che hai provato, devo avere veramente tanto culo” ….

Concludo questa mia breve recensione ringraziando chi ci ha fornito in prova lo strumento (MediaElettra) e gli amici che mi hanno aiutato e “controllato” nei vari test.

Mauro/”Mauroki”
Vice-Direttore AMDTT

Scheda Tecnica
Modello: MediaElettra DESERT GOLD
Tecnologia: VLF/IB Monofrequenza
Frequenza operativa: Freq 1 – 13,89 kHz; Freq.2 – 13,74 kHz
Peso (con batterie incluse): 1,5 kg
Lunghezza (esteso): 51 “(1300 mm)
Lunghezza (non esteso): 41 “(1050 mm)
Bobina  standard: SEF 9″x9” by DETECH
Searchcoil opzionali disponibili
Presa Cuffie per impedenza 8-32 Ohm e jack da 1/4 “(6,3 mm)
Batterie standard: 4 Ni-MH, 1800 mAh tipo AA
Durata batteria Ni-MH; circa 20 – 30 ore
Avvertenza di pila scarica con luce led automatico LED e audio
Bilanciamento terreno:  AUTOMATICO o MANUALE
Modalità di ricerca: Discriminazione oppure All metall
Controllore ON / OFF+ regolatore di sensibilità
Controllore variabile di regolazione Discriminazione
Controllore variabile di GND regolatore annullamento mineralizzazione
Controllore variabile della soglia del suono audio di ricognizione degli oggetti
Interruttore di potenza alto / basso
Interrutore di selezione frequenza Freq.1/Freq.2
Manico telescopico moderno in tre parti con maniglione ergonomico
Control Box in alluminio Ergal
Control Box staccabile con cinghia per utilizzo hip-mount in cintura oppure al collo

Prezzo: Contattare il Distributore MediaElettra

TEST: E’ arrivato il MEDIAELETTRA DESERT GOLD!


1366369810_503223158_1-Immagini-di--Desert-gold-metal-detectorProprio ieri ci è arrivato un esemplare di MediaElettra Desert Gold. Questa macchina, un VLF/IB monofrequenza operante a circa 14 kHz, è dotato (a scelta del cliente) di una DD ovale da 21×38 cm o di una nuova piastra SEF da 9″x9″.

Il controlbox è montato sotto il poggiagomito e l’asta è di tipo diritto Andersen. La macchina è controllata da 4 pomelli e 5 interruttori a due posizioni ed un led ci fornisce informazioni circa lo stato di accensione e di carica della batteria.

desertgoldfullUn pomello controlla la sensibilità di ricerca e funge anche da interruttore per accendere o spegnere il detector. Il secondo potenziometro regola il bilanciamento manuale del terreno. Il terzo si occupa di impostare il livello di suono di soglia mentre l’ultimo regola il livello di discriminazione.

Gli interruttori servono per selezionare il bilanciamento automatico o manuale, ad impostare un tono acuto o grave per il segnale di rilevazione, per attivare un filtro che aumenta la sensibilità su target profondi, per impostare un leggero offset della frequenza (utile in caso di disturbi esterni) e per scegliere se lavorare in discriminazione o in ALL METAL.

I test verranno eseguiti dal Vice-Direttore di AMDTT Mauro/”Mauroki”, con la collaborazione del nostro esperto di elettronica applicata e ricerca all-around Sergio/”Xergix”.

Il “Dinamico Duo” proverà la macchina sia su terreno che in spiaggia, mettendolo anche a confronto con altri detector molto blasonati.

Ovviamente, non appena saranno terminati i test, potrete leggere la recensione qui nel blog di AMDTT!

Buona ricerca!

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMDTT

 

 

 

 

TEAM: Benvenuto Matteo/”Matteofra”, nuovo Official Member di AMDTT!


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Matteo/”Matteofra” – AMDTT Military Expert

In questi giorni, così come annunciato nel mio precedente post, Mirco/”Piadakid” ha lasciato il gruppo AMDTT. Ma per un membro che va…ora ce ne uno che viene!

C’è infatti una new entry, Matteo/”Matteofra” che dopo essere stato Affiliate Member grazie alla pubblicazione del suo interessante test del Teknetics Omega 8000, è diventato Official Member dopo la rituale votazione avvenuta diversi giorni fa, ben prima dell’uscita dell’amico Mirco che salutiamo ancora.

Do quindi il benvenuto al nostro nuovo membro augurandogli grandi soddisfazioni di ricerca e divulgazione, almeno fino a quando non gli avremo trovato il soprannome che merita! 😀

Voglio ora tracciare un suo breve profilo che sarà utile a conoscerlo meglio:

“Matteo, ultimo “acquisto” di AMDTT, è sempre stato affascinato dalla ricerca e grazie a qualche amico ha conosciuto il metal detector alla fine degli anni ’90; ma la sua vera avventura di metal detecting inizia nel 2009 acquistando un Garrett ACE 250 usato, in uno dei tanti forum in cui si era iscritto. Assolutamente autodidatta ha cercato di barcamenarsi tra falsi segnali e tappi di bottiglie fino a comprare, circa un anno dopo, un Garrett AT PRO che oggi usa affiancato ad un Teknetics Omega 8000. Il suo primo amore è stata la ricerca militaria; Matteo è sempre stato un grande amante della storia bellica, soprattutto quella dei luoghi in cui ha vissuto (Umbria) e questo della ricerca di reperti ne era il degno coronamento. Oggi, con un po’ più di maturità, sta iniziando a esplorare altri campi di ricerca che non mancano di affascinarlo e soprattutto dargli delle belle soddisfazioni.”

Leonardo/”Bodhi3″

Director AMDTT

 

REAL SEARCH: Bombardamento a Mignegno


(c) 2012 by Gianni Giusti – Ripubblicato con il permesso da parte dell’autore da www.lunigianainsolita.com

Chissà quante volte ci siete passati davanti e magari non gli avete mai rivolto uno sguardo. Mignegno è quella piccola frazione di Pontremoli che si trova immediatamente prima del ponte sul Magriola, il primo a salire verso la Cisa, prima dei tornanti. L’autovelox….. sì…. l’autovelox a monte di Pontremoli!! ecco il riferimento per chi ha ancora qualche dubbio sulla sua posizione geografica….. “potere” della vita moderna!! Continue Reading

BOOKS: “Alla Ricerca dei Tesori Perduti” di Lucio “Meth” Morelli


Vorrei raccomandare a tutti i lettori del mio blog un’interessantissima lettura!

Il testo di intitola:
“ALLA RICERCA DEI TESORI PERDUTI”

L’autore, Lucio “Meth” Morelli, da anni protagonista della scena Metal Detecting italiana ed esperto ricercatore, ha deciso di scrivere un agile vademecum per il cercatore. Questa prima edizione speciale, in vendita su ebay ad un prezzo speciale, sarà un ottimo strumento di educazione specie per le giovani generazioni.

Con le stesse parole dell’autore: “Con questo testo, sinteticamente vengono descritti alcuni dei metodi per ricercare la storia del nostro territorio ma la cosa più importante ( ed appagante ) e’ ricercare le tracce che hanno lasciato le popolazioni che ci hanno preceduto. Ogni popolazione che ha vissuto per secoli in un luogo ha “sicuramente” lasciato delle tracce dei segni evidenti e non…”
I principali argomenti trattati sono:

– Le leggi dello stato inerenti i la ricerca archeologica ed eventuali fortuiti ritrovamenti – come ci si comporta – quali sono le regole da seguire e le leggi da rispettare

– Lo studio della  cartografia del territorio – sia storica che attuale;

– Lo studio delle fotografie Aeree con la sovrapposizione delle medesime nella carte IGM

– L’individuazione e lo studio delle vecchie strade per capirne le origini

– Esempi di centuriazioni romane

– Lo studio dei toponimi

Per chi fosse interessato all’acquisto (il prezzo è di € 5,00) ecco l’indirizzo.

http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewIt…=STRK:MESELX:IT

Happy SupportGoodBooks Hunting!

Bodhi3