WAR MEMORIES

AWM: MD Club Italia restituisce un altro piastrino…


Torna la nostra rubrica AMD War Memories… Storie di ritrovamenti legati ai periodi bellici del nostro Paese ma soprattutto storie di rispetto, sensibilità e gratitudine per i nostri antenati che spesso hanno dato la loro vita per la nostra libertà e democrazia.

Oggi è Francesco Manzella, fondatore di MD Club Italia e nostro carissimo amico, a raccontarci la storia del ritrovamento, da parte di Giovanni Marletta, di un piastrino di identificazione appartenuto ad un soldato italiano che ha combattuto in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Ovviamente il piastrino è stato restituito, dopo difficili ricerche, ai parenti del militare.

Non vi rubo altro tempo… Buona lettura e grazie di cuore a Francesco, Giovanni, gli amici di MD Veneto e a tutti coloro che hanno partecipato a questo encomiabile gesto di civiltà e amore per il prossimo.

Leonardo Ciocca
AMD TECH TEAM

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“Lontani ma per sempre vicini…”
di Francesco Manzella
MD Club Italia

Più dell’amore per la storia non c’è cosa più bella per un amante del Metal Detecting di poter aiutare il prossimo aiutando a ritrovare ciò che “sotto il cielo è stato perso”” (Charles L. Garrett).

Giovanni Marletta, il ritrovatore

Giovanni Marletta, il ritrovatore

Questo probabilmente deve essermi passato per la testa quando l’amico di Metal Detector Club Italia, Giovanni Marletta, mi ha contattato chiedendomi una mano per ritrovare il proprietario o la famiglia di una piastrina militare ritrovata in un campo libero da vincoli dove aveva spazzolato l’intera mattinata.

“Bella sfida” – pensai; onestamente non avendo mai avuto modo di cimentarmi in ricerche del genere ne fui da subito entusiasta, quindi mi feci mandare la foto nel dettaglio dall’amico Giovanni Marletta e tutti i dati che potevano essermi utili nella ricerca. La piastrina apparteneva ad un signore di nome Angelo Bonizzato, classe 1914, nato a Villafranca di Verona.

Da quel posto siamo subito partiti per le ricerche. Aiutati dai nostri amici locali di MD Veneto, abbiamo subito lanciato il primo post di aiuto nelle ricerche. Nel frattempo, grazie al consiglio del nostro amico Leonardo Ciocca ho contattato il

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locale ufficio anagrafe del comune di Villafranca. Non posso non ringraziare il Dirigente Rino Rigodanzo e la Dottoressa Cinzia Costantini per aver preso a cuore la faccenda tanto che, nonostante il nome non fosse presente negli archivi, hanno fatto con molta accuratezza tutte le ricerche necessarie per aiutarmi a capire come rintracciare il Sig. Angelo o la sua famiglia. Nel frattempo il mio impegno si è concentrato sul chiamare telefonicamente tutti i Bonizzato della zona di Villafranca di Verona, ahimè con scarsi risultati e di li a poco avrei scoperto il motivo. La bella notizia è arrivata giusto pochissimi giorni dopo che la Dottoressa Costantini mi ha inviato una mail avvisandomi del fatto che la famiglia Bonizzato si era trasferita in un comune limitrofo, Sommacampagna, pochi anni dopo la nascita del sig. Angelo; ecco perché non avevo trovato nessuno dei parenti a Villafranca! Devo dire che nel comune di Sommacampagna la ricerca è stata più semplice perché con quel cognome erano solo cinque o sei, infatti, dopo un paio di chiamate sono riuscito a contattare una gentilissima signora di nome Anita la quale mi disse che forse aveva capito di che famiglia si trattava ma doveva fare una telefonata per accertarsi e quindi ci saremmo dovuti risentire la sera stessa. Non vi dico quale meraviglia per me

I Parenti del Sig. Bonizzato con la piastrina

I Parenti del Sig. Bonizzato con la piastrina

quando la sera la signora Anita aveva non solo capito chi era Angelo ma aveva anche da darmi il recapito della figlia Ivana! Purtroppo il sig. Bonizzato era deceduto un decennio prima e non aveva altri che questa figlia in vita, ma finalmente eravamo riusciti a trovare i legittimi proprietari della piastrina smarrita più di mezzo secolo prima in Sicilia dal papà!

Quando chiamai la signora Ivana spiegandole l’accaduto non vi nascondo che la sorpresa fu grande, nonché lo scetticismo visto che una cosa del genere non capita tutti i giorni. A ragione, credevano che eravamo lì per vendergli qualcosa! Sono felice che, molto gentilmente la famiglia, ha deciso di accordarmi fiducia, e di questo gliene sono grato, concedendomi il loro indirizzo di casa al quale spedire la piastrina ritrovata.

Francesco Manzella

Francesco Manzella

Dopo aver girato questi dati al nostro amico Giovanni Marletta lui si è occupato di fare una semplice cornice alla mostrina e spedire il tutto. Quando ho chiesto a Giovanni che sentimenti provava visto come erano andate le cose mi ha risposto: “E’ una grande emozione per me aver dato la possibilità a questa famiglia di avere un ricordo così importante di un loro caro che non c’è più. Questa cosa mi rende orgoglioso del mio hobby e sono queste cose che mi fanno apprezzare ancora di più questa passione”.

È stata una meravigliosa esperienza che speriamo di ripetere a breve visto che un’altra ricerca è in corso! Non posso che essere fiero di persone come Giovanni che uniscono alla passione per la storia e per la natura anche l’altruismo di non tenere per sé un oggetto ritrovato ma condividono con gioia questi reperti con noi e se ne separano a favore dei loro legittimi proprietari! Non posso che ringraziare anche i nostri amici detectoristi di tutta Italia perché il nostro appello ha raggiunto in poco più di un mese ben oltre le 40.000 persone diverse nella nostra nazione!

Francesco Manzella
MD Club Italia


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