TEST: Prime impressioni sul GoldCentury SCUBA

L’amico Pietro “Regatante” mi ha gentilmente concesso la possibilità di pubblicare un articolo da tempo atteso: una prima prova d’uso del detector subacqueo GoldCentury SCUBA.

Si tratta di un modello economico che però non mancherà di far divertire il suo possessore.

Ecco l’articolo… Buona lettura!

Leonardo/Bodhi3

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PRIME IMPRESSIONI SUL GOLDCENTURY SCUBA
(c) 2011 by Pietro “Regatante”

La prima cosa che ho notato è stata la forte instabilità superato il segno di massima sensibilità consigliata, questa instabilità però è presente solo in aria, se si avvicina la bobina al terreno sparisce quasi del tutto. Da notare che se si tocca con la mano l’ultimo elemento dell’asta anche in questo caso l’instabilità sparisce.

Ho verificato anche il livello di discriminazione effettuando dei passaggi con oggetti di vario metallo. Ho riscontrato che la discriminazione è sufficiente; i segnali sono abbastanza chiari, anche se monotono, e la regolazione non è molto critica. Durante questo test ho verificato anche la capacità di separare gli obiettivi  di metalli di natura diversa. In presenza di chiodi e viti molto grandi, monete come 10 centesimi vengono separati  alla distanza di 3-4 cm almeno, mentre una moneta da 50 centesimi posta di fianco è distinguibile, il tutto a una profondità di circa 5-8 cm.

Il metal-detector, anche se per uso subacqueo, ha fama di “buon bevitore”. Tutto da verificare perché il modello in mio possesso è stato modificato per scongiurare allagamenti. Per uso massivo non è certamente adatto ma la costruzione non è delle peggiori; anche metal-detector più blasonati sono assemblati in modo  più approssimativo. Piacevole nota è la manopola di serraggio tra i vari componenti dell’asta, questo non permette oscillazioni della stessa. Lo Scuba è munito di poggiagomito con un sottostante base per appoggiare il metal-detector sul terreno. Questo è un gadget quasi inutile perché questo tipo di metal-detector non viene  quasi mai appoggiato per terra. Interessante è il sistema di alimentazione (possibile anche per il tipo di circuito elettronico usato): una batteria da 9V è inserita in un alloggio circolare sul fondo del control box. Quest’alloggio è totalmente separato dall’unità elettronica, solo il filo di alimentazione attraversa un foro che ritengo a tenuta stagna. Questo sistema mi trova molto d’accordo perché la chiusura di questo vano è affidata ad un tappo a vite con guarnizione o-ring che ne assicura la tenuta ed è molto pratica. Rispetto ad altri sistemi di chiusura è a prova di errore o quasi.

Il pannello frontale presenta due manopole con interruttore e una spia. Una manopola con il suo interruttore accende e regola la sensibilità dell’apparecchio,  l’altra manopola attiva la discriminazione con il suo interruttore e con la sua rotazione nel regola il livello. Le regolazioni non sono assolutamente critiche sia per la sensibilità che il livello di discriminazione. La spia rossa non ha nessuna funzionalità rispetto all’audio presente in cuffia. Come per molti metal-detector il control box anche in questo caso è abbastanza pesante è sempre posizionato immediatamente avanti alla mano che sostiene il metal-detector. Sarebbe opportuno montarlo dietro al gomito, guardare il frontalino comandi non è di nessuna utilità . La cosa si renderebbe necessaria anche per il non trascurabile peso.

I test si sono articolati in quattro uscite serali di circa due ore ognuna tutte sulla stessa spiaggia.

La spiaggia di riferimento presenta due zone ad altissima mineralizzazione, molto inquinata da alluminio , chiodi strappi di lattina, tappi di birra. È la zona dove io cerco di solito perché è abbastanza vicina alla città. Dopo aver effettuato una piccola modifica al metal-detector e cioè aver spostato il box o comandi dalla parte anteriore alla zona retrostante il gomito, il bilanciamento è risultato perfetto. Quindi il peso della metal-detector può essere sostenuto per lunghi periodi e in acqua, essendo il box in una zona dove non sposta molta acqua, è risultato molto maneggevole. In due uscite ho alternato periodi di ricerca sulla spiaggia e periodi di ricerca in acqua. Sul campo la prima cosa che si nota è la bassa potenza dell’apparecchio; oggetti delle dimensioni di una moneta da 20 centesimi non vengono rilevati oltre i 12 cm di sabbia asciutta, presumo che in acqua la profondità sia ancora inferiore. Questa è l’unica vera nota dolente per il resto il metal-detector risponde alle aspettative. In quattro uscite ho recuperato circa 240 target rappresentati da monete e qualche oggetto di bigiotteria. La risposta audio del metal-detector è simile a tutti metal-detector mono frequenza è abbastanza semplice di conoscere gli oggetti più comuni anche se, data la bassa potenza, non bisogna dare un gran credito per i target più profondi. Va in crisi nelle zone particolarmente infestate di target di varia natura. In presenza di mineralizzazione la sensibilità e la stabilità vengono subito compromesse rendendo l’uso del metal-detector quasi impossibile ad un cercatore inesperto. Il detector è abbastanza stabile anche in acqua basta evitare nell’acqua alta pochi cm i movimenti ondosi.

L’apparecchio non è assolutamente da confrontare con metal-detector di fascia alta e nella fascia media; ho l’impressione che si ponga verso il basso. Naturalmente l’impressione deve essere confortata da un test reale. Bisogna tener presente che essendo la sua destinazione l’uso subacqueo la potenza è stata probabilmente limitata al fine di non avere falsi segnali in presenza di ambiente salino. Questo è necessario anche essendo la frequenza del VLF molto bassa perché comunque mono frequenza .

Data la destinazione d’uso e cioè la ricerca in acque basse,  il metal-detector potrebbe essere sufficiente, naturalmente non si può pretendere particolari prestazioni, l’unica attenzione deve essere per la possibilità di allagamento del control box. Evitato questo problema, lo ritengo adatto ad un uso estivo per la semplicità,  la compattezza e il costo veramente irrisorio, praticamente gratis!!!. L’uso può essere esteso anche alla ricerca di monete in spiaggia o altrove ma se in spiaggia le performance potrebbero essere sufficienti ripeto, per uso estivo,  per un uso su terra le cose dovrebbero complicarsi specie in presenza di suoli mineralizzati.

4 pensieri riguardo “TEST: Prime impressioni sul GoldCentury SCUBA

  • 20 Marzo 2013 in 14:10
    Permalink

    caro Leonardo ho ricevuto il tuo messaggio e devo dirti grazie infinite perchè mi hai fatto risparmiare dei soldini molto cari oggi se vieni dalle parti di macerata fammelo sapere, mi farebbe molto piacere conoscerti ed offrirti una cenetta però sempre parlando di questa roba qua (metal detector) perchè mi sta prendendo molto, non so quando durerà però adesso ci voglio capire un po di più, mi piace.

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  • 20 Marzo 2013 in 14:52
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    visto che ormai ti ritengo un esperto nel settore ti posso chiedere un consiglio su un tipo di macchina che potrebbe fare per me, inesperto ma con tanta voglia di imparare, mi piace molto lo spectra v3i ma per iniziare, la spesa è troppo elevata, il gold century scuba ho visto l’immagine, non mi piace perciò ripiego su una macchina da terra con la bobina subacquea per il mare,una macchina decente-buona da poter rivendere bene un domani perchè tanto il mio traguardo è comprarmi uno di quelli di fascia alta,( v3i ) che consiglio mi puoi dare saputo questo? Ti ringrazio anticipatamente per la tua pazienza.

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  • 20 Marzo 2013 in 15:02
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    oppure ripensandoci meglio comprare un usato subacqueo di fascia alta tipo escalibur pensi che non ce la faccio ad inparare? grazie

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    • 20 Marzo 2013 in 15:54
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      Guarda, usare l’Excalibur non è affatto difficile. E’ una macchina che in una giornata si impara ad usare senza problemi. Poi, ovviamente, con il tempo e l’applicazione ci si perfeziona e si ottengono risultati ancora migliori.
      Ora, la questione è questa: se vuoi una macchina che funzioni bene anche con la bobina in immersione, hai bisogno o di un prodotto VLF monofrequenza a bassa frequenza (anche se su sabbie nere non saranno molto efficaci quando andrai sulla battigia o in immersione) multifrequenza o di un Pulse Induction o di una macchina Minelab che funzioni col sistema BBS o FBS/FBS2.
      Ti faccio qualche esempio di macchine di questo tipo:
      VLF Monofrequenza:
      DetectorPro Headhunter PiratePro (monofrequenza 2.4kHz)
      GoldCentury Scuba (monofrequenza 2.5kHz)
      Fisher 1280X (monofrequenza 2.4kHz)

      VLF MultiFrequenza:
      Fisher CZ21 (due frequenze – completamente subacqueo)
      White’s DFX (due frequenze – immergibile solo la piastra)
      White’s V3/V3i/VX3 (tre frequenze – immergibile solo la piastra)
      White’s BeachHunterID (due frequenze – completamente subacqueo)

      Pulse Induction:
      Garrett Infinium LS (completamente subacqueo)
      Garrett Seahunter MK2 (completamente subacqueo)
      DetectorPro Headhunter Pulse (completamente subacqueo)

      Minelab BBS/FBS/FBS2:
      Minelab Sovereign (BBS – Immergibile solo la bobina)
      Minelab Excalibur (BBS – Completamente subacqueo)
      Minelab Explorer SE (FBS – Immergibile solo la bobina)
      Minelab E-TRAC (FBS – Immergibile solo la bobina)
      Minelab Safari (FBS – Immergibile solo la bobina)
      Minelab CTX3030 (FBS – Completamente subacqueo fino a 3 metri)

      Sicuramente avrò dimenticato qualche modello ma questi sono i più efficaci. Ci sarebbe poi il Garrett AT PRO che è si immergibile fino a 2.5 metri ma è un monofrequenza a 15kHz quindi non lavora al meglio in acqua di mare (anche se ci puoi lavorare)

      Se posso chiedere, qual’è il tuo budget?

      Leonardo/”Bodhi3″

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