TEST

Investighiamo le funzioni TARGET TRACE e PINPOINT TRACE del Minelab CTX 3030


Nell’ottica di approfondimento e sperimentazione, che da sempre contraddistingue l’attività dell’AMD Tech Team, oggi, grazie al prezioso contributo del nostro nuovo membro Riccardo/”Napalm”, analizzeremo una delle funzioni più innovative ma ancora poco conosciute del modello top di casa Minelab, il CTX 3030.

Si tratta infatti delle funzioni TARGET TRACE e PINPOINT TRACE che, a detta del costruttore, permettono di mostrare a display la CONTEMPORANEA presenza di due target, anche di tipologia diversa (Ferroso e Non Ferroso). Come potete immaginare, noi di AMD siamo stati subito incuriositi da queste esclusive feature del CTX 3030 e, non appena ne abbiamo avuto l’occasione, abbiamo chiesto al nostro amico Riccardo di studiare il loro funzionamento e la loro affidabilità e precisione.

Ecco quindi il report, con tanto di video, delle sue investigazioni…

Buona lettura e buona visione!
Leonardo Ciocca
AMD Tech Team

INVESTIGHIAMO LE FUNZIONI TARGET TRACE E PINPOINT TRACE DEL MINELAB CTX3030
di Riccardo/”Napalm” – (c) 2017 by AMD Tech Team 

Il Target Trace e il Pinpoint Trace rappresentano un aspetto molto interessante del Minelab CTX 3030.

Queste funzioni mettono in luce l’avanzata tecnologia della macchina basata sull’innovativa Full Band Spectrum 2 unita alla Smart Find 2. Se la prima si caratterizza per il notevole miglioramento a livello di comunicazione digitale tra piastra e control box, consentendo quindi una migliore e approfondita analisi del segnale, Smart Find 2 migliora nettamente la discriminazione FeCo (NdR FErrous-COnductivity, i due parametri di riferimento per l’identificazione e la discriminazione adottati da Minelab sulle sue macchine FBS/FBS2) rendendo effettiva l’implementata capacità di separazione dei target anche a livello visivo sullo schermo.

La traccia target (Target Trace) è infatti molto utile quando vengono rilevati 2 target adiacenti: l’evoluta lettura a schermo basata sul binomio FeCo e cioè  sulla ferrosità presente nel metallo del target rilevato oltre alla sua conduttività, genera una linea che va ad unire i 2 oggetti rilevati contemporaneamente. Il target ferroso  (prendiamo ad esempio un chiodo) verrà  visualizzato all’estremità in basso della scala del ferroso: chiaramente anche un chiodo ha la sua conduttività e quindi, per quanto riguarda la sua visualizzazione a schermo, dovremo prendere in considerazione il binomio FeCo come per qualunque altro target di metallo nobile.

Lo schermo è infatti suddiviso in 2 assi: l’asse verticale del Ferroso che va da 1 a 35 e che corre dall’alto verso il basso e quella orizzontale della Conduttività compresa tra i valori 1 e 50 orientata da sinistra a destra. La traccia target va accoppiata all’opzione “Separazione Target”: nel test ho utilizzato l’impostazione “Low Trash” per far vedere meglio proprio la traccia mentre, con la  separazione “Ferroso/Moneta”, ho voluto dimostrare come la macchina riesca a riportare sullo schermo 2 oggetti contemporaneamente.

Utilizzando ad esempio la modalità di separazione “Low Trash”, vedremo come la traccia che unisce il ferroso al nobile potrà essere verticale oppure obliqua:  come oggetto ferroso ho utilizzato un chiodo arrugginito di dimensioni generose  che, sullo schermo, veniva posto in basso a destra: quindi alta ferrosità unita ad alta conduttività. Il target nobile era una moneta da 50 centesimi di Euro;  il risultato è stato che il collegamento a schermo tra i 2 target abbia generato una traccia quasi verticale e questo per la buona conduttività di entrambi gli oggetti. Se il target in metallo nobile fosse stato un piccolo pezzo di lamiera oppure una moneta più piccola, la traccia sarebbe stata obliqua attraversando lo schermo da sud est a ovest/nord ovest : la bassa conduttività del target in metallo nobile, infatti, avrebbe posto l’oggetto molto più a sinistra rispetto al chiodo in basso a destra. Ricordiamoci appunto dell’asse della conduttività che corre da sinistra a destra e di quella della ferrosità che va dall’alto verso il basso.

Ecco qualche foto, con delle didascalie, delle funzioni oggetto dell’articolo.

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Insieme alla funzione Target Trace il CTX 3030 offre anche il Pinpoint Trace: nel test ho utilizzato 2 monete, i soliti 50 centesimi di Euro e i piccoli 10 Groszy polacchi. Questi ultimi con diametro di soli 16.5mm e composti da rame e nichel. La Traccia Pinpoint entra in gioco quando decidiamo di studiare ed approfondire i segnali rilevati ed infatti, fino a che il tasto del pinpoint viene tenuto premuto, le tracce generate rimarranno visibili sullo  schermo permettendoci quindi di valutare le informazioni generate sui target rilevati  tramite le assi FE/CO ed aiutandoci quindi nella decisione finale: scavo oppure no?
Per illustrare meglio queste funzioni ho realizzato alcuni video che spero siano di vostro interesse…
FIELD TEST

TARGET TRACE

PINPOINT TRACE

Riccardo/”Napalm”

Ritengo che Traccia Target e Traccia Pinpoint siano 2 funzioni utili principalmente sul trash e, soprattutto su terra, le utilizzo davvero spesso. Entro una certa profondità i dati mostrati da queste funzioni sono piuttosto affidabili e veritieri. Ovviamente all’aumentare della profondità e su terreni particolarmente mineralizzati l’affidabilità e la precisione calano in modo sensibile.

Buona ricerca!
Riccardo/”Napalm”
AMD Tech Team
PS Mi scuso se nel video dico erroneamente che la traccia della monetina polacca è quella sulla destra: ovviamente è quella di sinistra e lo si capisce dalla netta variazione di conduttività rispetto ai 50 centesimi di euro. 10 Groszy molto meno conduttivi rispetto ai 50 centesimi di Euro.

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