NEWBIE: Consigli per ben cominciare…

Durante il bellissimo raduno organizzato qui dalle mie parti da Giuseppe102, dal forum SuperElite di Sagoyo e con la partecipazione anche di Giove di MetalDetectorPerTutti e con me che rappresentavo simpaticamente la “Scuola di Metal Detector” di Metal Detector World, ho avuto il piacere di conoscere personalmente tanti amici di ricerca ed in special modo Patwaj, da pochi giorni possessore di un DFX.

Francesco/Patwaj, ex utilizzatore di ACE 250, come è capitato a tutti (me compreso ovviamente) sta trovando qualche difficoltà iniziale con questa sofisticata macchina White’s. E’ stato veramente un piacere chiacchierare con lui e trasmettergli quel po’ di esperienza che ho accumulato su questo metal anche perchè, come accennavo prima, “anche io ci sono passato…”

Oltre a consigli specifici sul DFX, ho colto l’occasione di dargli qualche dritta che credo possa essere utile anche ad altri principianti, qualsiasi modello possiedano.

Colgo quindi l’occasione, dopo aver osservato Patwaj in ricerca (ma non solo lui che è ancora un relativo principiante – anche molti utenti più esperti lo fanno), per riparlare di alcune cose che, a mio modesto parere, vanno sempre migliorate e/o modificate per ottenere risultati ancora migliori:

1) Posizione Scorretta della piastra. Come ho fatto notare a Patwaj, qualche volta la sua piastra non era parallela al terreno, specie dopo aver colpito un ostacolo. Ciò comporta almeno due problemi che fanno perdere efficienza: a) più spazio tra piastra e terreno = meno profondità massima raggiungibile; b) una posizione scorretta inganna le elaborazioni dei metal detector circa il segnale riveniente dal terreno facendogli quindi aumentare il numero di falsi segnali (Cfr Pag. 74  e seguenti del mio libro “Teoria e Tecnica Avanzata del Metal Detecting” – TTAMD).

2) Velocità di Spazzolata non ottimale. Spesso velocità di spazzolata, anche a causa degli ostacoli (erba) presenti, era troppo lenta. Ciò impedisce ai Filtri Ground, responsabili della identificazione dei target nel terreno, di funzionare in modo efficiente. In questo caso si dovrà, se possibile, cercare di aumentare la velocità relativa di spazzolata attraverso alcuni sistemi fisici (maggior vigore o cambio piastra) o hardware/software. (Cfr. Pag 22 e ss TTAMD).

Anche una spazzolata eccessivamente corta, dovuta a spazi stretti, può avere delle controindicazioni. Di solito infatti, per mantenere la spazzolata corta, non si riesce ad accelerare abbastanza e quindi la velocità media è sempre troppo bassa, rendendo ancora una volta la vita difficile ai filtri ground. (Cfr. Pag. 25 TTAMD)

3) Errato posizionamento della piastra sul Target. L’identificazione corretta di un target dipende SEMPRE dalla qualità del segnale ricevuto. Ho fatto tesoro di questo insegnamento perchè è utile con TUTTI i metal di ogni marca e modello! Quando si sente un bersaglio che “potrebbe” essere buono ma che magari, essendo abbastanza profondo, non da un suono ripetibile SEMPRE ad ogni passaggio, bisognerebbe sempre centrarlo al meglio possibile in NO MOTION (col pin-point incorporato nel metal) e poi ripetere le spazzolate ESATTAMENTE sopra il target, variando la velocità e l’angolazione. In questo modo l’identificazione diventerà più stabile e precisa e si risparmieranno un sacco di buche a vuoto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.