TEST: Prima uscita con la SEF 15×12…

Come annunciato ieri, stamattina ho iniziato i primi test “live” della piastra SEF 15×12 che ho avuto in prestito da un gentile amico di ricerca.

Come molti sanno, i terreni che di solito frequento hanno una mineralizzazione ferrosa medio alta (in una scala da 1 a 15, di solito si attestano tra 10 e 12.5) quindi le piastre Doppia D dovrebbero avere un certo margine di vantaggio rispetto alle concentriche di pari misura.

La SEF (Symmetric Electro-Magnetic Field – Campo Elettro-magnetico Simmetrico), chiamata anche Butterfly (farfalla) per via della sua particolare geometria, rappresenta forse la massima evoluzione delle DoppiaD.

Progettata dalla Detech con un tempo di sviluppo di circa 3 anni, vede nel suo arsenale 5 modelli (prodotti poi per diverse marche e modelli di metal detector):

– SEF 8×6 (L’ultima nata!)

– SEF 12×10

– SEF 15×12 (Quella che sto testando)

– SEF 18×15

– SEF 21×17

Va da se che i numeri indicati sopra indicano le dimensioni verticali e orizzontali in pollici.

La piastra è arrivata a casa mia in un cartone bianco con il logo SEF arancio e rosso in fondo nero. Le dimensioni sono davvero ragguardevoli! Circa 38×30,5 cm!!! Rispetto a questo modello, la Eclipse 950, piastra standard da 9.5″ (circa 24 cm) del mio DFX sembra proprio piccolina!

Una delle mie preoccupazioni, ancora prima di ricevere questa piastra, era il suo peso. Avevo letto da diverse parti che le SEF, a partire dalla 12×10 in su, risultano piuttosto pesantine. Non appena ho sballato la confezione e ho sollevato la bobina ho tirato un mezzo sospiro di sollievo. Pur se veramente grandicella, la 15×10 non mi è sembrata poi così un macigno come avevo letto. Per pura curiosità l’ho messa su una bilancia alimentare e il display digitale mi ha indicato un peso di poco più di 700 grammi. All’incirca un paio di etti in più rispetto alla Eclipse 950. Tenendo conto che stiamo parlando di una piastra, la SEF, che è circa, fatte le debite proporzioni, il 30% più grande di quella standard, mi sembra che la differenza di peso sia piuttosto contenuta.

Stamattina, verso le 9.30, mi sono recato in un campo vicino casa mia che aspettava da un po’ di tempo di essere ri-spazzolato a dovere. Conoscevo bene la caratteristiche del terreno per averlo già iniziato a sondare con la Eclipse 950 e con la mia nuova Eclipse DD 6×10, la sua mineralizzazione media (misurata col metodo Jeff Foster) e il livello di umidità. Condizioni perfette ed ideali per un primo test serio per questa piastra.

Il montaggio è avvenuto senza alcun tipo di problema: la vite con bullone standard della White’s è perfetta per questo modello. Un veloce avvolgimento del cavo intorno all’asta del metal, l’inserimento dello spinotto con vite di sicurezza e via… accendiamo lo strumento!

La piastra, pur pesando 200 grammi in più rispetto alla 950 non sbilancia troppo il DFX in avanti. Il peso extra un po’ si sente, questo è vero, ma come si suol dire “pensavo peggio…”. Tenete conto che la piastra mi è stata prestata e quindi ho avuto la naturale tendenza di tenerla un po’ più sollevata da terra, con un evidente sforzo supplementare, per minimizzare i possibili contatti con pietre o altri ostacoli che potessero graffiarla eccessivamente. Da notare che la SEF viene venduta con il suo copri piastra, quindi è possibile, per chi l’acquista, iniziare subito a spazzolare senza troppe preoccupazioni.

Ho impostato, per iniziare, un programma di fabbrica, il RELIC, per vedere come si comporta con impostazioni piuttosto “tranquille” e conservative. La prima sensazione è stata quella di una stabilità sconcertante per le dimensioni di questa piastra. Silenziosa, stabilissima, senza falsi segnali, ha iniziato subito a far vedere di che pasta è fatta segnalando target non-ferrosi con audio solido e VDI e Signagraph piuttosto stabili. La profondità, con il programma standard caricato, mi ha subito meravigliato. Di solito, nei miei terreni, con il RELIC e la 950 o la 6×10 non si riesce a raggiungere profondità troppo elevate. Diciamo che la norma è tra i 5 e i 12-15 cm. Bhè, la SEF mi ha fatto subito scavare un target non ferroso delle dimensioni di una moneta a circa 20 cm!

Continuando a spazzolare, ho “pompato” il mio DFX con programmi molto più spinti. Mi aspettavo, da quello che avevo letto in alcuni forum, che la SEF facesse impazzire il Metal…
E invece? Ancora abbastanza stabile!!! Molto di più della 950 o della 6×10!

L’entusiasmo è cresciuto di pari passo all’aumento dei parametri di sensitività! E, di conseguenza, la profondità delle buche che la SEF mi ha fatto scavare. Tenete conto che alla fine delle quasi 5 ore di test, in un campo già parzialmente lavorato, ho scavato buche fino a 28-30 cm per target delle dimensioni medie di una moneta o anche meno!

La cosa per me più impressionante è stato non tanto il raggiungimento del top della profondità a 30 cm… ma il fatto che la MEDIA delle buche sia notevolmente più profonda di quelle che la 950 o la 6×10 mi hanno fatto fare. Questo perché, statisticamente, i target dalle mie parti non vanno mai troppo a fondo. Posso dire questo con una certa tranquillità datami dall’aver fatto un uso massivo della modalità di ricerca NO-MOTION che, come sapete, permette di raggiungere profondità assai superiori a quelle ottenibili in modalità MOTION.

Altro mio dubbio sulla SEF 15×12 riguardava la sua capacità di rilevare oggetti piccoli. Di solito le piastre grandi dimostrano di soffrire molto con target minuti. E invece, altra grande sorpresa!
La SEF mi segnala nettamente un target non ferroso a circa 10-12 cm: scavo e… Incredibile! Una monetina piccina piccina piccina! Circa 7 mm di diametro per uno spessore di circa 1 mm!!
Sono certo di aver stra-ripassato quel punto con la 950 e con la 6×10 senza aver avuto segnali affidabili e sono altrettanto stra-convinto che almeno la 950 non mi avrebbe mai segnalato correttamente quella monetina! Che dire? FANTASTICO!!!

Il Pin-point della piastra si rivela un po’ meno chirurgico della 950 ma senz’altro all’altezza della situazione. Come tutte le DoppiaD ci vuole un po’ di pratica ma dopo un po’ si impara ad individuare il punto di scavo con una discreta precisione. Tenete anche conto che l’incremento medio della profondità di rilevazione disturba sempre un po’ la precisione del pinpoint di QUALUNQUE piastra. Ecco perché la SEF ti costringe a fare un po’ di esercizi in più.

La separazione dei target si è rivelata assolutamente sorprendente. Non mi aspettavo, da una bobina così grande, una capacità così elevata di districarsi tra i vari target sepolti.

Ora vorrei dare qualche consiglio per chi userà questa piastra con il suo DFX: diminuite la Recovery Speed di circa un 30% e la Sweep Speed portatela al minimo (1). Questo per tarare la macchina alle generose dimensioni in larghezza della SEF. Impostate la PreAmp al massimo valore che permetta di tenere la macchina stabile collegandola ad un opportuno AC Sensitivity.

Abbassate pure tranquillamente un pochino la DC Sensitivity se sentite che il pin-point vi mette un po’ in difficoltà. Questo, ovviamente, se non siete pazzi come me ad usare il DFX in Mixed Mode.

Se volete andare sul velluto impostate il modo multi-frequenza Best Data e pompate pure le sensitivity per compensare la naturale perdita di performance di questa modalità rispetto alle Single-Frequency.

Se siete più temerari e il terreno ve lo consente, via con il 15KHz, PreAmp a 4 , AC sens a 80, Ground Filtering a 3-4, VCO su ON e Mixed Mode acceso! Vi divertirete sicuramente!!!!

Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo… Il peso extra della piastra… Ma ho già pensato di procurarmi una corda elastica (quella che si usa per fissare le cose sui portapacchi dell’auto) con i ganci per realizzare il mio “Swingy Thing” e risolvere anche questo problema. Per coloro che invece proprio non possano gestire questo piccolo peso in eccesso, magari la 12×10 può essere la soluzione…

Concludendo questo primo test, assolutamente POSITIVISSIMO, posso dire che la sensazione che mi ha lasciato la SEF 15×12 è questa: “Se c’è un target sotto terra… La SEF lo troverà!”

Happy Symmetric Hunting!

Bodhi3

3 pensieri riguardo “TEST: Prima uscita con la SEF 15×12…

  • 17 Gennaio 2010 in 22:13
    Permalink

    ciao m,,, bodi … ti confermo le impressioni che hai avuto della sef. io ho sia la 15 x 12 che la 10×2 … la uso da un paio di ann. E’ da tempo che scrivo sul forum che con questra piastra su mxt non c’è storia per nessuno. La grande è difficilmente maneggiabile in montagna per cui io la uso quasi esclusivamente al mare . Certo che se riesci ad usarla in non motion !!!! Saluti

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    • 22 Febbraio 2010 in 12:25
      Permalink

      Dear Ali Ahmad,
      Unfortunately I’m not a SEF reseller. You can find some good offers by just doing some internet searches.

      Best regards,
      Bodhi3

      Rispondi

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