Intervista esclusiva con George Overton e Carl Moreland, co-autori di “Inside the METAL DETECTOR”!

CarlMorelandInsideTheMetalDetectorCome direttore di AMDTT, sono veramente lieto ed orgoglioso di aver avuto l’opportunità di poter intervistare George Overton e Carl Moreland, autori del libro “Inside the METAL DETECTOR”, pubblicato dalla Geotech Press da pochi giorni e che, senza dubbio, rappresenta ad oggi il miglior testo tecnico di riferimento per chi si interessa alla auto-costruzione di metal detector o per coloro che siano interessati ad approfondire le basi tecnico-teoriche del funzionamento dei modelli basati su tecnologia BFO (Beat Frequency Oscillator), TR (Transmit-Receive), VLF/IB (Very Low Frequency/Induction Balance) e PI (Pulse Induction).

Il testo, di circa 300 pagine, rilegato in brossura, è ricchissimo di informazioni dettagliate, schemi, spiegazioni tecniche utilissime per coloro che desiderassero cimentarsi con la costruzione di detector dalle prestazioni paragonabili a quelle di modelli commerciali. Nel sito Geotech sono addirittura disponibili i file Gerber per la realizzazione dei PCB e alcuni errata corrige che gli autori, con grande correttezza, hanno voluto comunicare ai lettori. Al momento è disponibile solo in lingua inglese ma non si esclude, in futuro, la traduzione in altre lingue.

Eccoci all’intervista vera e propria… Buona lettura!

Leonardo (AMDTT): “Innanzitto vorrei ringraziare George e Carl per la squisita disponibilità dimostratami personalmente e nei confronti dei lettori del blog di AMDTT. Iniziamo la nostra intervista con la più classica delle domande: come è nato il progetto ‘Inside the METAL DETECTOR’ ?”

George Overton (Co-Autore): “’Inside the METAL DETECTOR’ è diventato un progetto collaborativo quando sia io che Carl abbiamo scoperto che l’altro stava scrivendo un libro riguardante le tecnologie legate ai metal detector. Anche se ci sono numerosi testi che parlano di “come usare il vostro metal detector” e tanti altri che si occupano di particolari tipologie di ritrovamenti (come monete, fibbie e bottoni), abbiamo notato la completa assenza di manualistica collegata agli aspetti tecnici interni ai metal detector.”

Carl Moreland (Co-Autore): “Esatto! Sia io che George abbiamo a lungo cercato di trovare questo tipo di letteratura tecnica ma, ahimè, senza successo. A questo punto, in modo completamente indipendente, abbiamo deciso di riempire questo gap scrivendo un libro su tali argomenti. Quando vicendevolmente scoprimmo di aver avuto questa idea, fummo sorpresi nello scoprire che i nostri rispettivi manoscritti avevano pochissime informazioni in comune! Io, per esempio, mi stavo dedicando principalmente alla tecnologia Pulse Induction mentre George aveva focalizzato il suo lavoro sul design dei Beat Frequency Oscillator (BFO), dei Transmit-Receive (TR) e dei Very Low Frequency (VLF).”

Leonardo:”C’è anche un intero capitolo sul ‘dowsing’ (trad. ‘rabdomanzia’) e sui Long Range Locators (LRL). Devo dirvi che sono rimasto un po’ sorpreso di trovare anche questa trattazione. Potete aggiungere un vostro commento in proposito?”

George:”Ahahaha…Ce lo aspettavamo… Devi sapere che sia io che Carl siamo profondamente scettici circa questa disciplina e su questo tipo di apparecchiature (N.d.R. i LRL) e quindi la nostra  collaborazione nell’affrontare in maniera sistematica l’argomento è stata piuttosto naturale.

Leonardo: “George, tu vivi nel Regno Unito mentre Carl vive negli Stati Uniti. So bene che siete entrambi co-amministratori del forum GEOTECH1, sicuramente il sito più autorevole per chi si dedica agli aspetti tecnici del detecting, ma co-amministrare ‘a distanza’ un forum può essere anche abbastanza semplice, mentre immagino che portare avanti la scrittura di un volume come il vostro sia molto più difficile. La vostra distanza geografica è stata quindi un ostacolo nella stesura del libro?”

George: “Io e Carl ci siamo incontrati ‘fisicamente’ solo in un paio di occasioni per alcuni giorni ma il libro è stato scritto, corretto, riscritto (Carl: “Diverse volte!”) ed anche pubblicato grazie alle meraviglie di Internet, della posta elettronica e dell’FTP (N.d.R. File Transfer Protocol, una tecnologia informatica utilizzata per trasferire file, testi, immagini etc da un punto all’altro della rete). Tutto ciò quindi, invece di essere un ostacolo, ci ha reso la vita molto più semplice, considerando che siamo separati da ben 8 fusi orari!”

Leonardo: “Gli argomenti trattati nel libro sono davvero tanti e la ricchezza di informazioni è incredibile. Deve avervi richiesto un notevole impegno di tempo e risorse!”

Carl: “Effettivamente ci aspettavamo che la versione finale sarebbe stata di, più o meno, 200 pagine, ma alla fine abbiamo deciso di aggiungere altro materiale per rendere la trattazione ancora più completa e siamo arrivati a quasi 300! E per fortuna che ci siamo fermati! Altrimenti il libro avrebbe raggiunto delle dimensioni enormi e il prezzo sarebbe letteralmente lievitato!”

Leonardo: “Una delle cose che ho apprezzato di più, essendo io un ‘perenne principiante’ come studioso delle tecnologie elettroniche legate al detecting ed per di più non madrelingua inglese, è lo stile leggero e confidenziale che avete mantenuto nella trattazione che però rimane sempre rigorosa e tecnicamente ineccepibile. Come siete arrivati a questa impostazione?”

George: “Una delle decisioni critiche che abbiamo preso all’inizio di questo progetto, è stata quella di evitare una impostazione eccessivamente accademica con un testo pieno di equazioni che avrebbe probabilmente scontentato la maggioranza dei nostri lettori del sito Geotech. Da qui dunque la scelta di scrivere in uno stile ‘rilassato’, anche tenendo in mente che molti potenziali lettori, come te per esempio, sarebbero potuti essere non di madrelingua inglese.”

Carl: “Esatto! A quanto detto da George posso poi aggiungere che l’aver contenuto il numero di pagine ha inevitabilmente significato la mancata trattazione di molte informazioni e che alcuni aspetti hanno ricevuto, ahimè, solo una copertura relativamente basilare. Ma tutto sommato, penso che abbiamo fornito delle buone fondamenta tecniche sugli elementi di base della progettazione di metal detector, che era poi la nostra intenzione iniziale.”

Leonardo: “L’inevitavile ultima domanda…Ci sarà un secondo libro?”

George: ”Ci vorrà un po’ di tempo (Carl: “Stiamo ancora riprendendoci da questo primo volume!”) ma sicuramente abbiamo abbastanza materiale per scrivere un secondo testo. Rimanete quindi sintonizzati!”

Ringrazio nuovamente George e Carl per la squisita disponibilità nel concederci questa intervista esclusiva che, ne sono certo, sarà apprezzatissima dai nostri lettori.

Vi ricordiamo che è possibile acquistare il libro “Inside the METAL DETECTOR” contattando direttamente gli autori attraverso la seguente pagina Internet:

www.geotech1.com/itmd

Leonardo/”Bodhi3″

2 pensieri riguardo “Intervista esclusiva con George Overton e Carl Moreland, co-autori di “Inside the METAL DETECTOR”!

  • 10 Gennaio 2013 in 22:29
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    Leonardo sapevo della tua intervista …. ma leggerla qui mi ha fatto un immenso piacere … Un vero premio alla tua dedizione e studio dei detector … Congratulazioni !!!

    Rispondi
  • 11 Gennaio 2013 in 0:38
    Permalink

    bravo Leonardo complimenti per l’idea di intervistare gli Autori.

    Rispondi

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