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SEBEN MD3009 “Deep Target”: noi l’abbiamo provato davvero!


Parlando con Leonardo/”Bodhi3″ e ricordando gli albori di questa passione per le strane macchine che sono i detector, non poteva non venire fuori la macchina che, probabilmente, è stata la base del primo desiderio di detector per tanti di noi: si, proprio quello che al neofita veniva presentato come la macchina risolutiva con prestazioni fantascientifiche: il Seben MD 3009 “Deep Target”.
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TreasurePRO: La White’s si rinnova


Quando la White’s, una delle aziende costruttrici di detector più conosciute al mondo, ha annunciato i nuovi modelli TreasureMaster e TreasurePRO, AMDTT è stata tra le prime associazioni a darne entusiastica notizia.

Finalmente una ventata di novità nella casa di Sweet Home, Oregon. Due modelli dal prezzo accattivante e, almeno sulla carta, dalle caratteristiche tecniche che normalmente sono presenti solo in macchine di fascia notevolmente superiore: bilanciamento automatico, identificazione VDI a doppia cifra, ottime piastre di base (9″ concentrica per il TreasureMaster e 10″ DD per il TreasurePRO), compensazione salina, da 1 a 8 toni, retroilluminazione, peso ridottissimo (circa 1.5 kg) e solo 2 batterie da 1.5V per alimentarli, il tutto in uno chassis aggiornato e attraente.

Non vedevamo l’ora di metterci le mani…

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Nuovo Garrett Pro Pointer II: un classico che si rinnova alla grande!


A pochissimi giorni dall’annuncio ufficioso, ora diventato ufficiale, del nuovo Pro Pointer II, grazie alla squisita disponibilità della Garrett USA, nella veste di Steve Moore, responsabile Marketing e Comunicazione e di Roberto Terranova della Securitaly, azienda importatrice e distributrice nazionale del marchio, abbiamo potuto mettere le mani sul nuovo pinpointer della casa texana.

Dopo pochi mesi dalla commercializzazione del Pro Pointer AT, già recensito da AMDTT (vedi LINK), la Garrett lancia sul mercato una versione rinnovata e migliorata del suo pinpointer best seller. Anche se nel sito online dell’azienda di Garland sono ora presenti entrambi i modelli, a breve il Pro Pointer verrà sostituito ufficialmente dal Pro Pointer II.

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TEST: Makro Detector CF77… Qualità, semplicità, performance…


CF77coin_finderSicuramente tutti avrete notato che in questi ultimi anni, Paesi come la Bulgaria, la Russia e la Turchia in special modo, siano diventati i nuovi protagonisti della scena mondiale dei costruttori di detector, guadagnando ogni giorno nuove fette di mercato nei confronti delle consolidate aziende major che tutti noi conosciamo ed apprezziamo. Prezzi competitivi e prestazioni sempre più incredibili hanno attirato migliaia di potenziali clienti che, sempre più, si dimostrano curiosi su queste nuove e allettanti proposte.

La Makro Detector, azienda con sede in Turchia, non è proprio una new entry. Ne avevamo già sentito parlare con i loro Jeohunter (recensito anche in questo blog), Deephunter e Jeoscan e altri modelli. Macchine innovative e molto sofisticate, dai costi spesso piuttosto elevati, e orientate per lo più all’utenza professionale più che all’hobbista. La Makro però ha deciso di avvicinare anche questo segmento di utenti con il CF77, oggetto di questa recensione, un VLF monofrequenza multitono dalle prestazioni interessanti e dal prezzo abbordabile.

Unboxing e montaggio

P1010552La confezione del Makro CF77 si presenta oggettivamente bene. Il packaging è molto ben curato e tutti i pezzi inclusi nella confezione sono alloggiati con cura e razionalità. Tirando fuori i vari componenti di questo detector, tra cui una bella cuffia Philips di ottima fattura, si nota una encomiabile attenzione alla qualità dei materiali. Si ha subito una bella sensazione di solidità e robustezza, con una spiccata attenzione al dettaglio. Il poggiagomito è in metallo ed è rivestito da una imbottitura trapuntata. La macchina è dotata di velcro fermagomito e dei comodi e utili velcrini ferma cavo della piastra. Il pacco batterie (8 stilo da 1.5volt, già fornite dal costruttore, marca Duracell, che permettono fino a circa 30-35 ore di utilizzo ma che possono ovviamente essere sostituire da batterie ricaricabili) è separato e si collega al control box con un cavo spiralato e connettore a vite.

In dotazione viene fornito anche il relativo porta pacco batteria che può essere messo alla cintura con una robusta clip metallica o legato al controlbox con gli appositi nastri velcrati. Il control box è collegato alla piastra attraverso due stem, uno dei quali, curvato a “S” include l’impugnatura che è resa molto confortevole da una copertura in morbida spugna sagomata ed anatomica. Altra nota positiva: i due stem, non solo si innestano e bloccano con i classici “spring blocks” (perni a molla), ma sono anche dotati di camlock (chiusure a strozzo) che rendono il bloccaggio fermo e sicuro. Nello scatolone troviamo ovviamente anche la vite plastica di bloccaggio ed i gommini che vanno inseriti sulla punta dello stem inferiore, ma anche, altra cosa encomiabile, una vite plastica di ricambio. Montare il tutto è questione di pochi minuti ed il manuale fornito in dotazione descrive tutte le operazioni in modo semplice e con illustrazioni chiarissime. Quando il detector è montato, se si tengono le batterie attaccate al box, risulta non proprio leggerissimo ma, ad onor del vero, la macchina è decisamente ben bilanciata. L’unica cosa che non ho apprezzato molto è che il cavo della piastra, se non è avvolto intorno all’asta in modo corretto, può dare un po’ di noia all’impugnatura. Ma si tratta davvero di una sciocchezza trascurabile.

I controlli

1378123718_541792980_3-Makro-CF77-Coin-Finder-Deep-Search-Gold-Metal-Detector-HyderabadIl box del CF77 presenta sul retro 5 solidi pomelli con i quali impostare le funzionalità della macchina: Sensitivity, Iron Audio, Ground Setting, Volume e On/Off+Mode Selection. Sul davanti troveremo i connettori per il pacco batteria, per la piastra e per la cuffia e un piccolo altoparlante che, come al solito, si disattiva quando si inserisce il jack della cuffia.

Per accendere la macchina bisogna ruotare il pomello grigio centrale e metterlo nella posizione GENERAL (ALL METAL monotono) o MODE-1 o MODE-2 che invece permettono la discriminazione ed attivano la modalità multitono a 3 toni. La differenza tra il MODE-1 e il MODE-2 sta nella maggiore aggressività della compensazione della mineralizzazione e nella migliore gestione di quella salina nel MODE-2, pagando però in termini di un leggero calo di profondità.

La Sensitivity ovviamente permette di impostare la sensibilità della macchina e quindi la sua capacità di rilevare i target più o meno profondi. Mi sembra superfluo raccomandare di impostare il pomello al valore più alto possibile senza che la macchina perda di stabilità.

L’Iron Audio, controllo che sostanzialmente svolge lo stesso compito del più celebre Iron Volume delle macchine XP (G-Maxx, Goldmaxx, Deus etc), C-Scope etc. in sostanza permette di regolare il volume del suono associato ai target ferrosi. Impostandolo al minimo potremo abbattere completamente questi target in modo che non producano alcun suono. Girando il pomello al massimo, la macchina produrrà, nel caso rilevi un oggetto di ferro, un tono grave. Ogni valore intermedio permette di regolare l’intensità, in termini di ampiezza, di questo suono. E’ bene ricordare che questo controllo non è efficace se il CF77 è in modalità GENERAL (ALL METAL).

Qualcuno potrebbe chiedere a cosa serve questo controllo. Perchè non discriminare in modo netto il ferro? Bhè, i cercatori più esperti sanno bene che molti target “buoni”, vengono segnalati  in zone di confine tra il ferroso e il non ferroso, specie se molto profondi o in terreni altamente mineralizzati. Mantenere l’Iron Audio a valori intermedi può permetterci di avere una segnalazione audio più “ricca”, dal punto di vista informativo, evitando di perdere target potenzialmente molto interessanti.

Il Ground Setting è un parametro importantissimo dato che è collegato al bilanciamento del terreno. Il CF77 infatti è una macchina dotata esclusivamente di sistema manuale di compensazione. Sarà quindi molto importante eseguire un corretto bilanciamento per ottenere le migliori prestazioni dalla macchina. Per effettuare correttamente questa operazione dovremo tenere la piastra a circa 5 cm dal terreno, in una zona libera da target, e spazzolare a destra e sinistra ruotando lentamente il pomello Ground partendo dal valore 0 (zero). Dovremo continuare a ruotare il pomello fino a quando la macchina smetterà di produrre un suono.

L’ultimo controllo regola semplicemente il Volume del suono riprodotto dalla macchina, e va settato a seconda delle proprie preferenze.

Primi passi…in ricerca vera…

CaptureHo deciso di eseguire le prime prove di questa macchina in ricerca vera e nelle condizioni più difficili: mineralizzazione altissima, presenza di mattoni refrattari e forte presenza di EMI a causa di tralicci dell’alta tensione e telefonici. Insomma, l’unica cosa che mancava era la caduta di asteroidi dal cielo… 😀

Il CF77 riesce lavorare piuttosto bene con i terreni mineralizzati grazie alla bella piastra DD e all’efficace sistema di bilanciamento manuale. Anche in un terreno “rosso sangue” di ematite, la macchina è stata in grado di lavorare con risultati davvero buoni. Si tratta di un detector piuttosto reattivo e preciso che offre performance degne di nota anche in mezzo allo sporco. Con un opportuno settaggio dell’Iron Audio, i piccoli frammenti di ferro diventano un lontano ricordo. Se si imposta la macchina in MODE-1 o MODE-2, si attiva il multitono che permette di segnalare i target ferrosi con un tono basso (ovviamente se l’Iron Audio è impostato con un valore superiore al minimo) e i target nobili con un tono medio o con un tono più alto. Purtroppo i due toni superiori sono piuttosto simili e quindi sarà necessaria un pò di pratica per imparare a riconoscere bene le differenze. A volte poi, se non si centra perfettamente il target con la piastra, si sente un suono … che poi può cambiare se si sposta la piastra nel punto esatto. Tutto ciò implica una certa cura nella spazzolata per ottenere i migliori risultati.

Prove di profondità e discriminazione

P1000801Ho portato poi il CF77 su un terreno a mineralizzazione mediobassa. Ho bonificato una zona e seppellito una moneta da 50 centesimi di Euro a circa 25-27 cm. Sebbene fossi a circa 40-50 metri da delle linee dell’alta tensione, e con alcuni “borbottii”, il Makro ha rilevato la moneta senza grossi problemi in tutte e tre le modalità operative (GENERAL, MODE-1 e MODE-2). Sono certo, cosa che poi ho verificato materialmente, che senza il disturbo delle EMI del traliccio, il CF sarebbe stato in grado di rilevare la moneta ad una profondità molto maggiore.

Il suo multitono permette di identificare i target non ferrosi piuttosto bene, con un po’ di pratica ed orecchio, ma non permette di discriminarli completamente come invece è possibile fare col ferro per mezzo dell’Iron Audio. Nel caso della stagnola quindi, avremo un’indicazione audio con un tono intermedio, ma non saremo in grado di cancellare completamente l’oggetto. Si tratta quindi di una macchina per utenti con un po’ di esperienza, che preferiscono non usare la discriminazione in modo troppo invasivo. La sensibilità sugli oggetti piccoli è davvero ottima, anche considerando le dimensioni generose della piastra. Ben fatto Makro!

Test in aria

P1010646Per ottenere dei valori di riferimento, come al solito mi sono divertito a fare qualche test in aria, ben consapevole del fatto che siano assolutamente poco affidabili e solamente indicativi. Ho tirato fuori il solito kit di target ed ecco i risultati…

Target CF77
Filo oro 1 mm 6
Catenina AU 21
Crocefisso AU 24,5
50 Lire Grandi 23,5
100 Lire Grandi 34
Stagnola 27
5 Bani (Moldova) 33
Bronzo Informe 31
1 EuroCent 33,5
Grappetta 32
Ferretto a “V” 26,6
Braccialetto AG 30
Medaglietta AU 32,5
Bronzo 1/2 moneta 38,5
5 EuroCent 36,5
Anello Bijoux 38,5
20 Cent Ventennio 38
Fedina AU bianco 36
Anello Bijoux Grande 41
Chiodo Ferro 31
10 Lire 41
10 EuroCent 40
1 Euro 43
50 EuroCent 44
20 EuroCent 42,5
Anello Bijoux Banda 38,5
20 Pence UK 44
Anello Ferro 41
Tappo Foro 42
Fibbietta 47
Fede Nuziale AU 46,5
Tappo Nuovo 47,5
Tappo Ruggine 46
Piombo con Ruggine 44,5
2 Euro 44,5
Piombo senza Ruggine 47,5
Anello Ferro Grande 53
Moneta Russa 48
Rondella Grande 50,5
Lattina Birra 50cc 71

Considerazioni conclusive

Leonardo/"Bodhi3"

Leonardo/”Bodhi3″

Il Makro CF77 si è dimostrata una macchina divertente e molto pratica ed efficace. Pochi fronzoli, molta sostanza, molta qualità costruttiva ed attenzione al dettaglio. Per ottenere il top dalle sue prestazioni richiede un pochino di applicazione per imparare a riconoscere le “sfumature” dei suoi suoni. Se correttamente impiegata questa macchina può dare grandissime soddisfazioni sia al cercatore novizio sia all’esperto che vogliano una macchina solida, performante e con una curva di apprendimento medio-breve.

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMD Tech Team

Caratteristiche Tecniche (dichiarate dal costruttore)
Tecnologia: VLF monofrequenza
Frequenza Operativa: 17 kHz
Toni: 3 toni
Sistema di bilanciamento: Manuale
Modalità operative: GENERAL (All Metal), MODE-1, MODE-2
Piastra di serie: DD 11″
Peso: 1640 grammi (inclusa la piastra)+370 grammi (pacco batteria)
Lunghezza: da 127 a 152 cm
Distributore Italiano: MEDIAELETTRA (www.mediaelettra.com)

Anteprima: a breve i test dei nuovi White’s MX5 e Hispania Technologies HT ONE!


Schermata 09-2456566 alle 13.49.00Qualche settimana fa avevamo annunciato la commercializzazione dell’ultimo nato in casa White’s, l’MX5. Un detector, da quanto avevamo saputo per via confidenziale, derivato dalla tecnologia dell’MXT ma con alcune interessanti novità.

HTONE2.1Proprio ieri, il distributore ufficiale italiano ci ha gentilmente recapitato un esemplare di questa macchina per eseguire una prova completa. Con l’occasione ci ha inviato anche un’altro nuovo detector, ad oggi ancora poco conosciuto, di fabbricazione spagnola, l’Hispania Technologies HT One

Questo VLF monofrequenza a 6,5 kHz, dotato di una generosa piastra DD da 11″ e di bilanciamento automatico, essendo un monotono si pone come potenziale alternativa ad altri validissimi prodotti che abbiamo testato recentemente come il Detech EDS Winner e il Desert Gold.

Restate sintonizzati per leggere le prove complete nei prossimi giorni!

Leonardo/”Bodhi3″
Direttore AMD Tech Team

 

BOOK: Prime recensioni ufficiali e commenti sul mio libro!


Con mio infinito piacere riporto qui le prime recensioni ufficiali del mio libro!

Effettuate da Chrisp75 e SuperGigi73,  tra i primi acquirenti del mio libro, sono state postate nel forum METALDETECTORPERTUTTI.

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Recensione di Chrisp75

Inviata il: 22/4/2010, 21:51

Mi lascio andare ad una prima e breve “recensione a caldo” del libro “Teoria e Tecnica Avanzata del Metal Detecting” del neo scrittore Leonardo “Bodhi3” Ciocca.

Premetto che avevo già “spulciato” molti argomenti ed articoli sul blog da cui questo libro ne deriva.

Trovo il libro estremamente scorrevole nella lettura e gli articoli sono scritti in un linguaggio “tecnico” ma semplice allo stesso tempo e risultano, quindi, di facile interpretazione anche per i meno esperti.

Gli argomenti trattati spaziano dalla teoria del funzionamento di un metal detector (impostazioni, discriminazione, influenza del terreno di ricerca, ecc.) alla pratica, con esempi “applicabili” e “testabili” da subito.

Inizialmente consiglio, soprattutto per i principianti (lo sono anch’io ), di leggersi il libro “tutto di un fiato”. Potreste rimanere leggermente confusi dagli argomenti che ancora non masticate ma è solo una prima lettura per avere “un’infarinatura” generale sul Metal Detecting. Successivamente potrete approfondire i vari argomenti saltando da una pagina all’altra. I più esperti potranno, invece, affrontare gli argomenti come meglio credono secondo i propri gusti o le necessità del momento. Nel mio caso, ad esempio, “salto” da un argomento all’altro (non perchè sia esperto ma perchè, bene o male, ho già letto quasi tutto sul blog) cercando di approfondire quegli articoli che, in quel momento, possono aiutarmi a comprendere un settaggio particolare o a risolvere un problema riscontrato.

Una particolarità del libro è che può essere usato sia come “testo di base” per conoscere quest’hobby che come “manuale” da consultare ad ogni dubbio o problema. Ogni articolo sembra strutturato in maniera molto razionale: si parte da un problema, lo stesso viene analizzato e spiegato “scientificamente”, per arrivare poi ad una possibile soluzione o “escamotage”.
Ad esempio io mi sono da poco cimentato con dei problemi dovuti a lattine schiacciate che “suonano” benissimo e, guarda caso, … Leonardo ci spiega il perchè e cosa fare in questi casi.

In conclusione devo dire che è un libro che assolutamente non deve mancare a tutti i possessori di metal e soprattutto (ma non solo, visto i numerosi articoli teorici!!!) ai possessori di White’s ed in particolar modo XLT,DFX e V3!!! (Secondo me dovrebbero darlo insieme alla vendita di questi metal!!!).

Ottimo lavoro Leo!!!!!

Vado avanti con la consultazione del mio Manuale!!!!

Chris.

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Ecco i brevi commenti di SuperGigi73:

Oggi il postino mi ha recapitato il libro di Bodhi3 , già letto metà capitoli, sono veramente contento di questo acquisto , super consigliato !

Sinceramente ti conviene prendere il libro che ti propone Bodhi3 , è più agile e comodo leggere tutte le info sul V3 , e su molti altri argomenti inerenti il metal detecting, su carta che sul web .

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Per coloro che siano interessati all’acquisto del libro, basta cliccare sull’icona qui sotto…

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TEST: DeepTech Vista RG 750 (Prima Parte)


Come preannunciato sul forum MARCHE, dopo alcuni veloci test “in aria”, ho effettuato la prima uscita di ricerca con il DeepTech Vista RG 750. Prima di entrare nel dettaglio, penso si utile una breve presentazione di questo prodotto con una agile schedina tecnica:

Marca: DEEPTECH
Modello: Vista RG 750
Paese d’origine: Bulgaria
Tecnologia di Ricerca: VLF
Frequenza Operativa: 8,6 KHz
Piastra in Dotazione: 11” Doppia D Widescan
Metodo di rilevazione:  Motion Discrimination + Motion All-Metal (selezionabile con switch)
Metodo di segnalazione acustica: Mono-tono
Suono di Soglia: NO (Silent Search)
Metodo di segnalazione visiva: Nessuno
Sistema di Bilanciamento terreno: Manuale
Regolazione della Sensibilità: Manuale
Sistema di Discriminazione: Tradizionale Lineare
Metodo di Regolazione Discriminazione: Manuale
Pinpoint: NO
Profondimetro: NO
Connettore Cuffia: SI – Jack da 6.5mm
Altoparlante: SI
Batterie: 4xMinistilo 1.5V da inserire nel box sotto il gomito
Durata Batterie: 20-25 ore (dato fornito dal costruttore)
Segnalazione Batterie Esaurite: Led luminoso + Segnale Acustico
Materiale Control Box: Plastica
Materiale Battery Box: Plastica
Materiale Poggia Gomito: Plastica
Materiale Asta Finale: Fibra
Materiale Asta Mediana: Metallo (alluminio?)
Materiale Asta Control Box + Sotto Avambraccio: Metallo (alluminio?)
Sistema di bloccaggio Aste: Bottoni a molla + Ghiere di serraggio (in plastica)
Peso complessivo: Circa 1.4 Kg

Dopo questa carrellata di dati passiamo ad una descrizione qualitativa di questo strumento.

Quando la scatola mi è arrivata a casa, sollevandola ho avuto la sensazione che fosse quasi vuota tanto è leggero questo metal. Aprendola mi sono trovato di fronte a pochi pezzi e ad minuscolo manualino di istruzione (in inglese). Osservando attentamente la fattura ho avuto una sensazione di “artigianalità” del tutto. La resinatura della piastra è stata evidentemente effettuata a mano e la finitura dell’asta finale in fibra è tutt’altro che perfetta. Ma non mi sono lasciato ingannare da queste considerazioni iniziali ed ho proceduto rapidamente al montaggio del Metal che, anche senza ricorrere alle istruzioni, è piuttosto semplice. Unica nota stonata è legata al box batterie (situato sotto l’arm-rest) che richiede di svitare ben 4 viti per aprirlo ed accedere al vano. Mmm… Mi immagino durante una ricerca… con il metal che segnala le batterie esaurite… e l’eco delle mie parolacce per aver dimenticato il cacciavite a casa!!! Spero che in una prossima produzione venga adottato il sistema a incastro per semplificare la sostituzione delle pile.

Il metal si dimostra molto leggero e ben bilanciato. Le due ghiere di serraggio delle aste danno ulteriore solidità all’ancoraggio tramite bottone a molla. Tutto sommato la sensazione è di discreta robustezza. Ho notato la mancanza della striscia di tela pesante con velcro che blocca l’avambraccio all’arm-rest e che io trovo molto comoda e che permette di faticare meno durante le lunghe spazzolate. Peccato… un piccolo accorgimento che avrebbe fatto comodo.

La piastra da 11” (doppia D) è rotonda di tipo aperto (è possibile vedere il terreno sottostante), e piuttosto robusta. Dato che nella confezione non è presente un copri piastra, raccomando a tutti l’acquisto onde evitare graffi alla resinatura posta nella parte inferiore e che, al tatto, sembra abbastanza morbida. Per questi miei test mi sono arrangiato proteggendola con abbondante nastro adesivo che, come tutti sanno, non inficia le performance del metal.

I miei primi test “in aria” , già pubblicati nel forum,  mi fornivano indicazioni di potenza di rilevazione assolutamente interessanti e che, ovviamente, mi hanno spinto a cercare conferme sul terreno.

Il primo luogo di test “live” è stato un terreno composto da terriccio e sabbia, a bassa mineralizzazione, sulle rive di un fiume. Il Metal si accende ruotando il pomello della Sensitivity che va ruotato poi fino a raggiungere il massimo possibile senza che ci sia produzione di falsi segnali. Il bilanciamento manuale è avvenuto in pochi secondi “pompando” la piastra in su e in giù mentre si agisce sull’apposito pomello. Devo dire che, specie le prime volte, è necessario fare alcune prove per trovare la giusta “gradualità” nel ruotare il pomellino e individuare la corretta posizione. Non bisogna dimenticare che questo metal è di tipo “SILENT SEARCH” (senza suono di soglia) e quindi risultà un po’ più difficile calibrarlo correttamente.  Il rischio maggiore è quello di sovra-bilanciarlo un pochino perdendo un po’ di sensibilità. La mia raccomandazione è quella di, dopo aver effettuato il bilanciamento, poggiare una moneta in terra e verificare la distanza di rilevazione una prima volta. Ora diminuite un pochino il bilanciamento e verificate se la distanza è ancora la stessa o se è aumentata o diminuita.

Dato che la discriminazione è legata alla posizione di un terzo pomello, sarà necessario, per ottenere i migliori risultati, fare qualche prova con target-campione per individuare le corrette posizioni del potenziometro. Personalmente, essendo abituato a metal detector con display, all’inizio mi sono sentito un po’ spaesato ed ho avuto costantemente il timore di aver settato il MD in maniera troppo rigida in termini di discriminazione. Ciò, inevitabilmente, mi ha portato ad abbassare un pochino la soglia, aumentando si la profondità generale, ma anche perdendo in qualità di discriminazione. La potenza pura di questo metal è ovviamente il suo punto di forza: il primo target non ferroso rilevato (una pezzo di carta stagnola appallottolata) è stato estratto a ben 45 cm di profondità! Nel corso delle prove ho estratto altri target validi delle dimensioni di una comune moneta a profondità che andavano dai 15 ai 30 cm. La mancanza di un pin-point ahimè si fa sentire, specie ad uno come me abituato a quello chirurgico del DFX.

L’RG 750 si è dimostrato parecchio sensibile anche agli anelli degli strappi di lattina. Se non settate opportunamente la discriminazione, potrete rilevarli a profondità davvero notevoli.

Dopo questo primo test “fluviale” mi sono spostato nel locale parco pubblico dove, di solito, metto alla prova le macchine in condizioni di elevato inquinamento metallico, target sostanzialmente superficiali e spazzolata ampia grazie all’erbetta rasata.

Rieffettuo il bilanciamento del terreno (va detto che la macchina, dopo che si effettua il primo bilanciamento, tende a rimanere abbastanza stabile per un bel po’ di tempo) e inizio a spazzolare.

Le condizioni del terreno sono cambiate radicalmente. La terra è molto più mineralizzata (4.0 su 13.5 della scala di Jeff Foster con 0 Massima Mineralizzazione e 13.5 Minima Mineralizzazione) e ci sono tantissimi frammenti di metallo (ferrosi e non ferrosi) che inquinano la ricerca.

Dopo aver ricordato che questo metal è un motion-monotono, va detto che i target “buoni” vengono segnalati con un suono più pieno e rotondo, mentre quelli vicini al punto di discriminazione sono leggermente più sincopati, crepitanti o con un piccolo “schiocco” all’inizio dell’emissione sonora. Ahimè durante queste prove ho avuto la conferma di un fastidioso effetto che si era già manifestato durante i pre-test in casa e nel mio giardino.

Con sistematicità evidente, i target superficiali (diciamo entro i primi 5-7 cm) vengono segnalati con un doppio beep. Il primo viene emesso sostanzialmente in corrispondenza del target, il secondo, di pari intensità, è come se fosse una eco del primo. La spiegazione tecnica di questa doppia segnalazione è legata al fatto che la finestra di campionamento del segnale, messa in correlazione con la velocità di spazzolata, fa si che la piastra non abbia il tempo di superare completamente il target dando luogo ad una nuova segnalazione dato che il medesimo oggetto si trova ancora sotto la piastra. Ho provato ad accelerare considerevolmente la spazzolata ma, ahimè, la macchina si è dimostrata sempre troppo reattiva.

Potete immaginare che, in condizioni di relativa elevata densità di target, tutto ciò complichi tantissimo il lavoro dell’operatore che dovrà perdere un sacco di tempo nell’individuazione del punto giusto dove scavare. Tra beep-buoni, beep-eco, suoni a “schiocco” e crepitanti, diventa veramente complicato farsi un’idea precisa della situazione. Va detto però che, per l’utilizzo che io vedo naturale dell’RG 750, ovvero la ricerca militaria o relic in ambienti relativamente poco “trafficati”, questo doppio-beep potrebbe essere addirittura comodo per capire se il target è più o meno in profondità. A mio modesto parere, un minimo di multi-tono (3 toni) avrebbe garantito un punteggio più alto al RG 750 sotto questo aspetto.

La centratura del target, tenendo conto che la piastra è una Doppia D, è piuttosto buona.

La tecnica più utile per individuare il punto X è quella tipica per questa tipologia di piastre: Il sistema a “T”. Bisogna spazzolare mentre si muove la bobina verso di noi. Quando il segnale decade rapidamente, con ottime probabilità il target si trova sotto il bordo superiore della piastra. Con un po’ di pratica questa tecnica si padroneggia senza problemi.

Le prove al parco hanno messo in luce, anche se col problema del doppio beep, delle buone qualità del Vista come cerca-monete (coin-shooting) grazie al suono rotondo e pieno che di solito si può sentire quando si rileva tale tipologia di target. Va di nuovo sottolineato come le performance in termini di profondità siano da primo della classe.

Con una macchina così mi sembra, come accennavo prima, che la sua naturale inclinazione sia la ricerca di relic e militaria, in contesti dove la leggerezza, la potenza pura e una discriminazione efficace anche se un po’ “grezza” siano fattori determinanti. Il fattore robustezza operativa mi riservo di analizzarlo con più calma, per fornire un giudizio più consistente e veritiero.

Nella seconda parte dei miei test, andrò ad analizzare più nel dettaglio le capacità di separazione dei target, la recovery speed, l’Iron Masking e la capacità di gestire condizioni estreme di mineralizzazione.

Tipologia Naturale di Ricerca: Militaria / Relic

Voto sull’estetica: 4/10

Voto sulla profondità: 8.5/10

Voto sulla discriminazione: 6.5/10

Voto sulla reattività: 7/10*  (* con riserva per colpa del “doppio beep”)

Voto sulla precisione localizzazione target: 7.5/10

Voto sulla separazione dei target: 6/10* (*Mi riservo di riverificare per colpa del “doppio beep”)

Voto sulla quantità di informazione fornita all’operatore: 5/10

Voto sulla qualità dell’informazione fornita all’operatore: 6/10

Voto complessivo dopo il primo test: 7 / 10

Happy Bulgarian Hunting!

Bodhi3