XP DEUS: Frequenze operative, facciamo chiarezza?

Sin dall’uscita della prima versione dell’XP DEUS, molti dubbi e confusione si sollevarono circa le caratteristiche funzionali delle 4 frequenze disponibili: 4, 8, 12 e 18 kHz.

Nel tempo questa confusione è andata aumentando per via di alcuni banali equivoci nella interpretazione della traduzione dal manuale originale francese a quello in lingua inglese e poi in italiano.

Ma partiamo dalle basi…

Cosa cambia tra una frequenza bassa, media e alta?

Come sapete, sul mercato ci sono modelli di metal detector VLF/IB che funzionano con frequenze operative anche molto diverse. Si va da detector a frequenze molto basse (2-2.5 kHz) andando poi verso le medio basse (6-7 kHz) le medie (12-15 kHz), medio alte (18-22.5) fino a quelle cosiddette alte, oltre i 30 kHz, che formalmente fanno perdere l’appellativo di VLF (Very Low Frequency) alla macchina.

Perché i vari detector hanno frequenze diverse tra loro?


Semplicemente perché a seconda del tipo di metallo che lo compone e alla grandezza della superficie del target, al variare della frequenza avremo una sensibilità di rilevazione diversa e una differente capacità di penetrazione del terreno e della sua mineralizzazione.

Le regole di base sono queste:
Secondo la fisica elettromagnetica…

Più è bassa la frequenza, maggiore è la sensibilità di rilevazione dei metalli ad alta conduttività (rame, bronzo, argento etc) e di oggetti di grande massa.

Le basse frequenze hanno maggiore capacità di penetrazione del terreno e soffrono di meno la mineralizzazione ferrosa e salina. Solitamente sono più disturbate dalle EMI

Più è alta la frequenza, maggiore è la sensibilità di rilevazione dei metalli a bassa conduttività (alluminio, nickel etc) e di oggetti di massa piccola e/o molto sottile.

Le alte frequenze hanno minore capacità di penetrazione del terreno e soffrono di più la mineralizzazione ferrosa e salina. Solitamente sono meno disturbate dalle EMI

Le frequenze intermedie rappresentano un compromesso tra le due.

ATTENZIONE!
Con quanto detto sopra non si vuole intendere che, ad esempio, un metal detector a bassa frequenza non sia in grado di rilevare oggetti piccoli o fatti con metalli poco conduttivi. Si vuol solo affermare che, a parità di condizioni, avranno una risposta meno intensa a questo tipo di target rispetto a detector ad alta frequenza. Ovviamente vale anche il viceversa.
In parole povere, sia un detector a 4 kHz che uno a 18 kHz sentiranno una moneta di rame a, per esempio, 15 cm. Forse però, se la moneta di rame fosse più in profondità, solo la 4 kHz riuscirebbe a sentirla decentemente.

Viceversa, sia un 4 kHz che un 18 kHz sentiranno una monetina piccola e sottile martellata sotto 10 cm di terra. Forse però se fosse sepolta un po’ più giù verrebbe sentita bene solo dalla 18 kHz.

Bhè… ora ci parli del DEUS?

Dopo questa necessaria introduzione, dedichiamoci al nostro DEUS.

Come accennato prima, è possibile selezionare una tra quattro frequenze disponibili: 4, 8, 12 e 18 kHz.

Secondo la teoria sopra indicata, si dovrebbe scegliere la 4 kHz se si cercano oggetti grandi in profondità, magari in rame, bronzo o argento in terreni anche molto mineralizzati e si dovrebbe scegliere la 18 kHz se invece puntiamo a monetine piccole e sottili in terreni poco mineralizzati.

Ma allora perché nei vari forum, su facebook etc spesso si dice il contrario?

Spessissimo ho letto (e anche sentito dire a voce) che la 18 kHz è la miglior frequenza per i terreni mineralizzati e la 4 kHz è la migliore per i terreni poco mineralizzati, in netto contrasto a quanto dicono le leggi della fisica.

Ma da dove è nato l’equivoco?

Semplicemente dalla traduzione e dall’interpretazione scorretta del manuale originale dell’XP DEUS.

Se vi scaricate il manuale del DEUS in francese, a pagina 11 troverete questa tabella:

Schermata 2016-04-22 alle 10.47.32

In questa tabella INDICATIVA (attenzione a questo aggettivo!), si illustrano le principali caratteristiche delle 4 frequenze disponibili sul DEUS.

Le leggiamo insieme? La traduzione è mia.

4 kHz

  • Grosse masse specialmente ferrose e non ferrose
  • Monete di conduttività e dimensioni “corrette” (cosa si intenda poi per “corretto” è tutto da definire, ma intuiamo che intenda di dimensioni non troppo piccole ne troppo grandi)
  • Tutti gli altri target di taglia media o relativamente piccola su terreni non mineralizzati e un po’ inquinati da ferraglia*
  • Buono per le masse ferrose e per il militaria

8 kHz

  • Uso generale
  • Monete di grossa taglia, militaria
  • Target di taglia media e piccola su terreni poco mineralizzati

12 kHz

  • Uso generale, piccole monete
  • Monete di tutte le taglie su terreni mediamente mineralizzati

18 kHz

  • Piccole monete di tutte le leghe e monete più grandi ma molto sottili
  • Monete a bassa conduttività (oro, piombo, anelli, lamiere, fogli d’alluminio ovvero stagnola)
  • Piccoli target su terreni mineralizzati e inquinati da ferraglia*
  • Discrimina meglio i pezzi di carbon coke (nella versione italiana tradotto erroneamente con “lattine” pensando si riferissero alla Coca-Cola, chiamata anche Coke!)
  • Più instabile su terreni non mineralizzati e umidi**

Se leggiamo in modo questa tabella, e ci concentriamo sulle frasi che ho sottolineato e asteriscato, saremmo portati a pensare che:

  1. La 4 kHz, la frequenza più bassa, è la quella più adatta ai terreni NON MINERALIZZATI e inquinati da ferraglia
  2. La 18 kHz, la frequenza più alta, è quella più adatta ai terreni MINERALIZZATI e inquinati da ferraglia. Ma allo stesso tempo è la più instabile su terreni NON MINERALIZZATI e UMIDI. (C’è una contraddizione? Mah… Torneremo su questo ultimo punto dopo…)

Tutto ciò, come vedete, è in contrapposizione alle leggi della fisica, come la Legge di Lenz.

In realtà questa tabella va letta in un altro modo…

Rileggiamola da un’altra prospettiva:

4 kHz

  • Migliore prestazione su: “Grosse masse specialmente ferrose e non ferrose”
  • Buona prestazione su: “Monete di conduttività e dimensioni “corrette” (cosa si intenda poi per “corretto” è tutto da definire, ma intuiamo che intenda di dimensioni non troppo piccole ne troppo grandi)
  • Medie prestazioni su: “Tutti gli altri target di taglia media e relativamente piccoli su terreni non mineralizzati e un po’ inquinati da ferraglia”
  • Sufficienti prestazioni su: “Buono per le masse ferrose e per il militaria”

8 kHz

  • Migliore prestazione su: “Uso generale”
  • Buona prestazione su: “Monete di grossa taglia, militaria”
  • Medie prestazioni su: “Target di taglia media e piccola su terreni poco mineralizzati”

12 kHz

  • Migliore prestazione su: “Uso generale, piccole monete”
  • Buona prestazione su: “Monete di tutte le taglie su terreni mediamente mineralizzati”

18 kHz

  • Migliore prestazione su: “Piccole monete di tutte le leghe e monete più grandi ma molto sottili”
  • Buona prestazione su: “Monete a bassa conduttività (oro, piombo, anelli, lamiere, fogli d’alluminio ovvero stagnola)”
  • Medie prestazioni su: “Piccoli target su terreni mineralizzati e inquinati da ferraglia*
  • Sufficienti prestazioni su: ”Discrimina meglio i pezzi di carbon coke”
  • Mediocri prestazioni su: “Più instabile su terreni non mineralizzati e umidi”

ATTENZIONE! PUNTO FOCALE!

Come vedete, letta in questo modo, come in realtà era intenzione della XP presentare, i dati assumono un significato completamente diversa. Si tratta infatti di leggere le varie caratteristiche a “scendere”, ovvero dalla migliore performance alla meno brillante PER OGNI SINGOLA FREQUENZA e non valutandole tutte insieme.

Ecco quindi che i conti tornano e le leggi della fisica sono rispettate!

La XP aggiunge poi, nella versione francese del manuale (in quella inglese stranamente non c’è), una nota:

Schermata 2016-04-22 alle 10.48.14

Traduciamola:
Tenete conto che, generalmente, tutte le frequenze sono in grado di rilevare ogni tipo di target. Per esempio, una frequenza a 4 kHz rileverà un target molto piccolo e la 18 kHz una grossa massa profonda.
Viceversa, la frequenza a 18 kHz vi offrirà una quantità di ritrovamenti di piccoli target senza paragoni rispetto a quella della frequenza a 4 kHz. Allo stesso modo, alcune volte, la frequenza a 18 kHz potrà essere leggermente meno performante su una grande massa.

Se siete principianti, la frequenza a 8 kHz è un buon compromesso specie per un utilizzo generale. Su spiagge umide***, la frequenza di 18 kHz rileverà meglio i piccoli oggettini d’oro come le catenine e i braccialetti, così difficili da rilevare.”

Come vedete, la XP mette in chiaro che, sebbene tutte le frequenze siano sostanzialmente in grado di lavorare con ogni tipo di target, ci sono cose che le basse frequenze fanno meglio delle alte e viceversa. Come è giusto che sia, secondo la fisica.

Leonardo Ciocca
Leonardo Ciocca

L’unico punto poco chiaro della nota è quella in cui si parla delle spiagge umide, perché non si specifica chiaramente se ti parli di umidità (ovvero spiaggia bagnata dalla pioggia) o di mineralizzazione salina, quindi battigia. Mentre sulla sabbia “umida” mi trovo d’accordo col manuale, perché per rilevare bene gli oggettini piccoli la 18 kHz è il top, sono in disaccordo se si tratta di battigia, dove la frequenza a 18 kHz è la più instabile, questo perché le frequenze più alte, per la Legge di Lenz, tendono a sentire in maniera più forte la mineralizzazione salina/alkalina e quindi ad essere più disturbate.

Sperando di essere stato utile a chiarire questo dubbio, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore spiegazione.

Leonardo Ciocca
AMD Tech Team
Email: lciocca@amdtt.it

 

 

 

 

 

 

9 pensieri riguardo “XP DEUS: Frequenze operative, facciamo chiarezza?

  • 22 Aprile 2016 in 14:30
    Permalink

    Ottima recensione!!!! Grazie del chiarimento. Avendo un Deus ho avuto delle discordanze sulla pratica di ciò che riportava il manuale! GRAZIE MILLE LEO!

    Rispondi
    • 22 Aprile 2016 in 15:09
      Permalink

      Felice di esserti stato utile!

      Un abbraccio,
      Leo

      Rispondi
  • 26 Aprile 2016 in 18:29
    Permalink

    Bravo Leo … Una nota in grassetto tanto per ribadire un concetto tanto dibattuto in passato sui forum.
    – Deus è un monofrequenza con frequenze non simultanee selezionabili dall’operatore … – V3i è un vero multi frequenza con possibilità di utilizzo delle frequenze in modo simultaneo o singolo .

    Rispondi
  • 28 Aprile 2016 in 10:50
    Permalink

    Grazie del chiarimento Leonardo. Séi il mago del Deus

    Rispondi
    • 17 Gennaio 2017 in 10:24
      Permalink

      Non chiamare mago chi fa’ copia incolla degli articoli presi qua’ e la e poi pubblicati sul suo sito come fosse farina del suo sacco il sig. coccia non possiede il deus e provarlo 2/3 volte non significa saperlo usare……..una delle bagianate dette e che il deus possiede solo 4 frequenze!!!!! sul programma expert il deus e’ in grado di utilizare tutte le frequenze da 4Khz a 18Khz quindi non sono 4 ma sono molteplici addirittura si possono cambiare i massimali tipo 4.255 Khz e non solo 4.000 Khz,questo e’ solo un esempio! Chiedimo al sig. Coccia chi e’ l’esperto del Deus……….Aspetta rispondo io………Infantino Giuseppe Vero Sig. Coccia?

      Rispondi
      • 17 Gennaio 2017 in 13:16
        Permalink

        Buongiorno Sig. Michele!
        Innanzitutto una piccola precisazione: il mio cognome è CIOCCA non COCCIA… Il suo qual’è? O preferisce restare anonimo?

        Non ho mai preteso di essere un esperto di DEUS, ci sono utenti molto ma molto più preparati di me. Giuseppe Infantino, mio caro amico, è sicuramente uno dei più esperti nel nostro Paese.
        Per quanto riguarda il Copia e Incolla, ahimè si sbaglia di grosso. Non ho MAI copiato e spacciato per miei articoli altrui, cosa che invece diversi sedicenti “guru” hanno fatto.
        La invito quindi, prima di scrivere delle baggianate, a portarne le prove.
        Circa il “Programma Expert”, la invito sin da ora a fornire ulteriori spiegazioni. Sarò felice di migliorare le mie conoscenze sul DEUS.
        Mi sta dicendo che, per esempio, è possibile impostare una frequenza tipo 6 kHz o 15 kHz e che REALMENTE il detector funzionerà a quelle frequenze? O semplicemente che il software del DEUS è in grado di gestire eventuali altre piastre che possono lavorare con frequenze diverse (come le piastre nuove presentate in Inghilterra lo scorso settembre).
        Il mio articolo voleva solo fare chiarezza su quanto è scritto nel manuale del detector che, ahimè, è stato spesso malinterpretato.
        Tra l’altro, il nostro comune Giuseppe Infantino, dopo la sua lettura, ne ha confermato la validità.

        In attesa di una sua gradita risposta, le mando i miei migliori saluti.
        Leonardo Ciocca
        AMD Tech Team

        Rispondi
        • 17 Gennaio 2017 in 14:05
          Permalink

          Ciao Leo, se posso… ti devo ringraziare per la tua recensione sul deus e ti devo dire che mi è stata molto utile per le mie ricerche! In quanto a Michele… credo che sei fuori strada. Io uso il deus in expert e non mi ritrovo nel tuo commento. Ne per quello che riguarda sul software. Le nuove piastre con le nuove frequenze saranno supportate solo dopo l’aggiornamento da quello che so! Credo che prima di attaccare il lavoro di Leo CIOCCA, dovresti informarti con veri fatti da portare come obiezione. Un saluto Gianluca Chimento

          Rispondi
  • 17 Gennaio 2017 in 20:25
    Permalink

    Buonasera! E’ evidente che mi sono spiegato male ………nei prossimi giorni faro’ un video……..

    Rispondi

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