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Altri 10 miti da sfatare sul Metal Detecting…


emotional caucasian woman over white Dopo il grande successo di pubblico (e di critica! Ahahah) del precedente articolo dedicato ai 10 Miti da sfatare sul Metal Detecting, aggiungo altri 10 quesiti.

In realtà durante la stesura del primo articolo ne avevo individuati 17 e quindi me ne avanzavano 7 da giocarmi nella seconda parte. Ora ne ho aggiunti 3 e ve li presento tutti insieme.

Spero possano esservi utili…

Leonardo/”Bodhi3”
Direttore di AMD Tech Team

DOMANDE:

  1. Se raddoppiamo il voltaggio operativo raddoppiamo le prestazioni? (FALSO!)
  2. Un detector da 1000 euro mi farà trovare più cose di uno da 100 euro? (VERO E FALSO)
  3. Esistono posti così battuti da potersi considerare, con certezza, esauriti? (FALSO)
  4. E’ vero che i target possono solo affondare nel terreno? (FALSO)
  5. Un target perso 100 anni fa sarà più a fondo di uno perso 1 anno fa? (FALSO)
  6. I MD vanno più in profondità su terreni bagnati rispetto a quelli asciutti? (VERO)
  7. Quando l’aria è più umida i MD sono meno stabili? (FALSO)
  8. Usare zero discriminazione permette di rilevare target più profondi rispetto a quando si discrimina? (VERO)
  9. Un leggero sottobilanciamento del terreno può essere utile per rilevare meglio gli oggetti minuti? (VERO)
  10. Le piastre prodotte dallo stesso costruttore del detector sono sempre migliori rispetto a quelle prodotte da terze parti (FALSO)

RISPOSTE:

  1. 1FALSO! Il rapporto tra profondità e voltaggio operativo è (Fonte Reparto Ricerca e Sviluppo FISHER LABS/TEXAS FIRST) – nell’ordine della sesta potenza.
    In altre parole, se si vuole raddoppiare la profondità, dovremmo aumentare il voltaggio di ben 64 volte!!!
    E ciò implicherà un consumo di batterie moltiplicato per 4096 dato che il rapporto profondità-energia necessaria è addirittura alla 12° potenza!
    (Per ulteriori informazioni http://detectorstuff.com/2009/03/02/detector-stuff-interviews-ft-fisher-engineers-david-johnson-and-john-gardiner/)
  2. 2VERO E FALSO! Innanzitutto bisogna passare sopra ad un target per avere la possibilità di rilevarlo!
    Scherzi a parte, un metal detector di fascia alta solitamente permetterà di avere performance superiori a quelle dei modelli economici in profondità, discriminazione, separazione, riduzione dell’Iron Masking, gestione della mineralizzazione etc.
    Questo non significa che con i modelli entry-level non si trovi nulla, anzi!
    Oggigiorno quasi tutti i modelli di fascia bassa hanno raggiunto prestazioni che anni fa erano impensabili anche su macchine top di gamma. Va da se però che i modelli più avanzati, in condizioni di ricerca più difficili, saranno gli unici a farci ottenere prestazioni accettabili.
  3. 3FALSO! Molto spesso mi è capitato di cercare nello stesso posto, anche di dimensioni limitate, per decine di volte ed in modo molto meticoloso. Ogni volta però trovo qualcosa! Come è possibile? Eppure ho passato il terreno palmo a palmo e con tante macchine diverse! I motivi sono presto detti. Innanzitutto il terreno (ma anche la spiaggia) deve essere considerato alla stregua di una entità “vivente”, che si modifica nel tempo, a volte anche in modo molto repentino e drammatico. Lavorazioni agricole o edili, vento, piogge, neve, ghiaccio, frane, dilavazioni, mareggiate ma anche piante, erba, arbusti e perfino l’attività sotterranea di lombrichi e talpe possono far variare le condizioni del terreno e, di conseguenza, degli oggetti in esso contenuti. Altri motivi che possono influenzare i ritrovamenti nei posti “strabattuti” sono di carattere tecnico e anche di utilizzo. Molto spesso infatti un target ferroso discriminato può mascherare un target nobile adiacente. Questo è il noto fenomeno dell’IRON MASKING. Va da se che a seconda della posizione relativa degli oggetti rispetto alla nostra direzione di spazzolata si possa o meno configurare l’iron masking a vari livelli di intensità. Può infatti accadere che spazzolando in un verso l’oggetto ferroso vada a mascherare quello buono, se invece arriviamo da un’altra direzione magari riusciremo ad evitare questo fenomeno. Altro fattore importante è legato alle migliorie delle tecnologie dei detector. Un posto che è stato “passato” con un detector di vecchia generazione può aver lasciato in terra tanti target che invece, con uno di nuova concezione, verranno rilevati. Anche l’operatore ha una parte preponderante nella questione. Un cercatore “frettoloso” molto spesso salterà dei target che invece uno più meticoloso andrà a trovare.  Questi sono solo alcuni dei motivi che mi suggeriscono di consigliare a tutti di tornare nei posti già “cercati”, magari dopo una stagione… chissà cosa ancora ci sta aspettando…
  4. 4FALSO! Se in spiaggia questo fenomeno è piuttosto comune, grazie all’erosione che avviene per causa del moto ondoso dell’acqua o del vento che “spazza” la sabbia dalla superficie andando a diminuire la profondità relativa anche in tempi molto veloci, in terra è un po’ più raro che ciò accada. Ma vi assicuro che accade! E vi spiego perché… Se escludiamo frane e dilavazioni, che sostanzialmente ricalcano la condizione marina, a poter far RISALIRE (si , risalire! Non si tratta semplicemente della rimozione di terreno soprastante) i target di solito sono 2 fattori: vermi/animali sotterranei e gelate. I vermi e tutti gli altri animali sotterranei scavano in continuazione nel terreno andando a modificarne la struttura anche in modo sensibile provocando lo spostamento anche verso l’alto di target. Le gelate invece permettono lo spostamento grazie alla cristallizzazione dell’umidità presente che, aumentando di volume, può spingere anche gli oggetti metallici verso l’alto.
  5. 5FALSO! Molto spesso è facile trovare monete vecchie anche di 100 anni quasi a vista, mentre monete coniate da poco possono essere trovare a profondità importanti.
    Sono tantissimi i fattori che influenzano il cosiddetto “SINKING RATE” (Rateo di Affondamento). Tra questi troviamo: densità del terreno, presenza di sassi, attività di animali sotterranei, movimenti tellurici, fenomeni carsici, variazioni di temperatura, forma e volume dell’oggetto, posizione relativa dell’oggetto etc etc.
    Come vedete sono tante le cose che possono influenzare la posizione ed i movimenti degli oggetti e quindi non vi è alcun modo di correlare l’età dell’oggetto con la sua profondità relativa.
  6. 6VERO! L’umidità del terreno, presente dopo le piogge, migliora la sua conduttività permettendo quindi una leggera “amplificazione” (il termine non è tecnicamente corretto ma rende l’idea) degli oggetti metallici presenti nel sottosuolo. Inoltre, da studi effettuati da alcune università nord americane, la presenza di umidità nel terreno tende a ridurre i disturbi EMI (elettromagnetici) che eventualmente fossero presenti nella zona.
  7. 7FALSO! E’ noto che l’aria umida riduce sensibilmente l’impatto delle interferenze elettromagnetiche (EMI) rispetto all’aria secca che invece riesce a veicolare meglio le cariche elettriche.
    Si potrà quindi notare un maggiore nervosismo delle macchine, quando le linee dell’alta tensione sono nei paraggi, quando la giornata è ben soleggiata e c’è un’umidità relativamente bassa.
  8. 8VERO! L’utilizzo della discriminazione può impattare anche in modo sensibile nella rilevazione degli oggetti nobili, specie di quelli d’oro sottile o quelli in argento puro. Il motivo di ciò richiede una spiegazione tecnica che cercherò di rendere più semplice possibile.
    Se pensiamo alla scala di discriminazione, normalmente la pensiamo come se fosse disposta su un segmento rettilineo che va da 0 (MAX FERROSO) ad un certo valore X (MAX NON FERROSO).
    In realtà questa scala sarebbe meglio rappresentarla come se fosse un cerchio rotondo. Questo cerchio avrà il punto di MAX FERROSO accanto al MAX NON FERROSO come si vede nel famoso grafico (fatto dal mio mentore Jeff Foster) qui accanto.
    In questo grafico il valore di MAX FERROSO è, come sa bene chi possiede macchine White’s, pari a -95 mentre il MAX NON FERROSO è +95.
    Come vedete i due estremi sono uno accanto all’altro, mentre normalmente siamo abituati a pensarli come lontani (vedi le macchine Garrett e tante altre). Dopo questa premessa andiamo al cuore del discorso. Normalmente la nostra discriminazione andrà a coprire dal ferro all’alluminio o poco sotto, dato che la maggior parte dei target che NON ci interessano (a meno che non facciate ricerca militaria) si trova in quella zona. Di converso, parrà ovvio e lo è, i target che ci interessano si troveranno nella zona  che parte dall’alluminio (zona dell’oro sottile) a salire fino al fine scala dove si annidano gli oggetti in argento puro e che hanno la massima conduttività. Analizziamo quindi la situazione con un programma di discriminazione di tipo “classico” dove discriminiamo tutto il ferro fino all’alluminio e tutto il resto lo accettiamo. In questa situazione gli oggetti in oro sottile si troveranno vicino all’estremo superiore di discriminazione anche se fuori dalla sua portata. Attenzione però! Se l’oggetto in oro sottile è ad una profondità relativamente elevata, il suo valore VDI (Indicativo della sua conduttività) non sarà più stabile e inizierà ad oscillare intorno al suo valore medio. In questi casi si usa dire che il target ha un VDI “Ballerino” che, appunto, “balla” tra un minimo e un massimo. Ora, se questo “balletto” produce un VDI che si trova fuori dalla zona di discriminazione nessun problema, ma cosa accade invece se questi VDI, ballando qua e la, andassero a cadere nella zona discriminata che si trova li vicino? Semplice… Il segnale sarebbe “corrotto” e magari ci farebbe credere erroneamente che oggetto è ferroso! Abbiamo appena dimostrato che SE NON CI FOSSE LA DISCRIMINAZIONE, quel segnale legato ad un oggetto profondo lo avremmo sentito in modo molto più solido e ripetibile e quindi forse lo avremmo scavato. Qualcuno potrà ora obbiettare… Si, questo va bene per l’oro sottile, che si trova vicino alla zona di discriminazione, ma per l’argento? Quello è lontanissimo dalla zona incriminata! ERRORE! E’ lontanissimo se continuiamo, sbagliando, a considerare la scala come se fosse lungo un segmento rettilineo. Se invece, più correttamente, iniziamo a vederla con forma circolare, come in realtà è, capiremmo il perché anche l’argento non è al riparo da questo fenomeno! Infatti gli oggetti in argento hanno si VDI elevatissimi, ma sono pericolosamente vicini all’estremo del MAX FERROSO. E’ infatti possibile che, per oggetti profondi, il Balletto di cui abbiamo parlato prima, porti a far Saltare il VDI dell’argento nell’area del ferroso! Questo fenomeno è conosciuto come “Effetto WRAP” (Effetto Avvolgimento). Ecco quindi che alcuni VDI degli oggetti d’argento resteranno al sicuro mentre altri “salteranno di  la” finendo tra le grinfie del discriminatore. Prima di concludere, va detto che anche metalli meno conduttivi come rame e bronzo soffrono dello stesso problema dell’argento ma in maniera meno significativa…a meno che… a meno che non si stia utilizzando un detector ad alta frequenza che non normalizzi la scala… Ma questo lo tratteremo un’altra volta… 😀
  9. 9VERO! Con macchine che permettono il bilanciamento manuale o con quelle automatiche ma che permettono di impostare un leggero sfasamento (offset) positivo o negativo, è consigliabile fare in modo che il detector sia leggermente sottocompensato rispetto al terreno per avere una leggera migliore sensibilità sugli oggetti di piccola dimensione. Innanzitutto, cosa significa sotto-bilanciamento o sottocompensazione? In pratica quando bilanciamo manualmente la nostra macchina siamo di solito portati ad annullare completamente la risposta del terreno. Di solito per verificare si alza e abbassa la piastra sul terreno. Se non c’è alcuna variazione del suono di soglia sapremo che abbiamo bilanciato perfettamente il detector. Dobbiamo invece fare in modo che, avvicinando la piastra al terreno, il suono di soglia tenda “leggermente” ad aumentare. Ciò significa che il detector sta sentendo il terreno, anche se in maniera non troppo forte da renderlo instabile. Questo è il cosiddetto SOTTOBILANCIAMENTO. Parimenti se avvicinando la piastra il suono di soglia tenderà a diventare meno intenso o addirittura si ammutolirà avremo SOVRABILANCIATO il detector. Ora, gli oggetti minuscoli producono normalmente un segnale di intensità molto bassa. Il sistema di identificazione e discriminazione del detector alcune volte, se il segnale è troppo debole, non riesce ad elaborarlo correttamente e, semplicemente, o non lo rileva o lo rileva in modo errato. Se invece SOTTOBILANCIAMO il detector, produrremo un leggero AUMENTO DI VOLUME COMPLESSIVO del segnale e quindi ci sono migliori possibilità che il sist10ema di identificazione/discriminazione riesca a captare questo segnale.
  10. FALSO! Se invece è vero che acquistando piastre prodotte dallo stesso costruttore avremo la garanzia della perfetta affidabilità del prodotto, esistono numerosi casi di piastre prodotte da terze parti che offrono performance di gran lunga migliori di quelle prodotte dallo stesso costruttore.

10 commenti on Altri 10 miti da sfatare sul Metal Detecting…

  1. Bagi

    Complimenti Leonardo! Grazie per i test che fate e pubblicate, è sempre un gran piacere leggervi oltre che imparare e poter condividere questo stupendo hobby.

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