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TEST: Prova completa del GARRETT AT GOLD


E’ arrivato il momento di pubblicare la prova completa, effettuata da Mauro “Mauroki”, con la collaborazione di altri amici e membri di AMDTT, dell’ultimo nato di casa Garrett, l’AT GOLD. Si tratta di una macchina monofrequenza (18 KHz) dotato di una nuova piccola piastra DD, nato per la ricerca dell’oro nativo (piccoli fiocchi e pepite) ma che può dare grandissime soddisfazioni anche per la ricerca di monete e relics.

Ringraziamo ovviamente il distributore ufficiale Garrett per l’Italia per averci fornito questo prodotto per la prova.

Buona Lettura!

Leonardo “Bodhi3”
Direttore di AMDTT

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TEST: Prova completa del GARRETT AT GOLD
di Mauro “Mauroki” – Vice Direttore AMDTT

Arriva il corriere ……

Apro la scatola e monto subito il metal detector. Noto subito delle differenze sostanziali col vecchio Ace 250 che ho  avuto in passato. Le aste sono molto robuste, precise e l’aggiunta del bloccaggio a ghiera conica (“camlock”) da una sicurezza e una stabilità notevole . Da notare anche la lunghezza dell’asta adatta a persone molto alte che grazie alla scomposizione in tre pezzi che ne permette, tra l’altro, una facile  trasportabilità in un comune  zaino.

Le cuffie fornite in dotazione sono le ottime Garrett (in dotazione anche con l’Infinium), fornite di connettore molto robusto a prova di strappo ed impermeabile che ne permette l’uso  anche in acqua a patto che non si immergano I padiglioni auricolari.

Il vano batteria, facilmente accessibile, è protetto con una o-ring di notevoli dimensioni che offre una buona garanzia di tenuta. Ricordo che AT Gold, come il suo predecessore AT Pro, può essere usato in acqua essendo impermeabile fino a circa tre metri.

Il manuale in italiano, tradotto dall’importatore, è molto semplice e comprensibile anche grazie a belle e chiare illustrazioni. Le dimensioni del volumetto, piuttosto contenute, ne permettono l’uso anche durante le ricerche.

La macchina risulta leggera e ben bilanciata; la piastra di serie, una Doppia D da 5”x8” di tipo “Smudged” (Con le punte smussate), di ottima fattura, molto leggera è fornita con un copripiastra con bordino inferiore che la protegge egregiamente dagli  urti accidentali.

Un box “tipo” ACE, una piastra piccolina, di certo l’AT Gold a prima vista non fa sperare in grandi pregi nascosti. Ma le sorprese, piacevolissime non sono tardate ad arrivare ed è stato un piacere essere smentito dai fatti…

Una rapida lettura al manuale e poi la prima accensione.  La posizione dei tasti è molto agevole. Tutti i comandi sono facilmente raggiungibili anche senza staccare la mano dalla comoda impugnatura sia per i destri che per i mancini. La macchina offre tre programmi di fabbrica senza possibilità di modificazione dei pattern: All Metal, Disc 1 e Disc 2.

In modalità All Metal, AT Gold è monotono con la possibilità. attivando il cosiddetto Iron Audio, di segnalare il passaggio su un oggetto in ferro con suono tipo “Grunt” (Chi possiede un White’s MXT PRO sa cosa intendo). Questa modalità di ricerca è quella che offre la maggior profondità di rilevazione (Nota importante: il VDI identificativo rimane attivo anche in All Metal). In Disc 1 il metal risulta più stabile e silenzioso (sicuramente, come anche dichiarato nel libretto di istruzioni, questa funzione aziona dei filtri più selettivi). La modalità offre tre toni  distinti e gli oggetti rilevati verranno individuati con suono basso, medio o alto a seconda del relativo VDI. In questa modalità abbiamo la possibilità di discriminare il ferro con ben 40 punti di discriminazione che possono “ammutolire” il detector in presenza di ferro oppure, se usato con l’Iron Audio attivo, segnalarlo con tono basso e gracchiante (il già citato “Iron Grunt”). Il metal reagisce a più oggetti posti vicini con suoni ripetuti (che la Garrett definisce a “rullo” – Roll Audio). La Disc 2 offre le stesse modalità di Disc 1 con però un pattern di discriminazione aperto alla ricerca di monete americane (dime, penny, cents, quarters, dollari etc) e pertanto è una funzione meno utilizzabile nei nostri contesti.

Peccato davvero che AT Gold non permetta la modifica di questi parametri .

Bilanciamento

Al sistema di bilanciamento si accede tramite un comodo tasto, la pressione del quale fa apparire il valore del VDI di riferimento del terreno. Le classiche “pompate” e il detector, con una velocità impressionante, è già tarato e pronto all’uso. In modalità “Ground”, agendo sul tasto della soglia si può personalizzare il bilanciamento o effettuarlo manualmente. In All Metal, l’AT Gold offre anche la possibilità di regolare una finestra di bilanciamento (Nota di Bodhi3: La cosiddetta “Balancing Window”, vera novità introdotta in questo modello) del terreno nella quale, impostando valori da 1 a 6, il metal agirà con un bilanciamento automatico con in più una certa tolleranza positiva o negativa. Questa funzione garantisce una grande stabilità in terreni con repentini cambi di mineralizzazione che normalmente metterebbero in crisi un sistema tradizionale più rigido che non permetta, appunto, un certo grado di tolleranza.  AT Gold ha anche la regolazione del volume della soglia che può essere tenuta sia con valori negativi per attenuare la risposta di terreni altamente mineralizzati,  sia positivi regolandola al proprio udito .

Ultimo, ma non meno importante, AT Gold ha un pinpoint veramente chirurgico e preciso, dotato di audio VCO (Nota di Bodhi3: Voltage Controlled Oscillator – si tratta di un pinpoint con suono variabile sia in volume che in acutezza a seconda della distanza del target dal centro della piastra)  e con indicazione visiva della profondità dell’oggetto rilevato.

La macchina mi ha veramente incuriosito tanto che ho voluto provarla in diversi contesti di ricerca e numerose prove .

Field Test

I primi test, fatti nel mio “campo prove”, hanno incluso verifiche di separazione, velocità e discriminazione.

Profondità

Acceso il metal, dopo alcuni minuti di utilizzo ho sotterrato a 25 cm una moneta da 200 lire . Effettuato l’abbattimento (valore del terreno indicato dallo strumento: 36-38)  la moneta è stata correttamente rilevata in Disc 1 con tono medio-alto,  VDI 55 e con modulazione bassa. La profondità, rapportata alla dimensione della piastra è veramente ragguardevole . In All Metal, come previsto, si riescono a guadagnare alcuni centimetri. Da notare che il VDI rimane molto stabile e coerente al metallo rilevato anche a profondità ragguardevoli.

Separazione

Ho effettuato questa prova sia stendendo a terra diversi oggetti “buoni” e “cattivi” che sotterrandoli . In questa prova, il suono a “rullo” si mette in evidenzia rilevando, con grande velocità, oggetti buoni/cattivi messi molto vicini o sovrapposti . Addirittura l’At Gold è riuscito a superare la famosa  prova “Xergix” (Nota di Bodhi3: Dal nickname del nostro esperto di elettronica Sergio “Xergix”)! La macchina ha infatti prodotto due suoni distinti passando sulle vecchie 500 lire (bimetalliche) anche dopo averle  interrate sotto una  quindicina di centimetri di terreno!

Prova su cocci ….

Ho utilizzato i soliti “quadroni da forno” di circa 4 cm di spessore già usati in alcune precedenti prove.  Passando il detector (bilanciato a terra) sopra questi mattoni esso risponde con un VDI di 3. Alzando la discriminazione a 4, i mattoni non vengono più rilevati mentre è perfettamente rilevata una moneta da 200 lire posta sotto a due mattoni sovrapposti. Bilanciando sui mattoni (Valore Ground=24) le 200 lire sono correttamente rilevate con VDI pari a 60 usando un solo mattone e con VDI di 44 per due mattoni sovrapposti .

Mettendo la stessa moneta “di taglio” fra due mattoni, il detector risponde positivamente al passaggio con VDI di 68.

Prova sotto linea alta tensione

Il metal, provato sotto una linea elettrica, in ricerca vera non ha dato segni di rumorosità dovuta ad interferenze elettriche operando in Disc 2. Un minimo di “pulsazioni” sono invece state avvertite operando in All Metal.

Prova su Terra

Il contesto scelto per la prova è stato l’uliveto di un mio caro amico che frequentemente utilizzo nei test di nuovi cercametalli. Come tutti gli uliveti anche questo è ricco di chiodi (usati per fermare le reti) e “schifezze” come tubetti in alluminio e le immancabili cartucce.

In questo contesto AT Gold ha espresso il meglio di se. Le grandi doti di separazione e velocità lo fanno agevolmente districare nel contesto scelto rilevando una grande sensibilità ai piccoli oggetti. Anche il confronto col mio compagno di ricerca, armato di un famosissimo modello di detector prodotto in Francia, è stato più che positivo .

Prova al Mare

Per testare AT Gold in contest marino, io e l’amico Sergio “Xergix” abbiamo scelto una spiaggia libera molto frequentata nel periodo estivo con tutti i pregi e i difetti di questo tipo di arenili: grande affollamento e grande sporcizia (purtroppo). La mia volontà di studiare a fondo il detector, unita alla curiosità di esplorare tutti i segnali che produceva, mi hanno portato a scavare numerosi centesimi che in verità potrebbero essere abilmente discriminate con una miglior dimestichezza nell’interpretazione dei suoni (i centesimi non sono eliminabili agendo sulla Disc). Con nostra sorpresa, monete da 10 e 20 cent sono state rilevate a buona profondità con suono netto e distinto. Anche in questo contesto la velocità di risposta rende la ricerca molto divertente e produttiva. L’unica difficoltà si riscontra sull’identificazione della stagnola (forse ci vuole un po’ più di esperienza nell’uso di questo apparecchio) mentre l’alluminio degli strappi di lattina è immediatamente riconoscibile dai suoni alti e spezzati. I tappi a corona hanno un suono inconfondibile e sono facilmente riconoscibili dall’effetto “Rullo”.

Le note dolenti arrivano in battigia ….

In questo contesto il bilanciamento automatico è sembrato andare un po’ in tilt… il Ground si attesta a 50, il metal diventa rumoroso ed emette numerosi falsi segnali. L’unico modo di poter operare con una certa efficacia è abbassare la sensibilità e il treshhold (soglia) su valori negativi.

Con questa configurazione l’ATG è  riuscito a rilevare la fede nuziale utilizzata per il test a circa 15 cm. Oltre tale profondità la macchina produce un segnale che io, in tutta sincerità, non scaverei mai.  

Nota di Bodhi3: Mi sembra doveroso ricordare che tale prestazione sotto la media in battigia era ampiamente prevedibile data l’alta frequenza impiegata dal detector che la rende molto sensibile alla mineralizzazione salina e al fatto che si tratta pur sempre di un modello monofrequenza che, dunque, non può utilizzare sistemi “signal subtraction” per bilanciare contemporaneamente la mineralizzazione ferrosa e salina. Inoltre, come anche confermato dal management Garrett, il sistema di bilanciamento dell’AT GOLD (a differenza di suo cugino AT PRO) non può raggiungere il punto della mineralizzazione salina.

Conclusioni finali

Alla fine di tutti i test e le prove sul campo effettuate, anche alla presenza dei miei compagni di ricerca, non posso che esprimere un giudizio più che positivo su un apparecchio che oltre ad una profondità che mi ha sorpreso, unisce doti di precisione, maneggevolezza e peso, un buon bilanciamento e una grande facilità d’uso.

Come spesso ricordo in tutti gli interventi che periodicamente faccio sui vari forum, sapere come funziona un detector non vuol dire averlo compreso a fondo. Per questo ci vogliono ore e ore di uso e tante “buche”. Questo concetto vale anche per me, e questo è sicuramente un apparecchio che col dovuto “rodaggio” sarà in grado di regalare molte soddisfazioni. Sensibilissimo ai piccoli oggetti, grande velocità di risposta, VDI con indicazione dell’id dell’oggetto rilevato anche in All Metal, discriminazione del ferro regolabile in maniera chirurgica e grande durata delle batterie e, per ultima ma non per importanza, l’indicazione della profondità dell’oggetto rilevato in real time sulla scala del pinpoint con anche la modulazione di suono identificativo (VCO) .

Difetti

L’autore dell’articolo Mauro “Mauroki”

AT Gold è un prodotto nato per la ricerca dell’oro nativo che però ben si adatta ai nostri contesti di ricerca. Gli unici miei “appunti” ai progettisti della Garrett sono legati alla mancanza di una retroilluminazione del display e alle piccole dimensioni dei valori VDI che possono essere causa  di qualche difficoltà nell’utilizzo da parte di persone non dotate di buona vista. Altra pecca è l’impossibilità di modifica dei pattern in Disc 2 che rendono meno produttiva la ricerca con tale modalità dato che “discrimina” anche le fedi in oro .

Dopo tutto questo posso anche fornire una risposta definitiva alla domanda di Leonardo “Bodhi3”, che affettuosamente chiamo “Il Capo di AMDTT”, che mi chiedeva se fosse un detector che avrei comprato.  La mia risposta è semplice e inequivocabile: è un metal che ho restituito a malincuore !!!!

Ringrazio infine il distributore ufficiale Garrett per l’Italia per avermi fornito il detector (un grazie speciale al Sig. Luca per la sua disponibilità) e gli amici che mi hanno aiutato e “controllato” nei vari test.

Scheda Prodotto:

L’amico Sergio “Xergix” che mi ha supportato nei test

Modello: GARRETT AT GOLD
Tecnologia: VLF/IB Monofrequenza
Frequenza:  18KHz
Piastra di Serie: DoppiaD 5″x8″ – Smudged
Cuffie: Garrett – con connettore impermeabile
Alimentazione: a Batterie (4 stilo – Incluse)
Peso: 1.4Kg
Fornitore Prodotto per la prova: Securitaly


20 commenti on TEST: Prova completa del GARRETT AT GOLD

    • Che tipo di ricerca sei solito fare? (Monete, relics, militaria etc?)
      Qual’è il tuo ambiente prevalente? (Boschi, campi arati, montagna, spiaggia?)

  1. marco bonni

    Puoi darmi una risposta pure a me ?
    io cerco principalmente in Mare
    Acqua alta 1 M +0- battigia e sabbia asciutta

    e poi mi piace cercare in montagna, boschi, campi arati, montagna, collina
    in somma

    Ovunque.
    cerco un apparecchio che mi possa fare tutto e lavorare su qualsiasi tipo di superficie

    Tra
    AT GOLD
    AT PRO

    cosa mi consigli.

    poi mi puoi consigliare un forum molto famoso dove posso trovare consigli vari ecc.

    grazie

  2. alessandro

    Vorrei sapere se acquistare all’estero per esempio su ebay degli oggetti simili da venditori internazionali sia conveniente o no.Perche’ ho trovato un’offerta molto alettante,di un kit garret che mi farebbe risparmiare all’incirca 200 euro.Ciao e grazie della risposta. Alessandro.

    • Ciao Alessandro!
      Devi sempre ricordare che un prodotto acquistato all’estero spesso non è coperto dalla garanzia sul suolo Italiano, a meno che non sia espressamente previsto dalla casa madre. Starà a te valutare l’acquisto anche da questa prospettiva.

      Leonardo/”Bodhi3″

      • alessandro

        Grazie della tua gentile risposta,ma tu credi che i metal detector che vendono in Italia siano espressamente realizzati per le caratteristiche del nostro terreno,o come me credi che invece l’unica differenza che c’è tra un metal detector straniero ed uno in italiano sia solo il fatto che uno ha il display in pollici,mentre l’altro si esprime in cm?Ciao

  3. Salve grazie per quel che fai .. Sarei interessato all’aquisto del prodotto ma leggendo le tue recensioni non mi convince un punto . Se io lo vorrei usare sotto acqua ci sono cuffie adatte?

  4. y2j

    Ciao, mi riaggancio ad una domanda fatta sopra, consiglieresti l’at gold o l’at pro? Sono solito far ricerca di monete, relics e militaria.. principalmente in boschi o comunque montagna e prati.. grazie un saluto e complimenti per l’articolo

      • y2j

        Grazie per la risposta, un’ultima cosa: attualmente ho l’ACE 250 da qualche anno, e mi sono trovato bene ma vorrei salire di livello diciamo, l’AT Pro che mi consigli mi garantirebbe ciò? Ossia un notevole miglioramento delle prestazioni?

    • Le macchine migliori per lavorare in battigia sono quelle basate su tecnologia VLF Multifrequenza, quelle basate su BBS/FBS e quelle Pulse Induction.
      Queste infatti riescono a compensare contemporaneamente sia la mineralizzazione salina che quella ferrosa. Cosa che i monofrequenza non riescono a fare altrettanto bene.

      Un veloce elenco delle macchine con queste caratteristiche (spero di non dimenticarmi qualche modello):

      VLF MULTIFREQUENZA
      Fisher CZ21
      Fisher 1280x
      White’s DFX
      White’s Beachhunter ID
      White’s Spectra V3/V3i/VX3

      BBS/FBS/FBS2
      Minelab Sovereign
      Minelab Excalibur
      Minelab Quattro
      Minelab Safari
      Minelab Explorer
      Minelab ETRAC
      Minelab CTX3030

      PULSE INDUCTION (alcuni dei modelli più famosi)
      Garrett Infinium LS
      Garrett Seahunter Mk2
      Garrett ATX (imminente)
      White’s TDI 300/PRO/SL
      White’s Surfmaster
      DetectorPro Pulse
      JWFisher P8

      Sicuramente ne ho dimenticati tanti, ma questi, a mio parere, sono tra i più diffusi…

      Leonardo/”Bodhi3″

  5. giuseppe

    Salve.. vorrei comprare at gold o at pro.. desidero sapere quale dei due risulta migliore x ricerche nella fascia etnea.. quindi terreno lavico.. grazie

  6. vincenzo

    Ho comprato un GARRETT AT GOLD metal detector in Italia le o montate e lo provato con mia sorpresa e subito partito subito messo tutti i comandi al minimo perché era molto rumoroso la mia sorpresa e stato quanto o montato le cuffie la macchina era acceso pero ne macchina ne le cuffie si sentono eppure costa 800 euro perchè

    • vincenzo

      SIG. MAURO MAUROKI COSA SARA SUCCESSO , IL SUO GARRETT AT GOLD METAL FUNZIONA E IL MIO NON FUNZIONA SE ATTACCO LE CUFFIE , DALL PRIMO GIORNO DI PROVE IL GRIDO E MOLTO BELLO SENTIRLO SENZA LE CUFFIE , CON LE CUFFIE NON FUNZIONA NULLO MI DOMANDO PERCHÈ

  7. vincenzo

    Sig.Bodhi3 ho provato con il tasto premuto per parecchi secondi e la ringrazio della buona riuscita adesso va tutto bene ed e un buonissimo cerca metalli la saluto cordialmente vincenzo

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