Reportage del 4° Raduno Nazionale “I Detectoristi Italiani”

Lapedona (FM), 7-8 Novembre 2015

Premessa…

Si. Sono un sentimentale. E quando poi scrivo articoli come questo ascoltando in cuffia la musica di Kevin Kern, straordinario pianista americano di Detroit, tendo anche ad essere un po’ sdolcinato. Ma vogliate scusarmi: sono fatto così…

Quando Alessandro, Angelo e Giuseppe mi dissero: “Ma perché non facciamo il prossimo raduno a Novembre?”, io pensai subito che non fosse una grandissima idea. Di solito in quel mese fa freddo, piove e, qualche volta, ha addirittura nevicato. Ogni raduno IDI (I Detectoristi Italiani) che avevamo organizzato era stato contraddistinto, per una sorta di divertente “sortilegio”, dalla pioggia e, addirittura, nell’ultima occasione, da due belle grandinate. Scegliere come data il mese di Novembre di certo non avrebbe aiutato le probabilità di avere un periodo di bel tempo ma… c’è un ma…

12028781_839795939450938_6356736506840766821_oNelle parole dei miei amici c’era una determinazione strana, quasi avessero un presentimento. Li sentivo convinti, veramente sicuri che quella prescelta fosse la data più giusta. Li per li non riuscivo a capire ma poi, d’un tratto, tutto mi fu chiaro e limpido.

Se voi voleste rivedere i vostri più cari amici, persone alle quali tenete davvero, quelle persone con le quali condividete passioni, sogni, divertimenti e che in passato sentite che vi hanno arricchito l’anima, in un modo o nell’altro, riuscireste a stargli lontano per troppo tempo?

Io credo di no…

In un epoca dove il pessimismo e l’egoismo la fanno da padrona, sentire che alcune persone ti donano qualcosa solo stando insieme a te è uno dei regali e dei privilegi più belli che la vita possa darti. E non parlo di quelle poche persone, magari che si possono contare sulla punta delle dita, ma anche di tutte coloro che, magari anche un po’ per timidezza, ti vogliono bene ma non riescono a dirtelo.

Ecco perché, ad un tratto, ho pensato anche io che un raduno a Novembre fosse la cosa migliore da fare…

12240834_10205445502882185_6865738885512207031_oIn poco meno di un mese, con dedizione davvero intensa, abbiamo organizzato uno dei raduni di cui si parlerà più a lungo negli ultimi anni. Dopo quello di S. Elia Fiume Rapido vicino a Cassino nel Lazio, quello a Monte Gridolfo (RN) e quello a Castel S. Vincenzo (IS), in quella regione italiana di cui ancora si discute sulla reale esistenza (il Molise), i miei amici hanno proposto di incontrarci nelle Marche, la regione di Giuseppe, uno degli amministratori.

Mentre Alessandro si occupava di mille dettagli organizzativi, Giuseppe lavorava a tempo praticamente pieno per le questioni logistiche e di hospitality e Angelo produceva tutte le arti grafiche necessarie alla presentazione di questo evento, io mi sono occupato delle relazioni con i partner sponsor.

SPONSORHo iniziato a contattare tutti i maggiori distributori nazionali ed ho avuto risposte positive da due dei più importanti operatori di settore, la Securitaly e la EB Elettronica che hanno dato un contributo importante all’evento con premi di assoluta rilevanza (un detector Garrett EuroACE, un pinpointer Garrett ProPointerII e un detector XP Maxxim) e fornendo tantissimo materiale utile per la gara che si sarebbe tenuta la domenica, con casacche numerate per i gareggianti e gilet STAFF per noi dell’organizzazione. Vorrei quindi ringraziare i Sig.ri Roberto, Luca e Gianluca della Securitaly e Albino e Alessio della EB per il supporto offertoci. Senza ovviamente dimenticare l’impagabile aiuto logistico e di comunicazione della Sig.ra Silvia e del Sig. Luca sempre di EB Elettronica.

Il contributo dei partner italiani non si è esaurito con i distributori ma è stato arricchito dalla pregevole partecipazione di Mark “Wollas” Caravita, titolare della Mark MKW, azienda italiana leader mondiale nella costruzione di attrezzi da scavo, che ha messo in palio una pala da mare Predator EVO 2.0, un coltello da scavo e una pala da terra, tutti rigorosamente in acciaio AISI 314 di prima qualità e con taglio LASER e saldature eccezionali. Non solo Mark ha fornito i premi, ma è stato anche partecipe della due giorni, addirittura partecipando amichevolmente alla gara di domenica e piazzandosi anche piuttosto bene.

Ma le sorprese non sono finite qui. E’ con una certa soddisfazione che possiamo dire di essere stato il primo gruppo non legato ad attività commerciali ad avere anche ben 2 sponsor internazionali: la Detech Ltd, azienda bulgara costruttrice di famosissime piastre e di potenti detector e la francese XP Metal Detectors, produttrice di alcuni dei detector più famosi al mondo. Sono stati infatti direttamente loro, l’Ing. Sig. Rumen Kanev della Detech Ltd e il Sig. Alain Loubet della XP a inviarci alcuni dei premi e dei fantastici gadget che abbiamo potuto distribuire e che hanno creduto, primi tra tutti, nella nostra iniziativa.

Dopo i doverosi ringraziamenti, passo volentieri a raccontare i momenti salienti dell’evento.

Sabato mattina, a differenza dei miei intrepidi e encomiabili amici, sono partito da casa ad un orario “umano”, circa le 8.00 di mattina. Chi mi conosce sa bene che non vorrei mai rinunciare a quei teneri momenti di coccole con la mia dolce metà Nicoletta nei nostri giorni di festa e quindi sarà sempre difficile farmi alzare troppo presto, anche per il mio hobby più importante. Il viaggio verso Lapedona è scorso in modo piacevolissimo, anche grazie a delle condizioni di tempo incredibilmente belle, con un caldo sole che ha accompagnato praticamente ogni chilometro percorso.

Dopo circa tre ore di viaggio tranquillo, anche grazie all’aiuto del navigatore GPS, sono arrivato al punto d’incontro: l’agriturismo “Il Frantoio” che ha gentilmente messo a disposizione i propri terreni per il raduno. Che piccola delusione vedere le macchine dei miei amici nel piccolo parcheggio ma nessuno ad accogliermi.

12226922_10153721154561354_7988738251350495265_nChiamarli al telefono non ha avuto successo, dato che in mezzo a quelle colline i segnali del cellulare erano veramente scarsissimi. Ma è bastato fare pochi passi per capire il perché di quelle assenze, e tornare a sorridere…
Una splendida vallata, circondata da stupende colline con meravigliosi campi arati facevano da cornice a quel posto meraviglioso. E’ bastato avvicinarmi al margine per vedere i miei amici tutti presi nella spazzolata di quegli irresistibili campi lavorati per capire… e perdonarli per la loro assenza.

Sono sceso nel campo e ho subito incontrato i primi amici. Abbracci, saluti, sorrisi, strette di mano e battute amichevoli hanno contraddistinto i primi minuti. Ma non solo. Anche una dolce sorpresa…

Un bel relic trovato sabato
Un bel relic trovato sabato

Sul campo c’erano persone che non avevo mai visto o che, mi perdoneranno, non ho riconosciuto.

E la cosa più bella è stata vedere che c’erano anche alcune esponenti del gentil sesso che, ben determinate, spazzolavano quei campi, accompagnate dai rispettivi mariti e compagni.

Per un hobby che di solito è associato più ai “maschietti” è sempre una graditissima sorpresa scoprire che anche le “femminucce” (nel senso più rispettoso e affettuoso) sempre più si appassionano a questo hobby.

Dopo pochi minuti sono riuscito a mettermi in contatto con gli altri organizzatori e, di li a poco, a riabbracciarli. Rivedere Giuseppe, Angelo e Alessandro mi ha fatto un piacere enorme.

Anche Matteo, mio collega in AMD, insieme alla dolcissima moglie Lucia erano presenti: che bello!

Dopo aver scaricato tutto il materiale dalla macchina non ho resistito neanche io e, montato il Detech Striker ho iniziato a spazzolare i campi arati e gli uliveti circostanti fino a quando il tramonto è arrivato.

A cena ci siamo ritrovati in circa 30 persone, tutti appassionati, tutti amici. E’ stato bello restare in silenzio, di tanto in tanto (sono un chiacchierone, lo so…) e ascoltare i loro discorsi. Sentire gli “anziani” e i “novizi” condividere racconti, esperienze, eccitazione per i ritrovamenti e magari anche un po’ di rammarico per i limiti imposti dalle normative italiane.

Un’ottima cena, ottimo vino (specie quello portato da Alessandro che era stato minacciato di pubblica esecuzione se l’avesse dimenticato!) e tanta allegria hanno contraddistinto questa prima serata.

Ad una certa ora, chi nell’agriturismo “Il Frantoio”, chi in alloggi in strutture vicine, siamo andati a letto per rivederci poi il giorno successivo.

12191952_10153721153726354_9139383431686293289_nPoveri Nerio e Roberto, miei sfortunati compagni di camera, che hanno dovuto sopportare il mio celeberrimo russare notturno!

La mattina dopo, per colpa di un brutto mal di testa (ma anche per la mia proverbiale pigrizia), mi sono ricongiunto al gruppo quando già tantissimi amici ci avevano raggiunto: il gruppo dei “Mammocci”, gli “Aquilani”, i ragazzi del “Mercatino”, tantissimi amici da tutta Italia (addirittura da Brescia e dalla Puglia!) erano li a divertirsi tutti insieme. Addirittura un nostro amico ci ha raggiunto prendendo un volo dal Belgio, dove da qualche tempo si è trasferito per lavoro.

Un po’ rintontito, uscendo dalla stanza sono rimasto folgorato dalla quantità di gente che c’era. Sapevo che in molti su Facebook avevano dato la loro adesione ma, si sa, su Internet basta un click… vederli di persona fa tutto un altro effetto!

12238183_10205420533137957_776411511393007091_oSaluti, abbracci, risate, scherzi (“Guarda che bella foto che ti ho fatto!”- Vero Marco Faraoni?) hanno accompagnato le procedure di iscrizione alla gara e la consegna delle casacche numerate, mentre in tanti provavano i target che avrebbero poi dovuto cercare durante la gara. Giuseppe ci aveva fornito due tipi di monete: una mono-metallica e una bi-metallica dal punteggio superiore.

Nel frattempo, chi era interessato ha posto tante domande e provato i detector della Detech: Reacher, Gold Catcher e Relic Striker, forniteci dall’azienda per dimostrazione e che presto verranno recensiti nel blog.

Verso le 10.30, guidati dalle indicazioni di Alessandro, vero maestro di cerimonia, è iniziata la prima manche della gara. Gli iscritti, divisi in due gruppi, hanno spazzolato per circa 30 minuti una zona di terreno delimitata da nastro bianco rosso, per poi, nella seconda manche, cambiare campo.

Nel terreno erano stati sepolti non solo target singoli (mono o bi-metallici) ma anche piccoli tesoretti: mucchietti di 6-7 monete che hanno fatto la fortuna di chi li ha trovati. Complessivamente sono stati sepolti circa 700 target che hanno impegnato a fondo i 55 gareggianti per entrambe le manche.

I gareggianti si sono sfidati con un parco eterogeneo di detector: dai modelli più vecchi, come un obsoleto (almeno sulla carta!) Minelab Sovereign XS tenuto insieme da nastro americano, fino agli ultra-reattivi XP DEUS, candidati ideali ai migliori piazzamenti.

La grande Anna, fotografa ufficiale dell'evento, insieme al sottoscritto
La grande Anna, fotografa ufficiale dell’evento, insieme al sottoscritto

Durante la gara, la fotografa ufficiale, la dolcissima Anna Santoro, ha scattato decine e decine di foto ai partecipanti, libera di potersi muovere a piacimento nel campo di gara e non più limitata, come in altre occasioni, a restare fuori dal perimetro.

Momenti memorabili sono stati lo “start” dato da Alessandro, membro dello Staff, con un colpo di pistola a salve P38, arma fac-simile che durante la gara veniva tenuta dietro le spalle da Alessandro, mentre lo stesso controllava che i partecipanti chiudessero bene le buche. Aveva tutta l’aria di un ironico “aguzzino” pronto a giustiziare chi non avesse chiuso le buche! Ahahaha

Non potremo poi dimenticare l’amico abruzzese Francesco, che per tutta la prima manche ha usato per scavare un semplice coltello, dato che aveva dimenticato l’attrezzo da scavo nel punto di raduno e si vergognava a bloccare la partenza per una sua dimenticanza.

E che dire di Giovanni “Norcino”, che durante la gara continuava a scherzare e a chiedere da bere perché faceva caldo (e gli ho anche portato in campo dell’acqua da bere!).

Al termine delle due sessioni i partecipanti hanno consegnato le sacchette porta-reperti e sono iniziati i conteggi.

Alla moneta mono-metallica era stato assegnato un valore di 10 punti mentre alla bi-metallica 15 punti.

Mentre ben 70 persone si accomodavano nei tavoli dell’agriturismo, e circa una decina hanno provveduto indipendentemente al pranzo, gli infaticabili Angelo, Alessandro e Giuseppe hanno iniziato a lavorare ai conteggi dei target e ai relativi punteggi mentre io mi sono occupato di sistemare le questioni logistiche di gara.

 

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Avevamo infatti ben due gazebo: uno sul campo di gara e uno in zona premiazione.

Dopo aver terminato i calcoli, mantenendo un divertente riserbo, siamo andati tutti a mangiare.

Che emozione vedere oltre 70 amici hobbisti condividere il pasto in allegria!

Durante il pranzo si è scherzato, scambiato opinioni, raccontato esperienze di ricerca, il tutto durante la telecronaca TV del Gran Premio di Moto GP tenutosi in Spagna dove, ahimè, il nostro Valentino Rossi ha perso il titolo mondiale a favore dello spagnolo Jorge Lorenzo, pur arrivando 4° e partendo dall’ultima posizione.

Terminato il pranzo abbiamo richiamato l’attenzione dei presenti che hanno raggiunto il gazebo delle premiazioni.

Li, Alessandro, Angelo, Giuseppe e il sottoscritto, con la simpatica collaborazione del piccolo Stefano, figlio del proprietario dell’agriturismo, che ha contribuito alla premiazione aiutandoci con le estrazioni, abbiamo annunciato i vincitori della gara.

Al terzo posto, con 9 target da 10 punti e ben 13 da 15 punti, si è classificato Gabriel Di Brino, già protagonista di altre competizioni e che è conosciuto nella scena per la sua amabile simpatia e disponibilità. Come premio ha ricevuto una piastra Detech Ultimate 13” offerta dalla Detech Ltd e una pala da scavo terrestre offerta da Mark MKW.

Gabriel Di Brino - 3° Classificato
Gabriel Di Brino – 3° Classificato
Gabriel ha vinto una piastra Detech Ultimate 13" e una pala terrestre Mark MKW
Gabriel ha vinto una piastra Detech Ultimate 13″ e una pala terrestre Mark MKW

Al secondo posto, con 17 target da 10 punti e 9 da 15, è arrivato l’ormai conosciutissimo Andrea Valeri, già campione nazionale 2015 del circuito Championship organizzato dalla EB Elettronica. Ad Andrea è andato un XP Maxxim messo in palio dalla EB Elettronica.

Andrea Valeri - 2° Classificato
Andrea Valeri – 2° Classificato
Andrea Valeri, 2° Classificato, si è aggiudicato un XP Maxxim
Andrea Valeri, 2° Classificato, si è aggiudicato un XP Maxxim

Ma è il primo posto che verrà ricordato a lungo: Giovanni “Norcino” Coccia ha letteralmente spazzato via i concorrenti con ben 19 target da 10 punti e 8 da 15, per un totale di 310 punti, il tutto utilizzando un vecchissimo e scassatissimo Minelab Sovereign XS, macchina del 1994 (!) tenuta insieme da nastro americano argentato! Per la serie, quando “il manico” può oltre le macchine più moderne e reattive.
Giovanni, come vincitore assoluto, ha ricevuto in premio un fantastico kit Garrett fornito da Securitaly, con un EuroACE dotato di cover kit antipioggia, cuffie e un nuovissimo pinpointer Garrett ProPointerII (da poco recensito nel blog).

Giovanni "Norcino" Coccia - 1° Classificato
Giovanni “Norcino” Coccia – 1° Classificato
Giovanni "Norcino" Coccia, 1° Classificato, ha vinto un Garrett EuroACE con cuffia, copripiastra, protezione pioggia e un pinpointer Garrett ProPointer II
Giovanni “Norcino” Coccia, 1° Classificato, ha vinto un Garrett EuroACE con cuffia, copripiastra, protezione pioggia e un pinpointer Garrett ProPointer II

Terminate le premiazioni da classifica, abbiamo proceduto con le estrazioni dei premi restanti: piastre Ultimate 13” della Detech, un coltello da scavo e una pala da mare EVO 2.0 Mark MKW, magliette Securitaly, magliette XP, magliette Deus, porta-relic Garrett, cappellini desert EB, cappellini Detech, cappellini XP e Deus, borse termiche Garrett, portachiavi Detech, porta-relic EB Elettronica e calzini sportivi Detech!

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Alla fine praticamente quasi tutti i partecipanti sono tornati a casa con un premio o un gadget. Uno dei momenti più emozionanti è stato quando abbiamo consegnato il coltello da scavo ad un giovanissimo ed emozionatissimo Tiberio, ragazzo del litorale tirrenico laziale, alla sua prima gara, che era insieme al suo orgogliosissimo papà Gastone. Un momento davvero  toccante.

Tiberio con suo papà Gastone
Tiberio con suo papà Gastone

Fatte tante foto con i vincitori e fatta la tradizionale foto di gruppo (peccato che tanti fossero già andati via perché impegnati a tornare a casa senza fare troppo tardi) sono iniziati i saluti di fine raduno.

E’ sempre difficile salutarsi, specie con amici così preziosi.

Ad un tratto ci siamo guardati semplicemente negli occhi e ci siamo sorrisi.

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L’autore

A quel punto ho detto una semplice frase: “Bravi tutti… Bravi noi… E ora cerchiamo di capire perché è andata così bene…” e siamo tutti scoppiati in una grossa risata.

A presto Amici miei… Grazie di cuore per la vostra amicizia e per i bellissimi momenti che mi avete regalato in questo weekend. Spero solo vogliate perdonare le mie innocenti dimenticanze…

Evviva “I Detectoristi Italiani”… E chi non viene al 5° Raduno, bhè… possa trovare solo ferro piccolo piccolo…

Con affetto,

Leonardo Ciocca
AMD Tech Team

PS1 Vorrei ringraziare in modo particolare Anna Santoro e Marco Faraoni (della MetaldetectorOne di Bracciano) per il bellissimo reportage fotografico realizzato e per l’irresistibile simpatia.
PS2 Chiedo veramente scusa a tutti gli amici che ho dimenticato di nominare. Non è voluta essere da parte mia una mancanza di rispetto, ma semplicemente il frutto di una demenza senile che più passa il tempo e più peggiora. Vi voglio bene… e quando ci guarderemo di nuovo negli occhi, ve lo dimostrerò!

LINK PARTNERS:
I DETECTORISTI ITALIANI www.facebook.com/groups/IDETECTORISTIITALIANI/
SECURITALYwww.securitaly.it
EB ELETTRONICAwww.elettronica.it
DETECH LTDwww.detech-metaldetectors.com
XP METAL DETECTORwww.xpmetaldetectors.com
MARK MKW – www.facebook.com/mark.wollas.7
METALDETECTOR ONE – www.metaldetector1.com

 

 

2 pensieri riguardo “Reportage del 4° Raduno Nazionale “I Detectoristi Italiani”

    • 17 Novembre 2015 in 17:57
      Permalink

      Grazie mille Angelo! Sei stato davvero fondamentale per il successo dell’Evento!

      Un abbraccio,
      Leo

      Rispondi

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