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2ND TEST: Pirate Treasure Hunter 2 Pro, ottime prestazioni ad un prezzo irrisorio


di Mauro/”Mauroki” – © 2017 by AMD Tech Team

Nota Introduttiva: questo breve articolo non vuole essere una recensione su di una macchina che il nostro compagno di team Riccardo (“Napalm”) ha già ben testata e descritta, ma una conferma dell’ottimo lavoro fatto da lui su questo detector, il Pirate Treasure Hunter 2 PRO.

Quando Riccardo mi ha proposto di prestarmi il suo Pirate ero molto curioso di provare effettivamente tutto ciò che avevo visto e letto su questa macchina. I video fatti da lui e le varie chiacchierate su questo strumento mi avevano veramente incuriosito: come può un metal da 300 Euro avere queste prestazioni mi chiedevo?

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NEWS: Manuale Italiano XP DEUS v4.0 + Nuovi VIDEO TEST di Makro Gold Racer, Detech Chaser e Deus v4.0


Ai membri dell’AMD Tech Team, si sa, piace molto sperimentare, studiare, analizzare a fondo i metal detector che abbiamo la fortuna di poter provare.

Come vedrete, non ci fermiamo mai ad una singola prova, ma confrontiamo tra noi le nostre esperienze ed effettuiamo numerose verifiche.

In questo articolo potrete vedere non solo dei nuovi video test del Makro Gold Racer (già recensito QUI) e del Detech Chaser  (recensito QUI) realizzati da Mauro/”Mauroki”, ma anche nuove video prove del Deus V4.0 realizzate da Riccardo/”Napalm” (che ha già pubblicato QUI le sue prime impressioni)

E in più… una vera chicca… il Manuale Completo IN ITALIANO del Deus V4.0, gentilmente fornitoci dalla Detector Center che potrete trovare nella nostra pagina MANUALI (LINK) nella sezione XP.

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Aumentiamo la probabilità di trovare anelli col Metal detector (SECONDA PARTE)


Grazie al prezioso contributo dei miei amici in AMDTT, Sergio/”Xergix” e Mauro/”Mauroki”, veri specialisti della ricerca in spiaggia e mare (e non solo!), vorrei condividere con voi alcuni suggerimenti che potranno essere utili per migliorare le chance di trovare anelli in spiaggia, battigia o in piccola immersione.

Come ho spiegato nella prima parte di questa analisi (vedi LINK), vivendo io in Umbria, ho un’esperienza di ricerca in mare abbastanza limitata. Ho quindi deciso, per onestà intellettuale, di coinvolgere nel presente lavoro i miei colleghi di AMDTT che vivono in località vicine al mare e che fanno ricerca in questo contesto operativo con continuità e hanno accumulato una notevole esperienza.

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Una seconda vita per la mia piastra DETECH SEF 12”x10”


2014-11-25 15.14.29Da un po’ di tempo il mio fido White’s Spectra V3i, con bobina Detech SEF 12×10 V-Nulled, emetteva degli strani suoni e dava segni d’instabilità apparentemente ingiustificabili. Le prestazioni, pian piano, quasi impercettibilmente, stavano scadendo sempre di più, quando una mattina il dramma! Instabilità assoluta, rumori e scricchiolii sinistri. Credendo che fosse una particolare conformazione del terreno, mi metto a smanettare: abbasso il Gain, abbasso la sensibilità, cambio filtri, rieffettuo il bilanciamento ma niente, nulla cambia. Smonto tutto e con la coda fra le gambe decido di tornarmene a casa . Che rabbia !!! Aspetti con ansia quell’unica mezza giornata in cui puoi “scappare” da tutto e da tutti e dedicarti al tuo hobby preferito e quando ci sei, devi abbandonare.

 

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VIDEOTEST: Prove del Garrett ATX nel sandbox


Come anticipato qualche giorno fa, non restava che pubblicare i videotest effettuati da Mauro/”Mauroki” a corredo della sua interessante recensione del Garrett ATX.

Svolti nel sandbox personale di Mauro, riempito con sabbia mineralizzata, sono stati utili per analizzare le capacità di rilevazione in profondità, la discriminazione e la recovery speed della macchina texana, anche mettendola a confronto diretto con il predecessore Garrett Infinium LS che con un’altra “star” della ricerca in mare, il Minelab Excalibur. Continue Reading


TEST: GARRETT ATX, nuova potenza Pulse Induction


garrett-atx-fullFinalmente pubblichiamo l’attesa recensione del Garrett ATX, macchina top di gamma dell’azienda texana, che ha finalmente “rinfrescato” il catalogo Pulse Induction del costruttore americano.
Le prove, realizzate in mare e terra da Mauro/”Mauroki”, peraltro possessore anche dei Garrett Infinium LS e Seahunter Mk2, hanno evidenziato caratteristiche molto interessanti sia per i cercatori acquatici più esigenti, che anche per i “terrestri” che vogliano raggiungere profondità impossibili ai VLF sui terreni più estremi. In attesa dei videotest, che saranno pubblicati a brevissimo, vi lascio al pregevole articolo di Mauro.

Buona lettura e buona ricerca!
Leonardo/”Bodhi3″
AMD Tech Team

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TEST: GARRETT ATX, nuova potenza Pulse Induction
di Mauro/”Mauroki” – editing di Leonardo/”Bodhi3″
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Video: Garrett ATX – Guida per il principiante


Schermata 11-2456622 alle 15.38.31Come anticipato giorni fa, Mauro/”Mauroki”, il nostro vice-direttore, sta testando il nuovo modello Garrett ATX, macchina Pulse Induction derivata dal modello militare AML-1000 Recon.
In questo primo video Mauro ci darà le informazioni di base per imparare ad utilizzare l’ATX spiegandoci come montarlo e come interpretare e impostare i vari parametri.
Nei prossimi giorni pubblicheremo anche i test che Mauro sta effettuando sia in ambiente marino che terrestre. Continue Reading


ANTEPRIMA: A breve il test completo del Garrett ATX


garrett-atx-fullQualche giorno fa la Securitaly di Cesenatico ci ha gentilmente inviato un esemplare del nuovo Garrett ATX. Basato su tecnologia Advanced Pulse Induction e inserito nel robustissimo chassis del loro detector militare AML-1000 Recon Pro, il nuovo modello dell’azienda di Garland (Texas, USA)  promette prestazioni eccezionali in terreni estremi ed anche in immersione fino a 3 metri di profondità. Tempo fa pubblicammo delle “prime impressioni” inviateci dal nostro amico Alberto/”622Mac622″ che suscitarono grande interesse. Oggi, con più calma e tempo a disposizione, potremo mettere sotto torchio questo modello sia in ricerca terrestre che marina.

Mauro/"Mauroki"

Mauro/”Mauroki”

I test verranno eseguiti da Mauro/”Mauroki”, vice-direttore di AMD che, grazie anche all’ampia esperienza accumulata con i Garrett Infinium LS e Seahunter Mk2, è il candidato ideale a produrre un rigorosissimo test che, ne sono certo, potrà fornire preziose informazioni utili alla valutazione di questo nuovo cercametalli.

Restate sintonizzati…

Leonardo/”Bodhi3″
AMD Tech Team Director

Informazioni:
Securitaly
Web: www.garrett-italia.com

INTERNATIONAL-MODS: E^5BOOSTER, enhance your pinpointer performances with a simple click!


Foreword by Leonardo/”Bodhi3″

As announced some days ago (LINK) , Sergio/”Xergix”, AMDTT senior member and electronic expert, just sent me his article on the E^5Booster (read it ‘E to the 5th Power’ Booster) project. I’m so happy Sergio decided to share his intelligent idea with all the blog readers who, I have no doubts, will really appreciate his work. I want to thank Sergio again for his excellent work and also I would like to thank Mauro/”Mauroki” for the extra photos and bench and field tests of the prototypes Have a nice reading!

Leonardo/”Bodhi3″
AMD Tech Team Director
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MODS: Project E^5Booster to enhance handheld pinpointer performance.
Project and Article by Sergio/”Xergix”. (c) 2014 for AMDTT
Extra photos and tests by Mauro/”Mauroki”

1. Introduction

E5BOOSTER

The official E^5Booster Logo

Its a well known “trick”, in the detecting scene, that moving a small coin or any other small metal object closer to the base of the probe (Note by Bodhi3: the probe is something like an antenna, and it’s the sensitive part of the pinpointer) of any handheld pinpointer, you will have a sort of performance boost, in detecting distance/depth, on inspected buried targets. You will easily find some videos on Youtube about this trick and I will give you some links in the ending appendix to this article.

From the electronics point of view, the explanation is quite easy: the little coin just “tunes” the probe that fundamentally is a coil with a ferrite core inside. As well as with old radios that could be tuned by manipulating a coil with a ferromagnetic core (ferrite), the pinpointer probe can be “tuned” by placing a piece of metal at the coils end, gaining sensitivity.

Leonardo/”Bodhi3” Tech Note

By placing a ferromagnetic core inside a coil, the emitted electromagnetic field will be amplified. This is due to the increased electric inductance, since it is proportional not only to the coil windings number but also to the ferrite core magnetic permeability that is much greater than the one measured with air core.

Schermata 03-2456743 alle 15.29.22In this formula we can see how inductance “L” is proportional to the windings number “N”, to the nucleus area “A”, to its length “l” and the forementioned core magnetic permeability (greek letter Mu). In simple words, the iron core increases the electric inductance that will produce a more intense electromagnetic field.

2. How E^5Booster works?

The E^5Booster essentially is a virtual small coin but, compared to this one, has the great advantage it can be “activated” by just pressing a small button without the need of moving it. This will allow to easily fix it on the pinpointer in a stable way without any mechanical moving parts. Fundamentally the E^5Booster is just a coil and a mini button that closes the circuit when pressed. Let’s try to explain the technical difference between the “coin-trick” and the “coil-with-a-button” booster. From an electronics point of view, a coin is essentially comparable to a closed coil and could strongly interfere with a LC circuit (L=Inductance, C=Capacitance) as the pinpointer probe, in the same way a ring could do. You can use a common ring instead of a coin and the result will be the same: if the coil is “open” (read “interrupted”) won’t interfere with the probe, but if we shortcircuit it with a switch button, we will transform the coil in a sort of ring that could be compared to a coin. Easy, isn’t it?

3. Let’s do it!

Everything we need to produce an E^5Booster is a coil and a switch button: the more convenient coil shape is the planar one, since it can be easily adapted to any surface, rounded as Garrett’s Propointer, Minelab’s ProFinder, White’s TRX or flat ones as with DTS Sherlock or White’s Bullseye II. The switch button should be as small as possible and I suggest to use a 0,25 mm electric wire to produce the coil. It could be varnished or insulated. The coil I’ve made has 5 windings but the number is not critical. In the first prototypes (see photos) I used a small matrix board but it wasn’t flexible enough to be applied to the pinpointer in the right way.

So I had the idea to use something flexible and I’ve placed the coil and the switch button on a floppy plastic strip taken from a blister envelope. But I wasn’t satisfied enough. So I’ve transfered the circuit on a self-adhesive neoprene strip and the result is a flexible E^5Booster that could be easily applied on any pinpointer.

4. Let’s take a look at it

pulsante

This is a magnified pic of the swich button: you can buy even smaller ones but I had a lot of them at home… so I saved some money…

Primo prototipo fatto su scheda millefori

The first prototybe on a small matrix board

 

5. How to apply the E^Booster to your pinpointer

Applying the Booster is very easy: you just need to place it on the base of the probe when the pinpointer is turned on. Then you slowly move it along the probe (toward its tip) keeping the switch button pressed until the pinpointer will start to beep. Then you just slightly move it back until the pinpointer beep won’t stop. That is the correct position!

You can now fix it with an adhesive tape (just the coil area, leave the miniswitch uncovered).

The E^5Booster, when the switch button is pressed, will almost allow to double the pinpointer sensitivity. I’ve, together with many friends, have done many tests on different models having really brilliant performances. Obviously, if you have a cheap pinpointer that can only detect things that are very very close (some cannot detect coins over 1 cm away!) the E^5Booster will maybe allow you to extend the sensitivity to 2 cm, but on good models that are able to detect a coin 3-4 cm away, the results will be amazing!

And think about it… No batteries…No special electronics…and soooo cheap and easy to be made!

 

Addendum by Mauro/”Mauroki”

Mauroki/"Mauroki"

Mauroki/”Mauroki”

Yesterday, during a hunt with my Spectra V3i, I had the chance to test the E^5Booster on the field on my Propointer. Its intuitive and easy use will enhance the already great performance of the Garrett pinpointer. You just need to press the mini-switch to detect targets at greater depths well over the original capability.

 

PRO: E^5Booster will almost double your pinpointer performance

CONS: If not correcty fixed or protected from moisture and mud, this tiny circuit could be easily lost or have some malfunctions.

I think the perfect solutions could be, and I know that Sergio is already working at it, to have the E^5Booster in a neoprene ring that could be fitted around the Propointer, with a well protected and waterproofed mini-switch. Mmmm… I think manufacturers should work on it. Don’t you agree?

APPENDIX

Some international videos on the pinpointer “trick”: https://www.youtube.com/watch?v=X0tpCEEcNHE https://www.youtube.com/watch?v=5NwKFql01Wg

MODS: E^5Booster, incrementa le prestazioni del tuo pinpointer con un click!


Premessa 

Come preannunciato qualche giorno fa, Sergio/”Xergix”, membro senior di AMDTT ed esperto appassionato di elettronica, mi ha mandato, per la pubblicazione, l’articolo sul progetto E^5Booster (E alla 5° Potenza Booster). Sono davvero felice che il nostro amico abbia voluto condividere con tutti i lettori del blog la sua intelligente idea che, ne sono certo, verrà apprezzata da moltissimi utenti.

Voglio rinnovare i miei ringraziamenti a Sergio per il lavoro svolto, ed anche a Mauro/”Mauroki” per le foto ed i test integrativi fatti a banco e sul campo.

Buona lettura!

Leonardo/”Bodhi3″
AMD Tech Team Director

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MODS: Progetto E^5Booster per incrementare le prestazioni dei pinpointer portatili.
Progetto e Articolo di Sergio/”Xergix”. (c) 2014 for AMDTT
Foto extra e prove sul campo di Mauro/”Mauroki”

1. Introduzione

E5BOOSTER

Il logo ufficiale dell’E^5Booster

E’ risaputo, nell’ambito dei detectoristi, che avvicinando una monetina o altro piccolo oggetto metallico alla base del probe (Nota di Bodhi3: l’antenna, parte sensibile del pinpointer) di un qualsiasi pinpointer portatile ,  si riesce ad aumentare il guadagno, in distanza,  sul target che ci accingiamo ad investigare.  Sui vari forum e su Youtube ci sono numerose dimostrazioni  di questa cosa ed in appendice a questo articolo lascerò qualche link. Dal punto di vista elettronico la spiegazione è abbastanza semplice:  praticamente la moneta “accorda” il probe, che

Sergio/"Xergix"

Sergio/”Xergix”

fondamentalmente è una bobina con nucleo, così come nelle vecchie radio si avevano delle bobine che potevano essere accordate per mezzo di un nucleo ferromagnetico ( ferrite), lo stesso probe può essere accordato aggiungendo una parte di metallo all’estremità della bobina, guadagnando in sensibilità.

Nota tecnica di Leonardo/”Bodhi3″
L’inserimento all’interno di un avvolgimento realizzato con un mezzo conduttore (bobina) di un nucleo in ferrite fa si che il campo elettromagnetico generato dalla bobina si amplifichi. Ciò perchè la sua induttanza elettrica, che è direttamente legata all’intensità del campo elettromagnetico, è proporzionale non solo al numero delle spire (al quadrato) ma anche all’indice di  permeabilità magnetica del nucleo in ferrite che è decisamente superiore a quello dell’aria (ovvero in assenza di nucleo).
Schermata 03-2456743 alle 15.29.22

In questa formula vediamo come l’induttanza L sia proporzionale appunto al numero delle spire N (al quadrato), all’area del nucleo A, alla sua lunghezza l (elle) e, appunto, alla permeabilità magnetica del nucleo stesso (lettera greca Mu). In parole semplici, il nucleo in ferrite fa aumentare l’induttanza elettrica che, a sua volta, rende più intenso il campo elettromagnetico emesso dalla bobina.

2. Come funziona E^5Booster

E^5Booster praticamente si sostituisce alla monetina ma, rispetto a questa, ha il pregio di poter essere attivato tramite un pulsante senza quindi dover essere “spostato” di posizione e rendendolo quindi facilmente posizionabile in modo stabile sul pinpointer. Fondamentalmente si compone di una bobina e di un semplice mini pulsante che, se premuto, chiude il circuito della bobina.

Cerchiamo ora di capire la differenza tecnica fra una monetina e una bobina con pulsante. Dal punto di vista della fisica elettronica una moneta è fondamentalmente una spira chiusa ed è fortemente interferente verso un circuito accordato  L-C (composto da induttanza L e da capacità C) come è il probe del pinpointer , esattamente come un anello. Difatti, se sostituiamo la moneta con un anello le cose non cambiano affatto: una bobina se è aperta non interferisce con il probe, ma se la cortocircuitiamo per mezzo di un pulsante ecco che diventa un anello e di conseguenza può essere paragonato ad una moneta, semplice no?

3. Mettiamo in pratica l’idea.

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per realizzare un E^5Booster è una bobina ed un pulsante: la forma fisica che più ci conviene per la bobina è quella planare, che può essere adattata facilmente a tutte le superfici, tonde come il ProPointer della Garret o il Pro Finder Minelab, oppure piatte come il DTS Sherlock o il White’s Bullseye II.

Il pulsante deve essere più piccolo possibile per non essere di ingombro nell’impugnare il pinpointer e suggerisco di usare un filo, per costruire la bobina, da 0,25 mm2 può essere o smaltato oppure rivestito. Le spire sono cinque, ma il numero non è critico: all’inizio ho utilizzato, per il prototipo, una piastrina per circuiti elettronici  tipo millefori e un micro pulsante 6×6 mm, ma ho notato che la rigidità del circuito mal si confaceva nell’applicarlo al pinpointer. Ho pensato allora che sarebbe stato meglio utilizzare qualcosa di flessibile ed ho quindi messo bobina e pulsante su una striscia di plastica trasparente ricavata da un blister. Non soddisfatto ho pensato bene di trasferire  il tutto su una striscia di neoprene autoadesivo usato per coibentazioni rendendo il booster flessibile e ben adattabile ovunque.

4. Vediamo qualche foto.

pulsante

Questo è il pulsante utilizzato: in commercio ce ne sono anche con un profilo più basso che meglio si prestano al progetto, ma avendone in casa di questo, ho optato per la soluzione più veloce ed economica…

Primo prototipo fatto su scheda millefori

Primo prototipo fatto su scheda millefori

 

5. Come posizionare il circuito

L’operazione di installazione non è affatto difficile: si posiziona il circuito alla base del probe con il pinpointer acceso, quindi lo si sposta tenendo premuto il pulsantino fino a che il pinpointer non inizia a suonare, quindi lo si arretra fino a che il suono non smette. Fatto ciò l’E^5Booster va quindi fissato con del nastro adesivo, ma solo l’area della bobina, lasciando mobile la parte del pulsante.

Il circuito, quando attivato dal pulsante,  permette di guadagnare quasi il doppio della distanza standard di rilevamento del target. Dai test fatti da numerosi amici, ottimi risultati si sono ottenuti sul Pro Pointer Garrett e anche di altre marche.  Pare  ovvio aggiungere che se il vostro pinpointer economico rileva ad un centimetro al massimo, si potrà arrivare forse a due con il Booster attivato, ma se si usano pinpointer capaci di rilevare già a tre o quattro centimetri il guadagno sarà notevole, tutto senza circuiti elettronici speciali e soprattutto senza batterie, e la cui semplicità ne permette la costruzione a chiunque quasi a spesa zero, con solo un minimo di manualità e pazienza.

Addendum di Mauro/”Mauroki”

Mauroki/"Mauroki"

Mauroki/”Mauroki”

Ieri, durante un uscita in ricerca vera, ho avuto modo di provare direttamente sul campo l’E^5Booster creato da Sergio sul mio Garrett Propointer. L’uso semplice e intuitivo da il vantaggio di poter sfruttare ancora meglio il già ottimo strumento dell’azienda texana. Infatti, dopo aver acceso il pinpointer, premendo semplicemente il tastino del Booster, si riesce a individuare esattamente l’oggetto nascosto ad una distanza notevolmente maggiore e che, appunto,  risulterebbe normalmente fuori portata per il piccolo probe. Una volta individuato il punto, lasciando il pulsante ci possiamo rendere conto dell’effettiva distanza del target dal nostro pinpointer.

I lati positivi dell’E^5Booster sono una maggiore portata “modulabile” che rende ancora più produttivo il pinpointer, quelli negativi sono legati al fatto che, se non ben protetto e fissato, operando nel terreno anche bagnato è facile perdere il piccolo dispositivo oppure mandare in corto il piccolo interruttore.

Il massimo sarebbe, e so che Sergio ci sta già lavorando, poter realizzare il dispositivo inglobato dentro ad un anello in neoprene da calzare sul Propointer, che abbia l’interruttore coperto e reso impermeabile. Chissà, magari i costruttori potrebbero studiare qualche implementazione industriale ancora più efficace…

APPENDICE
Alcuni video dimostrativi internazionali del “trucco” col ProPointer 

https://www.youtube.com/watch?v=X0tpCEEcNHE

https://www.youtube.com/watch?v=5NwKFql01Wg

https://www.youtube.com/watch?v=jrifyUIY1ag 

VIDEO: I Believe I Could Fly… With a Drone and a Pulse Induction…


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Premessa di Leonardo/”Bodhi3″

E’ sempre interessante ed istruttivo creare collaborazioni, anche estemporanee, tra appassionati, anche di attività diverse come quelle che riguardano questo breve articolo introduttivo scritto dal nostro Vice-Direttore Mauro/”Mauroki” che, in compagnia di Sergio/”Xergix” e del loro amico Marco/”Metallofuso” sono stati protagonisti di una clip video altamente spettacolare che ha fuso il metal detecting acquatico e… il volo di un fantastico drone pilotato in remoto da Pasquale.
Vi lascio a Mauro…e al bellissimo video!

I Believe I could fly… With a Drone and a Pulse Induction…
di Mauro/”Mauroki”

Schermata 01-2456665 alle 12.29.51Lunedì 30 dicembre, fra le tante telefonate di auguri di buon anno, che mi hanno quasi sfinito … ho ricevuto anche una telefonata dal mio amico Marco/”Metallofuso” di Livorno. Niente di strano, come al solito mi invitava ad uscire in mare con lui. Entrambi usiamo Garrett Infinium LS ed entrambi condividiamo la passione della ricerca in acqua. E’ per noi un modo per estraniarsi dai “casini” quotidiani e passare un po’ di tempo in buona compagnia. Stavolta però, oltre al solito invito, c’era qualcosa di nuovo. In perfetto dialetto livornese Marco mi chiedeva se ero disposto a farci riprendere dal suo amico Pasquale Addobbato, pilota provetto di Droni …. “E perché no?” Dico io; mi sono sempre piaciuti ed sarà un ottima occasione da sfruttare. Accetto volentieri e subito chiamo Sergio per condividere anche con lui l’evento. L’indomani Mattina, alle ore 7.30 arriviamo davanti ad un bagno di marina di Tirrenia ….dopo i soliti 4 discorsi a “bischero” (per dirla alla toscana) entriamo in azione. Io e Marco in acqua, con tanto di tuta stagna nera, mentre Sergio resta in battigia.

Schermata 01-2456665 alle 12.21.15

La giornata non è delle migliori freddo pungente ed un fastidioso vento di grecale non fanno presagire niente di buono. La ricerca è poco fruttuosa a causa della sabbia troppo morbida . Decidiamo di aspettare il nostro amico Pasquale all’interno di una delle tante “vasche” del litorale. Alle 10 arriva con tutto il suo armamentario …. una favola !!! Il resto lo lascio al video ….

Spero che la cosa si possa ripetere magari in occasione di qualche test ….

Buona visione e… Buon Volo!

PS Visitare il blog di Pasquale per conoscere ancora più a fondo il mondo dei droni:
http://www.flycn.it/

VIDEO: Nuovo test del Desert Gold


L’amico Paolo/”Nummus” ci ha inviato un nuovo interessante videotest del suo Desert Gold. In questa prova sono stati letteramente “sepolti” in una buca 50 centesimi sotto una pietra mineralizzata e…contate voi quante mattonelle!

Da notare l’incremento di performance con il bilanciamento manuale.

Ultima annotazione, citata anche dallo stesso autore del video, è che la macchina non è stata testata in modalità HIGH che avrebbe aggiunto ulteriore performance.

Non essendo un test effettuato da noi di AMDTT personalmente non possiamo, per correttezza, esprimere giudizi di merito. Va però detto che, almeno visivamente, l’esecuzione del test ci è sembrata corretta dal punto di vista tecnico.

Visto l’interesse suscitato da questo metal detector, non è escludibile una seconda serie di nostri test, ancora più rigorosi, se ovviamente avremo la possibilità di rientrare in possesso di una unità.

Ringraziando ancora l’amico Paolo per averci concesso il video, vi auguro buona visione!

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMD Tech Team

TEST: Garrett Steel Sand Scoop – E scavare in spiaggia è un gioco!


Questa settimana il nostro Vice Direttore Mauro/”Mauroki”, per completare il panorama degli accessori dedicati al metal detecting, ci parlerà del Sand Scoop in acciaio prodotto dalla Garrett.

Si tratta, come molti già sanno, di un accessorio da utilizzare in spiaggia per scavare nell’arenile. Dotato di tantissimi fori, permette alla sabbia di filtrare via, trattenendo target buoni e, ahimè, spesso anche tanta immondizia.

Prima di lasciarvi alla lettura di questa breve ma interessante disamina, vorrei ricordarvi che trovare un nome in italiano per questo tipo particolare di attrezzo è stato difficile, ma il buon Mauro, da buon toscanaccio, non si è arreso e l’ha trovato…

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMDTT

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TEST: Garrett Steel Sand Scoop – E scavare in spiaggia è un gioco!

di Mauro/”Mauroki” (c) 2013 for AMDTT
Da un paio di anni sto utilizzando per le mie ricerche marinare la “palette” della Garrett in inox.

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Garrett Stainless Steel Sand Scoop

La forma di questa “Sessola” (NdB3: Ecco il nome magico!) è delle più tradizionale per le palette dedicate a questo uso ma questa mi aveva colpito per la foratura e la costruzione del corpo realizzato in due pezzi ripiegati e saldati. La pala in questione ha un’ottima percentuale di foratura. I buchi quadri sono di cm 1×1 con passo di 3 mm e sono ottenuti o per stampo o taglio laser. L’attacco del manico alla pala è rivettato e se questo potrebbe sembrare un limite alla solidità dell’attrezzo, in realtà è un ottimo e pratico sistema che permette facili e rapide riparazioni con mezzi alla portata di tutti. Il manico è realizzato in resina plastica e risulta molto comodo da maneggiare anche senza guanti prevenendo la formazione di vesciche alle mani .

La forma della “punta” è perfetta per scavare la sabbia anche bagnata anche se il drenaggio in questa situazione risulta meno agevole.

E’ lunga 25 cm larga 16,5 cm ed alta 9.5 cm. E’ realizzata in acciaio inox (non conosco il titolo) dello spessore di 6/10. Il tutto per un peso complessivo di gr. 658

Utilizzo

La “palettata”, grazie al comodo manico e alla punta, è piuttosto agevole nella sabbia. L’uso in “semina” (NdB3: termine gergale per stagione balneare) risulta comodo e veloce e veloce risulta il drenaggio della sabbia asciutta che, con piccole scosse, viene facilmente espulsa lasciando all’interno i target. Le dimensioni dei buchi quadri non lasciano passare nemmeno le monete da 1 cent. Il recupero dell’oggetto risulta semplice; basta inclinare la pala nella sacca e il gioco è fatto. Sulla sabbia bagnata ci dobbiamo aiutare con l’altra mano spingendo direttamente sulla robusta parte posteriore della Garrett. Lo svuotamento richiede un po’ più d’energia ma è sempre molto agevole.

Mauro/"Mauroki"

Mauro/”Mauroki”

Conclusioni

Ormai sono due anni che la utilizzo. I rivetti tengono e l’acciaio, seppure abbia evidenziato qualche macchietta di ruggine e sia leggermente più scuro di quando era nuovo, regge bene. L’impugnatura risulta intatta come nuova e la punta, seppure quasi affilata a furia di infilarla nella sabbia e con qualche segno, è intatta.

Consultando il sito della Garrett ho visto che ne esiste anche una versione in acciaio zincato con eguali dimensioni e caratteristiche .

Nel complesso veramente un ottimo affare !!

Mauro/”Mauroki”
Vice-Direttore AMDTT

 

Scheda tecnica

Nome : Stainless Steel Sand Scoop
Marca : Garrett
Lunghezza totale cm. 25,00
Lunghezza manico cm. 14 di cui 11 gommati
Diametro manico  cm . 3,00
Larghezza lama cm. 10
Dimensioni fori cm. 1X 1 spazziati di 3 mm.
Peso  gr. 658
Informazioni: www.garrett.com

NEWS: Prossimamente su questa rete…ehm…Blog!


Ho deciso di pubblicare un piccolo annuncio “goloso” per mettervi a conoscenza delle novità che stiamo sviluppando in questi giorni.

Nel prossimo futuro infatti, sarà possibile leggere nuovi ed interessanti articoli scritti sia dai membri “storici” di AMDTT che da nuovi Affiliate Members che ancora non hanno pubblicato materiale su questo blog.

Eccovi, in breve, alcune anticipazioni…

Sergio/”Xergix” e Mauro/”Mauroki”  hanno testato la piastra DETECH SEF 6″x8″, la più piccolina della produzione del costruttore Bulgaro, nei modelli per Minelab E-TRAC e per White’s DFX/MXT/M6 (con un utilizzo parzialmente compatibile con Spectra V3/V3i/VX3)

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Matteo/”Matteofra” pubblicherà un’interessante field test delle piastre NEL montate sul suo Teknetics Omega 8000.

NEL

Il sottoscritto Leonardo/”Bodhi3″ sta effettuando una analisi comparativa della risposta delle 3 frequenze del White’s V3i a vari target comuni. Questo per studiare la possibilità di migliorare in maniera significativa la possibilità di identificare gli oggetti nel terreno.

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Ario/”Ariok”, che si candida a diventare Affiliate Member di AMDTT, inizierà la pubblicazione dei suoi utili e divertenti progetti per migliorare la funzionalità e il piacere di ricerca. Strumenti, modifiche e idee semplici che tutti possono riprodurre, spendendo poco o nulla, per avere ancora più soddisfazioni dal nostro bellissimo hobby.

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E tanto altro ancora…

Ci sono infatti altri progetti che stiamo sviluppando, in collaborazione con altri cercatori, e che sono sicuro vi stupiranno piacevolmente… Ma è ancora presto per svelare il segreto! 😀

Restate sintonizzati!

Leonardo/”Bodhi3″
Director AMDTT