THEORY+DFX+XLT+V3: S.A.T., Sweep, Recovery e AUTOTRAC Speed

Riporto qui alcuni quesiti posti dall’amico MAREAMAREA circa la Self Adjusting Threshold (SAT), la Recovery Speed e il Bilanciamento del terreno.

Ho aperto questa discussione, per rimarcare meglio i concetti su questi 4 parametri: Recovery Speed, Recovery Delay, Sweep Speed, SAT. Possono interessare maggiormente a chi usa i Whites, ma sono intrinseci nel software di ogni metal non programmabile (Bodhi3 mi corregga sè dico inesattezze).

Ciao Mario!

Innanzitutto diciamo che Recovery Speed e Recovery Delay sono la stessa cosa. Nel Vision V3 hanno semplicemente cambiato dizione da Speed a Delay ma il succo non cambia. Effettivamente questi 3 parametri interessano tutti i metal detector. Ahimè ci sono MD che possono permettere all’operatore di intervenire con delle correzioni automatiche o manuali, altri invece che sono FISSI su valori preimpostati dalla fabbrica.

Solo ora, vengo a conoscenza che il comando Recovery Speed è identico al Recovery Delay, cambia il nome, ma la funzione è la stessa.ossia :Velocità di recupero(identificazione del target in quel determinato istante). Suppongo che questa caratteristica del Recovery, più o meno sviluppata sia legata allo sviluppo più o meno sofisticato dell’ hardware del metal, e alla velocità di elaborazione del processore. Correggetemi se sbaglio !

Bravo… Vedo che le nostre chiacchierate su Skype portano grandi risultati!

La Recovery Speed in senso ampio indica la velocità con cui il nostro amato MD riesce ad essere nuovamente in grado di segnalare un target dopo averne segnalato un altro. Come scrissi un po’ di tempo fa, dovete sempre tenere conto che, in modalità MOTION/DISCRIMINATION, quando un metal rileva e segnala un target (che sia o meno discriminato), esso è progettato per perdere immediatamente sensibilità onde evitare, venendo immediatamente a contatto con altri target magari di diversa natura, di dare segnalazioni anche contrastanti che possono confondere l’operatore. E’ ovvio che, più è lunga la durata di questo “stordimento”, maggiore è la possibilità che si perdano target che si trovino in prossimità del primo rilevato. Se invece il periodo di “desensibilizzazione” è troppo breve può accadere che:

1) Il medesimo target, specie se non troppo piccolo, venga segnalato più volte causando ovviamente confusione

2) Che la segnalazione sia così breve da essere confusa con un falso segnale

E’ ovvio che la Recovery Speed è legata anche ad altri fattori critici del metal detector, sia legati all’elettronica, sia alla meccanica, sia all’operatore umano.

Una implementazione elettronica della Recovery rapida, equilibrata ed efficace permette una migliore separazione dei target ed una diminuzione del cosiddetto IRON MASKING.

Parlando di meccanica invece, la dimensione della piastra, la sua forma e la sua tipologia, ovviamente influenzano la resa della recovery. Legato a questo c’è il fattore umano, con la velocità di spazzolata. Bisogna infatti cercare di spazzolare ad una velocità corretta per tentare, per quanto possibile, di arrivare ad un tempo/spazio di recupero ottimale.

Passo al secondo punto che è quello dello Sweep Speed (velocità di spazzolata) o meglio chiamarla come dice Bodhi3, “boost del Ground Filter” ossia l’ottimizzazione della velocità per rendere efficace l’attvità di quel determinato filtro funzionante in quel momento.

Faccio un esempio pratico semplice (alla Bodhi3 ) : Se piove a dirotto

(filtri) ho bisogno di aumentare la velocità del tergicristallo per vedere meglio attraverso il parabrezza.

Bravissimo Mario! Il parametro Sweep Speed (SS) è senz’altro meglio vederlo come se fosse un “POTENZIATORE DEI GROUND FILTERS”. Come molti sanno, all’aumentare della mineralizzazione nel terreno, è opportuno aumentare di conseguenza il numero dei filtri applicati (il cui funzionamento è stato ampiamente trattato nel mio blog). La conseguenza diretta è che, per ottenere un funzionamento efficace al top, la macchina richiede un aumento di velocità della spazzolata. Ma cosa posso fare in condizioni di elevato inquinamento da immondizia ferrosa o in spazi angusti dove non è possibile “agitarsi” più di tanto? Bhè, le soluzioni possono essere 2…

La prima soluzione passa attraverso l’adozione di una piastra più stretta di quella standard. Tale soluzione geometrica comporta che la velocità con cui il target passerà sotto la piastra (Velocità=Dimensione Piastra diviso il Tempo di Passaggio del Target sotto la stessa) aumenterà rendendo dunque più efficace il filtraggio.

L’altra soluzione è di tipo elettronico: i DFX/XLT/V3 permettono di migliorare la resa dei filtri agendo sul parametro Sweep Speed che permette, tecnicamente, di regolare l’ampiezza periodale di campionamento del segnale. Valori minimi permettono un periodo di campionamento del segnale più esteso, valori massimi restringono questa “finestra”. Ciò si traduce, in parole povere, nella “simulazione elettronica” di una piastra più o meno piccola e quindi, pensando a ciò che ho scritto prima, più o meno performante a seconda del filtraggio applicato.

Chiarito a mio modo, questo concetto, passo al punto SAT, quello che potrebbe confondere le idee, almeno le mie le ha confuse.

Cosa è la SAT:SAT SPEED (velocità della soglia autoregolante)

Serve a regolare la velocità del bilanciamento automatico effettuato dal M-D

Usare numeri bassi per un movimento lento della piastra.

Usare numeri un pò più alti per un movimento normale della piastra ( circa 60 cm al sec ).

Usare numeri più alti per un movimento veloce della piastra.

Ahimè, come ti dicevo questa mattina su Skype, qui c’è un pochino di confusione.

La SAT (Self Adjusting Threshold) Speed NON REGOLA la velocità del bilanciamento automatico del terreno effettuata dal MD.

Dovete tenere sempre a mente che il suono di Soglia (Threshold), mano a mano che si spazzola, può prendere delle “derive” rispetto al suo valore medio, a causa di variazioni della mineralizzazione, dell’interazione con target ACCETTATI o RIFIUTATI e della eventuale presenza di interferenze elettromagnetiche. I vecchi modelli di MD di solito disponevano di un pulsantino (o di un “grilletto”) che permettevano all’operatore di resettare manualmente la soglia al suo valore medio. I Metal dotati di SAT possono invece occuparsi in maniera totalmente automatica di questa noiosa incombenza. E’ ovvio che in condizioni di maggiore variabilità delle condizioni di mineralizzazione o in posti dove ci sia parecchia immondizia, sarà utile aumentare il valore di questo parametro per fare in modo che la soglia “tenga il passo”. Parimenti, in condizioni più tranquille, è meglio abbassare tale valore per non sovraccaricare la macchina inutilmente.

Questa è la terminologia ed il significato, ma mi chiedo la SAT ha una relazione con la SWEEP SPEED?

Non penso siano la stessa cosa !

Regola la velocità di bilanciamento del metal, ossia regola con che frequenza il metal si bilancia nell’arco di un tempo stabilito ?

Ossia in un minuto il metal si bilancia 2 volte ?

Quindi il movimento più o meno veloce della piastra, può inficiare il corretto bilanciamento?

Mi pare che non ci siano correlazioni tra SWEEP SPEEED che serve per una cosa e SAT !

Possiamo dire che non ci sono relazioni dirette tra SAT e Sweep Speed. E’ ovvio però che ci possono essere effetti derivati dalle variazioni di questi parametri.

Colgo l’occasione per ricordare che la gestione automatica del bilanciamento del terreno, nei metal White’s, è affidato al cosiddetto AUTOTRAC. Esso, almeno in alcuni modelli, è addirittura programmabile nel senso che è possibile impostare una sorta di velocità di bilanciamento del terreno. Questo termine (Velocità) è però stato usato a sproposito perché tale concetto è legato al tempo mentre invece l’AUTOTRAC SPEED si basa su un fattore ben diverso.

Faccio alcuni esempi prima di entrare nel dettaglio…

Immaginiamo di spazzolare alla nostra velocità abituale e di aver impostato l’AUTOTRAC SPEED ad un valore pari a 10 (valore inventato!). Se abbiamo la possibilità di impostare anche la funzione TRACK VIEW (DFX/XLT/V3), il metal ci segnalerà sul display (con la scritta TRACK) quando sta materialmente ri-sintonizzandosi con il terreno. Immaginiamo che tale segnalazioni compaia circa ogni 5-6 secondi. Ora, se raddoppiamo il valore di AUTOTRAC SPEED ci potremmo aspettare di veder apparire la scritta TRACK non più ogni 5-6 secondi ma dopo 2 o 3… E invece…

E invece magari continua ad apparirci dopo 5-6 secondi… Ma allora questo AUTOTRAC SPEED come funziona?

Funziona semplicemente modificando la soglia minima di variazione con cui “scatta” la procedura di ri-bilanciamento automatico. Mi spiego meglio. Con valori di A.S. bassi, il Metal Detector rieffettuerà il bilanciamento solo se esso rileva una variazione RELATIVAMENTE GRANDE nella mineralizzazione del terreno. Con valori di A.S. elevati invece il metal sarà sensibile anche a variazioni minime. Come dire che è possibile impostare la “tolleranza” del metal a queste variazioni. E’ ovvio che, all’aumentare del valore di AUTOTRAC SPEED, è PIU’ FACILE E FREQUENTE che il metal rilevi minuscole variazioni di mineralizzazione, facendoci quindi credere che è AUMENTATA LA VELOCITA’ DI RI-BILANCIAMENTO. Semplice no? Ecco perché, in condizioni particolari (leggi dove la mineralizzazione è sostanzialmente costante o quasi nulla) variare questo parametro, come nello stupido esempio che ho fatto prima, potrebbe non sortire alcun effetto.

Happy TrackThis Hunting!

Bodhi3

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