TEST: Field Test del Garrett INFINIUM LS

Pubblico con vero piacere l’articolo scritto da Mauro “Mauroki”, membro dell’AMDTT, sulla prova del suo Garrett INFINIUM LS. Questa interessante macchina Pulse Induction, capace di operare sia su terra che in immersione completa (con qualche limitazione!), andrebbe senz’altro tenuta in considerazione da parte di chi volesse aggiungere al proprio arsenale uno strumento potente e versatile…

Buona lettura!
Leonardo/Bodhi3

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FIELD TEST del Garrett INFINIUM LS
(Prima Parte)
di Mauro “Mauroki”

Stamani finalmente, approfittando della prima “mareggiata”, sono uscito in compagnia dell’amico ed esperto cercatore Sergio (Xergix). La giornata si prestava bene per provare finalmente INFINIUM LS  della Garrett, un metal basato su tecnologia Advanced Pulse Induction.

Iniziamo col dire che l’ormai “vecchio” prodotto della casa texana, sul mercato armai da più di un decennio, é il fratello maggiore del Garrett Seamark MKII, metal Pulse Induction ben noto agli estimatori di questo hobby.

Esteticamente l’Infinium si presenta come il Seamark MKII. L’asta differisce solo per la parte terminale che è estensibile con la pressione di una clip . Il box, il vano batteria, le cuffie e i vari connettori sono identici al fratellino. Attenzione! Le piastre di Infinium NON SONO COMPATIBILI con MKII e viceversa a causa di un valore di impedenza completamente diverso. Pertanto  lo scambio può causare danni agli apparati o, quantomeno, non permette il loro utilizzo .  LS a differenza di  MK può essere usato con ottimi risultati sia in terra che in acqua fino alla profondità di 65 mt. L’MK infatti dimostra di essere davvero debole come prestazioni su terra sia come profondità che come stabilità generale.

L’Infinium viene fornito di serie con piastra DD da14”ellittica e cuffie per uso terrestre dotate di connettore stagno che ne permette l’uso a chi cerca in “ammollo” senza immergere la testa dell’operatore dato che le cuffie fornite non sono impermeabili (N.d.B3. E’ possibile però acquistarle come accessorio). Per quanto riguarda la maneggevolezza devo dire che Infinium, potendo montare il box in diverse posizioni sull’asta, offre una grande versatilità per un uso in battigia mentre per l’uso acquatico l’attacco alla cintura risulta il più comodo. Con la piastra opzionale da 8” la spazzolata è fluida e ben bilanciata mentre con la 14” DD di serie il metal in risulta più sbilanciato e si fatica di più.  Il vano batteria è separato dal quello dell’elettronica a garanzia di tenuta da allagamenti accidentali. Dimenticavo… Con una “carica” di buone batterie alcaline si fanno circa 8 ore di ricerca piena!   Un po’ meno che con MKII ma la potenza va pagata !!.

Come il fratellino Seamark, LS ha tre manopole: Discrimination, Treshold e Automatic Ground Track (Per la descrizione specifica sull’uso rimando al manuale tecnico allegato alla confezione del MD).

La prima cosa che ho notato è che in fase di accensione bisogna subito passare in LOCK a pena di una grande instabilità del metal. Il metal emetterà una serie di toni (max 4) che ci daranno un’indicazione sullo stato delle batterie .

Sul manuale si legge che in situazioni difficili si deve selezionare SLOW, pompare e poi passare in

LOCK ma, almeno per una ricerca in battigia, ciò rende il metal molto più rumoroso e nervoso.

In ricerca il metal si comporta davvero bene; innanzitutto sente molto meno il suolo (ossia ha la soglia molto stabile ), molto di più del MKII, non è assolutamente influenzato dalle ondine che si formano vicino alla riva e ciò permette di lavorare stabilmente sia passando sopra al pelo dell’acqua che facendo ricoprire la piastra dall’onda . Il segnale è ben marcato:  HI-LO (Tono Acuto-Tono Basso)= Target Buono …. LO-HI (Tono Basso-Tono Alto)= Target sicuramente non buono, semplice no?

Per il mio test oggi ho scavato veramente tutto rendendomi conto ben presto che i segnali “buoni” sono quelli con tono HI-LO marcato e breve mentre i  pezzetti di filo di ferro che infestano le spiagge spazzolate nel test sono facilmente individuabili con il suono LO-HI lungo e spalmato.  Anche il VCO (N.d.B3. Voltage Controlled Oscillator – ovvero con suono che cresce sia in volume che in acutezza all’avvicinarsi del centro della piastra al target) della macchina aiuta molto nell’ indicazione della grandezza/profondità del targhet. I grossi oggetti ferrosi si riescono poi ad individuare bene per il suono “lungo e squillante” dell’HI-LO e per la loro persistenza con la funzione IRON CHECK (si veda il manuale d’uso) .

La velocità di spazzolata, anzi la chiamerei “pennelata”, è simile a quella di MKII e permette una buona rilevazione senza eccessivo sforzo . Nota negativa (soprattutto per le orecchie): quando si individua un target e si avvicina la pala, Infinium “strilla” e non smette per qualche secondo mentre MKII si ammutolisce.

A livello di “discriminazione” lo ritengo molto valido (ricordiamoci che si tratta di un prodotto Pulse Induction!) di ferretti piccoli non ne ho scavato se non attorcigliati. Cosa volere di più da un PI ?   Che dire, veramente una buona impressione tanto da farmi pensare di accantonare il fido “Diver” .

A fine giornata i target sono stati fin troppi vista la “pulizia” delle spiagge che c’è di questi tempi .. Due anellini sono venuti fuori insieme a diverse monete, ma è mancato il GIALLO !!! Non certamente per colpa di  Infinium ma per carenza di c…. , ehm…fortuna, del manovratore !!!

La giornata è stata bella, ne è valsa veramente la pena anche grazie al buon Sergio che con la sua presenza mi ha permesso di effettuare numerosi test su bersagli in ricerca vera  analizzandoli con un VLF …. e poi, cosa c’è di meglio che spazzolare con un buon amico ?? .

FIELD TEST del Garrett INFINIUM LS
(PARTE SECONDA)

Incoraggiato dalla giornata sopra descritta, approfittando del mare calmo e del protrarsi delle belle giornate di questo inizio inverno, ho effettuato una seconda prova spingendomi un po’ più in “profondità” .

L’acqua calda ha agevolato non poco l’uscita. LS si è subito dimostrato all’altezza anche se, passando da una situazione di piastra semi immersa o a sfiorare l’onda ad una ricerca con metal e box completamente immersi, è diventato molto più sensibile e instabile. Con piccoli aggiustamenti della soglia e leggeri aumenti della DISC tutto è tornato a posto e i target anche stavolta non sono mancati…ma porca paletta sto giallo non vuol venire proprio !!!!

A questo punto non mi resta che rispondere ad una domanda che per anni ho fatto a rivenditori e  utenti dei forum…

Quale metal scegliere fra Infinium e Seamark MKII ???

Per un uso strettamente marinaro Infinium ha bisogno di una piastra da 8” monoloop e di cuffie sub (che non ha di serie) per cui lo sconsiglierei in prima istanza per il prezzo che si andrebbe a pagare per corredarlo di quegli accessori, ed anche perché l’ottimo MK monotono sa fare egregiamente il suo lavoro sia in acqua che fuori. Se non ne facciamo una questione puramente economica direi che Infinium è una macchina che da una sensazione di potenza maggiore di MK ed inoltre, grazie a toni più dolci, riesce a “divertire”  di più anche se risulta più rumoroso e meno intuitivo.

 Bhè, se dovessi scegliere ????? Io li ho entrambi !!!

Mauro “Mauroki” 

7 pensieri riguardo “TEST: Field Test del Garrett INFINIUM LS

  • 15 Gennaio 2012 in 7:03
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    Bella review, grazie per averla scritta.
    Certo che e’ un peccato che da una parte ci mettano toni migliori ma poi non ti danno le cuffie sub insomma un mix n match che potrebbero anche evitarsi.
    Io sto anche considerando AT PRO che anche lui fino a 3 metri ci va sott’acqua e alla fine e’ tutto quello che mi serve..

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    • 29 Aprile 2013 in 8:30
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      Non tutti hanno l’esigenza di usare la macchina in immersione completa e quindi dotare la macchina di cuffie sub farebbe salire il prezzo senza che ve ne sia una reale richiesta.
      Ti ricordo però, caro Marco, che non ci sentiamo di consigliare l’AT PRO per un uso subacqueo continuativo ed esclusivo. Ne la sua meccanica ne i materiali sono progettati per sopportare tali stress per troppo tempo. Un uso estemporaneo può andare benissimo, discorso diverso è impiegare l’AT PRO SEMPRE in acqua salata.

      Rispondi
  • 14 Settembre 2021 in 12:30
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    Avrei bisogno di conoscere il prezzo di un usato metaldetector garret mark II , e spassionatamente un consiglio grazie

    Rispondi

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