V3/V3i: Programma speciale per SEF 15×12…

Pubblico con un po’ di ritardo, chiedendo scusa all’Autore e a Voi lettori, un interessante articolo dell’amico Alberto “622Mac622” sul settaggio del White’s V3i/V3 quando si monta una piastra Detech SEF 15″ x 12″. Questa piastra, pur non essendo di tipo “v-nulled” quindi non perfettamente compatibile con V3/V3i, è possibile utilizzarla con qualche accorgimento che Alberto ci spiega nel suo articolo.

Buona Lettura!

Leonardo/Bodhi3

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In un periodo dove quasi tutti pensano al mare e ai metal PI ho deciso di fare uno strappo alla regola del silenzio e scrivere qualcosa…

Da un annetto (e gli amici del AMDTT sanno quanto questo cruccio mi sia stato a cuore ) sto tentando di far funzionare il White’s V3i con la piastra SEF 15×12.

Fino alla settimana scorsa la soluzione obbligata sembrava essere l’utilizzo delle 3 frequenze settando il “Correlate” in funzione della ricerca. Più che una vera soluzione questa era l’ennesima forzatura che portava a sacrificare la sensibilità in nome di quella stabilità che fa andare al massimo il V3i …Poi , mentre giocavo con un Garrett ACE, mi sono accorto che, nonostante la bassa frequenza, anche con la piastra maggiorata eccelleva sul piccolo al pari di un White’s M6 (ma perdendo in profondità nella sfida ) da quì l’idea di “vestire” la SEF con un programma a 2.5 KHz !

Appurato in precedenza che un Gain troppo alto finisce per schermare i segnali, ho impostato il programma con un Gain a 10 e una Discrimination (sensibilità MOTION) oltre i 90 e …… tutto funziona! La modulazione audio tende a smorzare i segnali e, visto che non sento disturbi e non voglio smorzare nulla, ho provveduto a disattivarla. Mi sono accorto che era necessario “normalizzare” la frequenza visto che i VDI vengono spostati in basso. Ho poi provato subito gli effetti verso l’alto (sempre parlando di scala VDI) con una bella fascetta di bomba di rame dalle dimensioni importanti di 6x 4 cm e mi sono accorto che il relativo VDI non superava il 92.  Ho proceduto dunque a settare la discriminazione togliendo il +94 e + 95 e una “fettina” di negativi da -95 a -70. Ho quindi accettato i VDI da -69 a +93.

Ho impostato il Ground Filter a 5 Hz .. poi a 7 Hz …ma mi è sembrato che poco cambiasse. A questo punto, per evitare di eccedere mi  sono fermato a 5 Hz ed ho scelto il tipo di terreno in SALT Ho poi riprovato il settaggio di terreno NORMAL perchè mi è sembrato che il SALT tenda a smorzare i segnali con VDI positivi bassi dove sono più carente in efficacia. Non ho problemi dato che il metal, nonostante il terreno (da dove hanno raccolto le cipolle ) umido e sconnesso a causa degli avvallamenti delle ruote dei trattori, resta stabile .

Ho bilanciato il metal, sembra fare i capricci: bastardo! Ho disattivato l’AUTOTRAC e stavolta, oltre i capricci si è pure incazzato !

Sono tornato all’ AUTOTRAC ON, impostando il suo SPEED a 26 e ho aumentato la S.A.T. a 22 – 24.

Miracolo! Il metal rimaneva zitto e bilanciato!

Ho colto anche l’occasione di verificare i disturbi EMI: con la piastra D2 di serie si stabilizzavava a -2; ora il miglior compromesso dell’ offset delle frequenze è stato +2 (la SEF è proprio un altro mondo!) .

Sono poi passato al tuning del RECOVERY DELAY:  solitamente lo imposto a 45 mentre stavolta l’ho testata da 30 a 60. Il segnale non aveva ritardi ma arrivava all’orecchio in modo differente, con modulazioni più o meno nette. Mi sono fermato a 50 visto che una piastra del genere di solito viene mossa a velocità inferiori della D2.

Altre impostazioni sono state fatta “a sentimento”: rispetto ai programmi normali sono stati abbassati i toni dei VDI più alti , ma solo perchè il mio udito tende a perdere gli acuti troppo secchi.

Aggiungo poi che in ricerca le schegge di rame si sono succedute a volontà ed ad ogni profondità . Una monetona da 10 cent del Re è uscita a oltre 40 centimetri, i piombini di salame ad oltre i 15 e una piccolissima moneta da 1 cent del Re a circa 7-9 cm sotto terra .

Ho notato inoltre che la piastra tende a sentire ampiamente gli oggetti superficiali abbondantemente oltre il bordo perciò prima di scavare è meglio fare un pinpoint accurato .

I limiti maggiori di questo programma sono legati all’effetto “ingombrante” del ferro che spesso tende a mascherare i segnali buoni; i vantaggi sono la pulizia della ricerca e le profondità raggiunte .

Il dubbio sull’effettiva sensibilità della piastra SEF non potrò certo togliervelo a parole, ma se avrete modo di provarla rimarrete stupiti. La sensibilità raggiunta su oggetti sottili supera ampiamente quella raggiungibile con la 7.5. Sono convinto che anche in spiaggia questa tipologia di settaggi possa garantire ricerche efficaci .

Con ciò non mi sento di consigliare l’acquisto “ad occhi chiusi” di una SEF per il V3i ma, visto che in tanti l’abbiamo per l’M6/MXT/DFX, può tornare molto utile rendendo il V3i semplice da usare (in quanto una volta settato basta ripetere il bilanciamento di tanto in tanto con un paio di pompate per riassettarlo) e soprattutto molto più performate rispetto alle (a parer mio ) insoddisfacenti alternative di piastre “V-Nulled” e maggiorate che la White’s ci propone .

Naturalmente aspetto impressioni e pareri…

Ciao a tutti ….

Alberto “622Mac622”

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