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TEST+OTHER: Prossima Prova… FISHER LABS F2!


Sono veramente lieto di annunciare che il mio appello ai venditori /distributori è stato prontamente ascoltato!

La GEOTEK CENTER (www.geotekcenter.it), che ringrazio per la disponibilità, mi ha inviato in prova l’Entry Level digitale della Fisher Labs: il modello F2.

Ecco una breve scheda tecnica fornita dal costruttore:

FREQUENZA OPERATIVA: 5,9 KHz
RICERCA DI TIPO: Motion
BILANCIAMENTO DEL TERRENO: Automatico
RICERCA IN: Discriminazione
RICERCA IN: All metal
RICERCA IN: Discriminazione variabile
REGOLAZIONE SENSIBILITÁ: Si
REGOLAZIONE DISCRIMINAZIONE: Si
REGOLAZIONE VOLUME: Si
REGOLAZIONE SOGLIA: Si
SURFACE ELIMINATION: No
SALT ELIMINATION MODE: No
PINPOINT: Si
PROGRAMMI PRE-IMPOSTATI: No
INDICAZIONE PROFONDITÁ: Si
INDICAZIONE TIPO DI METALLO RILEVATO: Si
TONI DI RILEVAZIONE: 4
UNITÁ DI ELABORAZIONE: Microprocessore
DISPLAY: LCD
BOX COMANDI: ABS
PIASTRA DI RICERCA: da 8″ (203,2 mm)da 4″ (101,6 mm)
TIPO DI PIASTRA: Ragno
COPRI PIASTRA: No
ALTOPARLANTE INTERNO: Si
ALIMENTAZIONE: 2 pile da 9 Volt
CARICA BATTERIE: No
AUTONOMIA: Circa 35 -50 ore
SEGNALE BATTERIE SCARICHE: Si
BATTERIE RICARICABILI: No
PRESA CUFFIE: Si ¼”
CUFFIE: Si
ASTE SCOMPONIBILI: Si – 3 parti
LUNGHEZZA: 115 – 137cm
SACCA HIPMOUNT: No
BORSA DI TRASPORTO: No
PESO: 1,150Kg
ISTRUZIONI IN: Italiano e Inglese
ISTRUZIONI VIDEO: No
GARANZIA: 2 anni

Si presenta quindi come un concorrente del leggendario ACE 250.

Compatibilmente con le prove dello Spectra V3 farò del mio meglio per una prova rigorosa del “Piccolino” della Fisher… Pregi e Difetti… Prove finalmente “Senza Veli”…

Restate sintonizzati…

Happy Fisher Hunting!
Bodhi3

V3: E’ arrivato il White’s SPECTRA V3!


Ragazzi!
Una grande notizia!

Stefano Morsiani, titolare della Electronics Company, mi ha gentilmente messo a disposizione per un po’ di tempo uno White’s Spectra V3.

Ringrazio ovviamente il Sig. Morsiani per la cortese disponibilità.

Da oggi iniziano i test e le prove!!!

Verranno evidenziati i PRO e i CONTRO di questa complessa macchina White’s.

Aggiungo inoltre che, sempre da oggi, il nome completo del blog sarà…

“Bodhi3’s Advanced White’s DFX and SPECTRA V3 Italian Research Lab”

Restate sintonizzati!

Happy Vision Hunting!
Bodhi3

TEST: Seconda prova Garrett ACE 250 VS Collanina d’oro da 4 grammi


Dopo essermi confrontato con l’amico NUMES che riportava valori diversi di rilevazione della catenina da 4 grammi (la sua è da 4.7 per 50cm) ho avuto il sospetto che le batterie utilizzate nella prima prova (nuove, di produzione cinese) potessero aver avuto un ruolo determinante. Ho provveduto quindi a rieffettuare il test con delle Duracell ULTRA nuovissime. Ecco i risultati…
Nota: Tra parentesi l’incremento rispetto alla prima prova.

Metal Detector: ACE 250
Settaggio: All Metal
Sensitivity: Massima
Target: Collanina in oro a maglia fina – Peso 4g
Location: Giardino di casa mia
Terreno: Mineralizzato (Valore 4.0 su 13.5 della Scala Jeff Foster)
Pile: Duracell ULTRA Nuove

Test in Aria
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Test “A”: Collanina aperta e distesa:
Segnale dubbio altalenante tra 2°-3°-4° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 3.5 cm (+1.5cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 4.0 cm (+1.5cm)

Test “B”: Collanina chiusa e disposta “a binario”
Segnale dubbio altalenante tra 3°-4° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 4.5 cm (+1 cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 5.5 cm (+1.5 cm)

Test “C”: Collanina chiusa e appallottolata
Segnale dubbio altalenante tra 3°-4° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 4.5 cm (+1 cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 6.0 cm (+1.5cm)

Test Appoggiata a Terra
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Test “A”: Collanina aperta e distesa:
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2°-3° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 3.0 cm (+1.5 cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 5.0 cm (+2.5cm)

Test “B”: Collanina chiusa e disposta “a binario”
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 4.0 cm (+2.0 cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 5.0 cm (+2.5 cm)

Test “C”: Collanina chiusa e appallottolata
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2°-3° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 4.0 cm (+2.0 cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 5.5 cm (+3.5 cm)

Test Sotto Terra
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Test “A”: Collanina aperta e distesa:
Segnale solido 1° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 1.5 cm (+0.5 cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 2.5 cm (+1.0 cm)

Test “B”: Collanina chiusa e disposta “a binario”
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 2.0 cm (+1.0 cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 2.5 cm (+1.0 cm)

Test “C”: Collanina chiusa e appallottolata
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 2.5 cm (+1.0 cm)
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 3.5 cm (+1.5 cm)

Conclusioni del secondo test:
Pur se con la sostituzione delle pile si sono notati incrementi di profondità da 0.5 a 3.5 cm nei test in aria e appoggiata al terreno, l’incremento medio con la catenina sotterrata è risultato molto più contenuto (tra 0.5 e 1.5 cm) e l’identificazione è comunque totalmente errata. Confermo quindi quanto sostenuto nelle conclusioni della prima prova ribadendo l’effettivo fallimento del test in condizioni di ricerca reali.

Happy BetterButStillNoGO Hunting!
Bodhi3

TEST: Garrett ACE 250 e catenine d’oro da 4 grammi…


Alcuni giorni fa, nel Forum Metal Detector Marche, qualche amico mi ha chiesto la gentilezza di effettuare un test rigoroso per verificare la capacità del Garrett ACE 250 di rilevare catenine sottili in oro.

Pubblico di seguito l’esito della prova e le mie considerazioni finali.

Metal Detector: ACE 250
Settaggio: All Metal
Sensitivity: Massima
Target: Collanina in oro a maglia fina – Peso 4g
Location: Giardino di casa mia
Terreno: Mineralizzato (Valore 4.0 su 13.5 della Scala Jeff Foster)

Test in Aria
Test “A”: Collanina aperta e distesa
Segnale dubbio altalenante tra 2°-3°-4° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 2.0 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 2.5 cm

Test “B”: Collanina chiusa e disposta “a binario”
Segnale dubbio altalenante tra 3°-4° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 3.5 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 4.0 cm

Test “C”: Collanina chiusa e appallottolata
Segnale dubbio altalenante tra 3°-4° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 3.5 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 4.5 cm

Test Appoggiata a Terra

Test “A”: Collanina aperta e distesa
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2°-3° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 1.5 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 2.5 cm

Test “B”: Collanina chiusa e disposta “a binario”
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 2.0 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 2.5 cm

Test “C”: Collanina chiusa e appallottolata
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2°-3° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 2.0 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 2.5 cm

Test Sotto Terra
Test “A”: Collanina aperta e distesa
Segnale solido 1° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 1.0 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 1.5 cm

Test “B”: Collanina chiusa e disposta “a binario”
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 1.0 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 1.5 cm

Test “C”: Collanina chiusa e appallottolata
Segnale dubbio altalenante tra 1°-2° tacca (Metallo Ferroso)
Distanza Massima Coerente (più del 75% di segnalazioni valide): 1.5 cm
Distanza Massima Assoluta (almeno il 30% di segnalazioni valide): 2.0 cm

Conclusioni:
Dall’esperienza fatta in situazioni controllate posso tranquillamente affermare che in ordinarie condizioni di ricerca l’ACE 250 non potrebbe garantire alcuna affidabilità nel rilevare correttamente tale tipologia di target. Con una normale velocità di spazzolata le possibilità concrete di segnalazione “solida e ripetibile” sono alquanto aleatorie. A ciò va aggiunto che IN NESSUN CASO la macchina ha dato indicazioni affidabili sulla reale natura del metallo riportando sostanzialmente valori che passano dalla 1° alla 3° tacca e solo raramente ha indicato i 5 US Cents (4° tacca, inizio oro).
Concludendo, pur se lo strumento è effettivamente in grado di segnalare questo target, anche se i maniera totalmente inaffidabile e di scarsa praticità in contesti reali, posso affermare con una certa convinzione che il test di rilevazione di una catenina sottile (4 grammi) con ACE 250 è sostanzialmente FALLITO.

Happy NoGO Hunting!
Bodhi3

TEST: DeepTech Vista RG 750 (Prima Parte)


Come preannunciato sul forum MARCHE, dopo alcuni veloci test “in aria”, ho effettuato la prima uscita di ricerca con il DeepTech Vista RG 750. Prima di entrare nel dettaglio, penso si utile una breve presentazione di questo prodotto con una agile schedina tecnica:

Marca: DEEPTECH
Modello: Vista RG 750
Paese d’origine: Bulgaria
Tecnologia di Ricerca: VLF
Frequenza Operativa: 8,6 KHz
Piastra in Dotazione: 11” Doppia D Widescan
Metodo di rilevazione:  Motion Discrimination + Motion All-Metal (selezionabile con switch)
Metodo di segnalazione acustica: Mono-tono
Suono di Soglia: NO (Silent Search)
Metodo di segnalazione visiva: Nessuno
Sistema di Bilanciamento terreno: Manuale
Regolazione della Sensibilità: Manuale
Sistema di Discriminazione: Tradizionale Lineare
Metodo di Regolazione Discriminazione: Manuale
Pinpoint: NO
Profondimetro: NO
Connettore Cuffia: SI – Jack da 6.5mm
Altoparlante: SI
Batterie: 4xMinistilo 1.5V da inserire nel box sotto il gomito
Durata Batterie: 20-25 ore (dato fornito dal costruttore)
Segnalazione Batterie Esaurite: Led luminoso + Segnale Acustico
Materiale Control Box: Plastica
Materiale Battery Box: Plastica
Materiale Poggia Gomito: Plastica
Materiale Asta Finale: Fibra
Materiale Asta Mediana: Metallo (alluminio?)
Materiale Asta Control Box + Sotto Avambraccio: Metallo (alluminio?)
Sistema di bloccaggio Aste: Bottoni a molla + Ghiere di serraggio (in plastica)
Peso complessivo: Circa 1.4 Kg

Dopo questa carrellata di dati passiamo ad una descrizione qualitativa di questo strumento.

Quando la scatola mi è arrivata a casa, sollevandola ho avuto la sensazione che fosse quasi vuota tanto è leggero questo metal. Aprendola mi sono trovato di fronte a pochi pezzi e ad minuscolo manualino di istruzione (in inglese). Osservando attentamente la fattura ho avuto una sensazione di “artigianalità” del tutto. La resinatura della piastra è stata evidentemente effettuata a mano e la finitura dell’asta finale in fibra è tutt’altro che perfetta. Ma non mi sono lasciato ingannare da queste considerazioni iniziali ed ho proceduto rapidamente al montaggio del Metal che, anche senza ricorrere alle istruzioni, è piuttosto semplice. Unica nota stonata è legata al box batterie (situato sotto l’arm-rest) che richiede di svitare ben 4 viti per aprirlo ed accedere al vano. Mmm… Mi immagino durante una ricerca… con il metal che segnala le batterie esaurite… e l’eco delle mie parolacce per aver dimenticato il cacciavite a casa!!! Spero che in una prossima produzione venga adottato il sistema a incastro per semplificare la sostituzione delle pile.

Il metal si dimostra molto leggero e ben bilanciato. Le due ghiere di serraggio delle aste danno ulteriore solidità all’ancoraggio tramite bottone a molla. Tutto sommato la sensazione è di discreta robustezza. Ho notato la mancanza della striscia di tela pesante con velcro che blocca l’avambraccio all’arm-rest e che io trovo molto comoda e che permette di faticare meno durante le lunghe spazzolate. Peccato… un piccolo accorgimento che avrebbe fatto comodo.

La piastra da 11” (doppia D) è rotonda di tipo aperto (è possibile vedere il terreno sottostante), e piuttosto robusta. Dato che nella confezione non è presente un copri piastra, raccomando a tutti l’acquisto onde evitare graffi alla resinatura posta nella parte inferiore e che, al tatto, sembra abbastanza morbida. Per questi miei test mi sono arrangiato proteggendola con abbondante nastro adesivo che, come tutti sanno, non inficia le performance del metal.

I miei primi test “in aria” , già pubblicati nel forum,  mi fornivano indicazioni di potenza di rilevazione assolutamente interessanti e che, ovviamente, mi hanno spinto a cercare conferme sul terreno.

Il primo luogo di test “live” è stato un terreno composto da terriccio e sabbia, a bassa mineralizzazione, sulle rive di un fiume. Il Metal si accende ruotando il pomello della Sensitivity che va ruotato poi fino a raggiungere il massimo possibile senza che ci sia produzione di falsi segnali. Il bilanciamento manuale è avvenuto in pochi secondi “pompando” la piastra in su e in giù mentre si agisce sull’apposito pomello. Devo dire che, specie le prime volte, è necessario fare alcune prove per trovare la giusta “gradualità” nel ruotare il pomellino e individuare la corretta posizione. Non bisogna dimenticare che questo metal è di tipo “SILENT SEARCH” (senza suono di soglia) e quindi risultà un po’ più difficile calibrarlo correttamente.  Il rischio maggiore è quello di sovra-bilanciarlo un pochino perdendo un po’ di sensibilità. La mia raccomandazione è quella di, dopo aver effettuato il bilanciamento, poggiare una moneta in terra e verificare la distanza di rilevazione una prima volta. Ora diminuite un pochino il bilanciamento e verificate se la distanza è ancora la stessa o se è aumentata o diminuita.

Dato che la discriminazione è legata alla posizione di un terzo pomello, sarà necessario, per ottenere i migliori risultati, fare qualche prova con target-campione per individuare le corrette posizioni del potenziometro. Personalmente, essendo abituato a metal detector con display, all’inizio mi sono sentito un po’ spaesato ed ho avuto costantemente il timore di aver settato il MD in maniera troppo rigida in termini di discriminazione. Ciò, inevitabilmente, mi ha portato ad abbassare un pochino la soglia, aumentando si la profondità generale, ma anche perdendo in qualità di discriminazione. La potenza pura di questo metal è ovviamente il suo punto di forza: il primo target non ferroso rilevato (una pezzo di carta stagnola appallottolata) è stato estratto a ben 45 cm di profondità! Nel corso delle prove ho estratto altri target validi delle dimensioni di una comune moneta a profondità che andavano dai 15 ai 30 cm. La mancanza di un pin-point ahimè si fa sentire, specie ad uno come me abituato a quello chirurgico del DFX.

L’RG 750 si è dimostrato parecchio sensibile anche agli anelli degli strappi di lattina. Se non settate opportunamente la discriminazione, potrete rilevarli a profondità davvero notevoli.

Dopo questo primo test “fluviale” mi sono spostato nel locale parco pubblico dove, di solito, metto alla prova le macchine in condizioni di elevato inquinamento metallico, target sostanzialmente superficiali e spazzolata ampia grazie all’erbetta rasata.

Rieffettuo il bilanciamento del terreno (va detto che la macchina, dopo che si effettua il primo bilanciamento, tende a rimanere abbastanza stabile per un bel po’ di tempo) e inizio a spazzolare.

Le condizioni del terreno sono cambiate radicalmente. La terra è molto più mineralizzata (4.0 su 13.5 della scala di Jeff Foster con 0 Massima Mineralizzazione e 13.5 Minima Mineralizzazione) e ci sono tantissimi frammenti di metallo (ferrosi e non ferrosi) che inquinano la ricerca.

Dopo aver ricordato che questo metal è un motion-monotono, va detto che i target “buoni” vengono segnalati con un suono più pieno e rotondo, mentre quelli vicini al punto di discriminazione sono leggermente più sincopati, crepitanti o con un piccolo “schiocco” all’inizio dell’emissione sonora. Ahimè durante queste prove ho avuto la conferma di un fastidioso effetto che si era già manifestato durante i pre-test in casa e nel mio giardino.

Con sistematicità evidente, i target superficiali (diciamo entro i primi 5-7 cm) vengono segnalati con un doppio beep. Il primo viene emesso sostanzialmente in corrispondenza del target, il secondo, di pari intensità, è come se fosse una eco del primo. La spiegazione tecnica di questa doppia segnalazione è legata al fatto che la finestra di campionamento del segnale, messa in correlazione con la velocità di spazzolata, fa si che la piastra non abbia il tempo di superare completamente il target dando luogo ad una nuova segnalazione dato che il medesimo oggetto si trova ancora sotto la piastra. Ho provato ad accelerare considerevolmente la spazzolata ma, ahimè, la macchina si è dimostrata sempre troppo reattiva.

Potete immaginare che, in condizioni di relativa elevata densità di target, tutto ciò complichi tantissimo il lavoro dell’operatore che dovrà perdere un sacco di tempo nell’individuazione del punto giusto dove scavare. Tra beep-buoni, beep-eco, suoni a “schiocco” e crepitanti, diventa veramente complicato farsi un’idea precisa della situazione. Va detto però che, per l’utilizzo che io vedo naturale dell’RG 750, ovvero la ricerca militaria o relic in ambienti relativamente poco “trafficati”, questo doppio-beep potrebbe essere addirittura comodo per capire se il target è più o meno in profondità. A mio modesto parere, un minimo di multi-tono (3 toni) avrebbe garantito un punteggio più alto al RG 750 sotto questo aspetto.

La centratura del target, tenendo conto che la piastra è una Doppia D, è piuttosto buona.

La tecnica più utile per individuare il punto X è quella tipica per questa tipologia di piastre: Il sistema a “T”. Bisogna spazzolare mentre si muove la bobina verso di noi. Quando il segnale decade rapidamente, con ottime probabilità il target si trova sotto il bordo superiore della piastra. Con un po’ di pratica questa tecnica si padroneggia senza problemi.

Le prove al parco hanno messo in luce, anche se col problema del doppio beep, delle buone qualità del Vista come cerca-monete (coin-shooting) grazie al suono rotondo e pieno che di solito si può sentire quando si rileva tale tipologia di target. Va di nuovo sottolineato come le performance in termini di profondità siano da primo della classe.

Con una macchina così mi sembra, come accennavo prima, che la sua naturale inclinazione sia la ricerca di relic e militaria, in contesti dove la leggerezza, la potenza pura e una discriminazione efficace anche se un po’ “grezza” siano fattori determinanti. Il fattore robustezza operativa mi riservo di analizzarlo con più calma, per fornire un giudizio più consistente e veritiero.

Nella seconda parte dei miei test, andrò ad analizzare più nel dettaglio le capacità di separazione dei target, la recovery speed, l’Iron Masking e la capacità di gestire condizioni estreme di mineralizzazione.

Tipologia Naturale di Ricerca: Militaria / Relic

Voto sull’estetica: 4/10

Voto sulla profondità: 8.5/10

Voto sulla discriminazione: 6.5/10

Voto sulla reattività: 7/10*  (* con riserva per colpa del “doppio beep”)

Voto sulla precisione localizzazione target: 7.5/10

Voto sulla separazione dei target: 6/10* (*Mi riservo di riverificare per colpa del “doppio beep”)

Voto sulla quantità di informazione fornita all’operatore: 5/10

Voto sulla qualità dell’informazione fornita all’operatore: 6/10

Voto complessivo dopo il primo test: 7 / 10

Happy Bulgarian Hunting!

Bodhi3

TEST: Seconda prova della SEF 15×12 con White’s DFX


Questo sabato, giornata stupenda, ho effettuato la seconda uscita Test con la SEF 15×12 montata sul mio DFX.

La prima parte della mattinata si è svolta su un terreno arato, leggermente sabbioso, pochi sassi sepolti e mineralizzazione media; la seconda parte su un campo da pascolo con manto erboso basso, pochi sassi sepolti e mineralizzazione medio-alta. In entrambi i casi mi trovavo abbastanza vicino (circa 100 metri) ad un terreno dove si stavano svolgendo voli d’addestramento con piccoli elicotteri civili (ddu’ cojoni… un casino che non immaginate…)

Come la scorsa volta, ho iniziato prima a cercare caricando il programma di fabbrica RELIC. Quando devo testare un nuovo accessorio mi piace sempre partire da impostazioni “conservative” per vedere come se la cava in condizioni di relativa rilassatezza. Il peso (circa 700 e rotti grammi) della piastra si è rivelato più gestibile, forse grazie all'”allenamento” della settimana scorsa, al fatto che avendo preso un po’ di dimestichezza con la piastra tendevo a tenerla ancora più vicina al terreno (sforzando quindi di meno il polso per evitare il minimo contatto con gli ostacoli) ma soprattutto al fatto che ho imparato che questa piastra può (secondo me DEVE) essere mossa più lentamente delle altre.

Quello che ho appena detto contraddice in pieno la teoria del metal detecting che dice che sono le piastre piccole che possono essere usate lentamente senza perdere efficacia (chi legge il mio blog sa il perchè) mentre le più grandi andrebbero mosse con più brio. Il bello è che la SEF 15×12, anche a muoverla non troppo rapidamente, si rivela assolutamente performante permettendomi quindi di non affaticarmi troppo durante la spazzolata.

E’ ovvio, prevengo i vostri commenti, che aumentando la velocità di spazzolata le prestazioni aumenteranno leggermente, ma per ottenere quel pollice in più di profondità, vi costerà un bello sforzo… Decidete voi…

Come dicevo, i primi test sono stati effettuati su un campo arato. La dimensione delle zolle di terreno non era eccessiva ma comunque non si trattava di un terreno “piatto”. Normalmente sui campi arati le piastre grandi soffrono un po’ perché, non potendo seguire il profilo delle zolle in maniera aderente come è possibile fare con piastre più piccoline, siamo costretti a tenerle leggermente sollevate perdendo di profondità. In questo caso, per fortuna, le generose dimensioni della SEF 15×12 compensano almeno in parte questa perdita di profondità.

La stabilità della piastra anche stavolta è stata superlativa. Ho testato il mio DFX su quel terreno non solo con alcune Factory Preset (Relic, Jewelry e Jewelry/Beach) ma anche con programmi molto noti per le loro performance (es. Bazooka – vedi in fondo all’articolo ) e anche in questo caso la piastra si è comportata in maniera superba.

Memore dell’esperienza precedente, ho abbassato un pochino la DC Sensitivity in modo da avere un pin-point più preciso e, anche grazie all’esperienza accumulata, la mia precisione di individuazione e scavo è diventata “QUASI” assoluta. Ho scritto “QUASI” non a caso… fra poco spiegherò il perché…

Anche in questa condizione operativa i risultati non sono mancati e dopo un po’ (tenete conto che questo campo l’avevo già lavorato con la Eclipse 950 e con un ACE 250) sono iniziati a spuntare oggetti non ferrosi a varie profondità. Come al solito la profondità media è stata sicuramente superiore a quella ottenibile con la piastra standard in quelle condizioni di terreno. Dato il quasi inesistente inquinamento da ferro, non ho avuto modo di riprovare in modo intensivo la recovery speed e la sepazione dei target.

La seconda parte del test è avvenuta su un campo da pascolo bellissimo. Erbetta bassa bassa tipo campo da golf… sole stupendo… nessuno che scassava (a parte gli elicotteri che mi sorvolavano ogni 5 minuti!).

Dato che non avevo troppo tempo a disposizione, mi sono concentrato su alcuni test “artificiali”.

Ho scavato una bella buchetta da circa 22-25 cm (non vado in giro col righello!) e ci ho infilato dentro una moneta da 50 cents. Ho ricoperto il tutto e pigiato ben bene per far aderire la terra.

So per certo che ne la 950 ne la 6×10 sarebbero riusciti a sentirla con quella mineralizzazione (parliamo di un valore pari a 4 su 13.5 nella scala Jeff Foster dove 0 è mineralizzazione estrema e 13.5 è nessuna mineralizzazione) avendo già fatto quel test durante un’uscita precedente.

Bhè… la SEF la sentiva… e pure bene!

Per onestà va detto che l’audio era abbastanza solido e ripetibile mentre il Signagraph e il VDI erano piuttosto variabili anche se sempre con valori positivi. Dato che stavo usando il programma Bazooka che è notoriamente estremo e tende a dare anche diversi falsi segnali, ho pensato: “Ma non è che posso scambiare il segnale del mio target buono con un falso segnale e ‘tirare avanti’ senza fermarmi?” e allora ho voluto fare un secondo test che tagliava la testa al toro…

Ho abbassato i valori di AC Sensitivity da 80 a 67, la DC a 35 e il PreAmp Gain da 4 a 3.

Voi direte, “Ma che sei matto? Non sentirai una moneta manco se l’appoggi sulla piastra!!! Quei valori sono TROOOPPO bassi!”

Bhè… Il suono di soglia è diventato di velluto… Falsi segnali ZERO e… Passando la SEF sulla moneta: BEEEP!!! Beccata!!!! Impossibile confondersi ora!!! Ho fatto anche altre prove seppellendo altri oggetti ed ho avuto altre conferme. Morale della favola: se non siete interessati a profondità da sindrome cinese ma volete certezze e ottima profondità, NON SETTATE LA MACCHINA CON VALORI TROPPO ALTI! Seguendo questa filosofia mi sono trovato con una macchina ultra-stabile, silenziosissima e che, se segnalava qualcosa…era un target valido con un livello di confidenza di circa il 90%. E non ho perso tanto in profondità!

E’ certo che se siete interessati alla SUPER-PERFORMANCE dovrete, ma questo è comune a qualsiasi piastra, accettare un compromesso: settaggi “pompati”, un maggior numero di falsi segnali e quindi peggiore qualità di ricerca in senso ampio.

Un settaggio da super-esperti? Prendete il Bazooka, abbassate i valori di AC, DC e PreAmp ai valori che ho detto sopra, verificate di trovarvi in monofrequenza 15KHz, GEB Offset a +1, SweepSpeed a 1, HotRock Reject e BottleCap Rejection al minimo e Recovery Speed intorno a 10-12. Ground Filtering a seconda della mineralizzazione (se potete usare il valore 3 è meglio). Ma soprattutto VCO e MIXED MODE su ON…

So che il Mixed Mode non è per tutti… Causa parecchi mal di testa specie se siete in zone inquinate da ferro. Ma se non avete troppi problemi con la spazzatura metallica vi permette di iniziare a sentire il target prima di passarci sopra con la piastra! Divertimento assicurato!

Per concludere voglio tornare al discorso lasciato a metà sul PINPOINT….

Ho scritto che, con la pratica la precisione di scavo diventa QUASI assoluta. Infatti possono esserci i casi in cui potreste letteralmente diventare matti per trovare il target. Durante le mie ultime prove mi è capitato più di una volta di sentire un target con audio solido e signagraph solido. Verificavo la posizione col pin-point e, dopo aver individuato il punto esatto, iniziavo a scavare… Nulla…Eppure il meter è abbastanza preciso anche con la SEF… Scavo più a fondo… nulla… Allargo un po’ la buca…ancora nulla… Vado più giù… nulla… Eccheccacchio!

Poi, all’improvviso, mi ritorna in mente un brandello di un post di un forum americano dove si accennava a SEF e Segnali Fantasma. Bingo!

La SEF, per la sua particolare conformazione, spesso può ingannare l’operatore quando il target è messo con una particolare angolazione. Può accadere infatti che pur segnalando il massimo livello di segnale al centro della piastra, in realtà il target si trovi a lato della medesima. In altre parole il campo elettromagnetico è come se fosse deviato dall’angolazione del target e spostato lateralmente.

Ciò, a dire il vero, non capita di frequente, anzi, succede pochissime volte, ma quando succede è piuttosto noioso. Personalmente ho notato questo. Quando mi è capitato questo fenomeno, ho visto che, al lato della piastra, un paio di cm fuori dal suo bordo, il metal mi segnalava un altro target valido alla stessa profondità del primo. Scavando poi mi accorgevo che il target VERO si trovava più o meno in un punto a metà dei due target VIRTUALI segnalati.

A questo punto ho elaborato una strategia. Quando sospettavo una situazione del genere, usavo il PINPOINT per ispezionare l’area INTORNO al primo target segnalato per verificare la presenza del suo “Fantasma”. A quel punto scavavo tra i due punti e di solito funziona!

Ripeto… Su 100 segnali validi questo effetto fantasma potrà capitare 5-6 volte… Nulla di preoccupante quindi…e poi vi ho appena indicato come aggirare il problema.

Concludendo la mia prova riconfermo l’assoluta qualità di questo prodotto il cui acquisto consiglio vivamente specie a tutti coloro che cercano una piastra ultra-performante in profondità, copertura, stabilità e precisione nella discriminazione e nella separazione dei target.

Spero, nel prossimo futuro, di poter testare anche la sorella minore 12×10 per verificare, come dicono, che non perda troppo rispetto alla 15×12 garantendo però un peso sensibilmente inferiore.

Happy SEF Hunting!

Bodhi3

BAZOOKA PROGRAM PRG
BASIC ADJUSTMENTS: BAZOOKA
TARGET VOLUME 48 – 63 1 50
AUDIO THRESHOLD 0 – 42 2 15
TONE (AUDIO FREQ.) 0 – 255 3 231
AUDIO DISC. ON/OFF 4 ON
SILENT SEARCH ON/OFF 5 OFF
MIXED-MODE ON/OFF 6 OFF
A.C. SENSITIVITY 1 – 85 7 80
D.C. SENSITIVITY 1 – 60 8 50
BACKLIGHT 0 – 6 9 0
VIEWING ANGLE 1 – 25 10 25
PRO OPTIONS:
AUDIO RATCHET PINPOINT ON/OFF 1 OFF
S.A.T.SPEED 0 – 10 2 5
TONE I.D. ON/OFF 3 ON
V.C.O. ON/OFF 4 ON
MODULATION ON/OFF 5 ON
G.E.B. AUTOTRAC ON/OFF 6 ON
TRAC VIEW ON/OFF 7 OFF
AUTOTRAC SPEED 1 – 20 8 8
AUTOTRAC OFFSET -10 – +10 9 0
TRAC INHIBIT ON/OFF 10 ON
COARSE G.E.B. 0 – 255 11 AUT
FINE G.E.B. 0 – 255 12 AUT
DISCRIM-INATION DISC. EDIT -95 – +95  (n.a.) 13 REJ:-95,
BLOCK EDIT -95 – +95 14 -71
ACC:-70,
95
LEARN ACCEPT ON/OFF 15 OFF
LEARN REJECT ON/OFF 16 OFF
RECOVERY SPEED 1 – 40 17 16-20
BOTTLECAP REJECT 1 – 20 18 1
HOT ROCK REJECT 0 – 20 19 10-20
SWEEP SPEED 1 – 20 20 1
GROUND FILTERING 2 – 6 21 5
DISPLAY VISUAL DISC. ON/OFF 22 OFF
ICONS ON/OFF 23 PREF
V.D.I. SENSITIVITY 0 – 99 24 90
D.C. PHASE ON/OFF 25 ON
GRAPH AVERAGING ON/OFF 26 OFF
GRAPH ACCUMULATE ON/OFF 27 ON
FADE RATE 1 – 14 28 5
PREAMP PREAMP GAIN 1 – 4 29 3
MULTI FREQ. METHOD 2 FREQ. (BEST DATA) ON/OFF 30 OFF
2 FREQ. (CORRELATE) ON/OFF 31 OFF
V.D.I. NORMALIZED ON/OFF 32 ON
1 FREQUENCY (3kHz) ON/OFF 33 ON
1 FREQUENCY (15kHz) ON/OFF 34 OFF

TEST: Prima uscita con la SEF 15×12…


Come annunciato ieri, stamattina ho iniziato i primi test “live” della piastra SEF 15×12 che ho avuto in prestito da un gentile amico di ricerca.

Come molti sanno, i terreni che di solito frequento hanno una mineralizzazione ferrosa medio alta (in una scala da 1 a 15, di solito si attestano tra 10 e 12.5) quindi le piastre Doppia D dovrebbero avere un certo margine di vantaggio rispetto alle concentriche di pari misura.

La SEF (Symmetric Electro-Magnetic Field – Campo Elettro-magnetico Simmetrico), chiamata anche Butterfly (farfalla) per via della sua particolare geometria, rappresenta forse la massima evoluzione delle DoppiaD.

Progettata dalla Detech con un tempo di sviluppo di circa 3 anni, vede nel suo arsenale 5 modelli (prodotti poi per diverse marche e modelli di metal detector):

– SEF 8×6 (L’ultima nata!)

– SEF 12×10

– SEF 15×12 (Quella che sto testando)

– SEF 18×15

– SEF 21×17

Va da se che i numeri indicati sopra indicano le dimensioni verticali e orizzontali in pollici.

La piastra è arrivata a casa mia in un cartone bianco con il logo SEF arancio e rosso in fondo nero. Le dimensioni sono davvero ragguardevoli! Circa 38×30,5 cm!!! Rispetto a questo modello, la Eclipse 950, piastra standard da 9.5″ (circa 24 cm) del mio DFX sembra proprio piccolina!

Una delle mie preoccupazioni, ancora prima di ricevere questa piastra, era il suo peso. Avevo letto da diverse parti che le SEF, a partire dalla 12×10 in su, risultano piuttosto pesantine. Non appena ho sballato la confezione e ho sollevato la bobina ho tirato un mezzo sospiro di sollievo. Pur se veramente grandicella, la 15×10 non mi è sembrata poi così un macigno come avevo letto. Per pura curiosità l’ho messa su una bilancia alimentare e il display digitale mi ha indicato un peso di poco più di 700 grammi. All’incirca un paio di etti in più rispetto alla Eclipse 950. Tenendo conto che stiamo parlando di una piastra, la SEF, che è circa, fatte le debite proporzioni, il 30% più grande di quella standard, mi sembra che la differenza di peso sia piuttosto contenuta.

Stamattina, verso le 9.30, mi sono recato in un campo vicino casa mia che aspettava da un po’ di tempo di essere ri-spazzolato a dovere. Conoscevo bene la caratteristiche del terreno per averlo già iniziato a sondare con la Eclipse 950 e con la mia nuova Eclipse DD 6×10, la sua mineralizzazione media (misurata col metodo Jeff Foster) e il livello di umidità. Condizioni perfette ed ideali per un primo test serio per questa piastra.

Il montaggio è avvenuto senza alcun tipo di problema: la vite con bullone standard della White’s è perfetta per questo modello. Un veloce avvolgimento del cavo intorno all’asta del metal, l’inserimento dello spinotto con vite di sicurezza e via… accendiamo lo strumento!

La piastra, pur pesando 200 grammi in più rispetto alla 950 non sbilancia troppo il DFX in avanti. Il peso extra un po’ si sente, questo è vero, ma come si suol dire “pensavo peggio…”. Tenete conto che la piastra mi è stata prestata e quindi ho avuto la naturale tendenza di tenerla un po’ più sollevata da terra, con un evidente sforzo supplementare, per minimizzare i possibili contatti con pietre o altri ostacoli che potessero graffiarla eccessivamente. Da notare che la SEF viene venduta con il suo copri piastra, quindi è possibile, per chi l’acquista, iniziare subito a spazzolare senza troppe preoccupazioni.

Ho impostato, per iniziare, un programma di fabbrica, il RELIC, per vedere come si comporta con impostazioni piuttosto “tranquille” e conservative. La prima sensazione è stata quella di una stabilità sconcertante per le dimensioni di questa piastra. Silenziosa, stabilissima, senza falsi segnali, ha iniziato subito a far vedere di che pasta è fatta segnalando target non-ferrosi con audio solido e VDI e Signagraph piuttosto stabili. La profondità, con il programma standard caricato, mi ha subito meravigliato. Di solito, nei miei terreni, con il RELIC e la 950 o la 6×10 non si riesce a raggiungere profondità troppo elevate. Diciamo che la norma è tra i 5 e i 12-15 cm. Bhè, la SEF mi ha fatto subito scavare un target non ferroso delle dimensioni di una moneta a circa 20 cm!

Continuando a spazzolare, ho “pompato” il mio DFX con programmi molto più spinti. Mi aspettavo, da quello che avevo letto in alcuni forum, che la SEF facesse impazzire il Metal…
E invece? Ancora abbastanza stabile!!! Molto di più della 950 o della 6×10!

L’entusiasmo è cresciuto di pari passo all’aumento dei parametri di sensitività! E, di conseguenza, la profondità delle buche che la SEF mi ha fatto scavare. Tenete conto che alla fine delle quasi 5 ore di test, in un campo già parzialmente lavorato, ho scavato buche fino a 28-30 cm per target delle dimensioni medie di una moneta o anche meno!

La cosa per me più impressionante è stato non tanto il raggiungimento del top della profondità a 30 cm… ma il fatto che la MEDIA delle buche sia notevolmente più profonda di quelle che la 950 o la 6×10 mi hanno fatto fare. Questo perché, statisticamente, i target dalle mie parti non vanno mai troppo a fondo. Posso dire questo con una certa tranquillità datami dall’aver fatto un uso massivo della modalità di ricerca NO-MOTION che, come sapete, permette di raggiungere profondità assai superiori a quelle ottenibili in modalità MOTION.

Altro mio dubbio sulla SEF 15×12 riguardava la sua capacità di rilevare oggetti piccoli. Di solito le piastre grandi dimostrano di soffrire molto con target minuti. E invece, altra grande sorpresa!
La SEF mi segnala nettamente un target non ferroso a circa 10-12 cm: scavo e… Incredibile! Una monetina piccina piccina piccina! Circa 7 mm di diametro per uno spessore di circa 1 mm!!
Sono certo di aver stra-ripassato quel punto con la 950 e con la 6×10 senza aver avuto segnali affidabili e sono altrettanto stra-convinto che almeno la 950 non mi avrebbe mai segnalato correttamente quella monetina! Che dire? FANTASTICO!!!

Il Pin-point della piastra si rivela un po’ meno chirurgico della 950 ma senz’altro all’altezza della situazione. Come tutte le DoppiaD ci vuole un po’ di pratica ma dopo un po’ si impara ad individuare il punto di scavo con una discreta precisione. Tenete anche conto che l’incremento medio della profondità di rilevazione disturba sempre un po’ la precisione del pinpoint di QUALUNQUE piastra. Ecco perché la SEF ti costringe a fare un po’ di esercizi in più.

La separazione dei target si è rivelata assolutamente sorprendente. Non mi aspettavo, da una bobina così grande, una capacità così elevata di districarsi tra i vari target sepolti.

Ora vorrei dare qualche consiglio per chi userà questa piastra con il suo DFX: diminuite la Recovery Speed di circa un 30% e la Sweep Speed portatela al minimo (1). Questo per tarare la macchina alle generose dimensioni in larghezza della SEF. Impostate la PreAmp al massimo valore che permetta di tenere la macchina stabile collegandola ad un opportuno AC Sensitivity.

Abbassate pure tranquillamente un pochino la DC Sensitivity se sentite che il pin-point vi mette un po’ in difficoltà. Questo, ovviamente, se non siete pazzi come me ad usare il DFX in Mixed Mode.

Se volete andare sul velluto impostate il modo multi-frequenza Best Data e pompate pure le sensitivity per compensare la naturale perdita di performance di questa modalità rispetto alle Single-Frequency.

Se siete più temerari e il terreno ve lo consente, via con il 15KHz, PreAmp a 4 , AC sens a 80, Ground Filtering a 3-4, VCO su ON e Mixed Mode acceso! Vi divertirete sicuramente!!!!

Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo… Il peso extra della piastra… Ma ho già pensato di procurarmi una corda elastica (quella che si usa per fissare le cose sui portapacchi dell’auto) con i ganci per realizzare il mio “Swingy Thing” e risolvere anche questo problema. Per coloro che invece proprio non possano gestire questo piccolo peso in eccesso, magari la 12×10 può essere la soluzione…

Concludendo questo primo test, assolutamente POSITIVISSIMO, posso dire che la sensazione che mi ha lasciato la SEF 15×12 è questa: “Se c’è un target sotto terra… La SEF lo troverà!”

Happy Symmetric Hunting!

Bodhi3

GENERIC: Test avanzati per misurare le performance…


Oggi vorrei proporvi una serie di TEST AVANZATI per poter valutare in maniera più rigorosa le performance del vostro detector. Questa è solo la prima parte delle modalità di verifica.

Tenete conto che, normalmente, ci sono tanti fattori che potrebbero influenzare i risultati dei test ma, a parità di condizione, è possibile ottenere una certa coerenza e affidabilità nei valori misurati.

Per operare queste verifiche è però richiesta un minimo di perizia da parte dell’operatore, proprio per evitare dei grossolani errori (es. piastra non parallela al terreno, settaggi “esasperati”, inquinamento elettromagnetico etc) che possono compromettere decisamente la serietà dei test.

Va da se che l’operatore possa effettuare piccole modifiche alle procedure per renderle ancora più valide a seconda delle circostanze in cui si trova ad eseguire i test.

Alcuni consigli generali prima di partire…

1)      Verificate le connessioni e la carica delle pile del detector

2)      Prima di effettuare le verifiche effettuate il bilanciamento del terreno (se possibile) e tenete acceso il metal per 2-3 minuti prima di iniziare

3)      Impostate i settaggi a livelli elevati ma senza compromettere la stabilità del MD

4)      Verificate che il livello di umidità del terreno sia entro livelli contenuti

5)      Verificate che la piastra non sia bagnata e/o sporca

6)      Cercate di effettuare i test in terreno dove non ci siano altri oggetti metallici sepolti. Effettuate quindi una bonifica preventiva

7)      Armatevi di quaderno, matita, un metro e qualcosa per scavare buche piccole

8)      Buon divertimento!

“MAX DEPTH” Test

Questo test individua la massima profondità a cui è possibile rilevare un oggetto metallico.

1)      Distanza, almeno 50 cm tra i target.

2)      Numero passaggi: non meno di  25 cicli completi (destra-sinistra e sinistra-destra)

3)      Sepolti ogni 1-2 cm di profondità

4)      Variare l’orientamento del target

“RELIABILITY” Test

Questo test mira a verificare la consistenza delle identificazioni per i vari oggetti a varie profondità

1)      Distanza target almeno 50 cm

2)      Numero passaggi: non meno di  25 cicli completi (destra-sinistra e sinistra-destra)

3)      Profondità (in cm – valori positivi = in aria , valori negativi = target sepolti in terra): +20, +15,+ 10, +5, 0 , -5 , -10, -15, -20

4)      Target:

  1. Chiodo di ferro
  2. Ferro di cavallo arrugginito
  3. Linguetta lattina a strappo
  4. Linguetta lattina no-strappo
  5. Lattina intera
  6. Lattina schiacciata
  7. Carta stagnola
  8. Tappo birra
  9. Tappo bottiglia olio (a vite)
  10. 1 cent
  11. 5 cent
  12. 10 cent
  13. 20 cent
  14. 50 cent
  15. 1 euro
  16. 2 euro
  17. 200 lire
  18. 100 lire
  19. Anello oro
  20. Catenina oro sottile
  21. Moneta rame
  22. Moneta argento

“GOOD TARGET VS GOOD TARGET” Recovery Speed test

Questo test verifica la capacità del metal nel segnalare correttamente due target contigui considerati BUONI

1)      Prendere due monete da 50 cent e poggiarle a terra

2)      Iniziare tenendole a circa 15 cm di distanza tra loro

3)      Effettuare passaggi solo da Sinistra a Destra: almeno 10

4)      Verificare se il detector riesce a segnalare entrambi i target in modo corretto

5)      In caso positivo diminuire la distanza inter-target

6)      In caso negativo aumentare la distanza inter-target

7)      Il test si conclude quando il metal non riesce più a segnalare entrambi i target in maniera coerente e consistente (almeno 80% dei passaggi)

“NO GOOD TARGET VS GOOD TARGET” Recovery Speed Test

Questo test misura la distanza minima tra un target NON BUONO (DISCRIMINATO) e uno BUONO (NON DISCRIMINATO)

1)      Prendere un chiodo di ferro e una moneta da 50 cent e poggiarli a terra

2)      Impostare la discriminazione in modo che il chiodo venga “rifiutato” e la moneta sia “accettata” e correttamente segnalata

3)      Iniziare tenendolo i due oggetti a circa 15 cm di distanza tra loro

4)      Effettuare passaggi solo da Sinistra a Destra: almeno 10

5)      Verificare se il detector riesce a “chiudere” sul chiodo (discriminare) e segnalare la moneta in modo corretto

6)      In caso positivo diminuire la distanza inter-target

7)      In caso negativo aumentare la distanza inter-target

8)      Il test si conclude quando il metal non riesce più a segnalare il target “buono” in maniera coerente e consistente (almeno 80% dei passaggi) dopo che la piastra è passata sul target “non buono”

 

“X-RAY” TEST

Questo test misura la capacità di identificare correttamente un target BUONO quando è parzialmente o totalmente coperto da un target NON BUONO.

1)      Seppellire una moneta da 50 cent a circa 10 cm

2)      Seppellire un dischetto di ferro delle dimensioni di poco superiori alla moneta da 50 cent sulla esatta verticale della moneta ad una profondità di 5 cm.

3)      Verificare con 25 passaggi completi (SX-DX + DX-SX) se la moneta viene rilevata

4)      Se si, aumentare la profondità del dischetto di ferro, avvicinandolo alla moneta. Ripetere il punto 3

5)      Se no, diminuire la profondità del dischetto di ferro, allontanandolo dalla moneta. Ripeter il punto 3

6)      Il test termina quando viene individuata la distanza minima tra dischetto di copertura e moneta in modo tale che la moneta venga correttamente individuata in almeno l’80% dei passaggi

“PIN POINTING FOCUS” RELIABILITY IDENTIFICATION TEST*

(* solo per modelli con pinpoint incorporato)

Questo test ci permette di capire quanto è affidabile l’identificazione del target quando la piastra non è esattamente sulla verticale dell’oggetto stesso

1)      Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

  1. 0 cm (appoggiata al terreno)
  2. 5 cm sotto terra
  3. 10 cm sotto terra
  4. 15 cm sotto terra

2)      Individuate l’esatta verticale utilizzando il pinpoint

3)      Effettuate 20 cicli completi SX-DX+DX-SX e annotate i valori VDI riportati

4)      Spostare la piastra di 5 cm verso di voi rispetto al punto di verticale

5)      Effettuate altri 20 cicli completi e annotate i valori VDI riportati

6)      Spostate la piastra di altri 5 cm verso di voi

7)      Effettuate altri 20 cicli completi e annotate i valori VDI riportati

8)      Il test si interrompe quando il detector non è più in grado di rilevare il target per almeno il 70% delle volte

“SWEEP SPEED” TEST

Questo test ci permette di capire qual’è la velocità di spazzolata più indicata per il nostro metal detector in condizioni di ricerca ideali.

1) Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

  1. 0 cm (appoggiata al terreno)
  2. 5 cm sotto terra
  3. 10 cm sotto terra
  4. 15 cm sotto terra

2)      Individuate l’esatta verticale utilizzando il pinpoint

3)      Iniziate con la moneta a quota 0. Effettuate cicli completi SX-DX+DX-SX alla vostra velocità “standard”. Rallentate la velocità fino a quando il target non è più identificato. Ora aumentatela gradualmente fino a quando il target non è più identificato (se potete)

4)      Effettuate lo stesso test per le altre monete alle varie quote di profondità fino ad individuare la velocità migliore per identificare correttamente la media degli oggetti.

“DISCRIMINATION HOLE” TEST*

(* Solo per modelli che permettono la c.d. “Notch Discrimination”)

Questo test vi permette di capire meglio come la discriminazione possa influenzare la massima profondità raggiunta.

1)      Prendete 4 monete da 50 cent e seppellitele a (distanza inter-target : almeno 50 cm):

a    0 cm (appoggiata al terreno)

  1. 5 cm sotto terra
  2. 10 cm sotto terra
  3. 15 cm sotto terra

2)      Impostate il metal detector in modo che ACCETTI la moneta da 50 cm che giace a quota zero. Lasciate un pochino di margine (ne troppo ne troppo poco) di discriminazione verso destra e verso sinistra in ugual modo. Avrete così creato un “BUCO DI DISCRIMINAZIONE”. In altre parole, tutto ciò che è a sinistra dell’intervallo a ridosso della moneta è rifiutato e tutto ciò che è a destra dell’intervallo a ridosso della moneta è rifiutato. Avete creato una sorta di “trappola per monete da 50 cm”… Verificate la bontà del settaggio con alcuni target non validi.

3)      Effettuate una serie completa di venti passaggi SX-DX+DX-SX per verificare che almeno al 95-100% delle volte la moneta a quota 0 sia accettata

4)      Effettuate le verifiche sulle monete a profondità maggiore. Verificate se ci sono dei decadimenti nella qualità dell’identificazione.

Questi sono solo una parte dei test avanzati che vorrei proporvi. Nei prossimi giorni, non appena potrò pubblicherò anche gli altri.

Happy Metering Hunting!

Bodhi3